CONSULENZA
TOSSICOLOGICA

 

 

In questa area presentiamo una
CONSULENZA TOSSICOLOGICA
resa possibile dalla disponibilità
di alcuni operatori universitari della

Sezione di Farmacologia e Tossicologia del
Dipartimento di Clinica Veterinaria dell'Università di Pisa

V.le Piagge 2, 56124 - Pisa
Tel.: ++39 050 2216807 - ++39 050 2216806
Fax ++39 050 542892


 

Vogliamo subito ringraziare tutti coloro che rendono possibile
tale preziosa collaborazione,
ed invitiamo chi avesse dubbi, quesiti o problemi da porre in merito
di inviare subito un messaggio al nostro solito indirizzo
indicando nel titolo: "Consulenza tossicologica"

 

barbi@dicos.unifi.it

 


 

 

QUESITI E DOMANDE INOLTRATE

CON RISPOSTE FORNITE DALLA
DOTT.SSA VALENTINA MEUCCI
DELLA SEZIONE DI FARMACOLOGIA E TOSSICOLOGIA
DEL DIPARTIMENTO DI CLINICA VETERINARIA DELL'UNIVERSITA' DI PISA


Dopo i QUESITI è riportato un contributo conoscitivo sui:

PRINCIPALI TOSSICI RISCONTRATI NELLE ANALISI
DEL LABORATORIO DI TOSSICOLOGIA
DEL DIPARTIMENTO DI CLINICA VETERINARIA DI PISA.


* * *



25.

23/11/2005
webmaster@risorse-gratis.net

Cara dottoressa circa due settimane fa ho perso il mio cane di 14 anni a causa di una pancreatite acuta.

Le analisi riscontravano dei valori della lipasi oltre i 6000 e del glucosio oltre i 480.

Abbiamo provato in tutti i modo a tenerlo in vita con flebo, antidolorifici e antibiotici ma non c’è stato niente da fare, probabilmente a causa dell’età avanzata del mio harley ( è così che si chiamava).

Il cane, la sera prima del decesso, ha vomitato e mi è parso di notare dei resti di plastica o qualcosa di simile.

E' possibile che il cane abbia ingerito dei bocconi contenenti dei pezzetti di plastica che quindi siano andati ad otturare il dotto pancreatico? Inoltre qualche mese prima il cane aveva subito un intervento per la frattura di una zampa.

È possibile che tale intervento lo abbia debilitato da un punto di vista fisiologico? Le porgo cordiali saluti e la ringrazio per il servizio che offre.

 

 

Risposta:

Per quanto riguarda la prima domanda non è assolutamente possibile che dei pezzi di plastica arrivino al pancreas, una volta ingeriti vengono eliminati con le feci.

Dal punto di vista clinico la pancreatite acuta può essere causata da infezioni oppure fenomeni che ne favoriscono l'insorgenza possono essere l'alimentazione del cane, l'obesità, le parassitosi intestinali ed i traumi addominali.

Il cane poteva essere debilitato dall'operazione chirurgica ma non necessariamente questo può essere correlato alla pancreatite.

Cordialmente Dott.ssa Valentina Meucci

 

 

 


24.

27/06/2005
benedetta232001@yahoo.it

Grazie per il vs. sito. Nessuno parla di questo argomento e quando si verifica un avvelenamento non si sa cosa fare. Vivo in un condominio e i problemi che causano i cano nei condomini sono quelli di tutti. Il mio cane Linus è stato avvelenato ed è morto nel 1997.

Potevo salvarlo ma non ho sospettato l'avvelenamento, l'avvelenamento oggi che c'è internet mi appare facile da diagnosticare ma allora solo il vetreinario che di domenica era di guardia poteva capirlo. nel 2002 ho trovato polvere bianca su balaustra e piante di altro terrazzo, nel nov. 2002 cho creduto che sul terrazzo fossero passato ratti, ma poi le feci di ratto si sono dimostrate essere topicidi. Pulisco i terrazzi tutti i giorni.

Il 28.05.2005 il caso di avvelenamento cani si è ripetuto: non è servito mettere tavole davanti alle porte finestre e prevedere che l'episodio si sarebbe ripetuto.

Una tavola si è spostata e la Lia (yorcky( di 8 anni ) è andata in terrazzo. Me ne sono accorta almeno mezz'ora dopo: il terrazzo era cosparso di PEZZETTI DI CIALDINE MARRONI CHE AL TATTO ERANO FRIABILISSIME E SI POLVERIZZAVANO). Tale materiale era assente la sera precedente. Ho immediatamente telefonato a tre urgenze veterinarie e la risposta è stata la medesima: come un veterinario mi aveva da poco tempo detto (grazie a Dio uno che ti fornisce informazioni), ho somministrato alla Lia sale grosso sciolto in acqua calda: ho congelato tutti i campioni di cialdine, vomito, ecc. ). Il vomito era appena marroncino chiaro e dopo diversi rigurgiti in esso erano presenti anche macchiette di sangue.

L'avvelenamento non poteva essere avvenuto più di 30/40 minuti prima. Ometto quanto fatto e prescritto dal veterinario della prima urgenza: non è stato pèrescritto konakion ma VIBRAVET e ROSSOVET il cui principio attivo è la doxiciclina mano idrato che però contrasta l'azione della vitamina K. L'0urgenza è consistita in analisi sangue e flebo per entranìmbe le mie canine - dalle 08.50 alle 12.45)... omissis.

La documentazione è chiara e disponibile. le analisi del sangue mostravano la protrombine e transaminasi fortemente alterate ednoltre i limiti per la Lia. Nell'orario detto le mie due canine sono state sottoposte a flebo, per la Lia è certo che era soluzione 0.9.%.

Dopo le analisi il veterinario - evitava di parlare di avvelenamento, -focalizzava il discorso sulla DIETA - prescriveva A/d e R/D Hilli's - non prescriveva Konakion ma prescriveva antibiotico VOBRAVETT E integratore ROSSOVET CHE CONTRASTANO IL kONAKION /VIT. k - ED L' Epaticomplex - EPATOPROTETTORE E NEI GG. SUCCESSIVI, MA AL TELEFONO DOMANDAVA SE SOMMINISTRAVO QUANTO PRESCRITTO INOLTRE diceva che non era certo l'avvelenamento perché non erano insorti sintomi osservabili entro le 72 ore.

Il medesimo ha rilasciato 2 dichiarazioni scritte : la dichairazione scritta rialsciata il 28.05.2005, è stata "integrata" da dichiarazione opposta rilasciata il 03.06.2005 dietro mia richiesta fax e racc. a.r.. Torno alla data dell'avvelenamento del 28.05.2005: Nulla mi è stato detto circa possibili situazioni di fronte a cui potevo trovarmi una volta a casa (45/50 km.).

Sono uscita dalla clinica alle 12.50 e alle 14.00 ero (viaggio di 50 minuti + sosta farmacia). A casa la Lia vomitava una pozza di acqua e sangue. Il Vibravet antibiotico non so a cosa dovesse servire e non l'ho mai somministrato. il Rossovet è stato sospeso il lunedì 30.06,.2005. Il 28.05.2005 alle 17.00 mi recavo dal mio veterinario: prescriveva Konakion ogni 6 ore. Ho sospeso il Konakion alla Lia il 21.06.2005. Contestualmente al 28.05.2005 accadeva un fatto che non spiego: avevo la lingua spellata e così l'altra canina Chiara di 5 anni.

Il fenomeno è durato alcuni giorni. Tracce di polvere identica ai campioni raccolti sono state trovate su panni stesi.

Dopo il 02.06.2005 sono iniziati problemi per Chiara. Dolori addominali, coliche, vomito, (ma soffre di colite), poi inappetenza totale, abbattimento, una crisi convulsiva, feci e sangue, stipsi mai verificatasi e inspiegabile, slungamenti (distensione zampe anteriori a terra restando con quelle posteriori alzate).

La stipsi di Chiara si è interrotta una prima volta con feci in cui erano presenti petecchie, molto muco, ammassi di pelo e un bastoncino il 13 0 14 giugno 2005. Il retto e l'ano erano ranto infiammati da farle male e da costringerla aposizioni insolite per sedersi.

Ho cani dal 1981 e la stipsi era un fenomeno sconosciuto. La stipsi è ripresa e il 10.06-2005 il veterinario mi ha domandato se ero certa che anche Chiara non fosse stata avvelenata e prescriveva il Konakion anche per lei. Chiara pare avere superato quanto scritto sopra solo il 12.06.2005: la stipsi proseguiva, erano inutili somministrazioni di olio di vasellina come consigliato dal veterinario, e pertanto le ho praticato dei clisteri per neonati di malva+camomilla + glicerina.

Nelle feci era presente una pillola bianca ed intatta, mai somministrata e inassimilabile ai medicinali che uso e che dunque in nessun caso poteva avere ingerito. Il campione è stato congelato. La Chiara prende ancora il Konakion. Poichè non è andata in terrazzo con Lia il 28.05.2005 , non so che e cosa sia accaduto. Le analisi del sangue del 22.06.2005 comunicatemi oggi al telefono e da ritirare sembra riportino valori molto bassi delle piastrine sia per la lia e sia per la Chiara.

Perciò l'avvelenamento di entrambe pare provato anche da questo elemento. Se possibile vorrei sapere : - che cosa può avere ingerito Chiara; - se esistono modalità di avvelenamento che possono dare segni dopo 15 gg., in quali casi e per quali sosstanze; - se esistono farmaci a rilascio lento; - se posso stare tranquilla - o devo fare ancora qualcosa poiché a da quanto leggo tempi e sintomi mi paiono piuttosto differenziati da caso a caso; - quali medicinali devo tenere in casa per fronteggiare avvelenamenti dei miei cani; - il costo per analisi del materiale (vomito Lia 28.05.2005, campioni CIALDINE, ecc. menzionato presso la sede dell'Università di Pisa (ho consegnato solo campioni delle cialdine.

I costi di quanto scrItTo sono altissimi: 2 urgenze, anticipo analisi tossicologiche, scatolette inutili di ciibo, 2 analisi sangue del 28.05.2005 e del 22,05.2005 quelli delle analisi del sangue sono altissimi.

Reputo innanzitutto utile avere documentazione completa ed assolutamente indiscutibile); - le conseguenze che potranno ripercuotersi sulle mie canine e qualunque consiglio vorrà fornirmi. - se il valore basso delle piastrine consiglia un prolungamento della terapia a base di Konakion e quant'altro. Desidererei sapere anche se sostanze quali quelle raccolte che i veterinari dicono essere di topicidi, trovate polverizzate anche su biancheria (stenditoio) possono avere effetti letali se inspirate, e che sintomi potevano verificarsi se inspirate da esseri umani o da animali.

Segnalo quanto segue a puro titolo informativo: le denunce se si fanno non si ritirano; le conseguenze sono tremende come descritto. Non presenterò nessuna denuncia come invece mi ero prefissata dato quanto segue: la Guardia forestale ha la stazione davanti casa mia, avevo letto nei vs. siti di fare la segnalazione alla polizia provinciale, ma non ho trovato questo tipo di polizia nella mia regione. Ho spedito alla Forestale fax e racc. a.r. del modulo della Pol. prov. Firenze trovato in internet.

HO SPEDITO SEGNALAZIONI FAX AL WWF, A Guida Verde SOS, A voce avevo precisato che la denuncia formale sarebbe stata fatta solo dopo avere avuto responso delle analisi dei campioni prelevati dal pavimento del mio terrazzo. Mi è stato domandato di fare IPOTESI E DI METTERE LA TELECAMERA IN TERRAZZO,che in area urbana non accadono avvelenamenti e che la mia segnalazione è un fatto molto grave !!! Mi è stato detto che dovevo chiamare subito la forestale: no prima veniva l'urgenza di salvare il mio cane. NO COMMENT. Potevo essere più chiara, ma spero di avere fornito tutti i dati utili.

