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Messaggi da 301 a 340 - 30.11.2005 / 20.03.2008


 

***

 


 

400. DA AGABIO

Data: 20/03/2008
Da: agabio@interfree.it

 

Caro Luciano,

ho visto la foto di Amelie sul sito e Ti ringrazio.... anche per ciò che mi hai scritto.

Seguirò le Vostre iniziative sperando di poter dare, anche attraverso queste, il mio contributo al diffondersi della "cultura del rispetto delle altre forme di vita".

Grazie ancora.

Marco

PS : sono un avvocato (civilista) ... se ritieni che possano risultarVi utili le mie conoscenze professionali contattami senza problemi ... nei limiti del possibile sarò lieto di dare il mio apporto alle Vostre iniziative.

 

 

 


 

399. SEGNALAZIONE

Data: 14/03/2008
Da: cecilia.trinci@regione.toscana.it

 

Vorrei segnalare questo triste evento.

Grazie Cecilia Trinci Regione Toscana Stamperia Braille


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398. IL MIO CANEAVVELENATO

Data: 10/03/2008
Da: bairos@tin.it

 

Buongiorno,

a seguito di corrispondenza con Enrica Boiocchi - responsabile U.T.A. Soncino (CR) e vicepresidente GRUPPO BAIRO Onlus - vi invio il racconto di quanto avvenuto al mio cane, con preghiera di pubblicazione e divulgazione ai vostri iscritti. F.Rosso

Alcune settimane fa mi trovavo nei campi tra Zerbolo' e Carbonara al Ticino, provincia di Pavia, col mio pastore tedesco, uno splendido esemplare femmina di 3 anni, a fare una delle nostre numerose passeggiate in campagna, quando improvvisamente ha iniziato a tremare e a curvarsi e nel giro di meno di 5 minuti gettando bava dalla bocca e' morto mentre attendevo la veterinaria che si stava precipitando sul luogo.

Il giorno sucecssivo facevamo eseguire l'autopsia per capire il perche' di un decesso tanto assurdo quanto inspiegabile e solo questa settimana ci hanno consegnato i risultati dove si ipotizza che abbia ingerito il fosfuro di zinco o altro simile veleno altrettanto tossico e che porta a rapidissima mortalità.

Da alcune ricerche e' emerso che questi veleni nonostante siano proibiti dalla legge da diversi anni vengono tuttora utilizzati da individui senza scrupoli, allevatori o cacciatori.

Ho effettuato denencia ai Carabinieri, dai quali ho ottenuto grande comprensione e volontà di risalire ai colpevoli.

Denunciate sempre quanto avviene ai vostri animali e continuiamo a sperare che le istituzioni sensibilizzino la popolazione sempre di piu' su questo gravissimo problema che miete vittime totalmente innocenti e che le leggi siano sempre piu' dure contro gli assassini che gettano veleni nell'ambiente con lo scopo di uccidere animali.

 

 


 

 


 

397. SEGNALAZIONE DI BOCCONE AVVELENATO

Data: 04/03/2008
Da: c.mustarelli@tin.it

 

Buonasera,

venerdì 29 febbraio u.s. ho avuto la spiacevole esperienza di vedere Tilda, il mio cane avvelenato.

Fortunatamente la dose non è stata letale o, comunque, non ne ha mangiato tanto da ucciderla.

Vi scrivo quindi sia per segnalare questo vergognoso episodio accaduto a MERCATALE VAL DI PESA (FI) sia per chiedervi un consiglio.

Il mio veterinaio ha sporto denuncia ed ha inviato l'esca per l'analisi, devo provvedere alla denuncia ad altre autorità di polizia? Devo segnalare l'episodio anche al Comune?

Grazie Chiara Mustarelli

 

 


Cara Chiara,

grazie per la segnalazione, ma prima di tutto dai un abbraccione da parte mia alla tua dolce Tilda, che e' riuscita a sconfiggere il veleno...

Per quello che mi chiedi, penso che dovresti proprio inoltrare una segnalazione-denuncia (sia pure contro ignoti) intanto alla Polizia Provinciale; e poi non sarebbe certo inutile che tu la indirizzassi anche alla Procura della Repubblica. E gia' che ci sei, la stessa potresti indirizzarla anche al sindaco.

Nella segnalazione denuncia sono preziose: eventuali foto (dei luoghi, dei bocconi se ci sono in vista, del cane che sta male, ecc); la certificazione del veterinario che ha soccorso e trattato il tuo cane; eventuali testimonianze di casi analoghi in zona, e tutto quello che potrebbe servire per delle indagini.

Potresti anche provare a chiedere al tuo veterinario se lui stesso fa una piccola inchiesta presso i suoi colleghi: molto spesso i veterinari sanno un sacco di cose su chi semina i bocconi avvelenati...

Per il momento non mi resta che farti tantissimi auguri per la tua Tilda e ti raccomando, per il futuro, di fare sempre tantissima attenzione e di non perdere MAI di vista la tua Tilda: spesso tutto dipende dalla tempestivita' del soccorso...

Fammi sapere, a presto,

Luciano Barbi

 

Più che la tempestività del soccorso devo ringraziare il fatto che Tilda sia venuta a casa a cercare aiuto
quando è iniziata la crisi.... mi si stringe il cuore a solo pensarci.

Comunque, la mia vicina ha provveduto a scrivere a Metropoli Chianti ed io ho scritto al Sindaco di
San Casciano facendo riferimento alla normativa regionale.
Vedremo cosa succede.

Ancora grazie per il supporto morale e la consulenza.

Grazie

Chiara Mustarelli

 


 

396. ESCHE AVVELENATE IN PROVINCIA DI PISA

Data: 03/03/2008
Da: francesco@stilnovo.it

 

Ciao a tutti,

ieri pomeriggio il mio Waimaraner di 2 anni ha avuto un attacco epilettico con schiuma alla bocca e vomito dopo una passeggiata alla Tenuta San Quintino nei pressi di San MIniato (PI).

Fortunatamente dopo la lavanda gastrica e numerosi calmanti stamattina stà meglio e sembrerebbe che il peggio sia passato, (aspettiamo di vedere che danni ha subito al fegato).

Mi è stato riferito che nella stessa tenuta sono morti due cani da avvelenamento da stricnina la settimana scorsa. Inoltre sempre nella zona di San Miniato, ed esattamente a Corrazzano, è morto un cucciolo di bracco ungherese dopo una passeggiata sulla strada che porta a Castelfiorentino. In questa zona i casi si ripetono senza che venga mai trovato un colpevole, anche se tutti sanno che le polpette vengono lasciate da alcuni tartufai per eliminare la concorrenza.

NO COMMENT

Francesco

 

 


Caro Francesco,

ti ringrazio per la tua segnalazione, ma soprattutto auguro (a te ed a lui...) che il tuo cane stia bene e non abbia subito danni seri.

La cosa purtroppo si ripete come in un sacco di altri posti. Se pero' "tutti sanno", forse qualche possibilita' di reperire prove e indizi ci dovrebbe essere...

Qualcuno ha provato a coinvolgere la Polizia Provinciale...? Qualcuno ha provato a fare un po' di indagini presso i veterinari, magari cominciando col proprio veterinario di fiducia...? E infine, possibile che non si riesca a scoprire come questi tartufai si procurano il veleno...?

Comunque intanto ti faccio tantissimi auguri per il tuo cane, e poi ti raccomando di non rassegnarti mai: comportamenti criminali ed assassini per vili interessi economici non sono MAI accettabili...

Fammi sapere come sta il tuo cane, per favore.

A presto, con tanti auguri,

ciao Luciano Barbi

 

 

Ciao Luciano,

Per il momento ho seguito alcune piste:

-ho parlato con il fattore della tenuta San Quintino che mi ha suggerito di contattare una squadra di cacciatori che la settimana prima avevano effettuato una caccia alla volpe nella tenuta.

-I cacciatori mi hanno detto che sicuramente quando hanno fatto la caccia alla volpe non c'erano i bocconi avvelenati perchè i loro 30 cani stavano tutti bene. Inoltre mi hanno consigliato di controllare intorno e nelle pinete per i seguenti motivi: I tartufi marzoli crescono nelle pinete ed i tartufai portano i loro cani in quei posti soprattutto per addestrarli, visto che il tartufo marzolo non è molto buono ed è difficilmente vendibile. Quindi i tartufai di professione con cani ben addestrati difficilmente perdono tempo nella ricerca del tartufo marzolo. Mettere esche avvelenate in quei posto significa colpire soltanto i cani dei tartufai per passione, quelli che lo fanno per il puro gusto di passare un pò di tempo con il proprio cane.

-Con il mio veterinario abbiamo mandato dei campioni di sangue ad analizzare, compilando una scheda che verrà inviata alle autorità (non sò di preciso quali).

-Stasera parlerò con un mio amico maresciallo per cercare di capire se stanno facendo dei controlli.

Per quanto riguarda il mio cane, stà bene, molto stanco però le convulsioni sono passate

grazie


Francesco Cavallini


 

394. INFO

Data: 19/02/2008
Da: ernesto.spada@bancanuova.it

 

Egregio Sig. Barbi,

mi complimento con lei per il sito sui bocconi avvelenati, è una bellissima iniziativa utile per le nostre amate bestie. Ho un bovaro del bernese che vive a Pozzolatico (Impruneta) e portandolo spesso in giro in campagna vivo con l'incubo che possa avvelenarsi.

Vorrei chiederle un consiglio da esperto. Laddove dovessi aver la percezione che il cane abbia ingerito qualcosa di pericoloso, indipendentemente dalle prime cure da dargli, pensa sia più opportuno chiamare la guardia medica (se serve a qualcosa), portarlo in una clinica veterinaria (conosce uno specialista in tossicologia veterianaria a Firenze?) o addirittura portarlo a Pisa all'università?

Resto in attesa di un suo cortese riscontro, cordiali saluti.

Ing. Ernesto Spada

 

 

 


 

393.

Data: 15/02/2008
Da: antacor@tiscali.it

 

Giorno 10 febbraio 2008 ho trovato il mio cane Niki morto avvelenato vicino casa.

il giorno dopo sono venuta a conoscenza della morte di un gatto, tre giorni dopo della morte di una decina di cani in un paese limitrofo.

Tutti colpiti da una malattia per la quale non c'è rimedio "LA CRUDELTA' UMANA".

Vi prego fate qualcosa, domani potrebbe capitare ai nostri figli, il veleno (polpette di carne) viene posto vicino i cassonetti della spazzatura per cui mi verrebbe da pensare...

Antonella da Tiriolo prov. di Catanzaro

 

 


 

 


 

392. STORIA A LIETO FINE

Data: 13/02/2008
Da: hivlinux@hotmail.com

 

Salve, sono Valerio e scrivo dalla Liguria. Ho visto il sito bocconiavvelenati.it tramite una ricerca in Google, e ho pensato che fosse il posto giusto per raccontare la mia storia, ne ho viste davvero troppe di storie tristi e sono contento di raccontare la mia che, invece, è andata fortunatamente bene.

La storia di un ragazzo, me, e un cane, Jordy, che nonostante le reciproche sfortune sono riusciti a prendere a pugni le avversità e rimettersi in piedi. Non è stato un vero e proprio boccone avvelenato quello che ha rischiato di uccidere Jordy, bensì una presunta polpetta col vetro.

La storia inizia a marzo 2007. Esco tranquillo dalla farmacia, in cui mi ero recato dopo il lavoro per fare delle commissioni per casa... attraverso la strada e mi vedo questo bestione di circa una quarantina di chili, fermo, sdraiato per terra. Mi avvicino, lui si alza seduto e mi guarda con 2 occhi da pesce lesso, dico "va be' cosa vuoi che morda" e gli faccio una carezza sul capoccione; lui mi lecca e mi accorgo che la bava è un attimo arrossata ma, sinceramente, non ci faccio molto caso. Lo guardo e ha il collare con la medaglietta. Annoto il numero di telefono segnato ma non faccio + di tanto, "forse qualcuno lo reclama, forse qualcuno lo ha visto prima di me" continuo la mia strada verso casa senza stare troppo a guardarmi indietro.

A un certo punto, però mi accorgo di avere un cane che mi segue...mi giro e il capoccione era là! MI AVEVA SEGUITO FINO A CASA. Caspita dico, e mia moglie cosa dirà, e cosa succederà a Jenny e Mondo, i 2 yorkshire madre e figlio che già possiedo. Questo se li mangia. Insomma lo porto dentro, perché lo vedevo con la lingua penzoloni e sofferente, con il fiatone e mezzo pianto.

Mia moglie (che fa l'infermiera) mi ha detto "guarda questo cane, sta male!" io allora ho chiamato subito il tizio della medaglietta...CELLULARE SPENTO. Una, due, tre volte. Però Jordy in qualche posto doveva pur stare! E decidiamo di tenerlo a casa per una notte. Gli mettiamo acqua, cibo, uno straccio dove dormire, lui non tocca niente e si stende; tempo un'ora e lo sentiamo che urla di dolore e inizia a vomitare sangue. Mandiamo un sms a quello del cell... chissà che lo accenda... gli diciamo che il cane sta male e lo abbiamo noi di venirlo a prendere quando volesse, al nostro indirizzo. NIENTE. Per cui senza ulteriori esitazioni, lo abbiamo portato dal veterinario il quale dice "non c'è tempo da perdere, se non lo operiamo non regge la notte".

Operato d'urgenza, gli hanno trovato e levato via dei vetri, assieme a residui di carne, all'interno della mucosa gastrica e all'inizio dell'intestino. Classico segnale di avvelenamento, di tentata uccisione. Il padrone intanto, sempre ammesso che così lo si potesse chiamare, mai s'è rifatto vivo. Ho passato quattordici notti SUL DIVANO con Jordy accanto. Un incrocio tra Labrador e Boxer, quindi, non di piccole dimensioni; io sono alto 1.85, per cui, ho passato tutte quelle notti letteralmente abbracciato a lui, dormendo quel poco che si riusciva, tra medicazioni e antidolorifici, affinché non si grattasse con le zampotte sulla panza dove aveva la ferita. E inevitabilmente non dormiva neppure Diana, pur rimanendo lei in camera da letto, perché comunque mi dava una mano con le medicazioni; "cosa vuoi che sia, cucio e disinfetto umani tutti i giorni, questo è certamente meglio di molti di loro che arrivano sporchi e stravolti dalla droga"

Nel frattempo, visto che la cosa si dilungava, ho lasciato i cagnini piccoli da mia suocera, che vive da sola e poteva tenerli; dopodiché appena Jordy s'è rimesso, inevitabilmente io e Diana c'eravamo affezionati a lui e poi tra me e lui c'era scattata subito una grande sintonia, del resto anch'io ho avuto le mie sfortune (sono sieropositivo da 14 anni per trasfusione infetta, e ho perso papà e mia sorella in circostanze drammatiche).

Nonostante l'affettuosità però, ho nuovamente tentato di chiamare il "padrone" il quale, stavolta, ha risposto e quando ho detto "guardi che il cane sta bene", la sua risposta è stata "MA ANCORA CAMPA QUEL BASTARDO".

Tramite varie vicissitudini siamo riusciti a risalire a chi fosse e denunciarlo per abbandono e maltrattamenti, notare che è una "persona" che nella vita fa un lavoro del tutto insospettabile e sembra integerrimo... lasciamo perdere... anche se purtroppo non c'è la prova che sia stato o meno lui a dargli il mix di carne e vetri.

Non lo so adesso come sia finita con lui, se se la dovrà vedere con la giustizia non ho + saputo nulla in merito anche se credo che coi tempi che corrono non gli avranno fatto assolutamente nulla, so soltanto che adesso io, + il virus, + il nostro adorato cane Jordy + mia moglie siamo un'unica squadra!

Io davvero non capisco come possa un essere umano, per irresponsabilità e poco spirito di sacrificio, pensare di abbandonare un cane; piuttosto che abbandonarlo fare a meno di prenderselo sarebbe molto meglio! Ma, a maggior ragione, non capisco perché ci si accanisca così tanto arrivando pure a tentare (o riuscire) di portarlo alla morte addirittura! Perché?

Siamo in tanti, qui, a chiederci un perché ma non si trova risposta. Forse l'unica risposta plausibile me la danno gli occhioni dolci di Jordy ogni volta che mi guardano con quella loro naturale e istintiva genuinità, come per dirmi che tutto è avvenuto per permettere la nostra amicizia.

Ciao e grazie per tutto quello che fate, per chi si è salvato e chi non c'è più.

Valerio

 


Caro Valerio,

scusa prima di tutto per il ritardo della mia risposta, ma una ricaduta di influenza me lo ha impedito fino a questa sera... Ma ci tenevo a ringraziarti molto per la tua testimonianza e per la storia davvero molto bella che ci racconti...

Non appena mi sara' possibile, la inseriro' molto volentieri sul sito. A proposito, Valerio: perche' non mi invii una foto del favoloso Jordy da mettere sul sito...? E comunque, Valerio, la vostra non e' solo una bella storia a lieto fine: e' anche un prezioso insegnamento su come ci si dovrebbe comportare affidandosi interamente ai canali di comunicazione diretta occhi-cuore, uomo-animale... Complimenti all'intera squadra, Valerio.

Ed ancora grazie per averci messo al corrente di questa vostra bellissima storia.

Un abbraccio soprattutto a Jordy, a presto,

Luciano Barbi

 

 

Ciao, grazie per la risposta.

Non preoccuparti per le ricadute influenzali, io
sarà 2 anni che non ho + sintomi di alcun tipo e meno male che poi il "malato"
dovrei esser io! Mia moglie invece non è sieropositiva, lavora in ospedale, e
invece se le becca proprio tutte ogni anno!

Tu mi domandavi una foto del capoccione, mi spiace al momento non ce l'ho, ho il
pc di casa inguaiato perciò non mi sono nemmeno messo a installare i driver
della macchinetta fotografica per poterle trasferire.

Comunque l'altra volta ho omesso un'informazione: Jordy adesso è pure papà di 7
cuccioli, da una labrador pura con cui aveva stretto amicizia, li abbiamo fatti
accoppiare; a dire il vero erano 9 ma due son nati morti, e adesso i 7 son tutti
stati dati a persone affidabili.
4 femmine e 3 maschi. Juve, Rocca, Honda, Torre, Astor, Virus e Re. Uno + brutto
dell'altro, ma uno + dolce dell'altro!

Riguardo alla comunicazione occhi-cuore, sai la motivazione che mi ha spinto a
portarlo a casa, ad accettarlo, non è stato tanto lo sguardo da pesce lesso
come dire "prendimi, da solo non ce la faccio", ma la similitudine tra me e lui
a livello di istinto! Lui in quel momento in cui mi ha seguito fino a casa, si
sentiva come mi ero sentito io quando ho conosciuto mia moglie. "mi butto, non
ho nulla da perdere, così almeno se crepo non ho sprecato la mia ultima
possibilità". Ti parlo di 11 anni fa la mia situazione era molto diversa e
c'erano molte meno prospettive di vita per un hiv+!

Comunque, questo mi ha davvero fatto rendere conto di quanto siamo simili agli
animali, per quanto vogliamo crederci superiori perché usiamo il computer e
loro no. Per quanto noi facciamo la cacca sul water e loro per terra ma la
realtà alla fine non cambia, l'istintività ce l'abbiamo noi e ce l'hanno loro,
noi anche + di loro solo che la nascondiamo.

Ah, altra cosa: non ti preoccupare pubblica pure il messaggio, non ti far
scrupoli di privacy a proposito del virus, perché lo sa il mondo che sono hiv+.
Non ho niente da nascondere in merito, molto difficile che un energumeno di 1.85
si nasconda dietro a 0,1 micron, non credi? Basta cercare hivlinux su google e
trovi di tutto!

una cosa invece...preferirei che l'indirizzo e-mail non venisse pubblicato. Non
perché voglia nascondermi, ma perché questo è l'unico indirizzo su cui non ricevo pubblicità-spazzatura.
se vuoi pubblicare un mio indirizzo email, pubblica hivlinux@hotmail.com

grazie Luciano
vado in pausa
aspetto notizie.

hivlinux


 

391. I VERDI DENUNCIANO ANCORA UN CASO DI AVVELENAMENTO

Data: 05/02/2008
Da: federazione@verditoscana.it

 

Come in un macabro rito sacrificale anche ieri un altro cane è stato avvelenato.

Chi sa perché ogni anno in questa stagione si registra il più alto numero di avvelenamenti di animali, e di cani soprattutto. Chi sa perché le povere bestie andando avanti e indietro per i campi al seguito del padrone, magari scodinzolando per la felicità di essere in libera uscita, trovano spesso sul loro cammino pasti dall'aspetto invitante, ma in realtà esche mortali "speziate"con stricnina o con qualche potente topicida.

E' successo così a un pastore meticcio di Pontifogno, un bel cane color bianco-nero, di nome Ducky, che appartiene ad una coppia residente a Reggello. In un campo vicino a casa ha trovato un boccone avvelenato e sebbene ne abbia ingoiato solo un pezzetto, è stato colto da dolori atroci, tanto da guaire, con la bava alla bocca, in modo straziante.

"La perdita di questo cane é stata per me un grande dolore... dice Tonino. Ho denunciato il caso; spero solo che le forze dell'ordine scoprano i colpevoli e che finisca questa barbarie."

Supposizioni sui colpevoli tante, certezze poche. C'è chi pensa che i bocconi avvelenati vengano gettati su campi e prati dai cacciatori di starne e fagiani, che avendo ripopolato le zone di caccia con questi volatili, vogliono preservarli dai predatori quali le volpi e le faine, fregandosene tuttavia del fatto che le esche avvelenate facciano in realtà stragi di cani e di gatti. Questa ipotesi, molto accreditata, è tuttavia rifiutata dai cacciatori di volatili.

Una buona parte di responsabilità secondo molti è dell'amministrazione comunale di Reggello che non solo non porta avanti nessuna politica culturale contro i bocconi avvelenati e non combatte i bracconieri che ormai imperversano per le nostre montagne, ma addirittura permette anche la visione in piazza di un video su una mattanza di cinghiali. Un inutile pubblicità per la violenza su animali.

Come gruppo comunale faremo le nostre rimostranze alla Prefettura, perchè ormai i casi di avvelenamento sono tanti.

Carlo Bastiani Reggello, 5 febbraio 2008 Consigliere comunale Verdi di Reggello

 


 


 

390. BOCCONI AVVELENATI

Data: 27/01/2008
Da: fausto.ermini@tin.it

 

Un'informazione per favore.

Sono a conoscenza con quasi sicurezza dell'intenzione di un tizio esaltato di voler avvelenare cani con bocconi avvelenati perchè a suo dire danneggerebbero la sua proprietà.

Non posso certamente fare nome e cognome perchè verrei querelato in mancanza di prove. Vorrei però segnalare il caso per cercare di dissuadere il gesto insano.

Posso scrivere che: "nella via X" potrebbero essere gettati bocconi avvelenati, senza essere accusato di "procurato allarme"? Chi posso avvisare, oltre che Procura,CC, Polizia, Vigili Urbani, Forestale, Guardie zoofile?

Vi ringrazio, e credo che il principio possa peraltro servire a tutti.

Fausto Ermini

 

 


Caro Fausto,

Piu' che di gesto "insano", parlerei semmai di intenzione criminale.

Quanto alle forze dell'ordine da avvisare manca semmai la piu' indicata, cioe' la Polizia Provinciale (se siamo a Firenze, in particolare l'ispettore Quercioli della Pol. Prov.).

E credo che nessuno dei corpi elencati prendera' minimamente sul serio l'avviso... In questi casi la "quasi sicurezza" vuol dire poco o nulla.

Se tuttavia ci sono motivi seri e soprattutto riferibili (per es. all'isp. Quercioli), non escludo che qualche discreta indagine possa anche essere avviata. Ma solo sul sentito dire temo proprio che sia impossibile.

Personalmente credo che non potrei piu' dormire sapendo che poveri innocenti avranno stroncata la vita dalla possibile attuazione delle farneticanti intenzioni di un pazzo assassino e criminale... Personalmente non potrei assistere passivo...

Ma non capisco bene che cosa pensavi di sentirti rispondere. Forse dovresti spiegarti meglio.

L. Barbi

 

 

Ti ringrazio.
Non avevo pensato alla Polizia provinciale.

Quanto al principio, pensavo ad una procedura standard studiata per casi come questi che credo siano frequenti. Se ne può parlare magari su siti specializzati.

Spesso allarmare può significare prevenire e dissuadere... anche solo in qualche caso sarebbe già una vittoria.
Comunque ti ringrazio.

Fausto.


 

 

 

 

389. BOCCONI AVVELENATI, INTERPELLANZA DEI VERDI

Data: 25/01/2008
Da: federazione@verditoscana.it

 

Amici e amiche,

a seguito della manifestazione che abbiamo realizzato insieme, Associazioni Animaliste, Ambientaliste e Verdi, lo scorso 4 Dicembre davanti alla Regione Toscana, sui bocconi avvelenati, abbiamo presentato in Consiglio Regionale una interrogazione urgente sulle inadempienze rispetto all'applicazione della Legge Regionale.

