Che cos’è il premio Strega

cos e il premio strega

Se non ce lo fossimo chiesto non sapremmo ancora oggi com’è nato e perché il famoso premio Strega. Grandi autori sono passati da qui eppure magari non tutti sanno la storia di questo celebre premio letterario: vediamola insieme.

Quanti scrittori son passati di qui

Il premio Strega per molto tempo ha rappresentato più che un riconoscimento letterario, un simbolo del desiderio dell’Italia di tornare alla normalità dopo gli anni difficili e la guerra persa, ecco una delle ragione per cui tale riconoscimento è diventato in breve tempo uno dei concorsi letterari più noti e ambiti per gli scrittori italiani di generazione in generazione. Infatti quelli che oggi sono i nomi più prestigiosi della letteratura italiana sono passati attraverso il premio Strega, che ha portato loro in molti casi molto successo presente e prossimo. Simbolo della volontà di un gruppo di italiani di tornare a una normalità culturale dopo la guerra, il premio Strega è diventato uno dei premi letterari più ambiti e importanti per gli scrittori italiani.

Come ha avuto origine questo premio letterario è presto detto: era il 1947, si era reduci dalla guerra che più di tutte costò vittime all’Italia e al mondo intero e soprattutto si aveva voglia di riportare in qualche modo tutto alla normalità e di ricominciare nel modo migliore questo nuovo inizio di liberazione dall’oppressore, per cui il salotto di Goffredo e Maria Bellonci iniziò man mano ad accogliere un folto gruppo di quelli che saranno negli anni gli ‘habitué’ di casa Bellonci, amanti della letteratura e dei libri, che ai più passarono noti come gli “Amici della Domenica”.

Lo scalpore dei salotti letterari

Un po’ come si usava fare nella Francia bohemienne, anche in Italia usavano riunirsi in circoli o salotti eminenti e illustri uomini di cultura che desideravano solo godere dell’atmosfera brillante e accademica dei salotti letterari. In particolare, il salotto Bellonci era frequentato anche da tal Guido Alberti, industriale e proprietario della casa produttrice del liquore Strega, che, dopo vari confronti con il suo ospite, decise di metterci la faccia e di pubblicizzare con l’azienda il premio Strega, che, proprio in suo onore, acquisì tale nome. Inutile dire che questo premio subito rafforzò gli animi e incitò gli scrittori a un confronto assolutamente equo e pulito: la rosa tra cui scegliere il vincitore era composta di 14 partecipanti tra cui venne scelto nel 1947 quello che sarà per i posteri il primo Premio Strega.

Primo autore, quindi, ad aggiudicarsi il riconoscimento è Ennio Flaiano, con un romanzo che farà la storia delle letteratura italiana, ovvero “Tempo di uccidere”. Da questo momento in poi il premio indetto da Bellonci e Alberti inizierà a riscuotere talmente successo da non mostrare cenni di cedimento come altri brevi riconoscimenti italiani: in molti saranno coloro che, illustri e meno illustri scrittori, si cimenteranno e accetteranno di essere giudicati dagli “Amici”: tra questi non mancano nemmeno scrittori che mai avremmo potuto immaginare, come Cesare Pavese con “La bella estate”, o Alberto Moravia con “I racconti”, e che dire della partecipazione di Massimo Soldati con le sue “Lettere da Capri”, o del celebre Giuseppe Tomasi di Lampedusa e il suo popolarissimo “Il gattopardo”, diventato poi anche un lungometraggio entrato nella storia del cinema italiano.