Dal 1997 ad oggi, sono quattro gli episodi di avvelenamento cani: 2 evitati per pura firtuna. Spero che la presente venga pubblicata. Attendo una sua risposta e la ringrazio anticipatamente.

Bruna Baldinucci

 

 

Risposta a Bruna Baldinucci

Cara Bruna, proporrei di darci piu' semplicemente del tu. Intanto mi dispiace molto per questa serie di eventi angosciosamente inquietanti che hanno coinvolto te ed i tuoi cani, di prima e di ora... Pero' devo dirti subito che ho fatto molta fatica per cercare di capire esattamente quello che e' accaduto: tu poi sei un po' confusionaria e passi da una cosa all'altra senza precisare bene quello che intendi dire.

Per farti capire meglio cosa intendo, tu - per esempio - alla fine dici che nella tua regione non hai trovato la Polizia Provinciale: ma vedi la Pol. Prov. c'e' in tutte le Provincie e per trovare quella competente nella tua zona basta guardare sull'elenco del telefono alla voce Provincia (naturalmente nella citta' che fa Provincia per il luogo nel quale vivi).

O ancora, per fare un altro esempio, in tutto il tuo lungo racconto non mi pare che tu dica mai dove vivi e quindi dove si sono svolti tutti questi fatti, ne' che tipo di abitazione e' la tua e cioe' se isolata o se invece con dei vicini, in condominio, in campagna, in citta'... E dunque, per finire, temo che dovresti cercare di essere un poco piu' precisa e soprattutto dovresti ben separare i diversi episodi accaduti negli anni, ed infine cercare di raccontare in ordine ben cronologico il susseguirsi dei fatti precisi.

In ogni caso provvedero' ad inviare il tuo lungo messaggio alla nostra consulente tossicologica dott.ssa Meucci, nella speranza che, con la sua competenza, lei almeno possa suggerirti qualche ipotesi attendibile. Tuttavia non posso fare a meno di anticiparti che la gravita' e la delicatezza dei fenomeni di avvelenamento (soprattutto quando intenzionali...) rende molto difficile (se non quasi impossibile) esprimere pareri ed ipotesi senza disporre degli interi risultati delle analisi.

Forse ti converrebbe cercare di copiare nei dettagli le analisi che ti hanno dato ed inviarcele. Infine vorrei solo farti notare che non si capisce bene anche un'altra cosa: e cioe' se quello che ti spinge e' soprattutto il tentativo di scongiurare che le tue canine possano nuovamente correre il rischio dell'avvelenamento, oppure invece se vuoi prendertela anche con uno (o piu') dei veterinari per loro presunte incompetenze... Forse dovresti cercare anche qui di separare le cose, cercando di dare priorita' alla salute delle tue canine.

Personalmente farei l'impossibile per strappare le canine dal rischio e dal pericolo, PRIMA DI OGNI ALTRA COSA.

Se poi non ho capito male, forse tra le persone che vivono vicino a te c'e' qualcuno che ti vuole un gran male e che forse intende colpirti attraverso le tue canine: non posso essere indovino ma purtroppo e' gia' accaduto altre volte. Spero che non sia cosi', ma tieni presente che altri, in simili condizioni, hanno preferito andarsene e cambiare drasticamente vita, casa e spesso anche citta'... Infine tieni anche presente che le denuncie si possono SEMPRE presentare ed anzi conviene comunque anche se contro ignoti; se poi col tempo invece si hanno precisi indizi o addirittura vere e proprie prove nei confronti di qualcuno, la denuncia puo' essere contro qualcuno in particolare.

Se hai modo di precisare meglio i risultati delle analisi, fammelo sapere. Intanto cerca di fare sempre molta attenzione. Ti faro' sapere la eventuale risposta della dott.ssa Meucci.

A presto, Luciano Barbi

 

 

 


23.

04/05/2005
tobia.2003@libero.it

Ciao, vorrei chiedere un consiglio , lo scorso anno il mio cane è stato morsicato da una vipera (è un cucciolo di 1 anno e pesa circa 6 kg fortunatamente ancora vivo) vorrei sapere se oltre il siero esiste un altro rimedio (ora non piu in commercio perché non viene piu praticato agli esseri umani in quanto ritenuto piu dannoso che benefico).

Ho sentito parlare di un particolare apparecchio che produce una scossa che interferisce con i complessi chimici del veleno ,sapete dirmi se è vero e se si può trovare ?

grazie per tutte le informazioni che potete darmi

 

 

Risposta sul morso della vipera:

L'apparecchio di cui parla esiste veramente ed esistono dei siti (http://www.tecnimed.it/ecosave.html) su cui viene venduto (viene venduto anche in alcune farmacie).

Per quanto riguarda la sua efficacia invece non esistono dati certissimi, ovvero nella letteratura scientifica se ne fa cenno ("The Lancet" "High voltage shock treatment for snake bite" - 26/7/86 pag. 229; "biological basis for high voltage shock treatment for snake bite" - 6/12/86 pag. 1335), ma ne esistono altrettanti che ne mettono in dubbio l'efficacia, chiedendo consiglio ad un centro antiveleni non ne viene riportato alcun uso, quindi la vera utilità di questo strumento non è molto chiara.

La migliore cura è ancora il siero o in mancanza di esso la terapia con corticosteroidi per gli stati di shock.

Cordialmente Dott.ssa Valentina Meucci

 

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(Aggiornamento del 09/05/05)

grazie per l'interessamento ma anche il siero mi e' stato sconsigliato (da più di un veterinario ) ormai quando era gia stato applicato, anzi mi e' stato detto che se tobia era ancora vivo era per il bentelan applicato da me e che era un miracolo che che non gli sia venuto shoc anafilattico ( si pensa che il cane sia allergico pertanto giro nei mesi estivi con del cortisone quando vado in campagna in caso di punture di api vespe ecc ) detto questo cosa ne pensa ?

grazie da tobia

 

 

 


22.

02/05/2005
lara.calcagno@libero.it

Il mio cane, meticcio di 6 anni e 20Kg, ha ingerito racumin la sera di mercoledi scorso, non ha vomitato e come mi è stato detto da un pronto soccorso veterinario le ho iniettato 5 fiale di konakion e mi è stato detto di darle poi per 15 giorni 4 o 5 pastiglie di konakion ogni 12 ore.

Il giorno seguente l'ho portata dal suo veterinario che ha prelevato alcune gocce di sangue e dato che coagulava ha ridotto moltissimo la dose di Konakion, 1 pastiglia ogni 6 ore,e le ha iniettato 1 fiale di Tranex che ho ripetuto venerdi. Sabato ha ripetuto il prelievo, legocce di sangue coagulavano e miha detto di darle 1 pastiglia ogni 8 ore.

Io sono preoccupata perche ho letto che questi veleni possono agire dopo molti giorni. è corretto avere ridotto cosi la dose di konakion dato che 3 giorni dopo l'assunzione di racumin il sangue coagulava? o l'effetto del veleno potrebbe ancora presentarsi? spero di ricevere presto il suo parere

grazie.

 

 

Risposta per Lara Calcagno:

Il tipo di trattamento da instaurare in caso di intossicazione da rodenticidi anticoagulanti dipende dal tipo di sostanza coinvolta.

Esiste infatti una terapia generica (se non si conosce il principio attivo coinvolto) che prevede una dose di attacco di konakion 2-5 mg/kg iv (se necessario ripetere 2-3 volte ogni 12 ore) ed una dose di mantenimento: 2-5 mg/kg per via orale tutti i giorni per 21 gg., se non si conosce il prodotto, e 14 gg per prodotti di prima generazione (qusto è il suo caso dato che nel racumin il principio attivo è il coumatetralyl ovvero un prodotto di prima generazione), 21 gg per prodotti di seconda generazione, >28 gg per prodotti di terza generazione.

Quindi nel suo caso la terapia instaurata era la più corretta, per esserne sicuri potrà fare controllare il suo cane dal veterinario per vedere se il tempo di quick (protrombina) è tornato nella norma.

Cordialmente Dott.ssa Valentina Meucci

 

 

 


21.

27/04/2005
elenaarchi@yahoo.it

Mi chiamo Elena Ambrosetti e vi scrivo da Pisa. Nel condominio in cui abito vive una persona che da molto tempo se la prende con gli esseri più deboli: bambini, animali e piante.

Purtroppo riesce a fare sempre tutto senza farsi vedere. La sua ultima furia si sta scatenando contro una recinzione costituita da edera di confine tra il giardino condominiale e una proprietà adiacente .

Ha deciso di eliminarla e continua ad irrorarla con sostanze sconosciute che stanno provocando un progressivo ingiallimento del fogliame dell' edera e delle erbe che crescono lì vicino. Oltre a non volere che l' edera muoia sia io che altri abitanti del condominio, che i vicini comproprietari dell' edera temiamo anche per la vita degli animali e per la nostra salute.

Qualche giorno fa abbiamo trovato un merlo morto in giardino, è possibile che sia stato avvelenato dalla sostanza usata per tentare di uccidere l' edera? Anche se siamo sicuri di chi sia il responsabile (anche perché alcuni di noi lo hanno visto all' opera) non sappiamo come intervenire.

Spero sappiate consigliarmi su come agire nel modo più rapido possibile. Probabilmente agiremo per vie legali ma queste avranno certamente tempi più lunghi della vita dell' edera.

Ciao e grazie per il servizio che fornite Elena Ambrosetti Via Andrea Pisano, 18 56122 Pisa Tel./fax 050/560623

 

Risposta per Elena Ambrosetti

Cara Elena, provero', ma non credo che la nostra consulente tossicologica possa dire qualcosa di preciso sulla sola base dei vaghi sospetti quali quelli da te riferiti (spero che intanto ci possiamo dare del tu, per semplificare)...

Del resto, se quella persona riesce a fare tutto senza mai farsi vedere, come si fa ad essere certi che e' proprio quella la persona responsabile...? almeno una qualche prova ci vorrebbe, o almeno qualcuno che lo abbia visto, non ti pare? E poi mi pare anche strano il modo di fare: se lo scopo e' quello di uccidere la pianta, per questo allora ci sono sostanze apposite in vendita.

Oppure basterebbe strappare la pianta, o comunque tagliarla alla base... Ma', tutto e' possibile, ma sinceramente mi pare un po' strano... Lo scopo stesso mi pare un poco incerto.

E infine, non dici che tipo di condominio e': per lo piu' basta una semplice segnalazione all'amministratore. Nel senso che mica un condomino puo' mettersi a distruggere cose comuni condominiali (e le piante lo sono) a suo piacere? basta una diffida e, se continua, una denuncia con querela e richiesta di rifondere i danni...

Comunque, se davvero vuoi saperne di piu', forse (dopo avere indossato dei guanti di gomma) puoi cercare di prendere un campione delle foglie irrorate di liquido sospetto (sempre che si veda...), metterle in una busta pulita di plastica e portarle a fare analizzare.

Se si trattasse davvero di sostanza tossica, allora scatta anche la denuncia per un altro reato che in Toscana e' punito.

Tieni infine conto che la nostra consulente tossicologica dott.ssa Meucci insegna proprio all'universita' di Pisa. Ti faro' sapere se ti invia una risposta.

Ciao, Luciano Barbi

 

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(Aggiornamento del 19/05/05)

La dotteressa Meucci è stata molto gentile. Purtroppo, come ci aveva preannunciato, la sostanza usata era già decomposta e non ne ha trovata nessuna traccia.

Spero di non averne più bisogno ma visto come siete stati gentili e rapidi nell' intervenire semmai so a chi rivolgermi la prossima volta.

Grazie ancora, ciao Elena Ambrosetti

 

 

 


20.

24/04/2006
Murag74@alice.it

Putroppo il mio cane "POKER" ha ingerito un grande quantitativo di veleno per topi e adesso è ricoverato in clinica .

Spero che sopravviva . Ma sarei interessato a sapere a che problemi va incontro nel caso in cui sopravviva .

Distinti saluti

 

 

Risposta a Gianni Mura

Caro Gianni, spero che ci possiamo dare del tu.