Mauro Romanelli - Portavoce Regionale dei Verdi della Toscana LISTA SOSTANZE VELENOSE PER I BOCCONI AVVELENATI - INTERROGAZIONE DEI VERDI, Lupi : da cinque anni inadempienza legge “E’ da cinque anni che vi è un’inadempienza molto grave nell’applicazione della LR39 del 2001 riguardo la lista delle sostanze velenose che possono essere facilmente utilizzate e commerciate nelle esche e bocconi avvelenati. - ha dichiarato Mario Lupi capogruppo VERDI per l’Unione in Regione Toscana. Per questo ho presentato un’interpellanza urgente." La LR 39/2001 “Norme sul divieto di utilizzo e detenzione di esche avvelenate” , all’articolo 10 prevede che la Regione Toscana vari in un regolamento attuativo, una lista delle sostanze velenose che per finalità propria o a causa del loro uso anche per la preparazione di esche e bocconi avvelenati debbano essere sottoposte a vendita in regime controllato tramite registrazione.

Ma sono passati cinque anni senza che tale regolamentazione venisse emanata. Dato che il fenomeno dell’utilizzo e della detenzione delle esche avvelenate è ancora a livelli di guardia e ben lontano dall’essere debellato, considero la non emanazione di detta lista delle sostanze velenose una grave mancanza.

Ricordo – ha spiegato Lupi -che i bocconi avvelenati provocano migliaia di morti atroci per animali domestici e selvatici e chiedo alle istituzioni di fare tutto il possibile per arginare un comportamento crudele e criminale con opere di vigilanza, monitoraggio e bonifica assolutamente adeguate alla nostra civile Toscana e peraltro già previste dalla stessa legge regionale.” TESTO INTERPELLANZA Firenze, 23 gennaio ‘08 Al Presidente del Consiglio Regionale della Toscana OGGETTO: interpellanza in merito regolamento sostanze velenose previsto da LR n. 39 “Norme sul divieto di utilizzo e detenzione di esche avvelenate” I sottoscritti consiglieri regionali Considerato che la LR 39/2001 “Norme sul divieto di utilizzo e detenzione di esche avvelenate” , all’articolo 10 prevede che la Regione Toscana, entro un anno dall’entrata in vigore della stessa legge, emetta una lista delle sostanze velenose che per finalità propria o a causa del loro uso anche per la preparazione di esche e bocconi avvelenati, debbano essere sottoposte a vendita in regime controllato tramite registrazione;

Considerato che dalla scadenza sopracitata sono passati cinque anni senza che tale regolamentazione fosse messa in atto;

Considerato che il fenomeno dell’utilizzo e della detenzione delle esche avvelenate è ancora a livelli di guardia e ben lontano dall’essere debellato; interpella La Giunta Regionale : - per sapere i motivi del ritardo dell’adempimento previsto in merito alla lista delle sostanze velenose e come si intendono applicare opere di vigilanza, mappatura, bonifica e ogni qual altro adempimento istituzionale previsto dalla stessa legge.

MARIO LUPI FABIO ROGGIOLANI

 

 


Cara Lavinia di 9 anni,
sei molto brava per la tua giovane eta'.
Intanto ti ringrazio per il tuo messaggio: povera Lola, anche a me dispiace molto.
Purtroppo, cara Lavini
a, ci sono anche delle persone molto cattive che si divertono a fare del male ai nostri poveri amici innocenti ed innocui, come la povera Lola.
Ma sono sicuro che Lola ora sarà protetta, come dici tu, da Gesù e dai suoi angioletti.
Tu magari cerca di consolare un pochino Pinuccia, che starà soffrendo tanto.
Ciao Lavinia.
Luciano

 

 


 

388. AVVELENAMENTO GATTI IN CONDOMINIO: CHE FARE? SICILIA

Data: 20/01/2008
Da: silvi376@virgilio.it

 

Ciao a tutti,

nuovamente mi hanno avvelenato altri 2 gatti nel condominio...

so chi è stato, ma purtroppo non ho le prove,

ditemi cosa posso fare vi prego...

Posso fare denuncia o cosa? è possibile che devo stare a guardare mentre quei poveretti muoiono davanti i miei occhi?

Silvia

 

 


 

387. CINQUE GATTI AVVELENATI

Data: 11/12/2007
Da: luna@utopiacustomshop.it

 

Buongiorno

il vostro sito mi è stato segnalato su un forum di gattari/e.

Ieri ho trovato 5 gatti della colonia del nostro paese (riconosciuta e quindi teoricamente tutelata) registrata avvelenati.

purtroppo li ho trovati al mattino già morti. sono stati portati dal veterinario per l'autopsia ed è stata sporta denuncia contro ignoti.

intanto ho tappezzato il paese con dei volantini, ma ho tanta paura per gli altri mici della colonia.

grazie a tutti per quello che fate, vi metto tra i preferiti.

antonella

 

 


Cara Antonella (spero che non ti dispiaccia se ci diamo del tu),
scusa prima di tutto il lungo ritardo col quale rispondo alla tua mail, ma - credimi - questo e' un periodo davvero terribile...

Avremmo bisogno di essere tanti e di avere tantissimo tempo per fare tutto quello che e' necessario, ma invece siamo pochi (alle volte uno...) e il tempo e' quello sottratto ad altre emergenze (come il canile, il gattile o le colonie feline - senza contare poi il lavoro, la famiglia, i guai, ecc ecc).
Scusami quindi e veniamo subito alla tremenda strage che qualche altra persona orrenda ed ignobile ha fatto anche nel tuo paese...

Il tuo messaggio e' breve, ma quello che mi dici di avere gia' fatto va tutto molto bene.
Bene che il veterinario certifichi la morte per avvelenamento (conserva con cura quel certificato e fanne tante copie: possono servire).

Bene la denuncia, anche se contro ignoti (se poi fosse possibile, magari in collaborazione con qualche altra persona come te, cercare anche di scoprire se qualcuno ha fatto qualche minaccia contro i gatti...: per questo bisogna sempre chiedere, chiedere e parlare con le persone...).

Benissimo con i volantini: anche qui, se solo tu potessi trovare anche una o due persone che ti aiutassero, potresti continuare coi volantini, e poi magari farli piu' grandi, e poi lasciarli in tutti i luoghi frequentati da chi ha animali (farmacie, veterinari, negozi per animali, ecc), e poi magari metterci anche una foto dei poveri cadaverini (che spesso scuote molto la coscienza di chi non ci aveva mai pensato...), e poi infine tentare di inviare alla stampa locale o alle radio o alle tv locali la notizia chiedendo che se ne parli, che si approfondisca, che si faccia capire l'orrenda gravita' del gesto assassino che stronca la vita a poveri esserini indifesi dolci ed innocui...

Lo scopo di tutto questo e' il tentativo di fare terra bruciata attorno all'assassino: perche' sicuramente c'e' chi sa e conosce, e allora bisogna cercare di scatenare contro questi esseri spregevoli tutta la giusta indignazione delle persone normali...

Insomma, Antonella, finora sei stata gia' molto brava. Se solo tu riuscissi a trovare una o due persone che la pensano come te, ed insieme  continuaste a battere a fondo su questo tema ed a rompere l'omerta' che di solito lo circonda, be' questo forse potrebbe aiutare gli altri poveri mici della colonia a rimanere in vita.

Un'ultima cosa Antonella: una colonia riconosciuta o censita, come dici tu, non significa DAVVERO tutelata... La tutela riconosciuta dalla Legge 281 del 1991 e' solo una tutela "teorica", fatta solo a parole. La vera tutela e' solo la vigilanza (che in questi momenti deve per forza crescere ed intensificarsi) che le persone che amano i gatti delle colonie e che li curano e li nutrono (come noi) debbono riuscire a fare...

Cara Antonella, spero proprio che non ci siano altre stragi nel tuo paese: ma molto dipende da quanto saprai tenere viva l'attenzione su questo tremendo problema fra la gente del tuo paese.

Fammi sapere come vanno le cose, e soprattutto non scoraggiarti mai: quello che fai per i mici e' la cosa piu' bella e disinteressata che nella vita si possa fare.

Un abbraccio, a presto,
ciao Antonella,
Luciano


 

Ciao Luciano
e grazie mille per i tuoi consigli!
Ho contattato i quotidiani della mia regione e sono stati molto disponibili, verrà a breve pubblicato un articolo!

Ho anche trovato un'associazione di Alessandria che, forse, verrà a investigare gratuitamente..

Speriamo serva a far sì che certe atrocità non si ripetano.

Grazie mille per tutto quello che fate.
Un abbraccio
Antonella.

 


 

386. INFORMAZIONE URGENTE

Data: 02/12/2007
Da: catianardelli@yahoo.it

 

Salve!

E'possibile dopo sette mesi circa che si aspettano gli esiti di un autopsia su un cagnolino avvelenato sentirsi dire che gli è andato perso tutto?

catinardelli@yahoo.it Catia Nardelli

 

 


Cara Catia,

spero che ci possiamo dare del tu.

Scusa, prima di ogni altra cosa, il lungo ritardo della mia risposta: ma sono stato male a lungo e questo e' davvero un periodo tremendo... Purtroppo non mi dici quasi nulla e quindi e' un po' difficile dare una risposta esauriente. Voglio dire: "sentirsi dire" da chi...? Autopsia che doveva fare chi...?

Sarebbe anche importante sapere DOVE tutto quello che dici e' accaduto...

Comunque ti dico quello che probabilmente farei io se mi fosse capitato a me di portare (supponiamo) ad un veterinario un cane avvelenato.

Intanto sette mesi sono davvero troppi: ma tu non hai mai chiesto nulla durante tutto quel tempo...?

Be', in effetti sono troppe le cose che non mi hai detto... Comunque se un veterinario dopo sette mesi ti ha detto cosi', credo che il minimo che tu potresti fare e' denunciarlo. Prima all'Ordine dei veterinari della tua citta', con una lettera scritta e possibilmente precisa.

Se poi hai anche dei testimoni o delle ricevute, meglio ancora.

Poi alla Procura della Repubblica, chiedendo se il Procuratore non ravvisi in questo comportamento un reato.

Infine, se tu per esempio avessi per amico o amica un avvocato, potresti anche avviare una richiesta di risarcimento danni, configurandosi nella perdita di tutto un gravissimo danno arrecato a te ed ai tuoi sentimenti affettivi per il cagnolino.

Se poi invece non si trattava di un veterinario, be' allora bisogna che almeno tu provi a spiegarmi meglio di che si e' trattato...

Scusa ancora per il ritardo, ciao Luciano

 

 


 

385. AVVELENAMENTO

Data: 01/12/2007
Da: goodluck_64@hotmail.it

 

Buonasera

sono Cristina la proprietaria di Shon, un pastore tedesco di 10 mesi.

Il giorno 21.11.07 rientrando dal lavoro ho portato il mio shon in casa per pranzare (lui sta in giardino). Dopo poco il cane è uscito e mezz'ora dopo l'ho trovato disteso con convulsioni. Tempestivamente l'ho portato al centro veterinario più vicino in stato di incoscienza.

Vi riporto il referto del veterinario: soggetto in decubito con rigidità del collo tronco e arti con movimenti tonici clonici. Secreto schiumoso dalla bocca ipertermia 41, presentava inoltre un quadro neuro oftalmologico con miosi bilaterale e strabismo ventro laterale dell'occhio sx.

E' stato intubato e ventilato meccanicamente e fatta lavanda gastrica pressione maggiore di 250. Prima diagnosi: potrebbe essere tossico o tossinfettivo. Data la gravità viene trasferito presso un'altra clinica veterinaria, le transaminasi impazzite così pure le SGOT, difficoltà respiratorie innalzamento notevole del glucosio.

Gli vengono praticate delle flebo x 3 gg e terapie endovenose. Dopo 3 gg i miglioramenti e nel frattempo sono arrivati i risultati tossicologici effettuati al dipartimento di clinica veterinaria dell'università di Pisa.

I risultati della lavanda gastrica sono risultati positivi agli inibitori delle colinerestasi. Momentaneamente Shon sta bene si è ripreso, ma vivo con l'incubo che ciò possa ripetersi.

Premetto che il cane è molto buono e non disturba i vicini, abbaia solo quando vede gente ai cancelli quindi niente mi fa pensare ad atti strani da parte di quest'ultimi.

Vorrei gentilmente sapere da voi esperti cosa sono questi inibitori e come posso riconoscerli per evitare che Shon possa ancora ingerirli, anche perchè io non uso nessun tipo di erbicida pesticida o veleno per topi.

La cosa strana è che è successo tutto nell'arco di mezz'ora e antecedentemente non ho notato nessun sintomo che potesse mettermi in allarme.

La mia supposizione è che qualcuno possa aver tirato qualcosa dal cancello. Questi inibitori delle colinerstasi dove li trovo? Come posso riconoscerli?

Vi ringrazio anticipatamente e aspetto con ansia una vostra risposta.....

Cristina > >

 

 


Cara Cristina,

intanto incrocio le dita nella speranza che Shon stia sempre meglio e non gli ricapiti un terribile rischio come quello che ha appena corso.

E comunque, grazie anche alla tua tempestivita' (spero che ci possiamo dare del tu), credo che sia davvero andata molto bene questa che poteva essere la fine del povero Shon...

Forse le domande che poni a noi dovresti piu' propriamente provare a porle alla dott.ssa Valentina Meucci, la nostra consulente tossicologica che fa parte DELLA SEZIONE DI FARMACOLOGIA E TOSSICOLOGIA DEL DIPARTIMENTO DI CLINICA VETERINARIA DELL'UNIVERSITA' DI PISA, V.le Piagge 2, 56124 - Pisa Tel.: ++39 050 2216807 - ++39 050 2216806 Fax ++39 050 542892

Mi pare di capire che tu sei di Pisa e quindi non dovrebbe essere difficile per te provare a parlarle: vedrai che e' molto disponibile. E in ogni caso ti allego qui di seguito le spiegazioni che sono anche sul nostro sito sulle sostanze da te citate. Pero' credo anche che dovresti fare una indagine molto molto approfondita lungo tutto il tuo giardino... Se qualcuno ha buttato uno o piu' bocconi, forse qualche traccia e' rimasta. Se invece non ci sono tracce, allora come sta sui confini il tuo giardino? ci sono vicini che coltivano (magari fiori?), o che usano lumachicidi? E poi, tu che rapporto hai con i tuoi vicini diretti e con quelli a distanza di abbaio...?

Perche' o qualcuno li' vicino coltiva e cura molto le sue coltivazioni ("cura" chimicamente, intendo), oppure qualcuno ha buttato qualcosa che conteneva sostanze che avrebbero dovuto uccidere il tuo cucciolone...

Io tenterei intanto anche di parlare molto di piu' con i vicini: spesso si vengono a sapere cose interessanti... Ti trascrivo qui di seguito la parte che ti dicevo, che dovrebbe farti capire meglio. Fammi sapere se ci saranno sviluppi. E comunque sarebbe meglio che tu facessi la denuncia (sia pure contro ignoti) allegando la certificazione veterinaria.

Con tanti auguri a Shon di stare bene,

a presto, Luciano Barbi

 

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a - INIBITORI DELLE COLINESTERASI

1) ORGANOFOSFORICI (parathion, malathion, diclorvos, diazinon, triclorfon, mevinfos, clorpyrifos, temefos, ...)
2) CARBAMATI (aldicarb, benomil, carbaril, carbofuran, fenossicarb, metiocarb, metomil, propoxur, ...)


1) ORGANOFOSFORICI Esteri organici degli acidi: fosforico-fosfonico-fosforotionico-fosforotiolico-fosforotiolotionico-fosfamidico-fosfonotionico-fosfonotiolotionico. Usati come: fungicidi, erbicidi, defolianti, nematocidi, rodenticidi FONTI DI INTOSSICAZIONE: - Foraggi contaminati - Trattamenti antiparassitari su foraggi e mangimi durante la conservazione - Disinfestazione dei ricoveri - Trattamenti sugli animali - Contaminazione accidentale di foraggi o acqua contenuti in recipienti utilizzati per miscelare i formulati commerciali -

Esche MECCANISMO D'AZIONE Inibitori irreversibili dell'acetilcolinesterasi (lenta idrolisi che scinde il radicale fosforico dall'enzima fosforilato). Accumulo di acetilcolina nelle sinapsi in cui funziona come mediatore: - giunzioni neuromuscolari - terminazioni postgangliari del parasimpatico - giunzioni intragangliari del S.N.A. - sinapsi interneuroniche colinergiche del S.N.C.

EFFETTI MUSCARINICI EFFETTI NICOTINICI EFFETTI CENTRALI ---- SINTOMATOLOGIA EFFETTI MUSCARINICI (più precoci): scialorrea, miosi, sudorazione, aumento peristalsi, dolori addominali, vomito, diarrea, broncocostrizione, aumento secrezioni bronchiali

EFFETTI NICOTINICI: tachicardia, fascicolazioni muscolari, tremori, paralisi muscolare EFFETTI CENTRALI: irrequietezza, eccitazione, astenia, depressione centro respiratorio, convulsioni Morte per insufficienza respiratoria: 1) Broncocostrizione e ipersecrezione (musc.) 2) Paralisi muscoli respiratori (nic.) 3) Paralisi centri respiratori (centr.)


2) CARBAMATI Esteri dell'acido carbamico (monoamide dell'acido carbonico) - N-N-dimetilderivati: insetticidi, molluschicidi (Methiocarb), nematocidi (Carbofuran), acaricidi (Baygon) - N-metilderivati: fungicidi (Benomyl) - N-fenilderivati: erbicidi (Barban)

FONTI DI INTOSSICAZIONE - Contaminazione alimenti - Trattamenti ectoparassiticidi

MECCANISMO D'AZIONE inibitori reversibili dell'acetilcolinesterasi (carbamilazione dell'enzima idrolisi dell'enzima carbamilato)

SINTOMATOLOGIA Muscarinica e nicotinica (effetti embriotossici e teratogeni del carbaryl nel cane e nella cavia). (Vedi organofosforici) Raccomandazioni terapeutiche per le intossicazioni da insetticidi organofosforici e carbamati - Controllare gli attacchi convulsivi dell'animale con diazepam o un barbiturico, se necessario, e provvedere ad una adeguata ventilazione meccanica con supporto di O2. - Somministrare atropina solfato (0.1 - 0.2 mg/kg). Un quarto della dose iniziale viene somministrato per via endovenosa e il rimanente per via intramuscolare o sottocutanea. - Evitare una eccessiva atropinizzazione (gli animali non muoiono per costrizione pupillare o ipersalivazione, pertanto lo scopo principale della terapia con atropina è il mantenimento della pervietà delle vie aeree e il controllo della bradicardia e dei disturbi del SNC). -

Somministrare pralidossima (Protopam cloruro, 2PAM) per le intossicazioni da organofosforici alla dose di 20 mg/kg b.w. per due/tre volte al giorno. La dose iniziale può essere somministrata per via intramuscolare o per via endovenosa lenta, le dosi successive per via intramuscolare o sottocutanea. - Se il contatto è avvenuto per via cutanea l'animale deve essere lavato con acqua e blandi detergenti. - Si raccomanda l'uso di carbone attivato e purganti salini per ridurre l'assorbimento gastrointestinale. Il carbone attivato può essere somministrato ripetutamente anche dopo esposizione cutanea. -

E' consigliata una terapia di supporto secondo le necessità individuali.

 

 


 

384. BOCCONI AVVELENATI IN CASA ALTRUI PER DERATTIZZAZIONE

Data: 28/11/2007
Da: info@aiguemarine-florence.it

 

Gentile Barbi,

vorrei solo sapere se si può fare un'azione legale e vincerla contro una ditta di derattizzazione, la quale ha collocato, in una casa privata aperta a tutti (bambini, cani, gatti), bocconi avvelenati accessibile a tutti.

Sono morti una canina e i suoi due cuccioli dopo aver trascorso una serata in quella casa.

Quindi, se gentilmente, mi può dare una risposta in proposito.

La ringrazio in anticipo e le porgo i miei migliori saluti

Michèle (Firenze)

 

 


Cara Michèle,

mi scuso per il ritardo, ma e' un momento difficile. Credo proprio che un'azione legale si possa (e si debba) fare in questo caso: se non altro per tentare di scongiurare altri infami delitti...

Sapere prima di farla se la si puo' anche vincere, be' questo invece e' assai piu' difficile: vincere dipende da tante cose che non e' possibile conoscere prima, e sicuramente dalla sensibilita' del giudice che si trovera' a dover decidere. Sappiamo per certo, pero', che in diversi casi magistrati sensibili hanno condannato i colpevoli.

La ditta poi ha dei precisi obblighi: se e' stata la ditta (e non un semplice privato) a collocare i bocconi avvelenati, cio' e' ancora piu' grave.

E comunque anche un privato non potrebbe farlo, ma la ditta in piu' deve attenersi anche ai regolamenti di igiene pubblica che non consentono nulla del genere. In Toscana poi c'e' una precisa legge regionale. Quindi: sicuramente vale la pena di fare tutto il possibile per presentare una (documentata) denuncia alla Procura della Repubblica.

Documentata significa: intanto con foto dei bocconi; poi con la certificazione veterinaria della morte della canina e dei cuccioli; poi, se ci sono, con i nominativi di testimoni oculari che abbiano visto chi metteva i bocconi ed i bocconi stessi.

Infine utile e preziosa e' anche la testimonianza di quanto accaduto inviata ai quotidiani, giornali, periodici, radio e tv in genere: se lei se la sente di raccontare il fatto e soprattutto puo' precisare la sofferenza ignobile patita dalla canina e dai suoi cuccioli, questo racconto puo' aiutare molto le persone a capire l'importanza del problema...

Si', io procederei. Mi faccia sapere cosa decide e se ci saranno sviluppi.

A presto, Luciano Barbi

 

 


 

383. SCOMPARSA GATTI

Data: 11/11/2007
Da: fla_folo@libero.it

 

Guarda, scusa il disturbo, ma ho visto il tuo sito e vorrei chiederti una cosa.

E' circa una settimana che sono scomparsi i due gatti (entrambi giovani e apparentemente sani) che tenevo liberi attorno alla mia casa in campagna, nei pressi di Faenza.

Preciso che avevano cibo e riparo costanti, e la strada più vicina è poco trafficata e dista almeno 300 m.

Bè, oltre alla tristezza di non vederli più, in famiglia ci chiediamo come possa essere possibile che, in un posto che sembrava sicuro, nel giro di pochi giorni scompaiano 2 gatti castrati.

Insieme a loro non si fa più vivo nemmeno un cane randagio che veniva a mangiare quotidianamente nel nostro giardino da un paio di mesi.

Vorrei sapere se ci sono state segnalazioni di avvelenamento in altre zone vicino a Faenza.

Se così fosse almeno vedremo di metterci il cuore in pace e eviteremo in futuro di esporre altri animali a questo rischio.

Purtroppo non abbiamo la minima prova di nulla. Resta il fatto che 3 animali in 3 giorni (venivano tutti quotidianamente a casa, i gatti da più di un anno, il cane da un paio di mesi) sono più di una coincidenza.

Grazie e scusi il disturbo,

Flaviano.

 

 


Caro Flaviano,

nessun disturbo. Mi dispiace per la scomparsa dei gatti e del cane, ma credo che per saperne di piu' dovresti prima di tutto fare delle indagini sul posto, piu' che chiedere a me. Prova a rivolgerti prima alla Polizia Provinciale (trovi il numero sull'elenco o chiedendo al centralino della tua Provincia): loro almeno sono competenti per tutte le questioni relative agli avvelenamenti.

Poi dovresti chiedere ai veterinari della zona: loro sanno bene se ci sono stati altri avvelenamenti.

Infine puoi rivolgerti alla ASL o USL veterinaria del posto: anche loro, di solito, sanno... Pero' puoi anche anticipare le indagini se solo ti chiedi se abbastanza vicina a casa tua c'e' una zona riservata alla caccia: in questo caso, probabilmente e' soggetta a ripopolamento, e questo gia' puo' spiegare la presenza dei bocconi avvelenati (con lo scopo di evitare che i selvatici o cani e gatti di proprieta' possano "danneggiare" i capi buttati per "ripopolare" la selvaggina che presto sara' sparata...

Se poi fai delle passeggiate sempre piu' larghe attorno a casa, probabilmente troverai altri cadaveri e forse anche dei bocconi avvelenati: in questo caso SOLO con i guanti puoi raccoglierli per farli analizzare, oppure puoi condurre sul posto qualcuno della Polizia Provinciale che provvedera' al sequestro ed alle analisi.

Ti consiglio comunque di fare qualcosa, compresa la denuncia contro "ignoti", perche' e' sempre meglio che assistere passivamente alla infame prepotenza omicida di qualcuno.

Ciao, Luciano Barbi

 

Grazie dei consigli, ho tutta l'intenzione di metterli in pratica.

complimenti per il sito, e arrivederci.

Flaviano

 


 

382. RIGIDITA' IMPROVVISA DEL COLLO

Data: 30/10/2007
Da: gianfrancoperotti@virgilio.it

 

buongiorno.

sono cinzia. da pochi giorni ho un cucciolo femmina di chihuahua che oggi ha 56 giorni.

la stessa è venuta in treno da napoli in alto adige. In questi giorni la cucciola ha mangiato relativamente poco e ha sempre avuto diarrea.

questa notte ha pianto due volte e controllandola stava bene.

questa mattina presentava il collo rigido e non apriva bocca. le ho dato un pò di zucchero e poi mi sono precipitato dalla veterinaria, dalla quale ero stata ieri per la sverminazione.

Durante il viaggio la cucciola s'è ripresa ed ora sta mangiando e le sue feci non presentano vermi o altro. le stesse sono sempre tipo diarrea ma ora c'erano due pezzetti più duri.

cosa può essere successo?

 

 


Cara Cinzia,

augurando alla tua cucciolina di stare sempre meglio, forse la domanda dovresti farla alla tua veterinaria.

Io non sono veterinario ma credo che, da quanto racconti, si possa in ogni caso escludere il rischio dell'avvelenamento. Anzi, al di fuori di questa terribile evenienza, non so neppure bene perche' rivolgi a me questa domanda.

Cosi', a semplice buon senso, personalmente ho sempre pensato che questi lunghi viaggi per cuccioli tanto piccoli (e tra l'altro molto molto sensibili come la tua piccola chihuahua) siano sempre dei veri e propri terribili traumi... Qualche volta addirittura con rischio di infarto, e non sto esagerando...

Quindi cerca di inondarla di dolcezza, di affetto e soprattutto non lasciarla sola un solo minuto, e poi con l'aiuto ed il controllo della tua veterinaria, vedrai che stara' sempre meglio.

Magari, se ti va, fammi sapere come sta... Ovviamente ci diamo del tu.

Ciao ed auguri per la piccolina (come l'hai chiamata?).

Luciano Barbi

 

 


 

381. LOLA

Data: 29/10/2007
Da: fede.fi_1987_3@libero.it

 

tutto quello che ho letto mi ha rattristata tantissimo e non sono riuscita a trattenere le lacrime...

circa sette anni fa avevo un micio tutto nero, tutti i vicini (o quasi) lo adoravano, perchè dicevano che era uno dei gatti più buoni che avessero mai visto, era dolcissimo e ricordo ancora adesso vivo il dolore che ho provato quando l'ho trovato morto in seguito ad un avvelenamento...e sapete la cosa che mi ha fatto più stare male?? quel tenero micino (si chiamava biscotto), che mi ha fatto compagnia nei momenti brutti e nei momenti belli, è morto solo dato che noI l'abbiamo trovato in quello stato la mattina dopo...

la cosa che più rimpiango è non aver fatto nulla al riguardo...ero piccola e mia madre mi ha detto che non si poteva fare nulla...

se fosse successo ora e se dovesse succedere al mio attuale gattino, ribalterei la mia cittadina...

sono contenta di vedere che ci sono tante persone sensibili verso la causa degli animali, spero che saremo sempre più numerosi...

vi abbraccio tutti

fede

 

 


 

 


 

380. CANI AVVELENATI A TREVI: MANIFESTAZIONE

Data: 12/10/2007
Da: dolcerifi@alice.it

 

Cari amici,

il numero di animali - sopratutto cani - avvelenati a Trevi quest'autunno e salito negli ultimi giorni a 19.

Vi ricordiamo della manifestazione contro l'uso incivile e illegale di bocconi avvelenati che avrà luogo sabato alle 11.00 in Piazza Garibaldi, Trevi.

Speriamo di vedervi. Abbiamo bisogno del vostro aiuto!

Cordiali saluti Patricia Clough, Richard Stourac, Laura Manfredonia

tel 0742 381206 cell. 335 6317111

 

 


 

 


 

379. AVVELENAMENTO GATTO

Data: 09/10/2007
Da: alessia.zaina@libero.it

 

ieri è morta la mia gattina di due anni e mezzo.

tutto è iniziato un paio di settimane fa quando chicca ha cominciato a muoversi pochissimo e a rimanere rintanata sotto il letto (lei che è sempre vivacissima).

dopo quattro giorni l'ho portata dal veterinario che ha riscontrato solo febbre alta e le ha fatto una iniezione di antibiotico dicendomi di tornare se non fosse guarita e prescrivendomi un antibiotico da darle a casa.

le cose non sono migliorate molto e dopo una settimana la micia ha cominciato a non tenersi più su con le zampe posteriori.

visto che è successo di notte sono corsa ad un altro ambulatorio aperto anche la notte dove il dottore le ha fatto una puntura di antibiotico e una di vitamine.

il giorno dopo continuava a barcollare e l'ho portata dal mio veterinario di fiducia che le ha fatto le analisi del sangue e ha constatato da queste un avvelenamento da dicumarolo (gli ho infatti detto che poco tempo fa nella nostra zona c'è stata la derattizazione).

dopo l'antidoto di vitamina K e delle flebo chicca è morta.

quello che mi chiedo è se è possibile che questo veleno possa aver agito così lentamente senza dare grandi segni di avvelenamento come succede di solito?????

la prego di rispondermi non riesco a darmi pace per non essermene accorta prima.

grazie

 

 


Cara Alessia,

spero che ci possiamo dare del tu. Mi dispiace molto per la tua povera gattina cosi' giovane: peccato aver perso tanti giorni senza pensare al veleno, forse sarebbe stato possibile anche salvarla se il trattamento con la vitamina K fosse cominciato subito...

E comunque dal tuo brevissimo accenno non si capisce bene che genere di derattizzazione e' stata fatta: all'aperto? al chiuso? in luoghi dove la gattina era solita andare...? usciva abitualmente fuori di casa? si tratteneva fuori a lungo?

Quanto alla tua domanda, anche se io non sono un veterinario, di solito tutto dipende dalla quantita' di sostanza tossica che viene ingerita: in qualche caso pochissima, se per esempio il gatto si limita ad una leccatina di qualcosa... E poi dipende dal tipo esatto di sostanza e dalla sua aggressivita'. Tutte cose che si possono anche appurare con delle analisi, purche' avvengano nelle ore subito successive all'ingestione o all'avvelenamento.

Resta il fatto che le derattizzazioni sono sempre estremamente pericolose; ancora di piu' (e qualche volta addirittura criminali) se chi le esegue lo fa senza autorizzazione e senza seguire i precisi protocolli stabiliti per questo...

Insomma Alessia, troppi sono i dettagli che occorrerebbe sapere bene per tentare di dare una risposta piu' precisa alla tua domanda...

Ma purtroppo la tua povera gattina ora non c'e' piu'... In futuro, se capitera' che tu abbia ancora uno o piu' gatti, vigila con maggiore attenzione...

A presto, Luciano Barbi

 

 


 

378. BOCCONI AVVELENATI

Data: 08/10/2007
Da: persissi@hotmail.com

 

Mi dispiace per Pinuccia e per Lola, un pastore tedesco avvelenata con una polpetta a Modica alta, in un parchetto vicino alla padrona e vicino a casa.

Lola aveva appena 5 anni quando è morta.

Tutti del palazzo si sono dispiaciuti ma sopratutto Pinuccia.

Questo fatto me lo ha raccontato mia nonna, io ero dispiaciuta del fatto.

Spero che Gesù e i suoi angioletti la prottegono nel Paradiso.


LAVINIA PEROTTI (HO 9 ANNI) .

CIAO

 

 


Cara Stefania,

spero che ci possiamo dare del tu. Le cose che puoi fare sono davvero molte, meglio forse se tu potessi anche contare sull'aiuto di qualcuno che, come te, sente il bisogno di fare qualcosa...

Intanto dovresti fotografare le polpette, meglio se sul posto dove le hai trovate (attenzione pero' a non toccarle mai con le mani nude). Poi subito le denuncie, al plurale perche' sono diverse quelle che andrebbero fatte. La prima alla Polizia Provinciale di zona, poiche' loro hanno la competenza sui veleni. Contro ignoti, se non ci sono altre tracce o indizi. (A proposito: ma come fai a dire che sono avvelenate? hai fatto fare delle analisi? te lo ha detto qualcuno? o il tuo e' solo un sospetto...?).

Comunque, supponendo che tu abbia degli elementi certi che dicono trattarsi di veleno, la denuncia deve essere corredata da tale documentazione. Poi ci vorrebbe una denuncia ai Carabinieri, indirizzata alla Procura della repubblica, anche questa documentata e con foto.

Poi una al Sindaco ed all'Ufficio di Igiene Pubblica, ed anche alla ASL veterinaria del posto.

Infine - ed e' forse la piu' importante - ci vorrebbe una efficace denuncia alla popolazione, con avvertimento a fare molta attenzione ai rischi che corrono i propri animali ed anche i propri bambini...

Il veicolo per tale denuncia puo' essere un quotidiano, un settimanale, un giornale locale, una radio, una tv locale, ecc ecc. Certo meglio se uno ha un amico che ci lavora, sensibile al problema e che puo' quindi dare una mano...

A questo poi dovrebbe seguire il coinvolgimento di qualche politico locale magari sensibile al problema.

Utili sono spesso appelli a chi ha dovuto subire il dramma e che voglia fare qualcosa: spesso si possono scrivere e lasciare appesi per esempio dai veterinari e dove vendono prodotti per animali in genere.

Come vedi sono tante le cose... ma l'importante e' fare quello che ci si sente di poter fare.

Spero che tu possa fare qualcosa. A presto, ciao,

Luciano Barbi

 

 


 

377. NON INDUGIATE

Data: 08/10/2007
Da: miki-miki@tiscali.it

 

Scrivo per segnalare che a Bassano Romano a meta settembre 2007 è ripreso lo sterminio dei cani e gatti per mezzo di Bocconi avvelenati, cosa gia accaduta anche in passato vedi messaggio 121.

I cani morti sono sette di cui tre nei recinti delle loro case. Il mio si è salvato, forse perchè come dice il veterinario lo ho fatto vomitare prima che perdesse conoscenza. Bola Il mio cane era uscito un ora e mezza prima con mia moglie, quando vedo che ha uno spasmo muscolare che gli fa perdere l'equilibrio, ho capito subito (Bassano è tristemente famosa).

Urlo no!! Noo!!! mia mogli mi guarda e chiede cosa fare. E li la fortuna o la pazzia di affidarsi ad un film , mi ricordo del film di Jems Bond in cui viene avvelenato e manda giù del sale da una salina per vomitare (Roial casino). Riempio la mano di sale fino, apro la bocca di Bola in modo forte strillandola per non muoversi , e ci metto tutto il sale della mia mano, poi con una mano mentre la prendo per la mascella superiore con due dita gli spingo tutto il sale nella gola, e anche se ha gli spasmi muscolari per il veleno la costringo fisicamente a mandarlo giù.

Bola inizia a vomitare ma gli spasmi del vomito si sommano alle contrazioni del veleno , vomita tre cinque volte poi non riesce a stare più in piedi la carico in macchina e assieme a mia mogli la porto dal veterinario. Il respiro nella macchina è velocissimo e se pur ormai quasi incosciente gli attacchi sono violentissimi , si stende tutta tanto che ha spostato il mio sedile avanti.

Il veterinario la vede e subito gli fa quattro iniezioni, e poi non so quante altre ma è convinto che non ce la farà (per me è un mago di bravura).

La sera il miracolo la prendo dal veterinario e tonta assente ma a mia moglie alza la testa e l’annusa, E’ ancora viva, In macchina fa la pipi sul sedile ma scesa ha voluto camminare da se. Subito dalla sera ha cominciato a chiedere cibo, ed a migliorare in modo miracoloso, ma per tre giorni ha bevuto in maniera smodata e continua.(pensavo che fosse per il sale forse eccessivo che gli avevo dato poi leggendo il vostro sito ho capito che era il veleno).

Ma la cosa che ci ha fatto piacere è la gente, le persone i bambini di Bassano (la vera Bassano) che inteneriti da mia moglie che piangeva sulla piazzetta con il cane, sono tutti nei giorni seguenti venuti (compresi i padroni non fortunati) a bussare alla nostra porta, per partecipare alla gioia di Bola ancora viva l’unica.

Con questo voglio dirvi che se intuite che il vostro cane è stato avvelenato, prima che la sofferenza vi attanagli o vi blocchi, vedendo il vostro cane sofferente. E non ve la sentite di infliggergli un'altra sofferenza fatelo, fatelo mandategli giù il sale nello stomaco in modo brutale e il prima possibile , quando ancora il cane ha un briciolo di forza per vomitare. Io lo ho fatto e vi dico che quando l’ho vista vomitare con le convulsioni pensavo di averla ammazzata, vederla stirare fino all’impossibile e vomitare da sdraiata era brutto, ma ha aiutato il veterinario a compiere il miracolo.

Michelangrlo Antonelli

 

 


MA CHE BELLISSIMA NOTIZIAAAA...!

Caro Michelangelo, spero che ci possiamo dare del tu, e voglio subito congratularmi con te e col tuo sangue freddo per lo splendido esito che ha avuto il tentato assassinio della splendida Bola... Una notizia davvero meravigliosa ci dai... Complimenti a te ed alla splendida BOLA...!!!

Non puoi sapere che gioia immensa e' per me sentire finalmente che in qualche caso si riesce a fermare anche l'inesorabile fine per avvelenamento...

Bello anche quello che racconti sulla solidarieta' della gente di Bassano. Ancora piu' bello sarebbe se ora riusciste a fare di questo episodio eccezionale (ed anche estremamente raro) una vera occasione per una presa di coscienza civile da parte della gente, affinche il Comune e le Istituzioni facciano qualcosa e per isolare davvero gli infami assassini che tranquillamente continuano a seminare la morte...

Cerchero' di fare il possibile per inserire al piu' presto il tuo messaggio sul nostro sito. Per il momento un grandissimo abbraccio a Bola e di nuovo grazie per il tuo coraggio e per la bella notizia...

A presto, Luciano Barbi

 

 


 

376. GHITTA LA LUPONA PIU' DOLCE AL MONDO

Data: 05/10/2007
Da: Elydig@libero.it

 

Ghitta era un incrocio di lupa grigia e husky nero. Aveva compiuto 9 anni il 12 giugno ed era dolcissima, buona, adorava i bambini e gli esseri umani in generale (suo grande errore, purtroppo!) ma a qualcuno/a del mio condominio dava fastidio perchè ha paura dei cani o semplicemente (e orribilmente) perchè li ODIA.

Venerdì 28 settembre di sera Ghitta ha mangiato "qualcosa" con dentro disserbante per orti. Il suo unico vizio di mangiare qualsiasi cosa "pescata" da terra l'ha lentamente uccisa. Sintomi immediati nessuno a parte diarrea e vomito senza bava o schiuma alla bocca o il sintomo più chiaro possibile: tracce di sangue nelle feci. E questo, a detta del medico veterinario che l'ha soccorsa è stata la condanna finale per la nostra "bambina" pelosa.

Sabato Ghitta stava ancora bene e si comportava come sempre, domenica era in condizioni critiche. Nonostante la corsa con autoambulanza al centro veterinario aperto 24h/su 24h Ghitta ci ha lasciato alle 6 del pomeriggio (con dolori atroci nella sua ultima ora di vita).

Sospettiamo la persona che ha avvelenato il nostro cane ma non abbiamo prove e non abbiamo presentato denuncia contro ignoti perchè qui usano farle sparire sotto quintali di carta inutile. Non è vigliaccheria nè poca disposizione a cercare un colpevole: è la reazione al totale menefreghismo di coloro preposti a cercare colpevoli e delinquenti; i cani e gli animali in generale non fanno parte del loro lavoro nè tantomeno sono una priorità per le forze dell'ordine, fin troppo vessate da delinquenti comuni presenti, in sempre maggior numero, sul nostro suolo nazionale.

Accludo una delle tante foto che le abbiamo scattato nei 9 anni abbondanti passati insieme, per ricordarla sempre con tutto l'amore che lei ha saputo darci e che noi abbiamo provato a contraccambiare, anche se siamo esseri umani.

Con amore infinito per Ghitta,

tua disperata compagna di vita Ely

 

 


Cara Ely,

spero che ci possiamo dare del tu. Capisco bene il vostro grandissimo dolore per l'uccisione cosi' infame della vostra povera e dolce Ghitta, bella e buona che non dava noia a nessuno, ma che - forse anche proprio per questo - qualche essere ignobile ha deciso di odiare e distruggere...

Capisco bene anche la profonda amarezza delle tue parole sul diffuso menefreghismo delle forze dell'ordine in ordine a questo problema. E tuttavia, personalmente continuo ad essere convinto che una denuncia circostanziata, anche contro "ignoti", sia comunque da preferire rispetto al nulla. So anche che, molto spesso, la denuncia non ha alcuna conseguenza e semmai non fa che riacutizzare in voi un dolore terribile, che non finira' mai... Ma ugualmente, se quell'infame essere assassino dovesse continuare ad uccidere, anche quella denuncia potrebbe non essere piu' inutile...

In ogni caso so cosa vuol dire quel dolore terribile che ti attanaglia alla gola, ed anche per questo e' sempre bene che uno faccia solo cio' che in cuor suo si sente di fare.

Ti ringrazio molto per la tua testimonianza, Ely, e da parte mia posso solo esserti vicino ed inserire la foto della bellissima e dolce Ghitta sul nostro sito: era davvero splendida, povera piccina...

Coraggio Ely: puoi almeno sempre pensare che per ben 9 anni la vita di Ghitta e' stata molto felice, avendo avuto la fortuna di viverli accanto a persone come voi...

Un grande abbraccio,

Luciano Barbi

 

La bellissima Ghitta

 


 

375. MINACCE AI NIEI CANI

Data: 19/09/2007
Da: salani.giuliana@hsr.it

 

Gent-mo Sig. Barbi

mi chiamo Giuliana Salani e mi sono trasferita da qualche mese in una villetta con giardino in un paesino in provincia di Brescia, Paratico. Appena dopo il traferimento abbiamo comperato due cuccioli di Border Collie che ora hanno 11 mesi. Dei due, il maschio è tranquillo e non abbaia mentre la femmina è vivacissima e abbaia frequentemente anche solo perchè vede volare un uccellino, perchè sente passare delle macchine sulla strada vicina o perchè senze abbaiare altri cani nella zona.

Tutto questo succede di giorno, in quanto verso le 22-22.30 ritiriamo i cani che dormono in casa fino alle 7 del giorno dopo. In questi mesi i vicini hanno protestato perchè vogliono dormire fino a tardi alla mattina e andare a letto presto la sera ma le proteste non si sono fermate lì, abbiamo trovato in giardino pezzi di pane impregnati di veleno per topi, Bostic e, sabato scorso, ci è stata recapitata una lettera anonima in cui si minacciava l'avvelenamento dei cani.

Noi abbiamo avvertito i Carabinieri, stiamo facendo analizzare il pane così da dimostrare che la sostanza è pericolosa in modo da rendere più efficace la denuncia ma siamo molto preoccupati. Oltre ai nostri cani abbiamo un ragazzo di 13 anni che è scosso dalla vicenda e non è piacevole vivere col terrore di uscire di casa.

Cosa possimo fare? Di fronte a dei vigliacchi di questa risma cosa ci consiglia?

La ringrazio tantissimo per l'attenzione, mi scuso per il disturbo. Cordiali saluti

Dott. Giuliana Salani Neuroimmunology Unit - DIBIT Department of Neuroscience San Raffaele Scientific Institute Via Olgettina, 58 I-20132 Milano, Italy

 

 


Cara Dr.ssa Salani,

nessun disturbo. Semmai invece trovo che il problema sia molto serio. Persone vigliacche, meschine, infami, capaci di consumarsi nel livore e nell'invidia, capaci di commettere veri e propri omicidi di poveri animali solo per "colpire" l'odiato vicino... Purtroppo di persone cosi' ce ne sono davvero molte e quasi tutti ne abbiamo tra i vicini di casa.

Lei mi chiede che cosa possiamo fare di fronte a simili vigliacchi: purtroppo sono costretto a rispondere ben poco... Ho accumulato parecchia esperienza su questo tipo di problemi e credo di poterla sintetizzare in questo modo. Ci sono sostanzialmente due tipi di atteggiamento possibili: la contrapposizione frontale, spesso in uno scontro crescente, magari con la fiducia (quasi sempre mal riposta) che la giustizia e le maniere civili prima o poi finiscano per trionfare; o invece la capacita' di riuscire (sia pure con grande fatica e sofferenza) a stabilire rapporti di grande cordialita' proprio con quelle persone orrende...

Mi spiego meglio. Il primo atteggiamento, sicuramente piu' istintivo e nobile, che non accetta compromessi, che non esita ad opporsi con tutte le proprie forze: quante volte ho visto che poi pero', alla fine, chi paga per tutto questo (con la vita e spesso dopo atroce agonia) e' sempre il povero cane, o il povero gatto, o anche piu' di loro se nella casa ce ne sono... E prima o poi l'occasione di avvelenarli arriva per chi sa aspettare. Sa che in qualche caso ho visto persone costrette ad andarsene, a vendere casa, a trasferirsi lontano per interrompere la lunga strage che non si ferma, neppure dopo anni e con animali diversi...

Il secondo atteggiamento appare invece affetto da doppiezza: ma sapesse, cara dottoressa, quante uccisioni e quanta sofferenza si sono spesso evitate grazie ad una diplomatica offerta di cordialita' e cortesie... Certo, fa un po' senso l'idea di cominciare a colmare di "pensierini" e cortesie persone squallide che ci fanno orrore. E tuttavia questo e' il mezzo piu' forte per cercare di fermare un processo che altrimenti non si ferma e non si placa, se non con il sacrificio di quei poveri innocenti e (da noi) adorati animali che fanno pienamente parte della nostra vita e della nostra famiglia...

Purtroppo non sempre questa seconda strada e' percorribile: qualche volta gli esseri orrendi che ci stanno intorno sono troppi; oppure non si riesce a circoscrivere a qualcuno da "curare" particolarmente; o ancora non sempre si possono avere rapporti di qualunque genere con persone che neppure incontriamo... Tuttavia non le posso proprio nascondere che quando gli "avvertimenti" arrivano al punto di quelli da lei descritti, la situazione e' decisamente molto grave e rimane davvero pochissimo tempo per fare qualcosa di efficace.

Non posso e non voglio dare soluzioni a nessuno, ma forse se in quella situazione ci fossi io, credo che prima di tutto cercherei un modo per allontanare - prima possibile - i cani dal pericolo (parenti, amici o anche pensioni...); e poi valuterei - con grandissima serieta' - la possibilita' di lasciare quella casa e di cercarne un'altra altrove: la vita dei due cuccioli e' troppo piu' importante (e forse anche agli occhi di suo figlio questa diventerebbe una lezione preziosa e solenne...).

Infine un'ultimissima cosa. Anche se spesso dipende dal carattere, il fatto che solo la cucciola sia inquieta ed abbai molto, potrebbe anche far pensare che con un buon addestratore per cani, questo fenomeno potrebbe attenuarsi non poco (sempre che non ci siano altri motivi che la inducono ad abbaiare). Naturalmente per me un "buon" addestratore significa che NON usa mezzi coercitivi, ma solo persuasivi. Ma sicuramente nessun buon addestratore potra' mai fermare la volonta' assassina di qualche vicino fortemente "disturbato"...

Qualora decideste di mettere intanto al sicuro i cuccioli, le denuncie con relative documentazioni possono ben andare avanti: ma in questo caso, ancora piu' difficilmente i vostri cani potranno mai tornare a vivere nel giardino della vostra atuale casa.

Mi fara' molto piacere se mi vorra' far sapere quello che deciderete di fare. Con tantissimi auguri,

Luciano Barbi

 

 


 

374.

Data: 11/09/2007
Da: fabiana.bianchi@virgilio.it

 

Ho letto gli articoli sui bocconi avvelenati.

Nel 2001 a me è successo che al ritorno dalla passeggiata quotidiana in un bosco ad Albate (Como) tre dei miei 4 cani non si reggevano piu' in piedi e vomitavano in continuazione.

Ho diretto la macchina verso il veterinario che li ha sottoposti subito a trattamento nella sperenza di indovinare quale fosse il veleno ingerito. Uno dei tre aveva anche inalato parte del vomito per cui ha anche avuto una polmonite.

Fortunatamente è finito tutto bene e sono ancora tutti sani e salvi con noi, ma il veterinari mi avevano detto di aver avuto altri 4 casi nel giro di pochi giorni.

Puo' servire a qualcosa la nostra brutta esperienza?

Saluti e grazie

 

 


Con qualche dato informativo in piu', puo' servire molto...

Ma intanto Fabiana (se questo e' il tuo nome - spero che ci possiamo dare del tu) permettimi di congratularmi con te per il fortunatissimo esito che ha avuto il terribile rischio che hanno corso tre dei tuoi cani... E' davvero una bellissima notizia, che fra tante sciagure che ci segnalano, fa davvero bene sentire...

Ma torniamo alle informazioni. Servirebbe di sapere queste cose:

1 - c'e' una qualche zona di caccia, riserva o di ripopolamento nei pressi del bosco dove e' accaduto l'avvelenamento?
2 - ci sono stati altri casi segnalati in zona? puoi chiedere ai veterinari di zona se sanno di altri casi? e quanti? e con che frequenza?
3 - ci sono denuncie o segnalazioni presentate ai carabinieri o polizia in zona in questi anni?
4 - ci sono giornali o emittenti che si siano occupati del problema bocconi avvelenati?

Come vedi sono tante le cose utili che sarebbe bene appurare. Vedi tu, se almeno qualcuna di queste cose puoi cercare di stabilire. Fammi sapere.

Ciao ed ancora congratulazioni!

A presto, Luciano Barbi

 

 


 

373. CANI E GATTI AVVELENATI

Data: 11/09/2007
Da: cicia61@hotmail.it

 

Due giorni fá sono morti Paolina e Scrat per avvelenamento da lumachicida, questo é quello che ci ha riferito il veterinario.