Ti sono vicino e spero davvero che il tuo povero Poker riesca a farcela ed a sconfiggere il veleno assassino. Spesso tutto dipende dalla tempestivita' dell'intervento e dalla costituzione robusta e sana del povero malcapitato.

Direi che per ora la cosa piu' drammaticamente urgente ed importante e' che lui ce la faccia... Poi magari ci porremo il problema degli eventuali strascichi. Non sono veterinario e quindi, se poi vorrai, porro' il problema alla nostra consulente dott.ssa Meucci.

Tuttavia so anche di altri casi in cui - se non ci sono pregresse anomalie - una volta che si e' scongiurato il rischio della morte, non ci sono conseguenze di tipo particolare. Ma ora fai tutto il possibile per aiutarlo e soprattutto non lasciarlo solo e possibilmente parlagli ed incoraggialo a resistere: qualche volta la tua voce e la tua vicinanza sono l'ultimo conforto che gli rimane.

E qualche volta le due cose assieme fanno quasi un miracolo... Spero proprio che Poker ce la faccia. Fammi sapere. Ciao.

Luciano Barbi

 

 

 


19.

21/04/2006
ilmirga@libero.it

Ciao, mi chiamo Marco e sono un chirurgo vascolare. Ieri il mio cane, Leon ( un incrocio di setter di 5 anni) è improvvisamente morto senza alcun segno o sintomo premonitore.

Ti lascio immaginare lo sgomento che ha pervaso tutta la famiglia dal momento che questo cane era molto importante per noi ed eravamo tutti molto affezionati. Essendo io un medico, ma non conoscendo ovviamente la patologia degli animali domestici ti chiedo gentilmente una diagnosi differenziale sulle possibili cause di morte improvvisa in un animale sano.

Anamnesticamente Leon non ha mai sofferto di alcun vizio cardiaco congenito, e non ha mai dimostrato segni di affaticamento o di inappetenza, tanto che poco prima di morire si è regolarmente alimentato e scaricato ed ha continuato ad essere vitale.

E' stato rinvenuto da mia sorella sotto una pianta, appena deceduto, poichè l' aveva sentito abbaiare circa 5-10 minuti prima. La mia casa ha una cancellata che da sulla strada, ma ritengo piuttosto improbabile un avelenamento, poichè non ha avuto nessun segno premonitore e vivo in una zona dove non si sono mai manifestati episodi di avvelenamento di animali domestici; tuttavia vorrei un tuo parere da esperta su quei tossici che possono portare a morte improvvisa senza sintomi.

Leon ha sempre eseguito la profilassi per la filariosi ed i regolari vaccini. Ho personalmente esaminato in maniera sommaria il cadavere dopo circa 1 ora dal decesso, e non ho rilevato alcuna secrezione dal cavo orale, nè rilascio degli sfinteri e Leon era in posizione "rannicchiata" con entrambi gli occhi chiusi.

Ti ringrazio sentitamente per la consulenza che vorrai fornirmi e ti lascio il mio numero di telefono, qualora ci fossero dei dettagli non chiaramente specificati o omessi che possono essere importanti per una più accurata diagnosi differenziale (329-4374171) Dott. Marco Miramonti. Grazie ancora.

 

 

Risposta per Marco Miramonti:

Il tuo caso risulta un pò complesso anche se è molto difficile dirti qualcosa di concreto soprattutto senza un esame autoptico (che non mi sembra sia stato fatto), le cause possono essere le più svariate, mi dici che a livello cardiaco non aveva mai dato segni di avere problemi, ma potrebbe essere stato qualcosa di improvviso e non riscontrabile in precedenza (molto raro), da un punto di vista tossicologico la morte improvvisa senza segni esterni potrebbe essere causata o da veleni tipo il cianuro ma non è così facile trovarlo oppure anche da piante presenti in giardino (il tasso è molto tossico e dà morte improvvisa senza segni esterni), ma sono solo ipotesi, la cosa necessaria per avere qualche indizio in più sarebbe stata l'autopsia.

Cordialmente

Dott.ssa Valentina Meucci

 

 

 


18.

01/04/2006
nocturno_rsm@libero.it

Il mio nome è Marco, ieri mattina ho subito il dramma della perdita di Era, la mia cagna, un pastore tedesco di soli 8 mesi. Premetto che proprio per la giovane età e il vigore del cane questa mi sembra una morte molto "sospetta".

Fino alla sera prima la sua salute era ottima, il cane era in piena forma e vispa come sempre, ma ieri mattina non trovandola davanti alla porta di casa come sempre l'ho cercata, temendo che fosse fuggita in qualche modo dal giardino recintato, però dopo poco l'ho trovata morta, gia fredda, in un angolo del giardino, assolutamente perfetta, senza segni di bava, diarrea, ferite o agitazione pre-morte, semplicemente sembrava dormisse.

Ripresomi dallo strazio iniziale, l'ho portata alla "Casa del Cane" di Rimini, per cercare di capire le cause della morte, ma il Dott. Giovanni Raduzzi, titolare della clinica e abile veterinario, mi ha detto di non aver trovato alcuna motivazione per la morte, gli organi erano assolutamente perfetti e sani, salvo il grande intestino che aveva alcune piccole infiammazioni a capocchia di spillo e nella quale ha rinvenuto dei pezzi di ghiande di quercia.

L'unica altra anomalia rinvenuta, se così le possiamo chiamare, è un leggerissimo ingrossamento di alcuni linfonodi a livello addominale. L'unica spiegazione razionale che il veterinario ha saputo dare è che la morte sia avvenuta per intossicazione da microtossine contenute nella probabile muffa che le ghiande, o altri frutti che da tempo erano sotto gli alberi, avevano forse sviluppato.(Il cane era libero in un grande giardino, però recintato e controllato.) Un'intossicazione talmente rapida da non lasciare tracce.

Secondo Lei può essere una versione plausibile, seppur strana, visto che da piu di 15 anni i miei cani stanno nello stesso giardino? Ora, siccome ho il timore che la mia Era sia stata avvelenata da una persona alla quale io e la mia famiglia non andiamo molto a genio, volevo chiedere se esistono veleni naturali o sintetici che possono uccidere velocemente senza lasciare alcuna traccia e se sono facilmente reperibili.

Alcuni dettagli che ho trascurato: -il cane, che fino alla sera prima era in perfetta salute e vigore, non aveva alcun segno, ne interno ne esterno. -lo stomaco era ancora pieno di crocchette, ma non vi è stato rinvenuto alcun altro corpo estraneo. -le analisi del sangue erano perfettamente regolare e il sangue formava normali coaguli.

Sentitamente Grazie Marco Mularoni

 

 

 


17.

03/03/2005
Da: elenaceglie@aliceposta.it

Ho perso il mio cane da qualche giorno per l'ingestione di un panino avvelenato.

Non siamo riusciti a definire il principio contenuto nel veleno utilizzato.

Dove posso rivolgermi per far analizzare il piccolo campione raccolto?

Loragno Arcangelo - Bari

(e-mail alternativa: arcangeloloragno@virgilio.it)


Purtroppo non riesco a darmi pace da quando quest' incubo è iniziato. Aiutatemi

 

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(Aggiornamento del 04/03/05)

Caro Luciano,
prima di tutto ti ringrazio infinitamente già per avermi solo risposto, sapere di poter "parlare" con qualcuno che mi può aiutare anche solo a saperne di più mi aiuta molto.

Ti ho parlato di panino avvelenato perchè il giorno sucessivo al ricovero di HARAN (è così che si chiamava il mio meraviglioso cane), iI personale dell'AMIU (a cui avevo chiesto aiuto per poter cercare di dedurre quale veleno potesse essere stato ingerito da haran), facendo un sopralluogo, proprio dove avevo portato haran la precedente mattina, notarono per terra la stessa sostanze verde-azzurra che avevo già trovato io e in più notarono dei pezzi di pane con all'interno la stessa sostanza.

Per quanto riguarda la denuncia, io ho esposto, presso la polizia municipale di Bari, una semplice denuncia contro ignoti, visto che mi hanno detto che era l'unica cosa che si potesse fare, e dopo questa so per certo che gli stessi vigili sono andati sul posto ed hanno prelevato un campione della sostanza da me descritta, ma oltre questo... mi resta solo il mio immenso ed indimenticabile dolore verso il mio HARAN...!

In attesa di una tua risposta ti ringrazio anticipatamente e ti saluto

grazie ANGELO

 

 

Risposta per il Sig. Loragno:

Il boccone raccolto dovrebbe essere mandato ad un laboratorio che effettua analisi tossicologiche; nella sua zona non so se esiste un laboratorio di questo tipo, la migliore cosa è informarsi presso l'istituto zooprofilattico di competenza della sua zona e sentire se è previsto - presso di loro o nelle vicinanze - un laboratorio di questo tipo.

In ogni caso il nostro laboratorio è in grado di effettuare queste analisi.
In allegato quindi le mando le modalità per un eventuale spedizione nel caso non trovi altri laboratori.

Dott.ssa Valentina Meucci

 

 

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(Aggiornamento del 10/03/05)

Ciao Luciano,
ho trovato un centro che sta provvedendo a far analizzare il campione trovato.
Ti invio la foto del mio piccolino.
Ti ringrazio per l' amore che dimostri di avere verso gli animali.

Il bellissimo HARAN.

 

 


16.

26/12/2004
Da: masseriatolla.it@masseriatolla.it

Siamo Giuseppe e Manuela proprietari di un pastore tedesco di 7 anni di nome Rocco sulla cui morte (l'11 dicembre) non riusciamo ancora a darci una giustificazione ben precisa.

Un dubbio alimentato dal fatto che veterinari diversi, ai quali ci siamo rivolti pur di salvare il nostro bellissimo cane, abbiano forniti pareri discordanti e a volte contradditori.
Ed è per questo che ci rivolgiamo a Lei ...nella speranza di ricevere un chiarimento piu' preciso.

Inizialmente Rocco il 27 novembre rovesciò composti di colore verde con la pasta mangiata il giorno precedente. Tuttavia non ci allarmammo piu' di tanto in quanto il cane nei 3-4 giorni successivi mangiava regolarmente mostrando però sintomi di sonnollenza e di stanchezza.

Domenica 5 dicembre fu il primo giorno che non mangiò e nel pomeriggio cominciammo a notare un respiro molto affaticato assumendo la posizione con il collo allungato.
Preoccupati, lo portammo dal veterinario il quale sospettò un avvelenamento da topicida in quanto il sangue una volta prelevato non si coagulava e la temperatura corporea era normale.

La terapia adottata si basava su fiale di Konakion (9 fiale al giorno) accompagnate da flebo di lavaggio.

Precisiamo che le feci erano come diarrea di colore marrone e l'urina gialla color birra.
Il cane, tuttavia, (nonostante la terapia) non mostrava segni di miglioramento: il respiro era sempre lo stesso e per di piu' continuava a non mangiare.

Sabato 11 dicembre (3-4 ore prima di morire) gli esami del sangue riportavano i seguenti risultati:

test risultati:

HCT 54.8 %
HCB 18.4 g/dl
MCHC 33.6 g/dl
WCB 26.6 X 10°/L
GRANS 22.6 X 10°/L
% GRANS 85%
L/M 4.0 X 10°/L
% L/M 15%
PLT 352 X 10°/L
Retics 0.2 %

Buffy Coat (3)
Strato linfo/mono non ha subito una separazione netta dagli altri strati cellulari probabilmente a causa di colorazione non corretta.

Inoltre, la radiografia mostrava tutti gli organi in perfetto stato.

Di conseguenza, non avendo avuto chiare spiegazioni, contattammo un altro veterinario il quale escluse totalmente l'ipotesi di avvelenamento da topicida affermando con assoluta certezza che il cane era stato avvelenato con erbicida.

Ci disse inoltre che l'erbicida (non avendo antidoto) avrebbe comporatato la morte certa per soffocamento... e così è stato.