Le condizioni in cui sono morti ve le lasciamo soltanto immaginare. Da ben 3 anni, perché solo da tre anni viviamo in campagna, ad ogni riapertura della caccia facciamo la conta dei morti: l´anno scorso fu la volta di Tommy, Buddy e Sophia, ancor prima quella di Ratzi e Martina.

E cosí il nostro cimitero degli animali si allarga sempre piú, il dolore aumenta e la rabbia assume proporzioni gigantesche.

Aiutateci non sappiamo proprio cosa fare per difenderci da questi bastardi. A nulla sono valse le denunce fatte ai carabinieri di zona, anche i giornali si sono interessati a noi, anzi sembra che aspettino ogni anno la nostra telefonata con la comunicazione del bollettino di morte.

Adesso abbiamo anche paura ad ospitare altri animali, anche perché spesso li abbandonano vicino casa nostra.

Come possiamo difendere i nostri amici???

Vi prego AIUTATECI...

 

 


Cara Patrizia,

magari potessimo aiutare i vostri amici... Ma purtroppo riceviamo decine e decine di appelli come il vostro ogni settimana... L'unico aiuto che possiamo dare e' solo quello che viene da un po' di esperienza. Pero' prima devi dirci qualcosa di piu', a cominciare da quale e' la localita' da cui ci scrivi (ovviamente ci diamo del tu).

E poi, magari, se avete gia' fatto una inchiesta in zona, per esempio presso i veterinari, per stabilire quanti altri casi di morti per avvelenamento ci sono state, e in quali periodi, e se hanno fatto denuncia o segnalazione, e se vicino a casa avete una riserva soggetta a ripopolamento, ed infine se ci sono giornali od emittenti radio e tv che possono essere sensibili al problema e disposti a diffondere la denuncia e l'allarme...

Come vedi, Patrizia, tutte cose, tante, che pero' dovete fare voi sul posto. Meglio se riuscite a trovare un altro paio di persone decise e determinate a fare qualcosa, come voi...

Aspetto di sapere qualcosa di piu'.

Per ora un abbraccio solidale...

A presto, Luciano Barbi

 

(Aggiornamento del 12/09/2007)


Grazie per aver risposto,

la localita´e´ Bellante in provincia di Teramo. Sono gia´apparsi due articoli di giornale  e precisamente "Il Centro" quotidiano di carattere regionale, un´articolo l´anno scorso e uno Lunedi 10 settembre 2007.

Ti confermiamo inoltre che la riserva vicino casa e´soggetta a ripopolamento. L´anno scorso sia noi che una vicina di casa abbiamo sporto denuncia contro ignoti presso la Caserma dei Carabinieri del nostro paese. Alla nostra vicina hanno avvelenato un cane e impallinato un gatto. Anche il Corpo Forestatle di zona e´a conoscenza dei fatti ma loro lamentano il fatto che in due persone devono controllare il territorio di cinque comuni.

Un´altro aspetto della riapertura della caccia e´che praticamente abbiamo paura ad uscire di casa perche´specialmente il sabato e la domenica i pallini ci arrivano da tutte le parti e addirittura l´anno scorso siamo stati anche minacciati con il fucile, ma in quell´occasione non siamo riusciti a prendere il numero di targa della loro macchina.

Per quanto riguarda l´indagine sul territorio mi adopero subito per avere queste informazioni, per fortuna conosco molto bene il veterinario responsabile della ASL della zona. Ieri abbiamo anche copiato un messaggio del tuo sito e precisamente " MI HAI AVVELENATO..... COMPLIMENTI BASTARDO" , chiaramente con le foto dei nostri cani e adesso abbiamo intenzione di tappezzare il nostro terreno con questi volantini... anche se non servira´a niente, almeno avremo la soddisfazione di avergli detto quello che pensiamo di loro.

Ti faremo sapere al piu´presto quello che ci verra´riferito dalla ASL di competenza, ma intanto cosa possiamo fare di piu´?

Grazie per la tua solidarieta´e tanti auguri per la lotta che hai intrapreso e alla quale speriamo di aggiungerci, basta solo che tu ci dica come possiamo aiutarti...

GRAZIE GRAZIE GRAZIE da Patrizia e Ingo


Cara Patrizia e Ingo,

scusate se non ho potuto rispondere prima, ma qui il tempo non basta mai da un'emergenza all'altra: non dico solo per i bocconi avvelenati, dico anche per le colonie feline e poi per il canile e poi e poi... Ma questo e' un altro discorso e sarebbe troppo lungo.

Alla lotta (che in tanti, anche se in luoghi diversi, stiamo cercando di portare avanti) vi siete gia' aggiunti: e di questo vi ringrazio io...
Il migliore aiuto possibile e' quello di non scoraggiarsi mai! Continuare a cercare, ad indagare, a far sapere con ogni mezzo...
E cosi' facendo, riuscire (prima o poi) a trovare un'altra persona e poi due, ugualmente motivata e determinata a fare qualcosa...
E poi magari un politico locale veramente indignato per questa strage...

Non ci si deve scoraggiare MAI, e bisogna inventarci sempre nuovi modi e nuovi sistemi per far capire efficacemente l'orrore di questa cosa e dell'omerta' che la protegge...
Insomma le cose da poter fare sono tante, ed anche le piu' umili e semplici possono essere preziose per conquistare nuovi volontari...

Disponete pure del materiale che trovate sul sito e fatemi sapere se ci sara' qualche sviluppo.
Coraggio, amici: alla fine dovremo vincere per forza questa battaglia fondamentale...

A presto,
Luciano

 

372. INFO

Data: 11/09/2007
Da: edwinbattistini@libero.it

 

Salve,

vorrei sapere se è possibile fare una segnalazione anche se il fatto è avvenuto diversi anni fa in provincia di Ancona.

Grazie

 

(Aggiornamento)


Il fatto è avvenuto diversi anni fa a Montemarciano in provincia di Ancona, una zona dove questi episodi
sono frequenti. All'epoca ci siamo rivolti alle autorità ma non siamo stati presi troppo in considerazione.

Parlerò con mio padre in modo da raccogliere più informazioni possibili sull'accaduto per poterle fornire
precise informazioni.

Grazie

 

 

 


 

371. GRAZIE

Data: 03/09/2007
Da: gianfrancoperotti@virgilio.it

 

Grazie per avermi risposto,

purtroppo la mia cagnolina è deceduta ieri mattina.

Ci sbagliavamo sull'avvelenamento da boccone, è stato il morso di una vipera.

Abbiamo cercato invano un siero ma nessuno ne aveva la disponibilità.

Mi scuso, cordiali saluti.

Monica Palmisano.

 

 


Cara Monica,

scusarti e perche' e di che cosa...?

Mi dispiace tanto per la poverina, ancora di piu' per la solita oscena vergogna della indisponibilita' del siero... Anche su questo dovremmo aprire una battaglia di civilta', perche' gia' troppe volte e' accaduta la stessa cosa.

Ma tutto questo non fara' diminuire il dolore terribile di questo momento...

Coraggio Monica. Di sicuro finche' la canina e' stata con te, e' stata bene: e questo e' gia' molto...

Un abbraccio affettuoso.

Luciano

 

(Aggiornamento)


Grazie Luciano,

le tue parole mi sono d'aiuto. E' vero: ha avuto vita breve ma non le ho mai fatto mancare nulla.

Ti mando una sua foto così puoi capire quanto era bella e credimi... furbissima. E' stata una compagna di vita, sempre al mio fianco anche quando piangevo.

Ricambio l'abbraccio,

Monica

 

 

La bellissima SARA.

 

 

 


 

370. DA CERBAIA

Data: 30/08/2007
Da: strangehome@yahoo.it

 

Nel marzo di quest'anno ho trovato la mia gattina di circa sei mesi agonizzante davanti alla finestra di casa.

Nella furia di portarla all'ospedale veterinario di Empoli che è sempre aperto (era una domenica) non ho pensato a raccogliere il vomito.

La gattina è arrivata morta e lì nessuno mi ha detto che potevano essere inviati gli organi per l'analisi, nè che dovevo fare una denuncia, come poi ho letto sul vostro sito che ho scoperto leggendo un cartellone da un veterinario, benchè anche loro abbiano diagnosticato un avvelenamento.

Siccome ho preso un altro gattino che di sicuro andrà fuori, volevo chiedere consiglio a voi su cosa si può fare.

Io abito vicino a Cerbaia

Fiammetta

 

 


Cara Fiammetta,

capisco il tuo dolore e mi dispiace molto per la triste fine della tua povera gattina... Spero intanto che ci possiamo dare del tu. Lo so, purtroppo spesso anche i veterinari ignorano la legge regionale che pure fa loro obbligo di avvertire le persone del problema...

Ma veniamo al problema, serissimo, di come evitare al tuo gattino il rischio di imbattersi nel veleno. Non e' semplice, Fiammetta, per nulla. Intanto dovresti cercare di capire bene perche' la tua povera gattina e' stata avvelenata: la tua casa si trova vicino ad una riserva di caccia o a zone di ripopolamento faunistico? Perche' in questo caso si spiegherebbe la presenza dei bocconi avvelenati sparsi in una vastissima zona circostante (un' orrenda infamia concepita solo per preservare il ripopolamento).

Se pero' non fosse cosi', allora dovresti indagare (magari anche dai veterinari della tua zona) se ci sono stati altri casi e perche'. Qualche volta, ma di rado, cio' avviene dopo che si sono fatte estese derattizzazioni... Insomma, prima di tutto dovresti indagare e sapere perche' e' successo: altrimenti da che cosa proteggerai il tuo nuovo gattino?

Se indagando trovi una possibile spiegazione, oppure se gia' la conosci, prima dovresti dirmi quella e poi cosi' potro' darti qualche consiglio...

Infine, in generale, sicuramente ti converra' sterilizzare il gattino (non appena avra' l'eta' giusta per farlo - di solito almeno 10,12 mesi), perche' in questo modo sentira' molto meno il bisogno di allontanarsi molto da casa. Tieni anche presente che molti, pur di non rischiare di nuovo la morte del loro animale, realizzano un'apposita recinzione (magari anche grandina, con alberi e cespugli), dove far stare in assoluta sicurezza il proprio gatto...

Quindi Fiammetta, per finire: non ci sono cose da fare che vanno bene in tutti i casi (a parte la sterilizzazione). Bisogna prima di tutto sapere da che cosa si vuole proteggere il gatto, e poi si vede il modo migliore per farlo.

Per fare un ultimo esempio (ma solo per capire meglio): se l'avvelenatore fosse un vicino pazzo che magari odia tutti gli animali, la recinzione ovviamente non servirebbe assolutamente a nulla... Quindi Fiammetta, se vuoi, fammi prima di tutto sapere quale spiegazione ti sei data per la tristissima morte della tua precedente gattina.

Ciao per ora, Luciano Barbi

 

(Aggiornamento del 04/09/2007)


Ciao Luciano! a questo punto ti do del tu anch'io.

Io vivo in campagna e di sicuro ci sono zone di riserva di caccia. Penso sia proprio questo perchè da noi ci sono diversi gatti e i vicini sono più che tolleranti.

Riguardo alla sterilizzazione la mia gattina era stata appena sterilizzata e di sicuro lo farò anche al gattino.

Per quanto riguarda la recinzione mi sa che sarà un problema perchè, benchè in campagna, io vivo in un condominio e non posso mettere tante recinzioni.

Il mio gairdino ha un muro, ma si sa i gatti appena crescono un pò trovano facilmente il modo di andarsene e poi mi sembrava proprio bello che potesse scorrazzare a suo piacimento! (anche se la notte l'avevo sempre messa in casa).

Ti ringrazio comunque per l'attenzione ed i consigli!

Se ci sono novità, ora che so a chi rivolgermi, non esiterò a contattarti.


 

369. BOCCONI AVVELENATI A MONTALTO DI CASTRO

Data: 29/08/2007
Da: tala@fpcgil.it

 

La storia che vi voglio raccontare è quella di una famiglia disperata per la perdita del proprio cane, una cucciola che ci riempiva la vita con la sua dolce affabilità e allegria. La nostra cucciola una bretoncina bianca e nera si chiamava Thelma e aveva un anno e mezzo ed è morta per aver mangiato un boccone avvelenato nelle campagne del Comune di Montalto di Castro.

Questo è successo il 26 agosto 2007 e a nulla è valso il correre dal primo veterinaio in zona perché nell’arco di 20 minuti la cagnolina era già deceduta e loro non hanno potuto far altro che rilasciare un certificato di morte, dove scrivono deceduta per avvelenamento da organofosfati.

Altre persone si erano recati lì per avvertire che già il giorno prima erano morti altri tre cani, ma oramai era troppo tardi: la nostra Thelma già non c’era più.

Abbiamo scritto al Sindaco del Comune di Montalto di Castro, di Viterbo, al Sindaco di Roma per denunciare il caso affinchè nessun’altro animale debba fare questa fine atroce, ma ancora non abbiamo ricevuto risposte.

E' anche difficile inoltrare denunce, c’è poca sensibilità da parte delle istituzioni “che volete si tratta solo di un cane”.

Con la speranza che divulghiate la notizia e forse qualcuno così è obbligato a inviare nel luogo Il Corpo Forestale dello Stato ad effettuare controlli ed eventualmente rendere inagibile la zona perché pericolosa.

Inviamo cordiali saluti.

Marilena Tala


(In allegato la Lettera inviata al Sindaco di Montalto di Castro)

 

 

LETTERA AL SINDACO

 

 


Cara Marilena,

prima di tutto mi dispiace molto per la tristissima fine della vostra povera cucciolina, stroncata mentre appena cominciava ad assaporare la gioia della vita... Ma purtroppo, come ben noto, questa terribile piaga non accenna a diminuire, anzi e' in costante crescita un po' dappertutto.

Ed a ben poco sono valsi anni ed anni di estenuanti sforzi per riuscire a far adottare una normativa regionale sul problema (qui in Toscana), che tanto poi viene sistematicamente disattesa, in un groviglio di complicita' omertose che molto spesso non risparmiano neppure gli amministratori e le Autorita', che pure avrebbero l'obbligo di applicare anche quella legge regionale...

Ho letto con attenzione la lettera di denuncia inviata al sindaco. So che quanto sto ora per dirle non le piacera', ma dopo tanti anni che mi occupo di questo fenomeno terribile, ho acquisito una certa competenza in materia, e non posso fare altrimenti. Il fenomeno della strage dei bocconi avvelenati, a parte poche eccezioni (per lo piu' nelle grandi citta'), ha sempre a che vedere con persone che - come suo marito - fanno parte del mondo della caccia. Non intendo, ovviamente, dire che quindi tutti i cacciatori sono in qualche modo colpevoli. Intendo pero' affermare che tutte le volte che le indagini della Polizia Provinciale hanno permesso di assicurare alla giustizia persone che avevano causato la morte di animali con i bocconi avvelenati, si sono sempre confermati cacciatori.

In genere il fenomeno cresce nei periodi del ripopolamento, prima dell'apertura della caccia, e si estendono in almeno tre grandi fasce concentriche circostanti alla zona di ripopolamento. Tali tre fasce concentriche sono letteralmente invase di bocconi avvelenati, si' da fermare comunque l'avanzata (verso le future prede in ripopolamento) di ogni possibile predatore...

La Polizia Provinciale di Firenze ha piu' volte confermato questa diagnosi, sulla base di elementi certi di prova o ammissioni esplicite di cacciatori sorpresi nell'atto di disseminare bocconi e con il baule dell'auto pieno di bocconi, accuratamente preparati (spesso, magari, con l'aiuto di mogli e figlie...).

Altre conferme sono state fornite anche da qualche veterinario "pentito" di essersi piu' volte prestato a scrivere ricette per l'acquisto di veleni per topi a propri clienti cacciatori, ben sapendo che l'uso di quel veleno non era destinato ai topi... Non voglio dire di piu'. Capisco (e conosco) il dolore che in questo momento lei e suo marito state provando. Volevo solo inserire, come elemento di riflessione, che gli squallidi individui privi di ogni scrupolo che impestano il nostro territorio di bocconi avvelenati, appartengono purtroppo a quello stesso mondo della caccia del quale anche suo marito fa parte.

E da anni sono anche convinto che proprio dall'interno di quello stesso mondo DOVREBBE venire un risveglio morale ed una rivolta, capace di isolare - una volta per tutte - quegli squallidi assassini vestiti da cacciatore, che considerano il mondo di loro esclusiva proprieta' e del tutto insignificanti TUTTI gli altri esseri viventi, umani compresi...

Ecco, forse suo marito, se solo volesse, potrebbe cominciare a fare qualcosa di serio in questo senso. Forse questa scelta consapevole potrebbe anche essere l'unica cosa capace di alleviare un poco del vostro dolore per la povera cucciolotta che hanno strappato al vostro affetto...

Con tanta solidarieta',

Luciano Barbi

 

 


 

368. AVVELENAMENTO

Data: 04/08/2007
Da: gianfrancoperotti@virgilio.it

 

Ciao

oggi 03/08/07 il mio cane Bobo, un incrocio di un maremmano con un bastardino, e’ morto da avvelenamento o credo…

Lo so solo che chi fà questo è tremendamente disonesto egoista e superficiale…

Chi è capace di questo ad un cane, figuriamoci a una persona…


BOBO riposa in pace...!

 

 


Ciao Virgy,

mi dispiace molto per il tuo povero Bobo... Solo che forse dovresti accertare con piu' sicurezza se e' morto per il veleno oppure per un'altra causa.

Tu non scrivi neppure dove e' accaduto questo tristissimo episodio, ne' se Bobo aveva anche altri problemi di salute o se invece era magari giovane e forte. Ma se parli di avvelenamento, una ragione ci sara': forse ci sono stati altri episodi in zona...

Quanto a chi fa queste cose, personalmente trovo che si tratti solo di spregevoli e squallidi assassini vigliacchi. Esseri orrendi e disturbati, infami assassini di esseri inermi ed innocenti. Semmai e' importante sapere se, nella zona dove e' successo, ci sono riserve di caccia o zone sottoposte al cosiddetto "ripopolamento" prima dell'apertura della caccia...

Pero' intanto il povero Bobo non c'e' piu' e non verra piu' a cercarti per giocare festoso...

Se vuoi, se te la senti, magari prova a dirmi qualcosa di piu'...

Ciao, un abbraccio, Luciano Barbi

 

 


 

367. MINACCE DI AVVELENAMENTO

Data: 04/08/2007
Da: gianfrancoperotti@virgilio.it

 

Mi chiamo Monica vivo a Marina di Pietrasanta in via Monte Gabberi 44 in un condominio formato da diverse villette indipendenti tutte abitate solo in estate.

Il problema è che ho 4 cani che tengo in un giardino di 500 mq, e ogni tanto quando il vicino passa abbaiano..

in conclusione questo vicino ci ha minacciato più volte di gettare in giardino dei bocconi avvelenati, e io sono preoccupata..

come mi devo comportare?

Grazie Monica

 

 


Cara Monica,

spero che ci possiamo dare del tu. Lo credo bene che tu sia preoccupata: io sarei terrorizzato... Sai, e' solo un attimo. Ma dopo non c'e' piu' scampo, solo una piu' o meno lunga agonia, e poi la morte...

Ti dico questo perche' se l'infame vicino e' gia' arrivato a minacciare "piu' volte" di gettare dei bocconi avvelenati, io caricherei immediatamente i miei cani e schizzerei via lontano il piu' possibile da quello, che e' un dichiarato "quasi assassino"... Non mi stanchero' mai di ripetere sempre che PER PRIMA COSA bisogna TOGLIERE dal pericolo di morte coloro che amiamo: indugiare, perdere tempo, sperare che tutto vada bene e' rischiosissimo... E mi pare che i tui cani siano in grandissimo pericolo.

Quanto allo spregevole vicino, quello che ha minacciato piu' volte e' un reato gravissimo. C'e' almeno qualcuno oltre te che gli ha sentito fare le minacce E CHE SAREBBE DISPOSTO A TESTIMONIARLO, per esempio ai carabinieri e poi in seguito al magistrato?

Perche' vedi ci sono varie possibilita' con cui reagire, ma vanno tutte ben calcolate prima. Mi spiego. La cosa piu' ovvia sarebbe denunciare le minacce alla Procura della Repubblica, mediante una denuncia scritta presentata ai carabinieri, possibilmente indicando i testimoni che possono confermare. Ma se fai questa cosa con i cani nel giardino, non appena lui, il vicino, avra' la comunicazione da parte dei carabinieri della tua denuncia, immediatamente pensera' alla vendetta ed i tuoi cani avranno le ore contate...

Se poi e' magari un cacciatore, sa anche come si fanno i bocconi ed avra' pure il veleno con se' (diversi cacciatori lo fanno per "proteggere" il cosiddetto ripopolamento prima dell'apertura della caccia...). So di persone che in questi casi hanno messo i cani in casa; ma in qualche caso l'infame assassino e' riuscito a buttare i bocconi nelle finestre aperte di casa... Altri invece, in casi simili, agguantano per il collo il vicino e gli dicono che se solo ci prova, avra' - che so - la testa fracassata...! Ma cose simili occorre saperle fare e soprattutto avere sufficiente e convincente autorevolezza (ed anche forza e dimensione fisica)... Altri ancora cercano, un po' diplomaticamente e un po' ipocritamente, di entrare in grande cordialita' col potenziale assassino: attenzioni, regalucci, sorrisi, ecc ecc... Ma anche questo occorre saperlo fare e poi non sempre e' possibile (o proprio uno non se la sente).

Ma in ogni caso Monica, togli dal pericolo quei 4 poveri cani innocenti. Dammi retta: se solo poi tu non dovessi fare in tempo, non te lo perdoneresti piu'...

Questo e' il mio consiglio. Non sottovalutare mai un potenziale assassino.

Fammi sapere, ciao, Luciano Barbi

 

 


 

366. GATTINI AVVELENATI

Data: 04/08/2007
Da: gianfrancoperotti@virgilio.it

 

Ogni anno, in questo periodo, vicino a casa mia c'è la strage di gatti avvelenati.

Per tutto l'anno io e la mia famiglia ci prendiamo cura di tutti i gatti del vicinato, ci affezioniamo, li curiamo e poi arriva luglio e come ogni anno, tra atroci sofferenze ne vediamo morire sempre tanti.

Ora sta male Tigro, un gattino di appena due mesi, abbandonato sul nostro terrazzo che ancora non apriva gli occhetti. Piano piano l'abbiamo tirato su, mio figlio si alzava anche di notte per dargli il latte con il contagocce, fino all'altra sera era la salute fatta gatto e ora sta morendo.

Maledico chi da anni mette il veleno qui a Roma, zona La Storta (Pantanaccio) e gli auguro che prima o poi la mangi lui la polpetta avvelenata.

Gabriella

 

 


Cara Gabriella,

anch'io mi unisco al tuo augurio che l'infame assassino (lui e tutti i suoi complici) possa fare la stessa fine...

Povero Tigro: sta ancora combattendo, o pure lui è stato stroncato...? Ma poi mi domando: è mai possibile che da anni si verifichi una strage nella tua zona, e nessuno abbia mai fatto nulla...? Ma non esiste la Polizia Provinciale? ma sono state fatte analisi ed accertamenti sui cadaveri? ma non ci sono denuncie alla Procura? ma non c'è almeno un gruppo di persone esasperate che abbiano voglia di indagare un po' per sapere chi sono gli infami assassini? ma non ci sarà vicina una riserva o zona di caccia?

Scusa Gabriella se mi lascio trascinare, ma il fatto è che troppe volte questi infami assassini la fanno franca grazie alla pigrizia, alla paura ed all'omertà delle persone che sanno ma preferiscono fare finta di non sapere...

Perchè non cerchi nella zona (anche chiedendo ai veterinari) altre persone che come te abbiano subito l'uccisione col veleno di animali che amavano, e che come te siano decise a fare qualcosa per far cessare questa orrenda strage...? Spesso basta essere in 3, ma decisi e le cose cominciano subito a cambiare.

Va be', fammi sapere di Tigro, se puoi. Fatti coraggio e cerca di non continuare a subire e basta...

Un abbraccio, Luciano Barbi

 

(Aggiornamento del 06/08/2007)


Grazie per la solidarietà, purtroppo Tigro non c'è più e quest'anno pare che la strage si sia fermata a lui.

Parlando con alcuni vicini ho saputo che c'è una persona anziana che ogni anno a fine luglio, con la luna
piena, decide di uccidere dei gatti. E' solo un sospetto, è difficile andare dalla polizia provinciale (si trova
dalla parte opposta da dove abito io) e comunque non ho alcuna prova.

Il veterinario a cui mi sono rivolta mi ha riferito che il veleno è senz'altro dell'anticrittogamico usato
normalmente in campagna (la mia zona è ancora molto verde e ci sono molte persone in pensione che hanno
l'orticello). Credo che uno dei motivi dell'avvelenamento dei gatti (non ci sono casi di avvelenamento di cani),
sia proprio questo e cioè che vanno negli orti e per delimitare il territorio, spruzzano, rovinando gli ortaggi.

Non voglio e non posso credere invece che vengano uccisi per una stupida supestizione.

Il mio impegno non finirà certo così, anche perchè ormai sono arcistufa di veder morire i miei amici gatti.

 


 

365. QUESITO

Data: 29/07/2007
Da: daniela.pavone1@alice.it

 

In tre anni ho subito impotente la morte di 4 miei adorati cani.