Pertanto, i dubbi intorno alla vicenda continuano a sussistere ed è per questo che abbiamo chiesto il suo aiuto
anche perchè è vero si che Rocco vivendo con noi in campagna era sempre libero (e quindi potrebbe essere stato avvelenato) ma è anche vero che non ha mai mostrato bava, rovesci continui e coma.

Nella speranza di ricevere una risposta in merito l'occasione è gradita per ringraziarLa di cuore

Giuseppe e Manuela

 

 

Risposta per Giuseppe e Manuela:

Dal vostro racconto le cose appaiono non molto chiare
innanzitutto la diagnosi di avvelenamento da erbicidi su che base è stata fatta?
e di che tipo di erbicida si parlava?
infatti ne esistono di diverso tipo e che agiscono in modo molto diverso.

Non avendo un'analisi tossicologica di supporto penso sia molto difficile diagnosticare questo tipo di
intossicazione.

Il colore delle urine poteva anche essere dovuto alla somministrazione della vitamina k.

Per quanto riguarda la prima diagnosi (anticoagulanti) era opportuno praticare la corretta terapia che prevede la somministrazione di vitamina k (Konakion) (dose 3-5 mg/kg/giorno, dose d'attacco endovenosa e mantenimennto per via orale) per diversi giorni (anticoagulanti a breve durata d'azione 15 giorni, a lunga durata d'azione >28)
è inoltre importante non solo osservare la mancata coagulazione del sangue, ma eseguire le dovute analisi ovvero il tempo di protrombina o di quick che è il più sensibile ed è positivo anche nelle prime fasi di intossicazione (spesso asintomatiche)
le altre analisi possono essere addirittura nella norma.

La cosa migliore da fare era comunque fare analizzare il materiale colorato presente nel vomito del cane ed accertarsi della natura del tossico.

Dott.ssa Valentina Meucci

 

 

 


15.

12/11/2004
Da: michelebonsai@libero.it

Salve dottoressa
mi chiamo Michele di Costanzo, e scrivo da ischia (na)
e' la prima volta che le invio una email, spero mi risponda !

le espongo il mio problema.
posseggo 8 gatti e 4 alani bellissimi che trascorrono la maggior parte del tempo nei miei possedimenti terrieri (regolarmente recintati), molto spesso, pero', mi capita specie per i gatti di dover ricorrere a somministrazioni di vitamina k, inquanto assumono topicidi di ogni genere (racumin, stricnina, bustine, ecc.) sparsi qua e la nei terreni circostanti dai contadini, i quali, interessati maggiormente alle loro colture che ai miei animali spargono veleno ovunque e di ogni genere tanto da uccidere TANTI ANIMALI!

Proprio per questo motivo ho in casa sempre vitamina k, atropina, e desashock!!
cosi' da curarli immediatamente dopo l'avvelenamento,
adesso pero' i contadini stanno usando un veleno potentissimo contro i ratti (fosfuro di zinco) questo porta alla morte in poche ore!!!!
gia ho perso 3 gatti!!
il veterinario non conosce l'antidoto di tale veleno!
potrebbe aiutami? potrebbe dirmi il nome dell'antidoto in modo da preservare dalla morte gli ultimi gatti a me rimasti???

La ringarzio

 

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(Aggiornamento del 13/11)

Salve

innanzi tutto ti ringrazio per avermi risposto!
HaI ragione nel dire che se si amano i propri animali li si deve tenere il piu' possibile lontano dai veleni, io faccio il possibile affinche' cio' avvenga, ho cercato di convincere pure i contadini affinche' smettano di utilizzare tali prodotti, ma purtroppo io abito in aperta campagna e qui si vive per il 60 per cento di agricoltura, e i roditori sono all'ordine del giorno!
come precedentemente detto nella prima email, i miei possedimenti sono provvisti di una rete molto fitta, cio' non basta pero' a preservare la salute dei miei gatti!
non riesco a capire come facciano a assumere il veleno, l'unica possibilita' e' quella che i ratti una volta avvelenati vengano a morire nei miei possedimenti (sono veramente tanti) e suppongo che i miei gatti inevitabilmente li mangino istintivamente intossivìcandosi anch'essi!!!
Per quanto riguarda l'antidoto, ne ho assolutamente bisogno perche quest'ultimo veleno utilizzato (fosfuro di zinco) e' terribbile porta alla morte in 1/2 ore, e se volessi scendere giu' in paese dal veterinario impiegherei 2/3 ore se tutto va bene,
ecco la motivazione per la quale necessito di un'antidoto!
approposito,,, perche' dice (sempre meglio averli se esistono?) non vorra' mica farmi capire che vengono venduti veleni di cui non esiste antidoto??????????
spero di no!!
Comunque adesso la saluto e la ringrazio!
mi faccia sapere
Apresto
Michele Di Costanzo

 

 

Risposta per Michele Di Costanzo:

Purtroppo non esistono antidoti per l'intossicazione da fosfuro di zinco, veleno che ultimamente è diventato uno dei più usati anche a scopo doloso per la sua facile reperibilità e l'elevata tossicità.
Il trattamento in questo caso è solo sintomatico, nel caso in cui l'intossicazione sia avvenuta da meno di due ore si consiglia l'uso di emetici ed inoltre in questi casi si possono usare degli antisecretivi gastrici (ranitidina) per ridurre la produzione di acido nello stomaco che favorisce la formazione della fosfina.

Dott.ssa Valentina Meucci

 

 

 


14.

10/10/2004
Da: giannoni.mas@tiscali.it

Mi chiamo Paola e scrivo da Sarzana (SP).
Ieri mattina alle 11 il mio cane, una femmina di boxer di quasi 2 anni (26.10.2002), è morta dopo una notte di agonia incredibile a causa presumibilmente di avvelenamento.
Alcuni giorni prima (3) avevo notato nel cane, abitualmente vivace ed esuberante, una certa strana apatia; correva poco se portata fuori, in casa non veniva se chiamata, cosa che normalmente faceva immediatamente portandosi il gioca preferito; appetito e funzioni intestinali però erano normali.

Ho avvertito il veterinario (che la curava da quando era cucciola) rilevando preventivamente la temperatura del cane e controllandone le mucose, perchè aveva avuto nella primavera di quest'anno problemi di anemia e all'inizio ha pensato a problemi emozionali, perchè dovendo fare dei lavori in casa, avevo permesso l'invasione del suo territorio ad estranei, impedendo a lei di svolgere il suo dovere di attenzione e di guardia, ma il suo comportamento era questo anche nei confronti di mio marito e di mio figlio, che lei adorava ricambiata, che non erano presenti al momento della supposta invasione.

Nei giorni successivi abbiamo notato una sua difficoltà a muoversi finchè Venerdì mattina la sintomatologia dolorosa è aumentata, ma sembrava che provasse dolore quando correva o saltava; ho richiamato immediatamente il veterinario che l'ha visitata ed ha diagnosticato una sindrome traumatica alle zampe posteriori (possibile displasia, precoce artrosi, problemi alle articolazioni dovuti a possibile tumore...) da verificare con esame radiografico da effettursi appena fosse diminuita la sintomatologia dolorosa, ma nel pomeriggio i dolori sono aumentati e così anche la difficoltà a camminare, che ci ha fatto veramente pensare (a me e alla mia famiglia) ai problemi di cui ci aveva parlato il veterinario.

Abbiamo somministrato al cane Zubrin 200 (2 compresse sottopalatiali) ma la situazione non accennava a migliorare, anche se il cane sembrava mettercela tutta per ritrovare la sua efficienza, tanto che nonostante la sofferenza che le procurava, appena il dolore ha accennato a diminuire, si è presentata davanti alla porta per la sua uscita serale.

Va detto che nei suoi tentativi di camminare, avendo perso il controllo della zampa posteriore sx, scivolava e cadeva e questo purtroppo provocava il sanguinamento di una piccola ferita al mento che non smetteva di sanguinare neppure con tampone emostatico. Questo sanguinamento era l'unico elemento che impensieriva il veterinario sul fronte dell'avvelenamento.

Purtoppo però le cose sono andate peggiorando e verso la mezzanotte di venerdi dopo aver visto il cane accasciarsi a terra irrigidirsi inmaniera spaventosa ed urlare in modo straziante per orinare, nella disperazione ho richiamato il veterinario che quando dopo pochi minuti è arrivato ha trovato il cane sdraiato a terra dolorante, l'ha visitato riscontrando anche tremori alle zampe posteriori e comunque ancora il dolore alla palpazione delle articolazioni posteriori.

Ho trascorso con lei tutta la notte, sdraiata accanto a lei accarezzandola quando si lamentava, e mi sono accorta che questi suoi lamenti erano seguiti dall'emissione delle urine che apparivano però limpide, senza tracce di sangue almeno macroscopiche; la mattina del sabato vero le 6.30 ho creduto nel miracolo perchè Maggie si è alzata, ha fatto qualche passo che sembrava senza dolore anche se la sua zampa posteriore sx poco rispondeva alla sua voglia di recuperare la sua energia; è rimasta in piedi per quasi mezzora, non voleva più sedersi per paura di non potersi più rialzare, poi si è seduta anche questo senza lamentarsi ed ha bevuto finalmente dalla sua ciotola, poi è di nuovo crollata ma la sua voglia di vivere era tanta che nonostante i suoi ripetuti fallimenti cercava continuamente di rialzarsi, finchè non ce l'ha più fatta e lamenandosi -,stavolta urlando veramente in modo bestiale - ha dovuto espellere le sue ultime feci.

Alle 9.30 l'ho portata dal veterinario che le ha fatto le radiografie da cui non è risultato assolutamente niente; siccome continuava a lamentarsi fortemente, il veterinario le ha applicato una flebo di ringer lattato e le ha somministrato una fiala di Contramal che sembrava farle effetto almeno dal punto di vista del dolore, ma nonostante tutto l'ho vista morire lentamente, fino a che alle undici il suo grande cuore ha finito di battere.

Solo poco prima, visto l'effetto narcotico che avevano su di lei i farmaci utilizzati (se ne è accorto mio figlio purtroppo presente!) il vetrinario le ha rimisurato la temperatura ed il termometro è stato coperto dal sangue, a quel punto non c'era più niente da fare.

Mi scuso perchè capisco che questa più che una richiesta di informazione è uno sfogo, ma il mio dolore è veramente isopportabile; Maggie riempiva ogni attimo della nostra vita era sempre con noi, aveva combattuto già due grosse battaglie e le aveva brillantemente vinte e vedermela portare via così senza aver intuito qualcosa di diverso non me lo so perdonare.

Vorrei sapere quale sostanza può aver provocato questa davastazione, dove può averla reperita visto che viviamo in un appartamento al 6° piano, che usciva sempre con noi e sempre legata e che l'unico posto in cui si lasciava libera era un prato sotto casa nostra, frequentato per altro da altri cani anch'essi lasciati liberi.

Che avesse solo lei una particolare predisposizione per vivere pericolosamente?
Il veterinario poteva accorgersi e da cosa o con cosa di quanto stava accadendo?

Vi ringrazio se siete arrivati a questo punto della mia lettera e vi chiedo, se possibile, di rispondermi al più presto.

Grazie di cuore, Paola

 

 

Risposta per Paola:

Dai sintomi che lei mi descrive non credo che il veterinario avrebbe potuto accorgersi tanto prima di quello che stava succedendo, e di nuovo (come in altri casi) le dico che per avere la certezza di un'intossicazione sarebbero state necessarie le dovute analisi.

L'unico dubbio che mi è venuto in mente leggendo la sua email è se siano state fatte delle analisi del sangue, magari per accertarsi per esempio che la coagulazione fosse normale, poichè la sintomatologia e l'esito "sembrano" associarsi ad un quadro di intossicazione da anticoagulanti.

Il cane potrebbe avere ingerito un esca per la derattizzazione anche nel vostro giardino: purtroppo a volte ne vengono lasciate dopo una campagna di derattizzazione oppure a scopo doloso.

Dott.ssa Valentina Meucci

 

 

 


13.