Zona : provincia di Alessandria. Acqui Terme (Vicinanze).

Vi manderò presto descrizione dettagliata di quanto è successo in febbraio 2005, febbraio 2006, febbraio 2007. Pesticidi fosforati.

Intanto vorrei sapere questo: la segnalazione alla Procura della Repubblica può essere fatta in qualsiasi momento, cioè anche a distanza di 6 mesi dagli ultimi episodi accaduti?

Grazie, attendo risposta.

Daniela

 

 


Cara Daniela,

mi dispiace molto per la tremenda strage che ha assassinato i tuoi poveri cani: 4 in 3 anni è davvero terribile... Spero che ci possiamo dare del tu. Per la segnalazione alla Procura (più che di segnalazione qui si tratta di denuncia, magari contro "ignoti" se non si dispone di indizi più precisi...) in generale non ci sono limiti di tempo. Anche se un pochino mi sorprende che prima dell'ultima vittima, addirittura la quarta, tu non abbia trovato il modo di denunciare comunque l'accaduto...

In ogni caso è comunque meglio fare la denuncia, almeno ora. Pensa, Daniela, che altri cani ed altri animali sono tuttora a rischio della vita, e che forse la denuncia potrebbe aiutarli...

La denuncia va presentata di solito corredata da ogni documentazione utile possibile: analisi, certificazioni di morte, diagnosi, ecc ecc. La forma è quella di illustrare brevemnte i fatti e la loro successione nel tempo, di indicare - se si conoscono - eventuali circostanze utili alle indagini (soprattutto se ci sono stati altri casi nella zona), ed infine chiedendo al Procuratore della Repubblica di procedere contro tutti i reati che dovesse ravvisare nei fatti così esposti.

Un amico legale o avvocato potrebbe essere utile (ma non è indispensabile), e così pure un carabiniere amico (se poi fossero anche sensibili al problema, meglio ancora...).

Immagino come dovrai sentirti, però cerca di non rinviare questa denuncia: forse altri animali potrebbero rimanere in vita grazie a quella tua denuncia...

Ciao e cerca di farti coraggio...

Luciano Barbi

 

(Successivo aggiornamento)


Lo so, per il 2007 sono rimasta annichilita ma per i casi precedenti ho fatto:denuncia scritta con documentazione ai Carabinieri di Bistagno (Al), denuncia scritta al Sindaco del Comune  di Montechiaro d'Acqui, segnalazione scritta al Servizio Veterinario ASL (sono tra l'altro miei colleghi, io sono vet. asl in Lombardia). 

In zona poi si viene a sapere che è uso dopo chiusura caccia (31 gennaio) sterminare i carnivori di qualunque specie per favorire il ripopolamento dei selvatici, disseminando esche avvelenate nei mesi di febbraio e marzo.

Presumo che la mia prima denuncia ai Carabinieri sia stata inviata in Procura (2005), ma come vedi serve a poco niente.

Quest'anno pensavo di rifarlo di persona in Procura ma più a ridosso dei mesi critici, magari a dicembre per vedere se per febbraio-marzo qualcuno fa qualcosa.

Ho parlato col Responsabile lega Anticaccia di Torino: purtroppo in tutto il Piemonte si segnalano casi simili, ma pare che la Provincia di Alessandria detenga il primato per queste scelleratezze. Anche i residenti lo sanno (peccato che te lo dicono DOPO) e sicuramente hanno una idea di chi può essere responsabile, ma sono voci...

Anche i loro cani da caccia non vanno in giro dopo chiusura caccia e i cani da tartufo viaggiano con la museruola (cosi' giravano anche le mie 4 povere cagnone, ma nel 2007 erano a 2 passi da casa, un attimo di disattenzione per una corsa nel prato e dopo mezz'ora erano morte).

Comunque da li' sono scappata per i ricordi troppo dolorosi e perche' ho perso fiducia nei confronti dei residenti, anche se temo che ...tutto il mondo sia paese.

Adesso ho altri 3 cani, 2 pastori e un pinscher, tutte femmine, e spero di averle a lungo con me.

Saluti e grazie per i consigli, tutto può servire, a presto.

Daniela Pavone.


 

364. DALL'ABRUZZO

Data: 26/07/2007
Da: enricogiancarli@virgilio.it

 

Buon giorno.

Nella pineta condominiale della mia casa sono nati 6 gattini da una randagia (che ho fatto poi sterilizzare a mie spese).

Un condomino, prima mi ha pesantemente redarguita perche' i gattini entrano nella sua proprieta' esclusiva adiacente la pineta, poi mi ha detto che mettera' i BOCCONI AVVELENATI nel suo giardino.

Come posso aiutare i 7 gatti? Peraltro, nella pineta condominiale hanno libero accesso tutti i condomini, con i loro bambini e i loro cani: potrebbero correre qualche pericolo?

Esiste in Abruzzo una legge regionale che vieta l'uso dei bocconi avvelenati?

Grazie.

 

 

 


 

363. QUSITO BOCCONI AVVELENATI

Data: 23/07/2007
Da: gianfrancoperotti@virgilio.it

 

In tre anni ho subito impotente la morte di 4 miei adorati cani.

Zona : provincia di Alessandria. Acqui Terme (Vicinanze).

Vi manderò presto descrizione dettagliata di quanto è successo in febbraio 2005, febbraio 2006, febbraio 2007.

Pesticidi fosforati. Intanto vorrei sapere questo: la segnalazione alla Procura della Repubblica può essere fatta in qualsiasi momento, cioè anche a distanza di 6 mesi dagli ultimi episodi accaduti?

Grazie, attendo risposta.

Daniela.

 

 


Cara Daniela,

mi dispiace molto per la tremenda strage che ha assassinato i tuoi poveri cani: 4 in 3 anni e' davvero terribile...

Spero che ci possiamo dare del tu. Per la segnalazione alla Procura (piu' che di segnalazione qui si tratta di denuncia, magari contro "ignoti" se non si dispone di indizi piu' precisi...) in generale non ci sono limiti di tempo. Anche se un pochino mi sorprende che prima dell'ultima vittima, addirittura la quarta, tu non abbia trovato il modo di denunciare comunque l'accaduto... In ogni caso e' comunque meglio fare la denuncia, almeno ora.

Pensa, Daniela, che altri cani ed altri animali sono tuttora a rischio della vita, e che forse la denuncia potrebbe aiutarli... La denuncia va presentata di solito corredata da ogni documentazione utile possibile: analisi, certificazioni di morte, diagnosi, ecc ecc. La forma e' quella di illustrare brevemnte i fatti e la loro successione nel tempo, di indicare - se si conoscono - eventuali circostanze utili alle indagini (soprattutto se ci sono stati altri casi nella zona), ed infine chiedendo al Procuratore della Repubblica di procedere contro tutti i reati che dovesse ravvisare nei fatti cosi' esposti.

Un amico legale o avvocato potrebbe essere utile (ma non e' indispensabile), e cosi' pure un carabiniere amico (se poi fossero anche sensibili al problema, meglio ancora...).

Immagino come dovrai sentirti, pero' cerca di non rinviare questa denuncia: forse altri animali potrebbero rimanere in vita grazie a quella tua denuncia...

Ciao e cerca di farti coraggio...

Luciano Barbi

 

 


 

362. DERATTIZZAZIONE SENZA VELENI

Data: 16/07/2007
Da: lastoriadisticky@yahoogroups.com

 

comunicato stampa 1:

Comunicato stampa: DERATTIZZAZIONE SENZA VELENI

Sin dagli albori della civiltà, topi e ratti hanno seguito l'uomo nel processo di antropizzazione del pianeta: questi animali, estremamente adattabili, hanno da sempre trovato nelle città un ambiente particolarmente favorevole, con risorse alimentari praticamente inesauribili e molteplici possibilità di ricovero e nidificazione, che ne hanno favorito la proliferazione.

Attualmente i metodi di contrasto più utilizzati nei confronti di topi e ratti urbanizzati, sono i rodenticidi/topicidi, veleni in grado di uccidere gli animali e quindi di ridurne il numero. Il controllo demografico attuato tramite rodenticida/topicida non è però risolutivo e deve essere ripetuto periodicamente. Inoltre i costi per le derattizzazioni con veleno sono sempre abbastanza elevati, esistono rischi per bambini piccoli, animali d'affezione e/o selvatici e i roditori sviluppano nel tempo una resistenza nei confronti delle sostanze tossiche.

Il rilascio di cadaveri degli animali avvelenati, soprattutto con i moderni veleni ad azione ritardata, rappresentano un'ulteriore fonte di inquinamento nell'ambiente urbano. Non sono rari i casi di roditori avvelenati che, infilandosi in posti difficilmente raggiungibili, creano alla loro morte e decomposizione inquinamenti igienici molto più gravi del loro impatto iniziale. In caso di danni a persone o animali è il proprietario dei luoghi o, in funzione della tipologia di derattizzazione, il sindaco stesso, l'eventuale responsabile legale e penale.

Il continuo fallimento delle tradizionali derattizzazioni, alla luce degli impatti economici e ambientali, ha portato alla necessità di predisporre strategie alternative che comportino un controllo e adeguati programmi di contenimento delle colonie di roditori. Tutte queste alternative sono state raccolte nel sito

http://www.noderattizzazione.net

che si offre come servizio per amministrazioni comunali, amministratori condominiali e semplici cittadini. Nel sito, in continuo aggiornamento, oltre alla descrizione dei pericoli dei veleni ad azione ritardata e degli altri tradizionali metodi di uccisione dei roditori, vengono raccolte liste di soluzioni alternative efficaci, esperienze personali e consigli pratici.

"E' possibile risolvere il problema dell'infestazione da parte di ratti e topi senza mettere a rischio la salute umana, senza danneggiare animali, con impatto ambientale nullo e a costi decisamente ridotti" dichiara lo staff di noderattizzazione "sia per intere zone cittadine, come già avvenuto nel centro storico di Genova grazie a un innovativo progetto dell'Assessorato all'Ambiente del comune, sia per case singole, condomini e cantine".

"In altre parole" conclude lo staff di noderattizzazione "un approccio scientifico al problema può risolvere il problema delle infestazioni in maniera definitiva. I comuni e/o i cittadini che fossero interessati, possono contattarci per ulteriori informazioni".

Recapiti. fairyglassmoon@yahoo.it questo sotto invece per liste e forum:

Messaggio per le liste animaliste

Cari amanti di tutti, ma proprio tutti, gli animali. Nelle scorse settimane è già girata in vari forum e mailing list la notizia di un sito http://www.noderattizzazione.net che si offre come servizio per amministrazioni comunali, amministratori condominiali e semplici cittadini che vogliono risolvere il problema delle infestazione di roditori senza uccidere animali. Nel sito, in continuo aggiornamento, oltre alla descrizione dei pericoli dei veleni ad azione ritardata e degli altri tradizionali metodi di uccisione dei roditori, vengono raccolte liste di soluzioni alternative efficaci, esperienze personali, consigli pratici e si sta aprendo una nuova sezione con suggerimenti di primo pronto soccorso per gli animali vittime delle tradizionali derattizzazioni.

Per questo vi chiediamo di segnalarci link, commenti, esperienze personali e ogni altra informazione che riteniate possa esserci di aiuto. Da parte nostra cercheremo di migliorare sempre di più il sito in modo da aiutare tutti coloro che si imbattono in casi di derattizzazioni non moderne che ancora si basano sul veleno o sulla colla topicida. Sono anche in fase di preparazione progetti specifici per supportare derattizzazioni non cruente a livello locale e vi terremo aggiornati (anche con richieste d'aiuto) in futuro.

Aiutateci a rendere sempre più completo e professionale il sito http://www.noderattizzazione.net

Grazie di cuore

Lo staff di noderattizzazione

fairyglassmoon@yahoo.it

 

 

 


 

361. PROTEZIONE GATTI DA AVVELENAMENTO

Data: 13/07/2007
Da: aboh@hotmail.it

 

Salve,

ho cercato per internet discussioni su come proteggere i gatti dall'avvelenamento dei vicini.

Non ho ben capito se la vostra associazione riguarda solo Firenze o meno... Comunque sia spero che possiate darmi ugualmente delle informazioni. Abito in un condominio. Da sempre (22 anni) attaccato al condominio c'è un pezzetto di giardino privato. Questo giardino però da sempre è stato trascurato e abbandonato (catania).

Da sempre ho potuto vedere i gatti selvatici che ci vivono. Adesso si sta venendo a creare una situazione abbastanza spiacevole. Sia io con mia sorella che altri vicini portiamo del mangiare ai gatti che attualmente sono parecchi visto le recenti cucciolate di micetti che sono venute fuori.

Tra tutti i vicini una famiglia è sempre stata ostile ai gatti. Ma solamente adesso ha esposto tutta la sua ostilità nei confronti dei gatti. Abbiamo trovato tre gatti avvelenati. Una di questi era una madre di una cucciolata di micetti. Non possiamo dimostrare che sia stata opera di quella famiglia, ma andando ad esclusione non c'è altra possibilità.

Inoltre un fatto recente conferma ancor di più quanto affermato: un gattino ha rigurgitato nell'auto del vicino, questo quindi è venuto a parlare con mia sorella facendo storie e polemiche sulla questione e minacciando mia sorella che, se non avesse provveduto a pulire l'automobile entro l'indomani, avrebbe agito per mettere fine una volta per tutte alla "storia dei gatti". Detto ciò per evitare casini mia sorella ha fatto ciò che voleva.

Tutto questo per guadagnare tempo perchè non sappiamo come muoverci. Non posso credere che una persona con una nocciolina americana per cervello possa agire in piena libertà mettendo fine alla vita di indifese creature!

Non c'è niente che possa fare per intimidire il vicino e proteggere i gatti? Prima o poi la mia pazienza si esarurirà e ho paura di finire in casini perchè non sapete quanto vorrei picchiarlo a quella persona insignficante!

Vi ringrazio dell'attenzione, Mike

 

 


 


 

360. BLOG CHE INCITA AD AVVELENARE I CANI

Data: 09/07/2007
Da: supersilvia1973@libero.it

 

Gentili amici,

Vorrei segnalarvi questo orribile blog:

http://proeliator.splinder.com/post/12863942#comment

Nei commenti al post in questione l'autore si vanta di aver avvelenato diversi cani, suggerendone il metodo utilizzato.

Si può fare qualcosa?

Denunciarlo a qualcuno?

Grazie

Cordiali saluti Silvia

 

 

 


 

359. AVVELENAMENTO SUBDOLO

Data: 19/06/2007
Da: stefanofanelli@hotmail.it

 

Gentili signori,

parlo in qualità di proprietario di due splendini Pastori Tedeschi. In merito alla recente strage di cani che ci sta terrorizzando, nell'interesse di tutti, non vorrei mai che i miei cani subissero quella sorte. Sono sicuro che l'assassino che mette polpette avvelenate nei parchi lo faccia contro i cani (e i padroni) lasciati senza guinzaglio all'interno dei parchi.

Allora vi chiedo: aiutateci - col vostro sito e con le vostre iniziative - a tutelare i nostri animali e aiutateci a obbligare i proprietari degli altri cani a rispettare le regole dei parchi e a usare il guinzaglio. I nostri cani saranno amati di più. E lo dico egoisticamente: non vorrei che il veleno destinato a loro finisse per uccidere i miei cani che, nei parchi pubblici, sono sempre andati legati!

Oltretutto siamo sinceri: in parchi come villa Ada, a Roma, si vedono cani di grossa e media taglia andare slegati. La gente ha paura, oltretutto a volte (rare, ma ci sono) avvengono anche incidenti. Così non ci si fa amare, a danno di tutti e soprattutto a danno di noi che rispettiamo le regole e amiamo gli animali.

Siamo più lungimiranti. Confido in un vostro concreto aiuto.

Grazie Stefano Fanelli

 

 

 


 

358. BOCCONI AVVELENATI

Data: 18/06/2007
Da: barbara.aglietti@inwind.it

 

caro sig. Barbi

volevo raccontarle la fine della storia: purtroppo dalle analisi del sig. Quercioli non è emerso un particolare tipo di veleno perchè, a quanto mi ha spiegato anche il dott. Briganti, gli avvelenatori moderni si sono attrezzati ad usare sostanze comuni e legali come ad esempio i diserbanti.

Così niente da fare . Ho fatto comunque denuncia di tutto quanto ai Carabinieri di Reggello (compreso le minacce che mi aveva fatto l'anno scorso) ... più di questo non possiamo fare .. sono persone cattive e furbe! ..

Volevo ringraziarla per la sua attenzione.

Saluti Barbara

 

 


Cara Barbara,

ti ringrazio per l'aggiornamento (ma ti prego di darmi del "TU" come faccio io, altrimenti saro' costretto a darti del "LEI" pure io...!).

Purtroppo quello che dici sulle persone cattive e furbe e' proprio vero.

Hai comunque fatto tutto quello che andava fatto. Magari ricordati sempre che l'attenzione davvero non basta mai...

Dammi tue notizie e dei gatti di tanto in tanto, quando ne hai voglia.

A presto, ciao Barbara,

Luciano Barbi

 

 


 

357. UN AMORE GRANDE

Data: 18/06/2007
Da: rocco.marrese@fastwebnet.it

 

Siamo i felicissimi padroni di uno splendido dalmata di nome Bambù, cane di razza comprato e strapagato da padroni ricchi con villa e grande giardino, ma poveri di sentimenti perchè, con la scusa che il cucciolo rovinava le rose e le siepi, cercavano disperatamente di offrirlo a qualcuno in cambio di niente pur di salvare erba e fiori dal "vandalo a quattro zampe".

Avrebbero potuto comprare un statua sarebbe stata ornamentale ed estetica e soprattutto non creava i problemi che loro ritenevano insormontabili.

Per noi è stata una benedizione: siamo andati a vederlo e ce lo hanno dato come fosse un oggetto di cui disfarsi. Sono 12 anni che vive con noi, in noi,per noi. E' un grande cane, dolcissimo, coccolone, simpatico e buffo, uno spirito allegro e libero, che offre a tutti gli umani amore incondizionato.

Sta invecchiando, fortunatamente bene, e leggendo sul sito le tragedie di tanti amici a quattro zampe uccisi da miserevoli assassini, perchè solo così si può definire chi colpisce vigliaccamente soggetti indifesi, vorremmo cercare con questa mail di essere vicini a coloro che amano o hanno amato i propri amici, ben sapendo che quando un amore finisce lascia sempre un vuoto incolmabile e un ricordo dolce e struggente.

Grazie di esistere, tenere creature, in un mondo violento che non vi merita.

Franca e Rocco

 

 


Cari amici Franca e Rocco,

il vostro messaggio ci fa particolarmente piacere. Non solo per i contenuti (che ovviamente condividiamo intensamente), ma anche perche' avete sentito la voglia di scriverlo a noi: sono cose come questa che ci danno la soddisfazione di mantenere in piedi un sito di informazione e di denuncia come il nostro (pur a prezzo di infiniti sforzi e sacrifici puramente volontari...).

E' bella la storia del vostro amato Bambu', e soprattutto e' molto bello che un giorno abbia trovato voi, che sicuramente gli avete reso possibile una vita felice e piena di amore.

Vi ringraziamo di averci scritto. Ci piacerebbe poter aggiungere anche il vostro messaggio nella pagina dei messaggi (purtoppo orrendamente rimasta indietro e cronicamente da aggiornare...). Ci piacerebbe anche avere una bella foto di Bambu' da aggiungere al messaggio: se vi va, mandatela... Un abbraccio a Bambu', a presto, Luciano Barbi

 


Il magnifico Bambù


 

356. DA VIOLA

Data: 18/06/2007
Da: viola.moneta@gmail.com

 

salve a tutti.

ho preso da poco il mio primo cane, una meticcia di 3 mesi.

da quando ho lei ho fatto molte amicizie nel nuovo quartiere con altri padroni di cani. in un mese ho visto 4 padroni piangere la perdita del proprio amico. e altri due essere salvati per miracolo.

c'è qualche negoziante (a detta di molti) che non gradisce la presenza dei cani nei paraggi del suo negozio... paraggi molto vasti però!

sono preoccupata per la mia cagnetta. ancora non mi ascolta abbastanza e le piace annusare tutto per strada. io cerco di stare attenta ma se avessi qualche aiuto per cercare di riconoscere questi maledetti bocconi mi sentirei un po' più tranquilla.

grazie.

Viola.

 

 


Cara Viola,

a tutti quanti ci farebbe molto comodo poter avere "qualche aiuto"... Ma in questo caso il nostro sito, con tutte le informazioni che contiene e con le foto anche dei bocconi avvelenati, e' gia' un grosso aiuto (per altro del tutto volontario e mantenuto in vita solo con la forza della nostra disperazione volontaria...!).

In questi casi occorre darsi da fare, contattare e sensibilizzare gli altri che hanno ed amano i propri cani, cominciare a diffondere informazioni ed allarmi, invitare tutti a vigilare ecc ecc ecc.

Per altro ti sei anche dimenticata di dire DOVE accade quello che riferisci... Ed in ogni caso, se e' possibile riunire testimonianze precise o fatti (purtroppo decessi...) certi, non resta che investire la Procura ed i Carabinieri...

Insomma, occorre arrangiarsi. Ma, se si vuole, si possono fare anche grandi cose (per il bene dei nostri amati): basta non lasciarsi scoraggiare...

Auguri, a presto,

Luciano Barbi

 

 


 

355. DA KATIA

Data: 05/06/2007
Da: Katia.Gottardi@tele2.it

 

Ciao a tutti,

ho visitato il vostro sito e ho deciso di farlo iniziando a guardare le immagini!!

Sono sdegnata mi vergogno di far parte della razza delle BESTIE che hanno commesso tutto questo!!

Non c'è nulla di più spregievole che prendersela con qualcuno d'indifeso!! E poi gli occhi di quelle dolci creature li avete visti!?! come si può fare del male a coloro che ti trasmettono così tanto amore e gioa con un semplice sguardo!!

Quando mi sento sola e giù, guardo il mio dolce Willy piccolo incrocio di volpino e ritrovo tutta la voglia di andare avanti... ogni cosa che fa è meravigliosa!!! non avrei mai pensato di poter amare così tanto un cagnolino!!! amo e rispetto tutte le creature che ci sono al mondo!

Non trovo giusto che coloro che compiono certi atti possano continuare a vivere nella normale quotidianità, lo so che il mondo ormai è sommerso da sopprusi ma è giunto il momento di fermarli!!

IO e WILLY siamo stanchi di vedere i nostri grandi amici animali essere trattati così!

FERMIAMO QUEI BASTARDI CHE NON SONO IN GRADO DI AMARE E NON MERITANO DI ESSERE AMATI E FACCIAMOLI PAGARE PER CIO' CHE FANNO!!!

Grazie per avermi dato la possibilità di sfogare il mio sdegno, anche se vorrei fare qualcosa di più concreto per aiutare queste stelle!!

Katia

 

 

 


 

354. RISPONDI

Data: 03/06/2007
Da: roberta.papa@tin.it

 

Luciano ciao!

Visto che non ti sentivo, ho provato diverse volte (na cifra) e prima di Pasqua e dopo a chiamarti ma non mi rispondi.

La cosa di cui ti volevo parlare era ( è ) se potevo stampare delle magliette o altro con il nome del tuo sito contro i bocconi e con immagini. Per quanto l'iniziativa non mi manchi certo non mi permetto di fare una cosa senza relativo permesso. Poi ti allego la copia del d.d.l. appena sfornato dalla Provincia nel quale (art. 16) è stato inserito il divieto di esche avvelenate.

Non ho mollato un attimo affinchè lo inserissero credimi!

Così lo puoi inserire anche sul sito no ? E poi allego anche copia della richiesta UFFICIALE di campagna anti bocconi avvelenati (ecco in questo ho utilizzato un'immagine che ho reperito sul tuo sito ehm.. senza chiedere permessi vari.. ma era per dare incisività alla mia istanza).

Ho più più volte fatto la stessa richiesta e nulla ma sta volta li ho coinvolti tutti insieme quindi una risposta me la devono.

Spero che facciano questa campagna ... con le buone se no..

Luciano ti prego fatti sentire però!

Un abbraccio Roberta

 

DISEGNO DI LEGGE ANIMALI PROVINCIA DI TRENTO

 

LETTERA BOCCONI AVVELENATI

 

 

 


 

353. HELP !

Data: 23/05/2007
Da: marya.05@virgilio.it

 

Aiutatemi davvero di cuore...

non so a che rivolgermi!! Sono una Vs affezzionatissima iscritta. Ma tralasciando ciò amo e dico AMO tutti gli animali e sapere che nel mio quartiere di Catanzaro in Via B. Gesù ci sono casi da 2 anni di avvelenamento di gatti e cani randagi mi fa soffrire e mi fa diventare furiosa e violenta.

per lo + sapere che le autorità skifose e bastarde non facciano nulla nonostante le svariate segnalazioni fatte!! Sentirsi rispondere "E CHE DOBBIAMO FARE??? AMMAZZANO I CRISTIANI E NON ABBIAMO POSSIBILITà DI AIUTARE FIGURIAMOCI CON DEI SEMPLICI E BANALI ANIMALI"...

SIGNORE IDDIO!!! Cosa devo fare???

Vi prego vi prego con tutte le mie forze aiutatemi!!

Sono pronta a fare casini, a gridare, a fare cortei ma vi prego datemi istruzioni affinchè non li uccidano +!!!