25/09/2004
Da: aby1984@libero.it

Ho alcuni gatti che vivono in un giardino condominiale.

Sono stati avvelenati due volte con del veleno per topi nel giro di 2 anni, ma per fortuna sono riuscita a salvarli.

Da questa estate nel giardino trovo delle barrette sottili azzurre lunghe circa 12 centimetri che sembrano di plastica, ma che al loro interno hanno un contenuto bianco.
Dopo vari ritrovamenti ho deciso di portarne una in visione al mio veterinario che mi ha detto che si tratta di veleno per topi.

La cosa più grave è che il giardino è frequentato, oltre che dai gatti, anche dal mio cane, da altre persone e da bambini, e queste esche sono state trovate non nascoste sulla terra ma su una zona di passaggio in cemento e molto ben in vista.

Potrei sapere di che tipo di veleno si tratta?
In vendita nei supermercati questo tipo di veleno non si trova, potrebbe essere di qualche impresa di derattizzazione?
Comunque abbiamo deciso di portarlo in un laboratorio ad analizzare.

Grazie.

 

 

Risposta per Aby:

Dalla descrizione sembrano proprio barrette di rodenticidi, ma il modo migliore per esserne certi è quello di farli analizzare.

Provi a cercare un laboratorio che effettua queste analisi vicino a dove vive, oppure se non lo trova, può anche rivolgersi al nostro laboratorio che effettua queste analisi.

Di solito comunque questi ratticidi vengono appunto usati da imprese di derattizzazione che comunque devono segnalarne la presenza con qualche cartello (è obbligatorio), oppure a volte se a fine campagna di derattizzazione se ne dimenticano qualcuna, possono rimanere nel luogo dove sono state poste.

Dott.ssa Valentina Meucci

 

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(Aggiornamento del 06/11/2004)

Grazie mille per la risposta,
le abbiamo fatte analizzare però il dottore che le ha analizzate, oltre a prendermele tutte e a farmi spendere 100euro, non ha saputo dirmi di cosa si trattasse.
Il referto parla solo di "cianuri non rilevabili".
Successivamente ho saputo che quel dottore non è molto qualificato.
Se dovessi trovarne altre, farò sapere.
Intanto allego una foto delle barrette che sono lunghe circa 15 cm e spesse 1cm.

Grazie per l'aiuto.
A presto

 

 

 

 


12.

31/08/2004
Da: pipon@tin.it

Egregio Dottore,

sono di Parma ma vivo da diversi anni in Honduras...
Casualmente ho trovato il suo cyber indirizzo.
Può aiutarmi??

Ho tre cani, Cico sono 2 giorni che sta malissimo...
i medici locali, non aiutano molto, qualcuno dice avvelenamento, qualcun'altro erlichia.

I sintomi...: ha iniziato a zoppicare domenica, il lunedì era con le zampe anteriori irrigidite, quelle posteriori, come tutto il "retrotreno" completamente senza forza. L'ano è dilatato.
Quello che mi fa pensare ad avvelenamento è la rottura di tutti i capillari degli occhi... come un subacqueo che non compensa la maschera.
Il Cico aveva convulsioni e sobbalzi nell'addome, era tutto inarcato.
Gli esami del sangue hanno dato negatività ad Herlichia, però le piastrine sono a 58.000 unità... ossia molto basse. Gli altri valori sono normali.

Cosa ne pensa ????

Chiaramente il cane è immobile ma ha mangiato un po' di carne macinata...
pesa 27 kg ed è una mescolanza di boxer...

Anch'io pensavo in erlichiosi, ma in internet non ho trovato nessun caso con rottura di tutti i capillari.
Gli ochhi sono completamente rossi...

Le sarei grato, potessi ricevere un suo commento

Giorgio

 

 

Risposta per Giorgio:

Il suo caso risulta un pò complesso in quanto la sintomatologia non fa tanto pensare ad una intossicazione, ma piuttosto ad una patologia.

Il fatto che l'analisi per herlichia sia risultata negativa esclude questa malattia, ma potevano essere fatte anche altre ricerche, magari per altri tipi di parassiti o per qualche tipo di infezione.

Dal punto di vista tossicologico quindi non posso dirle niente ed i capillari degli occhi rotti sono un segno non molto indicativo.

L'unica possibilità sarebbe di fare ulteriori indagini per escludere altri tipi di patologie.

Dott.ssa Valentina Meucci

 

 


11.

28/07/2004
Da: paola_raspa@yahoo.it


Gentilissima Dottoressa,

Le scrivo per raccontarLe di Milo e Pippo, i miei due fantastici cani che stamattina abbiamo trovato morti davanti la porta di casa. Avvelenati.

Milo era un bellissimo incrocio di dalmata con gli occhi blu, ereditati dal papà husky, e Pippo un cagnone marrone, pare un “erede” di un pastore del Caucaso, regalatoci da un amico che non poteva prendersi cura di lui. Due maschiacci, infatti erano soliti scappare dal cancello alla prima occasione per correre tra i campi (viviamo in una villetta in campagna) e combinare qualche marachella. E questa forse è stata la causa della loro morte. Perché, nostro malgrado, si divertivano a recarsi nella proprietà del nostro vicino a giocare con le sue galline, che, inevitabilmente, uccidevano.
Abbiamo, comunque corrisposto ogni volta somme di denaro al suddetto signore, come risarcimento, nonché vari regalini a titolo di scuse.
So benissimo di non avere giustificazioni per il comportamento dei miei due amici, facevamo il possibile per evitare che uscissero, ma a volte era praticamente impossibile dato che nella nostra casa siamo tutti contrari a mettere alla catena gli animali.

Ebbene ieri sera alle 20.00, rientrando dal lavoro, Milo e Pippo sono scappati dal cancello, nonostante io sia scesa dalla macchina per tentare di fermarli. Nella foga mi hanno addirittura travolta e fatta cadere! Mia sorella però è rientrata in casa alla 1.00 e li ha trovati in giardino, riferendomi che le sono corsi incontro a salutarla, facendole le feste come al solito. Mi ha detto che mai avrebbe potuto immaginare la tragedia che si stava svolgendo.

Le scrivo perché non ancora riesco a smettere di piangere e perché il sentimento di impotenza che provo in questo momento mi sta distruggendo.

E ancora perché non ho nessuna intenzione di rassegnarmi o di lasciar cadere questa storia nel nulla, senza tentare di scoprire l’assassino.

Credo che Lei possa immaginare lo strazio di trovare i miei due amici che fino a ieri sera giocavano nel giardino di casa liberi e felici irrigiditi dalla morte, tutti bagnati, con la bava alla bocca e la lingua penzoloni.

Quello che provo è un dolore assolutamente paragonabile al dolore che si prova per la morte di una persona cara.

Mi potrebbe dare un consiglio? Cosa posso fare? Sono certa che l’assassino è uno dei nostri vicini, ma purtroppo non ho nessuna prova per accusare qualcuno di loro, se non le innumerevoli minacce di morte del signore di cui le ho raccontato. Mio padre, inoltre, non mi ha permesso di chiamare i veterinari della ASL, dato che i nostri vicini sono quasi tutti amici e parenti, e, forse, ha temuto di creare dissapori tra loro.

Concludo ringraziandoVi infinitamente per il bellissimo lavoro che state portando avanti, perché è davvero importante che gli essere umani acquisiscano coscienza del fatto che gli animali non sono esseri inferiori da maltrattare, legare o uccidere, ma nostri pari, anzi, esseri viventi infinitamente migliori di noi.

Con affetto,

Paola

 

 

Risposta per Paola:

Dal punto di vista tossicologico non posso dirle assolutamente niente poichè non ho dati sufficienti ad indirizzarla verso un certo tipo di tossico (nessuna sintomatologia descritta).

L'unica maniera per accertarsi dell'intossicazione e sapere che sostanza è stata usata, era fare le dovute analisi su campioni biologici da prelevare dai cani deceduti.

Ovviamente la morte improvvisa fa pensare all'avvelenamento, ma occorre sempre la verifica di questo. Inoltre, con i risultati delle analisi, avrebbe potuto quantomeno denunciare l'accaduto alle autorià competenti.

Dott.ssa Valentina Meucci

 

 


10.

18/07/2004
Da: mistress999@msn.com

Buongiorno,

sono Alex di Cellatica, in provincia di Brescia.
Vi scrivo in merito all'avvelenamento di 2 gatti, un cane e la sparizione di altri 2 gatti negli ultimi mesi.

Una mattina il mio gattino di 7 mesi è venuto (come tutte le mattine) nel mio letto a fare un po' di coccole. Ma dopo un po' ha cominciato a tossire e ad espellere molta bava bianca dalla bocca...

Pensando subito ad un avvelenamento l'ho portato dal veterinario, che ha subito rilevato la presenza di febbre alta e gli ha fatto un'iniezione e la flebo.
L'ha tenuto in osservazione un giorno, poi fortunatamente si è ripreso e l'ho riportato a casa.

Il veterinario ha pensato ad una puntura di insetto, ma non era così perche due giorni dopo anche la mia gatta Lynch, adulta di 8 anni, si è sentita male: vomito, bava, in più si sdraiava ansimando.

Ho portato anche lei dal veterinario, ma purtroppo è morta il giorno dopo, alle17, un quarto d'ora prima che io andassi a visitarla.
Il veterinario, appena l'ha visitata, ha riscontrato un "ispessimento" della vescica, che le impediva quindi di urinare...

Dall'autopsia è emerso che era stata avvelenata, ma non mi ha detto da che cosa.

Inoltre un'altra mia gatta è scomparsa pochi giorni prima...

Vorrei sapere che tipo di veleno potrebbe essere (aggiungo che abito in una zona con vicini terreni di caccia) e come devo procedere per avere un pò di giustizia...

Grazie in anticipo

 

Risposta per Alex:

I sintomi descritti sono pochi e potrebbero fare pensare a tanti tipi di tossici: sinceramente non so su che cosa si possa essere basato il veterinario per dirle che si trattava di intossicazione, senza effettuare le dovute analisi e soprattutto senza specificarle il tipo di tossico.

Stesso discorso vale per l'eventuale denuncia: se non si ha in mano un referto o una prova certa dell'avvelenamento non è possibile fare niente.

Dott.ssa Valentina Meucci

 

 

 

 


9.

13/07/2004
Da: martaso@libero.it

Ciao,
mi chiamo Marta, ho 21 anni e vivo a Trofarello in provincia di Torino.

Il mio cane, un pastore tedesco di poco più di un anno, è morto sabato mattina nel giro di un ora, dopo aver mangiato dell'erba avvelenata da pesticidi o diserbanti!!!

Era andato a fare una passeggiata sulle colline di ValleSauglio con mio padre e tornato a casa ha iniziato ad avere delle convulsioni terrificanti!

L'abbiamo portato subito dal veterinario, ma non c'è stato nulla da fare: dopo una lunga lavanda gastrica il suo cuore ha cessato di battere.

Il prato dove ha mangiato era di proprietà privata, ma non penso che questo possa giustificare una morte tanto atroce: quanti animali, domestici o selvatici, potrebbero venire a contatto con quell'erba maledetta!!

E poi quale quantità di veleno può causare una morta tanto veloce quanto dolorosa? Almeno speriamo che il campo sia bello rigoglioso senza erbacce!!!

Non so se si possa fare qualcosa, ma a differenza dei bocconi avvelenati, possiamo sapere di chi è il campo e magari riuscire a farlo recintare o capire che cosa ci ha messo!!!

Grazie per l'attenzione

Marta

 

 

Risposta per Marta

Esistono diverse sostanze che spruzzate sull’erba possono essere letali per gli animali. Infatti la tossicità di tali composti dipende non solo dalla quantità ingerita, ma anche dalla potenza del tossico stesso.
Esistono diversi erbicidi e pesticidi talmente tossici da avere l’effetto che il suo cane ha mostrato.
È anche vero che il cane potrebbe avere ingerito, magari non visto, anche un boccone che però sarebbe stato possibile rinvenire nel contenuto gastrico dell’animale stesso.
Per quanto riguarda la presenza di tali sostanze in una zona non recintata, questo risulta un po’ strano, anche se a volte vengono fatti dei lavori per togliere le erbacce che coinvolgono l’uso di potenti erbicidi, i quali devono essere rilasciati nell’ambiente con una certa attenzione (ovvero non
lasciare delle pozze di liquido in zone dove potrebbero trovarsi anche degli animali). Sono stati riportati diversi casi di animali al pascolo morti per intossicazione da paraquat, che era stato usato lungo i bordi della strada a fianco alla quale era presente l’allevamento.
Le ricordo comunque che è sempre meglio accertare (con le dovute analisi) la presenza e il tipo di tossico a cui è stato esposto l’animale per avere la certezza dell’avvenuto avvelenamento.

Dott.ssa Valentina Meucci

 

 

 


8.

24/06/2004
Da: marco.portigliatti@tin.it

Buongiorno,

gradirei sapere se un integratore salino di nome "Performance" della ditta "Integra", comprato in farmacia per uso umano e che è stato dato per sbaglio al cane in piccola quantità (3/4 grammi) diluito in un litro d'acqua, potrebbe essere stata la causa di un'infiammazione ed ingrossamento della prostata con conseguente ostruzione del retto e blocco intestinale con coliche.

Il cane aveva 16 anni mentre l'integratore conteneva amminoacidi ramificati, sali minerali, vitamine, eleuterococco, gingseng.

Il cane è morto per un grave scompenso alla valvola mitralica che aveva già, ma sicuramente le due coliche che ha avuto hanno peggiorato la situazione.

Cordiali Saluti,

Marco Portigliatti.

 

 

Risposta per il Sig. Portigliatti

La correlazione tra i sintomi del suo cane e la soministrazione dell'integratore è alquanto improbabile, sembra più da correlarsi con una malattia già presente nel cane, ma non certo all'uso dell'integratore - che comunque non dovrebbe essere somministrato ad un cane poichè per uso umano.

Dott.ssa Valentina Meucci

 

 

 


7.

15/04/2004
Da:tirondo21@tin.it


Sono una ragazza di 17 anni e oggi ho cominciato a fare del volontariato in un canile della mia città!!!

Tra tutti i cani ne ho notato uno completamente denutrito, sembrava anche molto assetato anche perchè le altre volontarie mi hanno detto che da quando l'hanno trovato (ieri pomeriggio) non mangia ma beve soltanto!!!

E' molto magro, ha strane crosticine bianche negli occhi e nel naso e non fa altro che vomitare sangue!
Ho notato anche che tremava, ma questo penso che sia perchè ha paura: deve essere stato abbandonato da poco; e poi si nota perchè non è molto sporco rispetto agli altri cani!!!

Oggi per caso ho trovato questo sito dove si parla di bocconi avvelenati e così ho pensato a questo cane, che ripeto non fa altro che bere acqua e vomitare sangue: potrebbe essere stato avvelenato o qualcosa del genere?

Scusate se vi ho fatto perdere del tempo, ma non sono del tutto sicura che sia questo il problema di questo cane!!!
Grazie mille per il vostro interesse, aspetto comunque una vostra risposta,

Maria.

 

 

Risposta per Maria

Non è così facile ed immediato dire se questo cane è stato avvelenato o meno.
Potrebbe avere qualche tipo di infezione o parassitosi, che ovviamente dovrebbe essere accuratamente diagnosticata e curata.
Un consiglio: portarlo da un veterinario il più presto possibile e sottoporlo ad un'accurata visita.

Dott.ssa Valentina Meucci

 

 

 


6.

28/03/2004
Da: pmularoni@omniway.sm

La notte di San Giuseppe riteniamo che il ns. cane è stato avvelenato !

Lo abbiamo trasportato d'urgenza dal ns. veterinario alle 23,00 ma alle 02,10 di Venerdì mattina è deceduta in condizioni penose e noi ci siamo sentiti impotenti verso tutto ciò, come da ns. denuncia effettuata in Gendarmeria.

Sono proprietaria di un cane di razza "Pastore Tedesco", sesso femminile, di 2 anni e mezzo circa, con manto marrone chiaro che detengo in uno spazio recintato e posto all'esterno della mia abitazione.
Ieri sera, 18 corrente, verso le ore 22,45, unitamente a miei familiari, sono rientrata a casa e in quella circostanza ho notato che il mio cane era molto agitato, ondeggiava ed effettuava sforzi di stomaco.
Al che abbiamo portato immediatamente il cane presso il "C.V.S." di Valdragone, per sottoporlo a una visita medica.

Il Veterinario, dopo aver visitato l'animale, nonchè effettuato una radiografia, gli ha somministrato un'iniezione. Terminata la visita, lo abbiamo riportato a casa.

Nelle ore seguenti, l'animale si è aggravato, mostrando i seguenti sintomi: movimenti violenti e convulsi delle zampe e della mandibola, con abbondante salivazione schiumosa, perdita di liquidi del tipo urina e feci, al punto che alle ore 02,10 è deceduto...

Nonostante le numerose telefonata fatte al ns. veterinario (senza che lui fosse più venuto a vederlo e neanche che ci ha proposto più di riportargli il ns. cane...), il cane è deceduto soffrendo tanto!

E' stata effettuata il giorno stesso l'autopsia, ma ora qui è il punto: il veterinario ritiene che il cane sia morto di pancreatite infettiva... e comunque aspettiamo ancora l'esito timbrato (spero) da qualche sede ufficiale del contenuto del suo intestino e parte del suo pancreas.

Ho timore che non ci consegneranno l'esito esatto, ci possiamo rivolgere ad un altro centro per riesumare il corpo del ns. cane e rieffettuare l'esame? Dove? Il costo?

Spero che ci possiate aiutare perchè osservare il proprio cane morire così tremendamente è davvero terribile...

Il ns. cane era registrata, tatuata, microchip, vaccinata, anti-rabbia..., insomma era un cane sanissimo!

Se fosse che il cane è deceduto perchè era il suo momento, lo accetteremo naturalmente. Ma bisogna che noi ne siamo assolutamente certi, onde evitare che anche altri cani facciano la stessa fine...

Ringraziandovi, cordialmente salutiamo.

Sig.ra Renata

 

 

Risposta per la sig.ra Renata

I sintomi che ha mostrato il suo cane sembrano molto più vicini ad un avvelenamento che ad una pancreatite infettiva (che oltretutto non è così facile da diagnosticare); mi sembra strano che il decorso così repentino del suo cane non abbia fatto pensare al veterinario ad un avvelenamento, che ovviamente dovrebbe essere confermato da un opportuno esame tossicologico.
Il problema è che per tale analisi, sarebbero necessari (e più importanti) campioni biologici freschi o quantomeno conservati in congelatore, la carcassa in putrefazione non è molto utile, purtroppo.

Dott.ssa Valentina Meucci

 

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(Seguito del 20/04/04)

 

Gent.mo Sig. Barbi,
La ringrazio del Suo messaggio e della risposta della Dott.ssa Meucci di Pisa.
Intanto, pochi giorni fa, è arrivato la prima risposta del referto Istopatologico per il Pancreas e così dice:

"Diagnosi: Frammenti di Parenchima Pancreatico con aree di Necrosi ed estesa dissociazione emorragica."

Cosa significa ?????

Il precedente veterinario ha spiegato che ciò può essere dovuto anche all'avvelenamento...

Aspettiamo l'esito delle analisi sul possibile avvelenamento, probabilmente in arrivo entro una settimana circa.

Ci siamo rivolti anche ad un altro veterinario "amico" che ci sta aiutando in questo momento (ma non abbiamo intenzioni negative contro gli altri veterinari, siamo purtroppo tutti umani e tutti possiamo sbagliare).
Se arriverà la risposta che ci aspettiamo, spero invece nell'aiuto della nostra gendarmeria per la denuncia contro ignoti (ma contro chi ???) per scoprire eventualmente il colpevole.
Questo è lo scopo principale della nostra ricerca.

Arrivederci e grazie ancora di cuore!!

Renata

 

 

Risposta per la Sig.ra Renata

Una diagnosi del genere lascia il tempo che trova, nel senso che può essere attribuibile ad una pancreatite acuta di cui soffrono spesso i cani, anche in seguito a pregresse gastriti; ma può essere anche una conseguenza di un avvelenamento.
P enso che la miglior cosa sia aspettare i risultati delle analisi tossicologiche e poi vedere la situazione.

Dott.ssa Valentina Meucci

 

 

 


5.

25/03/2004
Da: monica.meloni@email.it

Buongiorno,
purtroppo é il 3° cane in 3 anni che mi viene avvelenato.

L'ultimo caso é successo venerdì sera. Ho slegato la mia cagnolina (la devo tenere legata apposta per i bocconi) alle ore 18.45 circa e l'ho lasciata correre in giardino e nei prati circostanti (aperta campagna) fino alle ore 19.10 circa.

L'ho legata, le ho dato 3 crocchette come premio e non ho notato nulla di strano.

Alle ore 21.30 sono uscita di casa e l'ho vista davanti alla cuccia con le zampe in aria. Subito l'ho chiamata, lei si dimenava per muoversi ma era come paralizzata, le zampe erano completamente rigide e non riusciva a rimettersi a terra. Ho chiamato subito mio padre che l'ha slegata, l'ha presa in braccio, ha cercato di aprirle la bocca per farla vomitare ma la bocca era completamente sigillata.

Pochi secondi e non ha più respirato.
Ed é morta così, cercando di muoversi come la sua vivacità (non stava mai ferma) richiedeva in un corpo ormai completamente paralizzato.

Non ho parole per descrivere quello che provo. La tristezza e la delusione ora hanno preso il sopravvento, mi hanno fatto decidere di non prendere più cani, anche se questo mi costa tantissimo, ma non si può assistere ogni anno a questo!!!
(succede anche alla mia vicina di casa ogni anno ma fino ad ora abbiamo solo sospetti sul malfattore e con quelli non si va da nessuna parte).

La mia domanda é questa:
- il primo anno abbiamo scoperto che era stata la stricnina ad uccidere i cani.
Con i sintomi indicati, potrebbe essere stata la stessa cosa anche quest'anno?
- Dove si recupera la stricnina?
- E' possibile che avendola ingerita verso le 19.00, questa abbia avuto un effetto così devastante alle 21.30?

Vi ringrazio.

Monica

La dolcissima Birba,
avvelenata il 19/03/2004 a Berbenno di V.na (SO)

 

 

 

Risposta per la Signora Meloni

Sì, con i sintomi indicati potrebbe, anzi quasi di sicuro è stata la stricnina.
Per quanto riguarda la latenza dei sintomi è possibilissimo poichè gli effetti di questo tossico possono manifestarsi da pochi minuti dopo l'ingestione a qualche ora, dipende dal tipo di boccone e dal riempimento dello stomaco dell'animale: a stomaco vuoto ci vuole un pò più di tempo.
Comunque per esserne certi è sempre meglio eseguire i dovuti accertamenti di laboratorio.

La stricnina può essere recuperata sia in modo legale che in modo non legale.
Per quanto riguarda il primo è tuttora presente come veleno in alcune farmacie; prima apparteneva alla tabella 5 (veleni appunto) della farmacopea ufficiale, ora non più, ma chi la detiene ancora può venderla a personale autorizzato ed è soggetta a registro di carico e scarico.
Per quanto riguarda la parte illegale c'è una sorta di mercato nero di queste sostanze, pensi che noi abbiamo ritrovato anche fiale di cianuro in commercio in Italia.

Dott.ssa Valentina Meucci

 

 

 


4.

03/10/2003
Da: Verdi@comune.bologna.it

Vi scrivo in qualità di volontario al Gruppo Verdi al Comune di Bologna.
Ho trovato la vostra mail sul sito dedicato ai bocconi avvelenati.