Nel mio caso ne hanno uccisi 20... vi invio una delle macabre foto!!

aiutatemi!!

intanto farò girare l'email di rikiesta d'aiuto in tutta Italia..

grazie by Mary

 

 


Cara Marya,

mi spiace che sia passato tanto tempo, ma solo ora ho ritrovato il tuo messaggio che era finito non so dove. Noi non abbiamo iscritti, ma immagino che scrivi cosi' perche' ti rivolgi a tutti quelli che trovi.

Io ti rispondo da Firenze, dove (tra tantissime altre cose) mi occupo anche di bocconi avvelenati. Tu chiedi un aiuto, ma non ci sono aiuti possibili in casi come quello che descrivi. Aggravato, purtroppo, dal fatto che Catanzaro certo non primeggia per sensibilita' e rispetto nei confronti degli animali...

Gli unici aiuti possibili sono dei semplici consigli. Intanto dovresti cercare sul posto degli alleati: anche pochi, ma qualcuno che la pensi come te e che ti affianchi. Assieme dovreste battere alla porta dei politici e parlarci: prima con quelli di opposizione, poi con quelli di maggioranza.

Prima del Comune, poi della provincia, poi della regione - se occorre. Vedrai che prima o poi qualcuno un poco piu' sensibile lo trovate. Poi dovreste cominciare a preparare tante denunce (alla procura della repubblica) corredate di foto, testimonianze e risultanze medico veterinarie che certifichino l'uso di veleni.

Poi occorre scrivere tutto questo ai giornali. Poi magari contattare una televisione locale o anche una radio locale, e cominciare una serie di trasmissioni che sollevino il problema...

Insomma sono tante le cose e vanno fatte tutte li', dove sei tu e dove gli infami assassini continuano imperterriti ad assassinare dei poveri ed inermi animali...

Quindi cerca di farti coraggio e di non farti scoraggiare e prova a fare almeno un po' di queste cose. Poi magari mi fai sapere come va. Ovviamente ci diamo del tu.

Ciao, Luciano Barbi

 

 


 

352. VERDI FIRENZE NEWS

Data: 11/05/2007
Da: verdifirenze@verdifirenze.it

 

3) Bocconi avvelenati,

Verdi: attenzione, il rischio è alto. "Sta cominciando la cosidetta stagione dei veleni, il periodo in cui dei criminali lasciano in giro bocconi letali per gli animali. Vittime, soprattutto cani, gatti e piccioni.

Ha dichiarato Fabio Roggiolani, consigliere dei Verdi e Presidente della IV Commissione .

“Ieri pomeriggio in località Bagnoro è stato salvato un gatto (vedi foto allegata) che era rimasto con una zampa in una tagliola. Qust'ultima era stata posta nel fossato adiacente alla strada principale del paese, proprio di fronte all'uscita di una abitazione.

Questo episodio è solo l'ultimo di varie segnalazioni che già dall'anno scorso indicano in Bagnoro un luogo in cui bocconi avvelenati e tagliole provocano vittime tra cani, gatti e altri piccoli animali, pressochè quotidianamente.

Il caso è ancor più grave in quanto il luogo del ritrovamento della tagliola è così prossimo alle abitazioni che qualunque bambino che avesse voluto recuperare un semplice pallone dal fossato, avrebbe potuto lasciarci una mano o un piede.

Confidiamo che questa pratica disumana e incivile, che ricordiamo è perseguita dalla legge, venga abbandonata e che i responsabili vengano rintracciati prima possibile per risponderne di fronte all'Autorità competente.”

''Nel frattempo depositerò un esposto alla magistratura per attentato alla incolumità pubblica mentre la legge regionale sui bocconi avvelenati, che abbiamo fortemente voluto - ha spiegato Roggiolani - mira ad impedire gli avvelenamenti, mentre è in pericolo l’incolumità di animali domestici e selvatici, ma anche quella dei bambini.”

ufficio stampa Gruppo Verdi per l’Unione

 

 

 


 

351. LOLA

Data: 31/03/2007
Da: gianfrancoperotti@virgilio.it

 

Mi dispiace per Pinuccia e per Lola, un pastore tedesco avvelenata con una polpetta a Modica alta, in un parchetto vicino alla padrona e vicino a casa.

Lola aveva appena 5 anni quando è morta.

Tutti del palazzo si sono dispiaciuti ma sopratutto Pinuccia.
Questo fatto me lo ha raccontato mia nonna, io ero dispiaciuta del fatto.

Spero che Gesù e i suoi angioletti la prottegono nel Paradiso.


LAVINIA PEROTTI (HO 9 ANNI) .

CIAO

 

 


Cara Lavinia di 9 anni,
sei molto brava per la tua giovane eta'.
Intanto ti ringrazio per il tuo messaggio: povera Lola, anche a me dispiace molto.
Purtroppo, cara Lavini
a, ci sono anche delle persone molto cattive che si divertono a fare del male ai nostri poveri amici innocenti ed innocui, come la povera Lola.
Ma sono sicuro che Lola ora sarà protetta, come dici tu, da Gesù e dai suoi angioletti.
Tu magari cerca di consolare un pochino Pinuccia, che starà soffrendo tanto.
Ciao Lavinia.
Luciano

 

 


 

350. TOPICIDI

Data: 08/05/2007
Da: mario.ferrari1@crs.lombardia.it

 

URGENTE!!!

gentile dott.ssa meucci, sono un farmacista di cremona.

desidererei sapere, essendo proprietario di un golden e vivendo in campagna, se un topo, morto per avvelenamento da topicida, puo' essere pericoloso se ingerito poi dal cane??

(o innocuo perche' ormai metabolizzato??)

ho letto che la molecola piu' selettiva e meno pericolosa per animali domestici e' difenacoum(murin).

anticipatamente ringrazio.

dott. carlo ferrari

 

 


L'avvelenamento di un cane da rodenticidi anticoagulanti in seguito all'ingestione di un topo o un ratto morto per intossicazione da questi composti, è un fenomeno che può capitare e capita spesso anche per il gatto e soprattutto per gli animali selvatici predatori.

Questo fenomeno si chiama avvelenamento secondario ed è più comune per i composti di nuova generazione.

I rodenticidi anticoagulanti sono infatti classificabili in tre gruppi (prima, seconda e terza generazione) che mostrano diverse potenze, per esempio prima generazione (warfarin, cumatetraril o cumaclor) meno potente; seconda generazione (clorofacinone, flocumafen, bromadiolone, difenacum) e terza generazione (brodifacum) più potente.

Tutti i precedenti composti sono comunque pericolosi, per un cane non esiste uno non pericoloso, quello che cambia è la potenza.

Cordialmente, Dott.ssa Valentina Meucci

 

 


 

349. MORTI INSPIGABILI

Data: 08/05/2007
Da: valky75@hotmail.it

 

Buona sera Dottoressa,

Stamattina abbiamo perso la nostra cagnetta Sasha, un bellissimo pastore di sei mesi. Tutto è successo improvvisamente, un minuto prima stava benissimo, saltava e giocava, poi all'improvviso si è accasciata al suolo ed è morta. Non ha manifestato nessun apparente segnale di decesso per avvelenamento, è stata trovata con gli occhi aperti e la lingua di fuori. Niente vomito o schiuma dalla bocca.

Il veterinario ha effettuato un esame dell'intestino che era di colore bluastro. Il cane viveva in un giardino recitanto, pieno di piante, alberi e fiori, abbiamo il sospetto che la causa possa essere una sostanza antiparassitale (nitrato fosforico?) presente nel giardino.

Vorrei segnalare che purtroppo, circa tre mesi fa, abbiamo perso Yari, un altro bellissimo pastore di 6 anni, nella stessa modalità. E' stato trovato morto nella sua cuccia, senza alcun apparente segnale da avvelenamento, occhi e bocca chiusi. Premetto che entrambi i cani stavano benissimo erano sanissimi e forti e sono stati sempre vaccinati e seguiti dal nostro veterinario con la massima cura, seguendo una corretta alimentazione.

A parte il dolore per una seconda perdita inspiegabile e shoccante, ci ritroviamo adesso a chiederci perchè, cosa c'è nel nostro giardino che provoca la morte dei cani... non riusciamo a darci pace.

Vorremmo capire la causa, cosa dobbiamo cercare, cosa dobbiamo fare analizzare ... prima di prendere un altro cucciolo....

La ringrazio infinitamente e spero possa aiutarci

Annalisa

 


Cara Annalisa,

mi dispiace molto per questo secondo terribile evento. Ho subito inoltrato alla dott. Meucci, la nostra consulente tossicologica, il quesito: non appena avremo la sua risposta, provvedero' ad inviarla subito. Coraggio...

Solo una domanda: non e' che per caso ci sono dei vicini (magari poco tolleranti) attorno al vostro giardino che si siano lamentati per esempio dell'abbaiare dei cani...? Molte volte, purtroppo, questa e' la ragione di decessi ripetuti e sospetti...

A presto,

Luciano Barbi

 

 


 

348. AIUTO !!

Data: 08/05/2007
Da: gomezraven@gmail.com

 

Salve,

in seguito all'avvelenamento subito dai miei tre cani, uno solo dei quali si è salvato e dalle dodici vicende analoghe denunciate nell'ultimo mese nella mia stessa zona e che sono state pubblicate oggi 8/5/07 da giornali quali "il tempo", "la provincia di latina" e "latina oggi", le domando, dato un forte sospetto su una persona che già in precedenza aveva minacciato ciò che ora è realmente accaduto, in che modo e a chi bisogna rivolgersi per dare un nome all'assassino e fare giustizia per questo massacro, possedendo tra l'altro vari indizi.

Ora approfitto per chiederle un consiglio tecnico in quanto al ritrovamento dei corpi dei cani deceduti abbiamo contattato il dott. Perretta dell'istituto zooprofilattico che è venuto accompagnato dal dott.Guglietta, medico veterinario A.S.L. I due hanno provveduto a prelevare, sul posto,pezzi di organi interni da analizzare lasciando lì le carcasse aperte degli animali senza provvedere ad allertare nessun organo competente alla rimozione delle stesse.

Dopo giorni tre di solleciti per la rimozione di queste, oggi ci comunicano che era responsabilità nostra provvedere a tale operazione.

Le chiediamo di informarci gentilmente quale sia lo svolgimento corretto sia a livelli legali che burocratici rispetto a tali episodi.

In attesa di una vostra sollecita risposta colgo occasione per salutarla e ringraziarla.

Elia Ranaldi

 

 


Caro sig. Elia,

non e' facile dare dei consigli in una situazione cosi' grave ed anche assai sconcertante. Ma cominciamo dall'inizio del suo scritto. Molto dipende dalla volonta' (anche politica) che la sua Regione ha deciso di dedicare al problema: sono ancora pochissime le Regioni dotate di una apposita normativa contro i bocconi avvelenati, e la Regione Lazio non mi pare che ne abbia alcuna.

Tuttavia, in generale, il fenomeno e' di competenza della Polizia Provinciale che e' tenuta a svolgere le indagini dei casi segnalati, soprattutto se ricorrenti. Quindi, per prima cosa le suggerirei di recarsi di persona a parlare con qualche ispettore della Pol. Prov. di zona, sperando di trovare una persona sensibile e civile, cui rivelare anche i forti sospetti che dovrebbero indirizzare le prime indagini. Per questo, di solito, sono d'aiuto gli articoli sulla stampa locale che spesso hanno funzione di stimolo per le indagini: quindi quanto piu' se ne riesce a parlare sulla stampa, meglio e'.

In assenza di Pol. Prov. sensibile ed interessata (puo' anche capitare), andrebbe bene anche un qualunque altro corpo di polizia giudiziaria, ma forse meglio di tutti sarebbero i carabinieri. Certo, occorrerebbe almeno conoscere qualcuno che prendesse sul serio l'indagine ed il grave pericolo per tutti nella zona.

Per il comportamento dei due medici veterinari, mi pare di poter dire che sicuramente e' stato molto maleducato ed incivile. Puo' anche darsi (come pare di capire da quanto le hanno poi detto) che loro non fossero strettamente "tenuti" alla rimozione dei poveri resti; resta il fatto che avrebbero comunque potuto provvedere e non e' escluso che averle lasciate li' possa anche configurare una forma di illecito. Per cui lei potrebbe fare un breve esposto scritto (meglio se potendo citare almeno un altro testimone oltre a lei stesso) del comportamento tenuto da questi due medici veterinari, chiedendo se nel loro comportamento non siano riscontrabili trascuratezze od altri illeciti, da indirizzare al comando di Polizia Urbana competente, alla direzione generale della ASL di zona ed infine alla Procura della Repubblica di zona.

Ed in ogni caso, lei potrebbe informarsi presso la direzione dello Zooprofilattico come ci si deve comportare in caso di sospetto avvelenamento di animali su terreno di propria proprieta'. Qui in Toscana per esempio si puo' portare il cadavere alla Pol. Prov. che poi provvede ad inoltrarlo allo Zooprofilattico ed a fare eseguire le analisi tossicologiche a spese della Regione.

Mi faccia sapere se ci saranno sviluppi. Grazie dei saluti che ricambio, a presto,

Luciano Barbi

 

 


 

347. SUGGESTION RE: BOCCONI AVVELENATI.IT

Data: 04/05/2007
Da: nealstone8@gmail.com

 

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346. AVVELENAMENTO

Data: 23/04/2007
Da: serena_reggi@yahoo.it

 

Buongiorno,

volevo denunciare la morte del mio cane per avvelenamento da stricnina.

Non è la prima volta che a Ferriere e dintorni (provincia di Piacenza) vengono avvelenati animali domestici...

Nessuno sa niente, nessuno vede niente... ed intanto i nostri amati amici muoiono.

Serena Reggi

 

 


Cara Serena,

mi dispiace davvero tanto per il tuo povero cane, anche lui stroncato da infami esseri che forse intendono proteggere le loro prossime ed inermi prede... Se non sbaglio è una zona dove abbondano i cacciatori e quindi, come giustamente dici tu (spero che ci possiamo dare del tu), nessuno vede e nessuno sa niente.

In realtà molti sanno, ma preferiscono tacere, a cominciare dai veterinari della zona (che spesso sanno e qualche volta scrivono anche le ricette per consentire di procurare le sostanze venefiche...).

Purtoppo siamo in pochi, ma anche in pochi qualcosa si può fare. Se tu riuscissi a trovare almeno un paio di persone come te, decise a battersi per la giustizia, una prima indagine nella zona potrebbe essere avviata... Spero che almeno tu possa fare la denuncia alla polizia provinciale.

Un abbraccio Serena e, se ti fa piacere, mandami foto e nome del tuo povero e dolce amico cane...li metterò sul sito appena possibile. Ciao e coraggio.

Luciano Barbi

 

 


 

345. BOCCONI AVVELENATI

Data: 22/04/2007
Da: barbara.aglietti@inwind.it

 

Salve,

volevo un consiglio ... noi avevamo 5 gatti, abitiamo a Reggello ( Fi ) - frazione Pietrapiana - in tre settimane ci sono morti due gatti ! (gli altri tre stasera li abbiamo portati via in un altra casa ) ...

proprio stasera ne abbiamo ritrovato uno che dopo l'autopsia ci hanno confermato morto per avvelenamento!

Ho ricevuto minacce di questo da una persona che abita qui vicino ... so chi è stato ma ovviamente non ho le prove ... qui è pieno di cacciatori ... e persone che odiano gli animali !

potrebbe suggerirmi cosa fare per avere un minimo di giustizia ? io vorrei denunciare questa persona ma .. a chi devo rivolgermi ?

grazie barbara

 

 


Cara Barbara,

non è facile un consiglio che funzioni veramente, perchè quello che scrivi è davvero troppo poco per capire almeno un pochino la situazione.

Comunque il primo consiglio è quello di rivolgersi alla Polizia Provinciale (055 2760907) ed in particolare all'Isp. Alessandro Quercioli, una bravissima persona che ha fatto molte indagini ed ha scoperto parecchi avvelenatori assassini. Il suo numero e' 320 4317482 (puoi dire che il numero te l'ho dato io). Dovresti raccontargli tutto nei minimi dettagli, meglio se a voce.

Poi dovresti cercare di "provocare" con grande abilità quella persona (MA SOLO IN PRESENZA DI ALMENO UN TESTIMONE che poi però non si tiri indietro) perchè ripetesse quelle sue minacce... Non è facile e bisogna cercare di farlo bene, perchè se intuisce la trappola, non ci casca...

Infine potresti cercare alleati ed alleanze, ed insieme cercare di denunciare all'opinione pubblica l'infamia del comportamento di certe spregievoli persone... Come vedi ci possono essere tante cose da fare. Vedi tu cosa riesci a fare. Fammi sapere.

Ciao, Luciano Barbi

 

 


 

344. SITO BOCCONI AVVELENATI

Data: 07/04/2007
Da: Paola Lombardo Verona

 

Gentili moderatori,

vi riscrivo perchè sò che l'e-mail precedente non vi è pervenuta.

Volevo chiedervi aiuto per pubblicizzare il nostro sito appena nato. Il sito è stato fatto dal Comitato contro i bocconi avvelenati di Verona e provincia, formato da un gruppo di cittadini riunitisi dopo aver perso il proprio fedele amico in maniera così atroce.

Invitiamo qualunque persona ad inviarci testimonianze, pareri e suggerimenti al fine di contrastare questa barbarie.

Il sito lo si può trovare all'indirizzo: www.venetocontroibocconi.it

Grazie per la collaborazione cordiali saluti

Paola Lombardo Verona

 

 


 

343. LOLA

Data: 31/03/2007
Da: gianfrancoperotti@virgilio.it

 

Mi dispiace per Pinuccia e per Lola, un pastore tedesco avvelenata con una polpetta a Modica alta, in un parchetto vicino alla padrona e vicino a casa.

Lola aveva appena 5 anni quando è morta.

Tutti del palazzo si sono dispiaciuti ma sopratutto Pinuccia.
Questo fatto me lo ha raccontato mia nonna, io ero dispiaciuta del fatto.

Spero che Gesù e i suoi angioletti la prottegono nel Paradiso.


LAVINIA PEROTTI (HO 9 ANNI) .

CIAO

 

 


Cara Lavinia di 9 anni,
sei molto brava per la tua giovane eta'.
Intanto ti ringrazio per il tuo messaggio: povera Lola, anche a me dispiace molto.
Purtroppo, cara Lavini
a, ci sono anche delle persone molto cattive che si divertono a fare del male ai nostri poveri amici innocenti ed innocui, come la povera Lola.
Ma sono sicuro che Lola ora sarà protetta, come dici tu, da Gesù e dai suoi angioletti.
Tu magari cerca di consolare un pochino Pinuccia, che starà soffrendo tanto.
Ciao Lavinia.
Luciano

 

 

/p>


 

342. Mio amato gattino avvelenato

Data: 27/03/2007
Da: palopez@tin.it

 

Non sapevo esistesse un sito dedicato alla tragedia che ho appena vissuto seguando la rapida e dolorosa morte del mio gatto, di soli 2 anni.

Il referto è avvelenamento da topicida.

Il gatto insieme a me viveva in una località di vacanza che d'estate è stracolma di gente e d'inverno abitata da me e da altre poche persone sensibili agli animali, che ne curano le sorti quando gli altri li abbandonano alla fine delle vacanze.

Io non posso pensare che il mio, come altri cani e gatti, possa essere morto per un dosaggio di veleni messi sotto casa mia o nel giardino di fronte...

La località è Ostuni, Rosa Marina, provincia di Brindisi.

Mi date una mano? voglio fermare questo eccidio che comunque potrebbe comprendere anche rischi per i bambini.

Grazie di cuore, il mio indirizzo di mail è palopez@tin.it

 

 

 

Cara Micol...

Cara Silvia,
spero ci possiamo dare del tu.
Mi dispiace molto per il tuo povero gattino, ma purtroppo accade sempre più spesso, dappertutto.
Ci chiedi una mano, ma come te, ce lo chiedonoo a decine, da tutte le parti ogni giorno: e proprio per questo, per aiutare tutti cioè, che abbiamo creato il sito.
Se lo scorri bene, se leggi le varie sezioni, se ti immedesimi nelle tante testimonianze, puoi ricavare l'aiuto ed i suggerimenti che ti occorrono. Ma per il resto bisogna proprio che ti impegni tu, sul posto, magari con l'aiuto di qualcuno che come te vuol fare davvero qualcosa per fermare questi assassini pericolosi.
Le cose da poter fare sono tante e dovresti trovarle sul sito.
Cominciando dalla denuncia ai Carabinieri. E poi indagando, chiedendo, osservando e cercando di sapere.
Chiedi ai veterinari. Chiedi a chi vende veleni per topi. Chiedi ai vicini, soprattutto a chi ha cani e gatti e che quindi dovrebbe capire la pericolosità...
Trova almeno un paio di altre persone disposte a battersi con te.
E poi cercate un appoggio tra i politici, o le persone influenti, o i giornalisti...
Insomma occorre cominciare a fare delle cose, senza scoraggiarsi mai, cercando di informare e sensibilizzare le persone del grandissimo pericolo e della infinita malvagità sadica di causare sofferenze ed agonie terribili...
Coraggio Silvia, la strada è faticosa, ma ne vale la pena. Anche per il tuo povero gattino.
Ciao,
Luciano Barbi

 

 

 



 

341. COMPLIMENTI...

Data: 07/03/2007
Da: roberta.papa@tin.it

 

Egr. Prof. Barbi,

Vorrei complimentarmi con Lei, con Voi, per la splendida iniziativa della creazione di un sito dedicato alla piaga degli avvelenamenti.

La realizzazione di uno spot è, inoltre, una pietra miliare, a mio avviso; prenderò spunto da questo spot per farne realizzare uno anche nella mia regione (Trentino Alto Adige).

Grazie e grazie di cuore per tutte le informazioni essenziali che un'animalista come me ha tratto dal Vs. sito, non ultime le normative utilissime!

Cordialmente

Roberta Papa

 

 

Cara Roberta,
grazie per le tue gentilissime parole di incoraggiamento (e ti prego, diamoci del tu), ma non ti nascondo che purtroppo le cose non vanno bene...
Sia per quel che riguarda la piaga, come la chiami tu, che se possibile aumenta e peggiora...
Sia per quel che riguarda l'impegno di chi si batte contro: come vedi neppure riesco più ad aggiornare il sito, praticamente non riesco più a trovare persone disponibili per dedicare a questa battaglia neppure un po' del loro tempo...
Come vedi sono molto scoraggiato.
Ma ciò non toglie che le tue parole mi hanno fatto molto piacere e funzionano anche da stimolo per stringere i denti e continuare nella battaglia. E dunque grazie a te, Roberta, e tantissimi auguri di riuscire a fare qualcoda di utile anche nella tua regione.
Magari se ci riesci fammi sapere.
Una sola ultima curiosità: come fai a sapere che insegno?
Ciao (e diamoci del tu: tra animalisti è così che si fa...).
Luciano Barbi

 

 

(Aggiornamento dell'08/03/2007)

Luciano ciao!
Dunque prima di tutto rispondo subito al quesito: visto che sono di una curiosità oscena (chiedo umilmente scusa per questo comunque) ho inserito sul motore di ricerca "dicos.unifi" ed è venuto fuori il dipartimento di costruzioni ecc ecc.
Posso solo dire a mia difesa che la curiosità ha contribuito alla chiusura di un sito commerciale illegale e di uno di stampo albanese-slavo di combattimenti tra cani.
(Ora avrei una curiosità anche io: ovvero perchè outlook mi ha cambiato l'impostazione del paragrafo ?)
In secondo luogo ti dico che le parole gentilissime le hai dedicate tu a me e non il contrario (secondo me dopo la mia confessione di poc'anzi non ne riceverò più :- ), io ho l'abitudine di rendere merito a progetti (umani o animali) realizzati perfettamente quale il tuo sito Luciano! E' di utilità ed informazione capillare in tutto e per tutto!
Io faccio parte di varie associazioni animaliste ed ambientaliste, e per la causa degli animali ho dedicato e dedico tutta me stessa senza riserve a 360°. Non mi faccio fermare da niente e da nessuno per questo finchè non riesco a portare a termine il mio proponimento, vado avanti.
Mi occupo di divieti di accattonaggio con animali piuttosto che emanazione di legge di contrasto all'utilizzo e detenzione bocconi avvelenati, piuttosto che costituzione parte civile in rappresentanza della Lav.
Collaboro con l'ufficio tutela animali d'affezione della Provincia e attualmente anche con la Regione Lombardia.
Detto questo, se posso collaborare in qualsiasi modo con te non c'è manco da dirlo! Io mi ci butto a capofitto e riguardo la realizzazione dello spot certo che ti faccio sapere e caspita me l'hai dato tu lo spunto. Ho insistito così tanto che nel disegno di legge provinciale che si sta approntando sarà presente un articolo di divieto di bocconi avvelenati.
Purtroppo ci arriviamo in ritardo qua in Trentino rispetto ad altre regioni, in primo luogo la tua che ha emesso una legge esclusivamente sui bocconi, ma l'importante è arrivare.
Certo le leggi non servono come deterrente, il loro scopo è di applicazione delle pene previste dagli articoli di procedura penale che vengono citati nella legge stessa.
Gli animali non vanno amati vanno rispettati e ti confesso che qua in Trentino il numero dei casi da avvelenamenti è in picchiata omertosa. Tu certo sai meglio di me che l'omertà uccide più di qualsiasi altra arma e uccide due volte. I trentini sono omertosi, non tutti ovvio per carità, proprio l'altro ieri ho litigato con un sindaco di un comune nel quale sono successi episodi di avvelenamenti appunto. Diceva che il paese è un paese sano e io ho ribattuto asserendo che in un paese sano non si verificano questi casi vili e ignobili che per lo più sono omertosi e a quel punto è esploso (il sindaco).
Utilizzare termini che sono in genere "localizzati" in parti più a sud della penisola per i trentini è un'offesa inaudita!
Io ho scritto anche una lettera al locale quotidiano su questo, ma non è stata pubblicata.
Il problema almeno qua è rappresentato non solo da chi posiziona i bocconi, ma anche dal non voler affrontare il problema stesso. Gli occhi bisogna aprirli non solo per guardare per terra, ma per debellare la piaga prendendo coraggio e posizione.
Io sono romana ho una testa diversa da queste melinde.
Luciano senti se io posso aiutarti in qualsiasi modo FAMMELO SAPERE, ok ?
Ti saluto e grazie ancora di quello che mi hai detto e degli auguri che ricambio di cuore!