Ho condotto alcune indagini su molti avvelenamenti, quasi duecento in pochi anni, che hanno colpito numerose colonie di piccioni cittadine.
Dall'esito delle nostre indagini ho appreso che vengono usati insetticidi come il methomil e il coumatetralyl.
In seguito ho scoperto che gli avvelenatori usano lattine e bottiglie ricolme di veleno che vengono lasciate cadere sulle pasture elargite nei giorni precedenti all'avvelenamento (mediamente: due bottiglie e due lattine per ogni pastura, circa 300 gr. di mangime).

Per non dare nell'occhio compiono tutto questo vicino ai bidoni del rusco. Creano un po' di disordine con un sacco di immondizia rotto che pare caduto innavvertitamente ai piedi del cassonetto insieme al contenuto. Nessuno si meraviglia quindi delle bottiglie e delle lattine.
In questo modo, gli avvelenatori colpiscono centinaia di piccioni alla volta.

Su alcuni libri ho letto che il methomil e il coumatetralyl sono prodotti usati in agricoltura altamente tossici.
Vi chiedo: queste sostanze possono diventare letali per l'uomo quando vengono sparse su di un marciapiede. Sono potenzilamente volatili e possono essere inalate in caso di pioggia?
In quale modo possono nuocere all'uomo?
Chi può comprare queste sostanze?
Sono di libera vendità?
C'è modo di fare accertamenti su chi vende e chi compera queste sostanze?
Le forze dell'ordine sono tenute a mobilitarsi quando viene segnalato un episodio dove sono state impiegate?

Le domande sarebbero ancora molte, ma presferisco fermarmi in attesa di una risposta.
Qualsiasi suggerimento, risposta o consiglio, mi sarà infinitamente utile e vi sarò grato per questo.

Come Verdi di Bologna abbiamo deciso di realizzare un video sull'argomento e volevo sapere se sarebbe possibile un'intervista di pochi minuti.

Cordialmente, Davide Celli (Consigliere Federale dei Verdi)

 

 

Risposta per il Signor Celli

I due prodotti nominati nella mail sono un carbamato ad attività anticolinesterasica (methomil) e un anticoagulante di prima generazione (coumatetralyl).

Entrambi possono essere liberamente acquistati da chiunque senza nessuna restrizione particolare, si trovano in vendita in diversi tipi di formulazione e non c'è un controllo specifico sulla loro vendita.

La tossicità per l'uomo è riferita al loro meccanismo d'azione, sparsi sui marciapiedi possono essere un rischio soprattutto per gli animali (cane e gatto), ma un bambino (sopratutto) o un uomo adulto che tocca terra può comunque rischiare effetti tossici per esposizione cutanea; l'eventuale inalazione è da escludere poichè sono facilmente degradabili nell'ambiente e quindi non persistono eccessivamente essendo fotodegradabili.

Per quanto riguarda l'uso doloso di questi prodotti nella nostra regione Toscana ed in Umbria è presente una legge che impone la segnalazione di avvelenamenti o sospetti tali alle autorità pubbliche (Polizia Provinciale, ASL di competenza), purtroppo l'unica maniera di perseguire chi compie questi atti è coglierlo sul fatto, ma la denuncia di casi ripetuti di uso di una determinata sostanza può comunque essere utile per iniziare a pensare ad una sua eventuale limitazione nel commercio.

Dott.ssa Valentina Meucci

 

 

 


3.

19/07/2003
Da: lunasabbadin@virgilio.it

Salve
io ho una cagnetta meticcia di 14 anni.

Circa una settimana fa' ha iniziato ad avere disturbi digestivi, tanto che una o due volte al giorno ha vomitato un liquido giallo, forse bile, mista a erba. Un paio di volte ha vomitato il pranzo, ma il problema sembrava legato all'erba che inguirgitava (so che i cani spesso fanno così per liberarsi lo stomaco). Mangiava meno, infatti è dimagrita abbastanza; in ogni caso mangiava ancora a sufficienza.

Purtroppo ieri sera le cose sono peggiorate perché ha iniziato a respirare a fatica, più velocemente; l'avevo già notato una settimana fa', ma era meno evidente. Oggi l'abbiamo portata dal veterinario, che le ha riscontrato insufficienza respiratoria, veloce battito cardiaco e una certa rigidità intestinale; essendosi innervosita ha avuto anche un piccolo svenimento, ma poi si è tranquillizzata.

La mia cagna da qualche anno prende il Fortekor, un medicinale che serve a rafforzare il cuore; tuttavia non capisco quale sia la causa di questa cascata di problemi. Preciso che dopo essere stati dal veterinario, il respiro è un po' migliorato (sempre veloce, ma meno affannoso), inoltre ha mangiato di gusto e non ha vomitato.

Teniamo la mia cagna in giardino, ed è difficile che abbia mangiato qualcosa di strano; ma non ne sono sicuro. Insomma cosa può avere?

Grazie

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20/07/2003


Grazie

forse il problema si è già risolto. Abbiamo portato la mia cagnetta a una clinica veterinaria. Il problema sembra essere il suo soffio al cuore: i polmoni hanno iniziato a riempirsi di liquido, il cuore si è ingrossato e così la respirazione si è fatta più difficoltosa.

Le stanno dando dei diuretici e la situazione è molto migliorata.

Grazie ancora per la disponibilità e la tempestività.

Buona giornata

 

 

 


2.

30/06/2003
Da: torrideuropa@virgilio.it

Gentili Signori,

Vi scrivo nella speranza che possiate aiutarmi a capire ove il mio cane sia stato avvelenato da insetticidi organofosforici.

In breve, nella giornata di ieri il cane ha mangiato un boccone (a base di carne).
Dopo circa 1 ora e 30 ha vomitato ripetutamente ed è stato colto da diarrea.
Sembrava essersi ripreso, ma dopo circa un’altra ora manifestava nuovi conati di vomito e un leggero tremore alle zampe posteriori.

Il cane è stato ricoverato in una clinica dove le stanno somministrando delle soluzioni zuccherine a mezzo flebo.

La condizione sembra stabile.

Vi segnalo inoltre, ove vi sia possibile diffondere la notizia, che il cane ha mangiato l’esca avvelenata sull’altopiano di Asiago.
Mi risulta, dopo brevi indagini, che altri due cani siano deceduti con sintomi analoghi.

L’idea che sia stata avvelenata da insetticidi organofosforici mi è stata data da un veterinario dell’altopiano di Asiago che non esercita più ma che mi ha raccontato di avere avuto diversi casi di tal natura in passato.

Il cane è stazionario. Sembra che stia abbastanza bene, ma da informazioni che ho raccolto l’avvelenamento provoca insufficienza renale e quindi può manifestarsi dopo alcuni giorni.
Ho portato il cane presso il mio veterinario di fiducia, che ritiene la situazione abbastanza buona, ma non mi da informazioni mediche più dettagliate.
La nemesi degli altri cani già deceduti era però similare a quella del mio cane.

Per quanto concerne le polpette avvelenate, ho allertato giornali, carabinieri ed USSL. Questi ultimi hanno ritrovato sul medesimo sentiero da me percorso altre polpette avvelenate. Da questo punto di vista ritengo che verrà data sufficiente luce al fatto.

Vorrei anche un consiglio.
Ho “salvato” un pezzo dell’esca che il mio cane ha rigettato quando ha cominciato a stare male.
Vorrei l'indicazione di un laboratorio in grado di analizzare la polpetta in tempi brevi nella provincia di Vicenza, o quanto meno più vicino possibile a Vicenza.

Il mio cane è stato trattato nella notte di ieri ed oggi con fluido terapia con ramidil e ringerlattato.
Attualmente mi hanno detto di somministrare bustine a base di gastrogel e sucralfato gel.

Analisi del sangue: emocromo va bene.

Vi ringrazio per qualsiasi forma di aiuto che poteste fornirmi.

Distinti saluti,

Nicola Semprevivo

 

 

Risposta per il Signor Semprevivo


Dai sintomi (seppur pochi) descritti, non penso che si tratti di un organofosforico: potrebbe essere un carbamato (sintomi meno potenti e reversibili nell'arco di 8-10 ore, se trattato) o addirittura un altro tossico, le indicazioni sono poco indicative.

Per quanto riguarda l'analisi dell'esca, vicino a lei c'è l'Istituto Zooprofilattico delle Venezie (Sede centrale Legnaro, via Romea 14/A); l'area più vicina a lei è la 1 (Vicenza v.le Trento 288).

Dott.ssa Valentina Meucci

 

 

 


1.

30/06/2003
Da: giuseppina.russo@tiscali.it

Scrivo per porre un quesito relativamente all'utilizzo delle polveri insetticida (Baygon) nelle aree comuni condominiali.

Io poseggo un cane, e abitando al quinto piano senza l'ascensore a volte sono costretta a condurlo con me nelle cantine dove ho una dispensa.
Io ho il terrore che mangi la polvere insetticida che i miei cari condomini (nonostante le mie ripetute preghiere) continuano a spargere lungo il corridoio che porta alle cantine.

È pericoloso per il mio cane?
Esiste qualche legge alla quale io possa appellarmi per impedire questa pratica dannosa, a mio avviso, anche per le persone?

Io vivo a Modena e ho inoltrato una richiesta di informazioni all'arpa (agenzia regionale
prevenzione e ambiente) dell'Emilia Romagna sezione di Modena. Attendo fiduciosa anche una loro risposta.

La saluto cordialmente.

Pina Russo

 

Risposta per la Signora Russo


Non penso che esistano leggi che proibiscono l'uso di polveri contro le formiche e gli scarafaggi nei condomini, credo che tali regole si stabiliscano all'interno del condominio stesso (amministratore del condominio).
Per quanto riguarda la tossicità del prodotto in oggetto (Baygon polvere contro scarafaggi e formiche), se non sbaglio è a base di Propoxur, un carbamato quindi un inibitore delle colinesterasi.
La sua concentrazione nella polvere è dell'1% (10g in 1Kg di prodotto): il cane in effetti può intossicarsi, ma ne deve ingerire un bel quantitativo, è comunque necessario stare attenti che il cane non ne mangi e nemmeno ne venga a contatto con la pelle (per evitarne l'assorbimento dermico).

Dott.ssa Valentina Meucci

 

 

 




 

 

 

CONTRIBUTO INFORMATIVO GENERALE

fornito dalla
Sezione di Farmacologia e Tossicologia del
Dipartimento di Clinica Veterinaria dell'Università di Pisa

V.le Piagge 2, 56124 - Pisa
Tel.: 050 2216807 - 050 2216806

 

------------------

 

 

PRINCIPALI TOSSICI
RISCONTRATI NELLE ANALISI
DEL LABORATORIO DI TOSSICOLOGIA
DEL DIPARTIMENTO DI
CLINICA VETERINARIA DI PISA.

 

 

 

a - INIBITORI DELLE COLINESTERASI

 

1) ORGANOFOSFORICI
(parathion, malathion, diclorvos, diazinon, triclorfon, mevinfos, clorpyrifos, temefos, ...)

2) CARBAMATI
(aldicarb, benomil, carbaril, carbofuran, fenossicarb, metiocarb, metomil, propoxur, ...)

 

* * * * *

 

1) ORGANOFOSFORICI

Esteri organici degli acidi:
fosforico-fosfonico-fosforotionico-fosforotiolico-fosforotiolotionico-fosfamidico-fosfonotionico-fosfonotiolotionico

Usati come: fungicidi, erbicidi, defolianti, nematocidi, rodenticidi

 

FONTI DI INTOSSICAZIONE

- Foraggi contaminati
- Trattamenti antiparassitari su foraggi e mangimi durante la conservazione
- Disinfestazione dei ricoveri
- Trattamenti sugli animali
- Contaminazione accidentale di foraggi o acqua contenuti in recipienti utilizzati per miscelare i formulati commerciali
- Esche

 

MECCANISMO D'AZIONE

Inibitori irreversibili dell'acetilcolinesterasi (lenta idrolisi che scinde il radicale fosforico dall'enzima fosforilato)
Accumulo di acetilcolina nelle sinapsi in cui funziona come mediatore:
- giunzioni neuromuscolari
- terminazioni postgangliari del parasimpatico
- giunzioni intragangliari del S.N.A.
- sinapsi interneuroniche colinergiche del S.N.C.