Roberta

P.s.: se non me scoraggio io non lo devi fa' manco tu...!

 

 

 

 


 

340. richiesta informazioni per servizio televisivo

Data: 06/03/2007
Da: m.baronio@telecolor.net

 

Buongiorno
sono Micol Baronio di Telecolor e Primarete Lombardia, sono 2 emittenti lombarde...

Vi scrivo perchè sono una giornalista e mi occupo prettamente di una trasmissione che si chiama cani, gatti e compagnia...

Sto cercando di effettuare un servizio contro l'utilizzo di bocconi avvelenati e mi servirebbe contattare qualcuno della vostra associazione... non so se avete qualche referente nelle zone di Milano, Cremona, Bergamo, Piacenza, Parma....

Aspetto una vostra risposta, e se fosse possibile, avere anche qualche dato o storia particolare....

Rimango in attesa ...

Micol Baronio

 

 

Cara Micol, grazie per la gradita richiesta, anche se temo di non poter indicare nessuno in particolare nelle sedi indicate.
Tuttavia è possibile contattare tramite e-mail alcune delle persone i cui messaggi sono presenti sul sito.

La nostra non è poi una associazione in particolare: noi siamo pochissime persone (purtroppo sempre meno) di diverse associazioni animaliste che per puro volontarismo hanno dato vita al sito...
Ma come forse si capisce dagli ormai sempre più scarsi aggiornamenti, èsem pre più difficile trovare qualcuno disposto ad impegnare un po' del proprio tempo in questa battaglia...

Anche se il sito ha sicuramente avuto una funzione preziosa per tantissime persone, vittime della piaga che, di nuovo purtroppo, non accenna a diminuire, anzi...

Quindi Micol non saprei chi consigliare.
Quanto alle storie sono davvero tante e tutte speciali, almeno per noi.
Ma forse anche per questo converrebbe leggere un po' dei messaggi sul sito che le raccontano.

Mi spiace ed auguri (e complimenti) per la sua trasmissione.

A presto,

Luciano Barbi

 


 

339. Caso di avelenamento da boccone

Data: 06/03/2007
Da: e.montanari@meteoromagna.com

 

Segnalo l'avvelenamento del mio cane (con decorso positivo) avvenuto al confine della provincia di Ravenna con quella di Firenze, località Monteromano.

Durante una passeggiata a fianco di una tartufaia controllata, il mio Beagle di 5 mesi ha ingerito un boccone avvelenato, sotto forma di pallina bianca (così segnalatomi da mia moglie che ha visto il cane scavare prima e ingerire poi).

Dopo circa 1 ora ha cominciato ad avere sintomi come inappetenza, e poi dopo 1,5 ore vomito, con grandi quantità di bava, impossibilità di reggersi sulle zampe.
Sono seguite convulsioni con irrigidimento mascellare che faceva presagire il peggio, ma fortunatamente dopo qualche minuto di sofferenze il cane ha comiciato a sentirsi gradualmente meglio.

Sotto consiglio del veterinario ho somministrato dei carboni attivi per assorbire eventuali residui di veleno.
Se può essere utile allego mappa del luogo (al centro) dove è avvenuto l'avvelenamento

http://maps.google.it/?ie=UTF8&z=18&ll=44.126031,11.652975&spn=0.00243,0.00456&t=k&om=1

Un consiglio: non sarebbe male aver una raccolta dei link dove avvengono gli avvelenamenti, e magari fare una lista .kmz con in nota il tipo di veleno utilizzato, da consultare con google earth.
Potrebbe aiutare nella prevenzione e tenere monitorato la diffusione di questo aberrante fenomeno.

Spero che la segnalazione possa rendere più attenti quelli che si recano nei boschi intorno a Marradi (FI) e a San Martino in Gattara (RA)

Cordiali Saluti

Enrico Montanari

 

 

Caro Enrico (spero che ci possiamo dare del tu), finalmente una splendida notizia!
Sono davvero felice con voi per l'esito positivo di questa tristissima storia che si era abbattuta sul vostro povero canino.
Magari cercate, in futuro, di moltiplicare moltissimo l'attenzione e la vigilanza, ma questo sicuramente già lo farete anche senza bisogno di dirlo.

Spero che il vostro canino stia progressivamente migliorando, ed è già una grossa fortuna che l'esito sia stato positivo.
Grazie anche per l'invio della mappa.

Capisco anche dalle tue parole che il tuo aiuto potrebbe essere prezioso, poichè infatti ci avevamo già pensato alla possibilità di inserire tempestivamente sul sito le mappe dei luoghi mortali... Ma purtroppo, come forse si capisce anche dai sempre più scarsi aggiornamenti del sito, il nostro problema è la quasi totale assenza di persone disponibili a dedicare un po' del loro tempo a questa battaglia...

Così, solo quando mi è possibile, cerco di fare qualche aggiornamento, ma praticamente sono da solo a farlo.
E cercando il tempo tra mille e mille altri impegni sempre drammatici ed urgenti, come tutti gli animalisti che si impegnano sanno bene...

Quindi grazie dell'idea, anche se non so dirti fra quanto tempo riusirò ad inserire la tua segnalazione sul sito...

Ma ancora congratulazioni per la bella notizia e stropoiccia un po' il vostro canino da parte mia...!
(A proposito, qual'e' il suo nome?).

Un abbraccio, ciao

Luciano Barbi

 

 

(Aggiornamento dell'11/03/2007)

Si chiama Notte! :-)

Forse converebbe che il sito avesse una struttura che rende facile l'aggiornamento.
Proverò a sentire un mio amico programmatore se ha qualcosa di disponibile. io purtroppo ho troppi impegni, ma ci sono dei modi di aggiornare i siti molto semplici.
Forse ti converrebbe trasformare il sito in un blog (noi usiamo un blog di google per la nostra associazioni di astofili antaresnotizie.blogspot.com) e ti posso assicurare che è molto facile mettere su le news, con foto, link e quello che vuoi.
Ti faciliterebbe non poco la vita!

Ciao Enrico

 

(Aggiornamento del 13/03/2007)

Come sta Notte...?
Bellissimo nome che mi fa venire una gran voglia di vedere una sua foto: se per caso ne hai una da inviarmi, magari dimmi anche se ti fa piacere che la aggiunga alle altre sul sito (o se invece preferisci di no).
Ti ringrazio anche per il tuo interessamento col tuo amico programmatore, ma più che di un procedimento semplice (io faccio uso di Dreamweaver), è di un po' di tempo in più e di un po' di persone disposte a dedicarne un po', che vrei bisogno...
Comunque anche i suggerimenti migliorativi non sono mai inutili.
Quindi ti ringrazio e intanto dai una sonora grattatina a Notte da parte mia.
Ciao,
Luciano

 

 


 

338. Sito

Data: 28/02/2007
Da: veronafordogs@libero.it

 

Ciao Luciano,
spero tu ti ricordi di me, non conosco bene le regole di internet, ma tra l'altro mi sembra in ogni caso doveroso chiederti se, visto che abbiamo preparato un sito per il Veneto contro i bocconi, posso mettere come link il tuo sito, in modo che la gente veda cosa sta succedendo in tutta Italia.

Appena è pronto ti avverto, se poi un domani si verificasse il sogno di un unificazione, ne sarei felice

Io continuo a combattere! ciao

Paola comitatocontroibocconi avvelenati di Verona

 

 

(Aggiornamento del 12/03/2007)

Ciao Luciano,
scusa se non ti ho scritto subito, ma credimi che tra la petizione e sito, sono sempre di corsa!!!
Grazie per la collaborazione!!
Il sito sta per partire, la registrazione è andata a buon fine ed ora manca solo che il ragazzo che ci sta lavorando trasferisca il tutto lì!!
Il sito prende il nome di www.venetocontroibocconi.it
Poi fammi sapere che cosa ne pensi e se credi sia il caso di aggiungere o togliere qualcosa.
Un altra cosa: sto preparando una relazione tra il nesso tra bocconi e caccia e ti chiederei il favore di poter mettere a testimonianza le sentenze contro di loro, ovviamente specificando che è tratto dal tuo sito.
Diamoci tutti da fare che vedrai che prima o poi ce la facciamo!!!
Non ti ringrazierò mai abbastanza per aver trovato il tuo sito che mi ha dato la forza e la determinazione di contattare altre persone e Corinne e Maria Silva che mi hanno dato l'apporto per poter costituire il comitato!
Adesso dobbiamo fare solo come i grandi condottieri della storia: ESPANDERCI...!!
Ciao e a presto
Paola

 

 

 

 

 


 

337. veleni

Data: 28/01/2007
Da: laura_capisani@libero.it

 

Sono militante in un associazione animalista, vivo in trentino, anche qui il veleno uccide.

Per affrontare il problema, è mia opinione, si dovrebbe agire alla base del "problema", cioè sui veleni.
Procedo con calma, sul territorio nazionale siamo in molti sensibili alla condizione di vita (e di morte) degli animali, ma si lavora "da soli", senza scambi, sempre vincolati a "bandiere", con gelosie e campanilismi insensati.

Unire le diverse associazioni e gruppi, credo, sia una utopia, ma attivare campagne e petizioni a valenza nazionale credo si possa fare. Perchè non attiviamo una campagna raccolta firme per il ritiro dal commercio dei ratticidi, rodendricidi e simili? Negli anni sono stati ritirati dal commercio diversi farmaci, alcuni salvavita, solo perchè alcuni "sportivi" li utilizzavano per doparsi; anche i veleni per nocivi vengono, molto spesso, utilizzati in modo improprio; inoltre le indicazioni riportate per la tossicologia non sono sempre corrette (tipo di vitamina K, tempo limite di somministrazione, ecc.), perchè non cercare di eliminare tali sostanze dagli scaffali dei supermercati, garden ecc.?

L'idea sarebbe di avviare una campagna ben documentata di raccolta firme (secondo legge con tutti i dati), senza nomi di associazioni o loghi, solo raccolta firme per il ritiro dal commercio dei prodotti contenenti Cunarine, ecc. da inviare a tutte le associazioni e i gruppi, concedendo un adeguato tempo e quindi inviare tutto il materiale documentario possibile e i fogli firma, ai diversi ministeri interessati.

Forse un'azione del genere potrebbe servire da un lato a ridurre la reperibilità di tali prodotti e, dall'altro, a far vedere quanto è consistente il popolo degli animalisti.

Forse questa strada potrebbe essere il bivio da cui parte una federazione degli animalisti italiani.

Grazie dell'attenzione

Laura

 

 

 


 

336. Veleni

Data: 17/01/2007
Da: antonella.peruffo@alice.it

 

Ciao.

mandatemi news sulle iniziative: cercherfò di seguirle e di informare altri: per ora non posso fare molto di più.

Il mio gatto è stato avvelenato per incuria professionale: un contenitore di esche x ratti posizionato senza gli avvisi di legge: quando sono molti i topi, il felino ne divora il fegato e si avvelena ancor di più.

Contro i ratti, oltre alla pulizia (immondizia), invece di orrendi attentati alla salute, basterebbe dare nemici naturali (v. combinazione cane-gatto).
Oltre alle esche, esiste anche questo problema da trattare.

Spero di potermi dedicare almeno dopo giugno all'informazione su questi temi.

BIBI è stato salvato. Ma 1 mese fa è stato ucciso da un'auto: corrono tutti come folli dove c'è il limite 50 km. Un dolore grande.

Da lui e da altri animali ho imparato molto. Ora non posso più avere gatti, perchè farebbero la stessa fine: ignobile risultato di prepotenza dissennata.

grazie per il vs impegno

antonella

 

 

 


 

335.

Data: 12/01/2007
Da: cyrus.S@libero.it

 

Leggendo i commenti e guardando le foto dei poveri animaletti vittime dell'insensibilità dei loro "migliori amici" mi è venuta voglia di ricordare la mia Myra.
Cioè la mia Myra, il mio Ciro e la mia Luna, perchè Myra è solo l'ultima vittima.

Brevemente 5 anni fa portai a casa due gattini Ciro e Luna, dopo un paio d'anni e dopo aver più volte sentito i borbottii dei miei vicini di casa che si lamentavano dei miei maleducati gatti che calpestavano l'erbetta del loro prato inglese, sono spariti, prima una e poi l'altro, a distanza di un mese.

Purtroppo il mio egoismo ha fatto sì che la voglia di avere un gattino per casa avesse la meglio sulla consapevolezza che portare a casa un altro micio sarebbe stato un grosso rischio.
Così è arrivata la Myra, la mia guardiana (giuro che si prendeva cura di me così come io facevo con lei), sono ricominciati i borbottii, sono cominciati i miei urli e le mie minacce, e la mia Myra lo scorso Novembre è morta.

Non ho potuto sporgere denuncia perchè non ho le prove, e non ho trovato il corpo dei miei amici.
Abito nei pressi di un bosco, credo sia probabile siano andati a morire lì.

Lo so che non avrei dovuto prendere la Myra, ma "fa ciò che vuoi, se non nuoci agli altri" e la Myra proprio non faceva del male a nessuno.

Grazie per avermi letto.

Samantha

 


 

 

334. nuovo avvelenamento!!!!!!!!!!!!!!!

Data: 29/12/2006
Da: l.fagiolini@email.it

 

ll 21 dicembre 2006 mi è morto un cane da tartufi avvelenato durante la ricerca dei tuberi.

Il fatto è successo nell'azienda faunistica venatoria di CEDRI (Peccioli Pisa) e non è la prima volta che in questa riserva di caccia succedono episodi simili.

Nel dicembre 2005 ci sono morti 2 cani da cinghiale e nel 2003 un altro cane da tartufi.
Il fatto è stato denunciato alla caserma dei carabinieri di Peccioli dopo il responso dell'autopsia eseguita all'universita di Pisa

 

 

 


 

333. Buon Natale

Data: 23/12/2006
Da: uniticontroibocconi@libero.it

 

Cari amici, spero vi ricordiate di me, v'avevo contattato tempo addietro perchè vi uniste alla battaglia contro i bocconi avvelenati.

innanzitutto mi scuso vivamente se sono rimasta nel silenzio tutto questo tempo, ma purtroppo il tempo è tiranno, sorgono sempre imprevisti e le cose da fare sono tantissime.

La battaglia prosegue e qui a Verona, non mi pronuncio troppo per scaramanzia, ma pare che le cose si mettano bene.
Ora stiamo raccogliendo firme per la petizione che abbiamo preparato. Molta gente è diffidente. molta non conosce il problema, ma un pò alla volta le cose stanno migliorando.

In mail successiva vi invierò la petizione così perchè ne siate a conoscenza. Quello che volevo trasmettervi è che noi un gruppo di pochi cittadini con le sole nostre forze stiamo seminando e già cominciando a raccogliere i primi frutti.
Non nego che un pò di sacrificio ci vuole, ma credo che sia doveroso verso i nostri amici a quattrozampe che abbiamo sempre nel cuore.

Purtroppo il sito che deve nascere in collaborazione coi comitati di Toscana e Bolzano è ancora nel limbo, ma mi auguro possa esserci tra breve in modo che anche voi sempre che lo vogliate, sappiate come muovervi.

Colgo l 'occasione per inviarvi Sinceri Auguri di Buon Natale a voi e alle vostre famiglie

Paola comitato contro i bocconi avvelenati di Verona e provincia

 

 

 


 

332. Auguri!

Data: 23/12/2006
Da: veronafordogs@libero.it

 

Grazie di Cuore a tutti voi per aver reso possibile la lotta contro i bocconi.

Sono sicura che con il contributo di ognuno di noi prima o poi riusciremo a raccogliere buoni frutti.

Buon Natale a voi e alle vostre famiglie.

Paola

 

 

 


 

331. Regarding your website: bocconiavvelenati.it

Data: 21/12/2006
Da: webmaster@health-sites-directory.com

 

Hello,

We would like to add your website bocconiavvelenati.it to our Health Web Directory - www.health-sites-directory.com.

In order to add a title, a description and select the appropriate category for your site please fill and submit this form:

http://www.health-sites-directory.com/addsite.html

Thank you. Regards,

Jack Dean.

 

 

 


 

330. L'imbecillità umana

Data: 17/11/2006
Da: bellin@webtrustconsulting.it

 

Qualche anno fa ho perso due mici, fratelli, a causa di un avvelenamento da cumarinidi provocato dall'ingestione di bocconi disseminati da un imbecille di un mio vicino per proteggere le sue galline.

Non descrivo l'incredibile sofferenza a cui ho dovuto assistere senza poterli salvare, nonostante le cure scrupolose del veterinario di fiducia.

Sono quindi vicina a tutti coloro che purtroppo hanno subito la perdita degli amati amici a causa di un gesto crudele e incivile.

Un saluto affettuoso a tutti e un grazie al creatore del sito.

Lara Puppin-Vicenza

 


Cara Lara, grazie a te per le tue gentili parole e per la tua testimonianza.
Anche se e' passato del tempo, so bene come quel senso di disperazione che ti si attanaglia alla bocca dello stomaco in quei momenti terribili, anche se attenuato, finisce per rimanere per sempre compagno della nostra vita quotidiana...

Mi dispiace per i due poveri fratellini che hanno avuto la grande sfortuna di capitare nella vita a due passi da un balordo imbecille, come giustamente dici tu.
Spero solo che allora tu avessi anche altri animali o che, almeno ora, tu ne abbia altri...

Un abbraccio affettuoso dal creatore del sito,

ciao Lara,

Luciano Barbi

 


 

329. Derattizzazioni legali

Data: 09/11/2006
Da: monica.panunzi@virgilio.it

 

Io sono di Roma ed ho trovato questo sito per esporre questa tragedia: e' morta la mia migliore compagna per avvenenamento dopo aver passato un giorno in agonia.

Non sono riuscita ad aiutarla malgrado la corsa al pronto soccorso e la mattina successiva al veterinario.

Poco prima nello stesso cortile un gattino randagio aveva fatto la stessa fine.

Sono 12 anni che giro con il cane nel mio quartiere e non ho mai sentito di questi episodi di morte per avvelenamento al contrario tutti i cani della mia zona sono morti a 16 18 anni di vecchiaia.

Tutto e' cambiato da quando nel cortile a gestione ATER dove vivo (questi com'è noto hanno tanti palazzi in tutta Roma) sono state messe delle cassettine che contengono veleno per topi 'sicure' (?) e per le vie non è stata segnalata nessuna disinfestazione.

Per evitare di diffondere sostanze nocive nell'ambiente NON SI POTREBBE USARE UN SISTEMA DIVERSO PER DIMINUIRE LA PRESENZA DEI TOPI OLTRE ALLE ESCHE VELENOSE?
Per esempio un alimento sterilizzante, non me ne intendo.

Nel mio piccolo ho messo in guardia tutti quelli che nel mio quartiere hanno animali di questo pericolo riguardo all'uso delle cassettine e delle esche invisibili.

 

 

 


 

328. Assassinio del mio gatto

Data: 07/11/2006
Da: volgio@hotmail.com

 

Il mio adorabile gatto di soli due anni ha subito un terribile avvelenamento lo scorso 02.11.2006 nelle vicinanze della mia abitazione.

Vivo a Terni, in umbria, in Via dell'Abete n. 10.

Il mio gatto ha subito un'agonia di quasi 24 ore per poi morire nell'ambulatorio del Veterinario dove lo avevo quasi subito portato.

E' una infamia terribile e voglio denunciarla.

Che cosa devo fare per non lasciare impunito chi ha compiuto questo terribile gesto?

Paola Travaglini

 

 


 

327. Avvelenamenti

Data: 18/10/2006
Da: cine4@tiscali.it

 

E' una storia vecchia quella degli avvelenamenti di animali da parte di persone ignobili.
Conosco bene il senso di rabbia, di impotenza unito al dolore per la perdita dei nostri piccoli amici.
Io ho quasi 52 anni, vivo ad Alba, in Piemonte, una zona oggi molto ricca ed industrializzata, ma che fino a ieri era agricola.
E tutti conosciamo la crudeltà del mondo contadino nei confronti degli animali.

Il mio primo grandissimo dolore (avevo 8 anni) fu proprio causato dall'avvelenamento seguito da una morte atroce del gattino di casa, un tesoro bianco e nero di una dolcezza incredibile, che non tirava mai fuori le unghie.
Quel gatto era il mio compagno di giochi, il mio amico, mi seguiva passo passo tutto il giorno. Usciva pochissimo, per rientrare ovviamente passava dalla scala condominiale dove, peraltro, non mi risulta che abbia mai sporcato.
Ma gli fu sufficente incontrare la donna delle pulizie della famiglia che abitava al piano superiore al mio, per perdere la vita.

Il suo ricordo non mi ha mai abbandonata nonostante siano passati così tanti anni ,come la rabbia nei confronti di quella persona malvagia alla quale in tutti questi anni non ho mai smesso di augurare una fine orrenda come quella che fece il mio povero innocente Lain, rimettendo anche la bile e bevendo in continuazione perchè quella lurida creatura era riuscita in qualche modo a fargli ingoiare un pezzo di spugna fritta (allora si faceva così per liberarsi dai gatti) che gonfiandosi gli fece letteralmente esplodere lo stomaco. E a quei tempi ad Alba non c'era neppure un veterinario per i piccoli animali, solo per bovini e suini.

Tanti anni dopo, una sorte simile toccò ad un cane randagio che mia mamma aveva accolto.
Era un animale bello e mansueto, di carattere allegro e gioviale.
Non faceva male ad alcuno. Ma un giorno, con un boccone al topicida confezionato appositamente per lui, dovette terminare atrocemente la sua vita terrena.
Conosco chi lo ha avvelenato e non ho mai capito che fastidio gli potesse dare quel cane.

Perchè la cattiveria um?????ana è infinita e di solito si sfoga con i più deboli.

E' l'unica conclusione alla quale le mie tristi esperienze mi hanno portata.

Cordiali saluti,

Ornella Lurgo.

 

 


 

326. Balto però ce l'ha fatta!

Data: 17/10/2006
Da: susannatanganelli@virgilio.it

 

Noi abitiamo a San Giovanni d'Asso e qualche mese fa Balto, il nostro cane - tra l'altro adottato al canile di Monticchiello 6 anni fa - è stato avvelenato per pura cattiveria, senza alcun motivo apparente...

Ci siamo accorti che il cane continuava a bere copiosamente e a vomitare sempre più spesso.
Nel giro di poche ore sembrava dovesse morire: era inappetente, abbacchiato e sempre più debole...

Chiamata la dott.ssa Francesca De Dottore di San Quirico D'Orcia, ci ha ordinato di togliergli immediatamente la ciotola dell'acqua e di portarlo d'urgenza al loro ambulatorio.

Dopo la cura in tre giorni il cane si è ripreso, ma dalle analisi è risultata una grave sofferenza epatica e renale.
Le transaminasi erano alle stelle poverino, ma ora sta bene e si è salvato.

La dottoressa ci ha spiegato che probabilmente non hanno fatto bene il calcolo della dose del veleno rispetto al suo peso... per fortuna.

State attenti ai vicini che fanno tanto gli amici ma che poi quando meno te l'aspetti sono in grado di commettere atti del genere.
State attenti a ciò che mette in bocca il vostro cane e diffidate delle zone di caccia.

Susanna

 


 

325. Permesso di utilizzare una foto del vostro sito

Data: 17/10/2006
Da: lacmi@abolizionecaccia.it

 

Cari amici, siamo la redazione del bollettino "Lo Strillozzo" della Lega per l'Abolizione della Caccia.

Sul prossimo numero abbiamo in programma anche l'argomento dei bocconi avvelenati.
Vorremmo poter utilizzare la foto che alleghiamo qui, tratta dal vostro sito, se non avete niente in contrario.

Grazie e a risentirci.

Paola Verganti - LAC

 

 

 


 

324. saluti e complimenti

Data: 15/10/2006
Da: startrek2k5@libero.it

 

Meglio un cane amico che un amico cane, ma povere bestie che amici bastardi hanno negli umani cattivi.........

complimenti per il sito, continuate cosi ma si potrebbe informare della cosa anche nel resto d'Italia?

se è cane bau se è gatto miao se è saluto ciao

Stefano Moroni

 

 

 


 

323. Un'informazione

Data: 13/10/2006
Da: lunarita@tiscali.it

 

Roma, 13 ottobre 2006

Salve, per caso mentre cercavo informazioni sul metaldeide veleno con il quale la mia cagnolina, Vicky un labrador di 7 mesi, si è avvelenata, ho trovato il vostro sito.
Volevo chiederle un'informazione, Vicky domenica scorsa si è avvelenata con il metaldeide è miracolosamente sopravvissuta dopo 4 giorni di prognosi riservata e di barbiturci, e vari lavaggi del sangue.