EFFETTI MUSCARINICI

EFFETTI NICOTINICI

EFFETTI CENTRALI

 


SINTOMATOLOGIA

EFFETTI MUSCARINICI (più precoci):
scialorrea, miosi, sudorazione, aumento peristalsi, dolori addominali, vomito, diarrea, broncocostrizione, aumento secrezioni bronchiali

EFFETTI NICOTINICI:
tachicardia, fascicolazioni muscolari, tremori, paralisi muscolare

EFFETTI CENTRALI:
irrequietezza, eccitazione, astenia, depressione centro respiratorio, convulsioni

Morte per insufficienza respiratoria:
1) Broncocostrizione e ipersecrezione (musc.)
2) Paralisi muscoli respiratori (nic.)
3) Paralisi centri respiratori (centr.)

 

* * * * *

 

2) CARBAMATI

Esteri dell'acido carbamico (monoamide dell'acido carbonico)
- N-N-dimetilderivati: insetticidi, molluschicidi (Methiocarb), nematocidi (Carbofuran), acaricidi (Baygon)
- N-metilderivati: fungicidi (Benomyl)
- N-fenilderivati: erbicidi (Barban)

 

FONTI DI INTOSSICAZIONE

- Contaminazione alimenti
- Trattamenti ectoparassiticidi

 

MECCANISMO D'AZIONE

inibitori reversibili dell'acetilcolinesterasi (carbamilazione dell'enzima idrolisi dell'enzima carbamilato)

 

SINTOMATOLOGIA

Muscarinica e nicotinica (effetti embriotossici e teratogeni del carbaryl nel cane e nella cavia). (Vedi organofosforici)

 

Raccomandazioni terapeutiche per le intossicazioni da insetticidi organofosforici e carbamati

- Controllare gli attacchi convulsivi dell'animale con diazepam o un barbiturico, se necessario, e provvedere ad una adeguata ventilazione meccanica con supporto di O2.
- Somministrare atropina solfato (0.1 - 0.2 mg/kg). Un quarto della dose iniziale viene somministrato per via endovenosa e il rimanente per via intramuscolare o sottocutanea.
- Evitare una eccessiva atropinizzazione (gli animali non muoiono per costrizione pupillare o ipersalivazione, pertanto lo scopo principale della terapia con atropina è il mantenimento della pervietà delle vie aeree e il controllo della bradicardia e dei disturbi del SNC).
- Somministrare pralidossima (Protopam cloruro, 2PAM) per le intossicazioni da organofosforici alla dose di 20 mg/kg b.w. per due/tre volte al giorno. La dose iniziale può essere somministrata per via intramuscolare o per via endovenosa lenta, le dosi successive per via intramuscolare o sottocutanea.
- Se il contatto è avvenuto per via cutanea l'animale deve essere lavato con acqua e blandi detergenti.
- Si raccomanda l'uso di carbone attivato e purganti salini per ridurre l'assorbimento gastrointestinale. Il carbone attivato può essere somministrato ripetutamente anche dopo esposizione cutanea.
- E' consigliata una terapia di supporto secondo le necessità individuali.



* * * * *

 

b - RODENTICIDI


FONTI DI INTOSSICAZIONE

INTOSSICAZIONI ACCIDENTALI:

- Esche lasciate a disposizione di animali e di bambini
- Esche disseminate senza raziocinio durante le campagne di derattizzazione e mancata rimozione a fine trattamento
- Esche destinate alla lotta contro le volpi e disposte dai guardiacaccia in prossimità dei sentieri boschivi
- Contaminazione di mangimi con macchinari in precedenza impiegati per la preparazione delle esche
- Ingestione da parte dell'animale di roditori morti o intossicati per aver assunto esche avvelenate (tossicità secondaria o di relais)

 

INTOSSICAZIONI DOLOSE

 

RODENTICIDI AD ATTIVITA' ANTICOAGULANTE

D = derivato del dicumarolo
I = derivato dell'indandione
T = derivato del tiocumarolo

1° GENERAZIONE
Warfarin (D)
Clorofacinone (I)
Cumatetralil (D)
Difacinone (I)
Cumaclor (D)

2° GENERAZIONE
Difenacum (D)
Bromadiolone (D)
Flocumafen (I)

3° GENERAZIONE
Brodifacum (D)
Difetialone (T)

 

SINTOMATOLOGIA

Manifestazioni cliniche: 2 - 10 giorni dopo l'ingestione

FORMA ACUTA: morte improvvisa per emorragie cerebrali, pericardiche, intratoraciche, addominali

FORMA SUBACUTA - CRONICA: anoressia, abbattimento, prostrazione, pallore delle mucose, ipotermia, anemia, difficoltà locomotorie (emartro, emorragie sottocutanee e Intramuscolari), epistassi, ematemesi, melena, ematuria, emorragie variamente localizzate.
Morte o remissione della sintomatologia entro 1 - 10 giorni

 

ALTRI RODENTICIDI AD ATTIVITÀ NON ANTICOAGULANTE

 

FOSFURO DI ZINCO (Zn3P2)

Uno dei rodenticidi più utilizzati
Ampio spettro
Basso costo
Caratteristico odore agliaceo o di pesce marcio
Appetito dai roditori e dai carnivori domestici
Irritante

 

MECCANISMO D'AZIONE

Nell'ambiente acido dello stomaco determina formazione di fosfina (PH3), irritante per la mucosa gastro-enterica e bronchiale, altera la funzionalità mitocondriale inibendo la respirazione cellulare. Blocco della citocromossidasi. Danni a carico dei vasi, del S.N.C. e dei globuli rossi. A lungo termine danni epatici e renali causati dallo Zn.

 

SINTOMI (15 min - 4 ore)

Salivazione
Vomito ematico
Gastrite

 

_______


Fosfina (PH3)

Dolori addominali
Spasmi ripetuti
Tremori
Anoressia
Letargia
Acidosi

 

_______

Zn3P2

Danni epatici e renali (15 giorni)

 

_______

 

STRICNINA

Alcaloide estratto dai semi della Strychnos nux vomica, albero originario dell'India, e della Strychnos Ignatii
Sostanza di taglio nel mercato clandestino di droghe

 

MECCANISMO D'AZIONE

Antagonista competitivo della glicina (mediatore dell'inibizione postsinaptica intraspinale)

 

SINTOMATOLOGIA

- Convulsione stricnica con contrattura tonica dei muscoli antigravitari fino ad opistotono
- Contrattura del diaframma e dei muscoli toracici e addominali con arresto respiratorio
- 2 - 5 episodi convulsivi poi morte
- Coscienza lucida, contratture dolorose, senso di morte imminente, estrema angoscia.

 

 

* * * * *

 

c - METALDEIDE

Molluschicida: sostanza utilizzata contro i gasteropodi polmonati terrestri (lumache e chiocciole)

Tetramero dell'acetaldeide (C2H4O), non polare, poco solubile in acqua, solubile in benzene e cloroformio, bianco, infiammabile

Formulato in piccole zollette rettangolari simili a quadretti di zucchero o in esche granulari e a base di cereali

Il contatto con questo composto fa secernere alle ghiandole cutanee dell'invertebrato una grande quantità di muco che determina completa disidratazione dei suoi tessuti.

 

MECCANISMO D'AZIONE

In ambiente gastrico (HCl) viene depolimerizzata ad acetaldeide responsabile dell'azione tossica quando la sua quantità supera le capacità metabolizzanti dell'aldeide-deidrogenasi epatica

 

SEGNI CLINICI (cane, dopo 1 - 3 ore dall'ingestione)

- Vomito
- iperpnea
- dispnea
- cianosi
- salivazione
- sudorazione profusa (cavallo)
- midriasi
- nistagmo
- diarrea acquosa
- coliche
- ipertermia
- iperestesia
- incoordinazione motoria
- tremori muscolari
- convulsioni con opistotono
- depressione del SNC
Necrosi e morte per insufficienza respiratoria

Se l'animale sopravvive, dopo 2 - 3 giorni:
-
necrosi epatica
- degenerazione dei gangli del SNC
- emorragie gastrointestinali e renali
- emorragie subendocardiche

 

 

* * * * *

 

d - PARAQUAT

Erbicida dipiridilico (non selettivo)

 

MECCANISMO D'AZIONE

La sua struttura con ammonio quaternario causa azione caustica e detergente. Si forma un radicale libero che reagisce con l'ossigeno molecolare formando RADICALI PEROSSIDI che causano stress ossidativo per la cellula (lesioni cellulari e alterazione degli scambi gassosi)

 

SINTOMATOLOGIA

INTOSSICAZIONE ACUTA
-
Ustioni profonde, faringiti, tracheiti, stomatiti
- Irritazione e ulcerazioni dell'apparato gastrointestinale con vomito, diarrea profusa, melena, crampi addominali gravi e dolorosi
- Sintomatologia nervosa caratterizzata da apatia o ipereccitabilità con contrazioni muscolari

Se l'animale sopravvive dopo 2-10 giorni compaiono:
- insufficienza respiratoria con dispnea e iperpnea, congestione ed edema polmonare
- successivamente fibrosi polmonare irreversibile
- morte per cianosi ed asfissia

INTOSSICAZIONE CRONICA
- Cataratta (lepri)
- Effetti embriotossici e teratogeni (polli)

 

 

 


 

 

Immagini di bocconi avvelenati

a cura della

Sezione di Farmacologia e Tossicologia del
Dipartimento di Clinica Veterinaria dell'Università di Pisa

V.le Piagge 2, 56124 - Pisa

 

 

 

Colli di pollo
con stricnina
Cotenne
con stricnina
Esca con
metaldeide
Esca aperta
con metaldeide
Fagiano
con metaldeide
Fagiano
con metaldeide
Formaggio con
fosfuro di zinco
Polmone,
mortadella,
metaldeide
Polpetta con
fosfuro di zinco
Uova con IDC
Prosciutto con IDC

 

 

 

Quasi tutte le immagini che seguono riguardano esche a base di inibitori
delle colinesterasi (organofosforici e carbamati).

Per le polpette contenenti le capsule, non è stato invece possibile stabilire il tossico impiegato
in quanto molto probabilmente di natura volatile e quindi non conservato.

La foto del fagiano mostra un nuovo ed inquietante tipo di esca: quella inserita in un animale vivo.
Questa esca è stata ritrovata in una riserva: al momento del ritrovamento il fagiano grande
(legato con il fil di ferro per una zampa ad un paletto) era ancora vivo,
ed intorno aveva i propri piccoli fagiani.
Sotto al collo è stata ritrovata una pallina di colore grigio che, dalle analisi,
è risultata essere composta da
Pirimicarb (carbamato) ed endosulfan (organoclorurato).
In pratica gli è stato fatto un impianto sottocute nella regione del collo,
e chiunque l'abbia fatto doveva saperlo fare.

 

 

Polpetta avvelenata

Polpetta avvelenata

Pallina da tennis
contenente veleno

Pallina da tennis
contenente veleno
non identificato
:
particolare

Fetta di prosciutto
contenente veleno

Uova contenenti veleno
Uova contenenti veleno
Uova contenenti veleno
Fagiano
con i propri piccoli
Particolare della testa
Particolare della zampa
Particolare dei piccoli
di fagiano
Particolare della pallina
contenente veleno
inserita nel collo
del fagiano vivo
Particolare

Particolare

 

 

 

 

Colli di pollo
imbottiti di stricnina
e poi cuciti

Colli di pollo imbottiti
di veleno
e poi legati con spago

Piselli cotti e
intrisi di veleno liquido

Lardo con inserita
stricnina

Boccone avvelenato

Salsiccia imbottita
con stricnina
e poi ricucita

 

 

 


 

 

 

 

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