Quella mattina mi svegliai presto verso le 8.00 e lei era nella sua cuccia ma mi sembrava stesse bene, dopo una ventina di minuti ha cominciato con delle convulsioni, tremori e schiuma alla bocca, subito con mio padre ci siamo diretti verso la clinica veterinaria dove hanno cominciato con flebo e punture, la sera era andata in ipotermia e stava per morire ma superata quella notte i giorni successivi erano stabili senza nessun cenno da parte sua

però ho pregato tanto perchè mi ha cambiato la vita e non poteva lasciarmi così, la mattina del terzo giorno, mi chiamano dicendomi di andarla a prendere perchè abbaiava e piangeva che voleva tornare a casa.
Penso possa immaginare la mia gioia e quella dei miei famigliari.
Ora lei è qui con me mentre le scrivo questa mail.

Le abbiamo fatto fare le analisi e solo le proteine sono molto basse, mi hanno detto che può dipendere da quello che stava mangiando in quei giorni, ovvero "Veterinary diets".
Secondo lei può avere dei disturbi renali o al fegato o cosa potrebbe averle lasciato questo veleno?

grazie mille per l'ascolto la saluto e la ringrazio

Erika

 

 

 


 

322. Avvelenamento di un cane

Data: 02\10\2006
Da: viocal@alice.it

 

Ringrazio anzitutto per il sito internet dedicato a questo problema, auspicando almeno che ciò contribuisca a sensibilizzare almeno qualcuno e un ringraziamento per l'impegno nel voler fattivamente denunciare questi reati che rappresentano, oltre la gravità insita del  reato, anche qualcosa di più grave  e sottovalutato. 
Soltanto coloro che sono stati colpiti da tale atto infame e vigliacco possono capire!  pur non potendo descrivere, o almeno solo in parte,  perchè onestamente non si trovano le parole giuste,  per  esternare  l'orrore, il dolore  e la rabbia dovuta all'impotenza nel vedere morire senza motivo e sotto i propri occhi, fra le proprie braccia l'amato cagnolino! Un membro della propria famiglia! Dobbiamo dirlo questo! 

Qualcuno può pensare che si provi meno dolore perchè è solo un cane?????
Se qualche idiota può pensare questo... ebbene è solo un povero idiota!!!!!!

Voglio solo testimoniare che,  tale atto infame, ha cambiato la mia vita e quel 8 Marzo 2003.
La mia " JESSY ", una splendida Labrador di appena 9 mesi, per noi era come un altro figlio!  ci è stata strappata da qualche delinquente vigliacco... le indagini parlavano di cacciatori... che avrebbero provveduto a disseminare polpette avvelenate in località Pianacci, fattoria del Nero, di Tavarnelle Val di Pesa. mia famiglia! 

E' successo il giorno 8 marzo. Non mi è possibile, nonostante siano passati più di 3 anni descrivere la tragedia, il dolore che la mia famiglia ha subito per tale causa,  mio figlio, all'epoca, di otto anni, che  non riusciva più a dormire e aveva ricorrenti incubi.
Un dolore insopportabile per la perdita "esattamente di un membro della famiglia". 
Non esistono parole che possono rendere l'idea, come dicevo sopra, e non tutti possono capire, lo so bene!  Solo chi ama davvero gli animali, chi ci vive insieme ogni giorno, chi purtroppo ha  dovuto subire certe malvagità capisce bene cosa intendo dire!

Jessi a 2 mesi Jessy a 5 mesi

Dicevo che da quell'episodio è cambiata la mia vita ed è vero perchè in realtà da allora mi sono reso conto quanto veramente fosse bello, importante, forte ed irrinunciabile il legame e l'amore con quell'essere a quatrro zampe! Qualcosa di straordinario che per me è  valso  e vale la pena di affrontare battaglie anche durissime dovute alla assenza di cultura e ad una sensibilità animalista, per i diritti e la tutela degli animali.
Ciò è quello che sto facendo al momento, che mi vede impegnato in molte di queste battaglie per il randagismo e per i diritti degli animali  in genere. Ma tutto è riconducible a quel tragico episodio!

Infatti nei giorni  successivi a quella tragedia, io scaricai da Internet tutti isiti Italiani degli allevatori di Labrador e una mattina alle ore 04, partimmo io, mia moglie e mio figlio per iniziare la visita di tali allevamenti: vedemmo cucciolate a non finire, tutte bellissime ma... non come la nostra amatisima Jessy!!!   

Avevamo  lei  nel nostro cuore, nella nostra mente!  Nessuna  era come Lei!!! 
Ciò  in realtà era vero anche perchè in effetti, cosa che ho saputo dopo, lei discendeva da una linea di sangue inglese... insomma una cosa un po’ particolare... i suoi antenati erano stati addirittura campioni ecc...
Insomma per non dilungarmi troppo, una mattina ho avuto una idea folgorante!... era il 27 di Marzo 2003, erano passati 19 giorni da quel tragico giorno... ma in casa mia non si poteva più vivere un attimo senza un cane, pur sapendo che nessuno mai avrebbe colmato il vuoto della Jessy.   

Entrai nel canile comunale di viale Corsica a Firenze e... qui è successo il miracolo!.. 
Mentre stavo uscendo disperato dal canile, una cagnolina, una femmina  adulta di circa 3 anni, con grande forza si gettò contro la rete  come se mi volesse saltare addosso, poi  subito dopo si gettò a terra a pancia in su, con le zampe alzate,  piangendo,  mugolamdo in un modo fortissimo!!! 
Mai visto una cosa simile prima! 
Mi fece commuovere... mi prese il cuore!!!
Chiesi notizie agli addetti del canile e con stupore mi dissero che quel cane pur essendo da oltre tre mesi nel canile... ( anche  in periodi precedenti la stessa era stata più volte rinchiusa in quel canile)... non era in affidamento poichè tatuato!...
Di  proprietà di un "barbone", persona problematica che non poteva ovviamente provvedere alla tutela e al sostentamento del cane ma... non potevano affidarlo per problemi burocratici! 
Il cane doveva morire li per loro!

Da allora ebbero inizio le mie battaglie animaliste: La rima fu con il responsabile dei servizi veterinari dell'ASL di Firenze e contemporaneamente con l'Ufficio tutela animali del comune.
Ho dovuto scrivere montagne di lettere. Scomodare illustri avvocati!!!...
Ho  battuto pugni sui tavoli e mostrato i denti... i miei!!!! 

Ma finalmente  il 19 Aprile del 2003 ho vinto la battaglia!! ho visto firmarmi l'affidamento della mia adoratissima " NINA " che oggi, bellisima,  irriconoscibile,  da come era ridotta nel canile, ci ripaga di un AMORE IMMENSO che nessuna parola, nessun aggettivo può minimanente descrivere o rendere l'idea!!!

Concludo semplicemente con un auspicio... Che a partire dalle scuole, nei vari piani formativi, si possa  iniziare a parlare di amore verso gli animali, dei loro diritti,  cercando di apportare  cultura, formare la coscienza e la sensibilità verso tutti gli animali, cosicchè le generazioni del futuro potranno  trarne tutti i migliori benefici anche verso i loro problemi, dei propri simili. 

Il seme dell'odio, della violenza e della guerra non appartiene a chi ama e rispetta gli animali, gli esseri più deboli ed indifesi.
Già "Orazio" ebbe a dire che: La crudeltà verso gli animali è il tirocinio della crudeltà verso gli uomini!  e ancora Mahtma Gandhi: La grandezza di una Nazione ed il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali!
Sono Verità inconfutabili

Ringrazio e porgo i migliori Saluti

Fulvio Calattini

 

 


 

321 -

Data: 22/09/2006
Da: paruzzi@insiberia.net

 

Oggi, 22 settembre 2006, è morto il mio micino di quattro mesi, Giulietto... avvelenato da veleno per topi.

Basta con queste stragi, basta, non è giusto che cani e gatti debbano morire così.

Non è giusto.

Martina Paruzzi

 

 


 

320. Strage impunita!!!

Data: 18/09/2006
Da: barbara-leone@libero.it

 

Come possiamo fermarla?
ormai sono mesi che decine decine e decine di cani vengono avvelenati in questa città.
i miei genitori che vivono a campobasso mi dicono che ormai è emergenza, ma nessuno ne parla se non a livello locale.

possibile che non si può fare nulla?
possibile che continui questa strage?
e questa volta li hanno avvelenati per giunta sul sagrato di una chiesa...
possibile che nessuno si ribelli?

Grazie dell'attenzione

Barbara Leone

 


La strage impunita

CAMPOBASSO — Ancora una strage di cani impunita. Qualche sera fa nei pressi della Chiesa di San Giorgio alcuni sconosciuti avrebbero scatenato la loro rabbia contro una ventina di cani che, abitualmente, stazionavano sul campo in erba posto dietro la Chiesa del Patrono di Campobasso.
Il mezzo adottato dalla spedizione punitiva che negli ultimi mesi sta letteralmente decimando la popolazione canina randagia del Capoluogo di Regione è sempre lo stesso: polpette o carne fresca con l’aggiunta della stricnina.
Questa volta, come accaduto anche in altri quartieri della città, ad avere la peggio sono stati anche due cani padronali che giravano liberamente nei giardini recintati dei proprietari.

(da Il Tempo Molise, sabato 16 settembre 2006)


 


 

319.

Data: 17/09/2006
Da: domenico.brillante1@tin.it

 

Certo che questa mia testimonianza si aggiunge purtroppo ad altre, ma la mia per fortuna è a lieto fine.

Ho un meticcio frutto di un accoppiamento fra un pittbull e doberman ed è estremamente vivace.
Fino all'età di 9 mesi lo portavo a correre in campagna a poche centinaia di metri da casa mia.
Le galline di alcune cascine gironzolavano libere e il mio cane gli correva dietro ma senza mai fare loro del male, ma questo a qualche contadino forse non piaceva.

Un giorno durante una di queste passeggiate il cane che come al solito correva davanti a me sparisce dalla mia vista. Io continuo a camminare ma non lo vedo più, lo chiamo ma non arriva come invece faceva sempre, percorro la strada su e giù ma niente, tornando indietro sento un guaito che veniva da un fosso lungo la strada guardo e vedo il mio cane che cercava di alzarsi ma ricadeva pesantemente in terra.

Lo prendo in braccio e lo carico in macchina e subito da un veterinario amico.
Insomma è stato avvelenato ma non si sa con cosa, aveva bava alla bocca tremori violenti, spasmi muscolari, soffriva moltissimo e con la testa cercava la mia mano in cerca di aiuto...

E' stato in pericolo per molti giorni e con lo stomaco che era diventato una palla da football.

Oggi ha 3 anni e sta bene ma non l'ho mai più portato a correre in campagna. Facciamo lunghe passeggiate ma sempre al guinzaglio, o libero in posti sicuri.

 

 


 

318. Cane avvelenato

Data: 04/08/2006
Da: camisasca.fabio@tiscali.it

 

Buongiorno,

Vi scrivo perche non so a chi rivolgermi, spero potrete aiutarmi.

Il cane del mio più caro amico è morto e il veterinario dice che è morto avvelenato, ma non lo hanno visto mangiare bocconi trovati per
strada.

L'unico dubbio è che hanno fatto un barbecue e una salamella è caduta dove avevano spruzzato dell'insetticida vape o baygon per le
forniche; la salamella il cane non l'ha mangiata, ma è possibile che il solo aver leccato l'erba con l'insetticida possa averlo ucciso?

Il cane era un bellissimo bastardone femmina di 25 Kg e 6 anni di età.

Spero che mi possiate aiutare perchè sua moglie è disperata per la morte del cane e lui che ne era affezzionatissimo si sente
terribilmente in colpa.

Vi ringrazio anticipatamente se riuscirete a rispondermi.

Cordiali saluti
Fabio


 

Caro Fabio (spero che ci possiamo dare del tu),
mi dispiace molto per la povera cagnona, so cosa vuol dire e immagino il dolore dei tuoi amici.
Tuttavia le cose che scrivi sono poche per formulare un parere.
Intanto non dici dove tutto cio' e' avvenuto, e anche questo ha la sua importanza.

Poi riferisci il parere del veterinario, ma non dici con quali accertamenti il vet. ha detto che e' stato avvelenato: sono state fatte delle analisi? il materiale gastrico e' stato prelevato?
di solito dalle analisi si riesce anche a stabilire il tipo di sostanza velenosa che ha causato la morte, e dunque o le analisi sono state fatte, oppure in base a che cosa si parla di avvelenamento...?
L'ipotesi dell'insetticida mi pare assai fantasiosa: per uccidere un cane giovane di quel peso ed in buona salute, altro che una salamella caduta nell'insetticida ci vuole...

E comunque non si capisce il veterinario cosa ci stia a fare se poi rimangono di questi dubbi...
Senza contare che se siamo in Toscana il veterinario ha anche l'obbligo di denunciare l'avvelenamento.

Come del resto dovrebbero fare i tuoi amici: denuncia ai carabinieri ed alla procura della repubblica.

Quanto ai bocconi avvelenati, non sempre lo si vede un cane mentre ne ingoia uno...

Ma sicuramente importantissimo e' sapere se quella e' una zona di caccia, di ripopolamento, se ci sono stati altri casi in zona...
Insomma sono tante le cose da accertare e da denunciare.

Q uindi credo che molto ci sarebbe da fare li' in zona, anche per non lasciare totalmente impunito l'assassino, sempre che davvero si sia trattato di veleno.

Se vuoi, Fabio, fammi sapere altri dettagli. Ma di sicuro molte cose andrebbero appurate li' sul posto, magari cominciando a parlare proprio con i veterinari della zona.

Ciao,
Luciano Barbi

 


 

317. Quando un cane non ha il diritto di salvarsi. Denuncia di Elena Sodano

Data: 04/08/2006
Da: ufficiostampa@armoniedarte.com

 

Quando un cane non ha il diritto di salvarsi. Denuncia di Elena Sodano

Provoca sempre sgomento la notizia di un cane che aggredisce una persona, ma non fa notizia quella di un cane che muore per una serie
di situazioni che hanno davvero dell’inverosimile e che da sole mettono un ridicolo le costose campagne pubblicitarie che proprio in questo
periodo estivo ci vengono propinate a tutto spiano contro l’abbandono degli animali.

Pippo era un meticcio nero di quattro anni che ieri è stato morso da una vipera in una zona di campagna alla periferia della città di Catanzaro.
Pippo da ieri non c’è più.
Il motivo? Il siero antivipera non è più commercializzato in Italia da cinque anni, le farmacie ne sono dunque sprovviste e quelle poche scorte
che arrivano sono destinate solo agli ospedali e l’unico reparto, almeno quanto succede all’ospedale “Pugliese” di Catanzaro, ad esserne
fornito è quello della Rianimazione.

Il siero antivipera non ce lo ha nemmeno il Pronto soccorso.
Ma, la cosa più grave è che ad esserne privi sono anche gli ambulatori dei veterinari, sia essi pubblici che privati, ai quali non viene
consegnato il siero antivipera nemmeno se questo viene richiesto a pagamento per quei padroni che vogliono salvare la vita ai loro amici.

Ci hanno detto che la somministrazione dell’antidoto poteva provocare uno “choc” anafilattico.
Quando ho vaccinato i miei figli contro la meningite ho firmato un documento con il quale mi assumevo tutta la responsabilità nel caso in cui
i bambini avessero avuto uno “choc” anafilattico.
Potevo farlo anche con il veterinario. Almeno facevo il tentativo di salvare la vita a Pippo.

Pippo è stato portato velocemente dal suo veterinario, il quale, anche se all’inizio gli ha fatto una puntura, ha capito subito che l’unico antidoto
per salvargli la vita era la somministrazione del siero.
Ma naturalmente per questa assurdità senza una logica, lui ne era sprovvisto.
Vane sono state le telefonate ad alcune farmacie della città, nessuno aveva il siero e comunque nessuna ce lo poteva vendere.

La lotta contro il tempo, la corsa in ospedale.
Qui ci viene detto che il pronto soccorso non era provvisto di questa fiale a che “trattandosi di un cane” non potevano fare richiesta alla
rianimazione.
Allora viene chiamato anche il responsabile del dispensario farmaceutico dell’ospedale Pugliese il quale ci ha dichiarato la sua
impossibilità nel poter fare qualcosa.
Le dosi del siero antivipera sono poche e comunque destinate alle persone, non sono per uso veterinario.

E allora ci rivolgiamo all’ufficio veterinario dell’Asl e qui scopriamo, con vergogna, che questo ha un ambulatorio sprovvisto di ogni
medicinale per gli animali. E’ vuoto.
Chiamiamo pure il WWF nella sede regionale di Vibo Valentia (lo facciamo per due giorni) nessuno ci risponde al telefono.

Intanto Pippo muore sotto i nostri occhi impotenti, perché ai cani come ad ogni altra gestionale è negato il diritto di essere salvati se
vengono morsi da una vipera.

Elena Sodano

(Grazie per quello che potrete fare affinchè Pippo non sia morto invano.)

 

 

Cara Elena (spero che ci possiamo dare del tu),
quello che e' accaduto a te e soprattutto al tuo povero Pippo e' veramente sconvolgente...

Immagino come ti starai sentendo e non ci possono essere parole capaci di alleggerire la tua sofferenza straziante.
E' gia' terribile combattere (e quasi sempre perdere) contro i bocconi avvelenati che la mano folle di orrendi assassini che vivono
in mezzo a noi sparge per uccidere inermi animali; ma vedere morire Pippo perche' non si puo' avere il siero antivipera e' davvero sconvolgente...

Cara Elena, tutto il nostro appoggio possibile naturalmente.
Ma e' questa una di quelle battaglie esemplari che andrebbe condotta utilizzando al massimo il veicolo di diffusione dei media: se solo te la senti, sicuramente il tuo dolore profondo e sincero sarebbe il miglior modo di denunciare l'orrore di questa ennesima sopraffazione della burocrazia sulla vita, anzi CONTRO la vita...
Dovresti quindi raccontare con un poco di dettagli in piu' la storia del povero Pippo e poi cominciare ad inviarla a tutti i siti web delle principali emittenti televisive, e poi radio e poi stampa ecc ecc.

So che essere costretta a parlarne ed a raccontare sara' per te uno sforzo terribile ed un dolore sempre insopportabile...
Ma forse e' anche il solo modo di rendere la morte di Pippo meno atrocemente inutile...

Un grande abbraccio Elena, coraggio...

Ciao,
Luciano Barbi

 


 

316. RICHIESTA DI INFORMAZIONE

Data: 02/08/2006
Da: GLORIA ROSSINI

ABITO IN CAMPAGNA CON A FIANCO UNA CASA DI SIGNORI ANZIANI.

HO 21 GATTI TRATTATI TUTTI CON MOLTA CURA, MA NELL'ULTIMA SETTIMANA NE SONO MORTI 3 PER AVVELENAMENTO E 2 SONO SPARITI!

VORREI SAPERE QUALI SONO LE MIE RESPONSABILITA' E QUELLE DELLA PERSONA CHE MI STA UCCIDENDO I MIEI GATTI.

 

 

Cara Gloria (spero che ci possiamo dare del tu),
purtroppo quello che dici e' troppo poco per poter rispondere qualcosa di sensato...
Temo che se non descrivi un poco meglio e di piu' le cose, non si capisca neppure quello che vuoi sapere.

Intanto i 3 gatti morti: l'avvelenamento e' stato accertato dal veterinario? sono state fatte analisi del materiale gastrico? o e' solo una supposizione?
Poi, i 21 gatti dove stanno e come? sono liberi di andare anche nelle proprieta' dei vicini oppure no?

E poi, i vicini si sono lamentati mai? sono ostili ai gatti per qualche motivo? tra di voi parlate ed avete un rapporto cordiale, oppure invece vi ignorate o vi manifestate ostilita'?

Come vedi Gloria sono tante le cose da precisare e da valutare prima di poter dare un giudizio o dei consigli...

Poi conta anche dove sei, nel senso di quale regione, provincia e comune. In alcuni infatti ci sono normative precise contro i bocconi avvelenati.

E infine, in ogni caso, spargere sostanze velenose e' un reato gravissimo CHE VA IN OGNI CASO DENUNCIATO AI CARABINIERI ED ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA...

Forse ti puo' essere utile sfogliare le pagine del nostro sito web contro i bocconi avvelenati, che puoi trovare all'indirizzo:
www.bocconiavvelenati.it
Quindi, se vuoi, devi raccontare molti piu' dettagli per avere un consiglio.
Ciao,
Luciano Barbi

 


 

315. Testimonianza

Data: 31/07/2006
Da: emiliosbicego@libero.it

Spett Direzione di Bocconi avvelenati

Mi chiamo Giuliana e vivo in un paesino di campagna con un marito due figlie e… 6 cani meticci, due dei quali trovatelli e due presi dal canile.

I cani sono per me come delle persone e ai miei cani sono affezionata moltissimo, sono per me una presenza silenziosa ma importantissima, immaginate cosa ho provato quando mi è stato avvelenato il cagnolino a cui tenevo come a un figlio.
Da qualche anno, puntualmente verso la fine di marzo e l’inizio di aprile, lungo le strade e nei giardini della nostra campagna qualcuno getta dei “bocconcini” fatti generalmente carne di maiale, che contengono una dose tale di veleno che qualunque cane, gatto o uccello che ne venga a contatto, muore nel giro di pochi minuti con dolori atroci.

Vi racconto tutto questo perché il 1 aprile del 2005 ho perso il mio cane, Tequila, e da allora non riesco a trovare pace, ho visto quanto ha sofferto prima di morire, in pochi giorni sono morti così decine di cani e gatti, molti di loro erano l’unica compagnia di persone sole e non voglio che questo succeda mai più.
Abbiamo già contattato i giornalisti del giornale locale e già sono stati pubblicati articoli su questo argomento per sensibilizzare anche le autorità, ma finora non è cambiato niente.

Vi ho scritto questa lettera perché mi rivolgo a tutti coloro che hanno la mia stessa sensibilità verso questi piccoli e grandi amici che poco pretendono e molto danno e si venga a conoscenza delle crudeltà che alcune “persone” sono in grado di fare verso gli animali tra l’indifferenza, per non dire complicità, di chi dovrebbe invece sorvegliare.
Spero che tramite la vostra iniziativa si riesca a sensibilizzare le autorità ma anche tutte le persone per far capir loro che un cane è un amico molto più fedele e discreto di molte persone, e quindi i maltrattamenti verso questi, ma anche verso tutti gli animali, devono essere puniti severamente.

Scusate questo è uno sfogo di una signora che non riesce a darsi pace dal giorno che il suo cane le è morto tra le braccia e vive nell’angoscia che la prossima primavera si ripeta la solita strage e non sa come fare per evitarla,
grazie.

Ciao a tutti

Lancerotto Giuliana

 

 

Cara Giuliana,
spero che ci possiamo dare del tu.
Capisco bene il tuo strazio e quello che dici è molto giusto.
Purtroppo il tuo è un po' il problema di tutti: come fare perchè le istituzioni e le amministrazioni cessino di fare finta di ignorare il problema e di comportarsi come complici e fiancheggiatori degli ignobili assassini...
Intanto molto può essere fatto da persone come te, motivate e decise; meglio se collegate tra di loro (almeno due o tre, tanto per cominciare).
Fondamentale intanto è raccogliere dati informativi: parlare con tutti i veterinari della zona, chiedere alla Polizia Provinciale, riunire un dossier di casi di avvelenamento. E contattare le persone che hanno subito perdite: qualcuno combattivo ci sarà pure...
E poi cercare subito alleanze locali forti ed importanti. A cominciare dalle associazioni animaliste ed ambientaliste: ce ne sarà qualcuna che sia disposta ad impegnarsi in questa battaglia...
Ed infine, la cosa più impoortante: scegliere una forza politica locale disposta ad impegnarsi a fondo in questa battaglia civile sacrosanta. Di solito il riferimento è ai verdi, ma ci sono situazioni locali in cui anche altre forze politiche assumono impegni seri su questo problema.
Come si fa a trovare quelli giusti? si chiede, si parla, si guardano i programmi... Spesso basta scoprire il politico che ama moltissimo il proprio cane: ci si parla e si trova un alleato prezioso...
Prezioso è pure un avvocato amico o che condivide i motivi nobili ed ideali della battaglia, meglio se anche lui ama un cane o un gatto...

Come vedi Giuliana sono tante le cose da fare e vanno fatte lì, sul posto...
Ma solo se ci si impegna in prima persona a fondo e con altri come noi, si può riuscire a fare qualcosa di utile...
Coraggio, cerca di reagire e prova a mettere insieme un po' di persone come te.
Fammi sapere e magari ti do pure il nome ed il numero di altre persone che dovrebbero essere dalle tue parti e che come te si stanno impegnando in questa battaglia.

Ciao a presto,

Luciano Barbi

 


 

314. Gli amici di gighen

Data: 26/07/2006
Da: info@gliamicidigighen.com

Salve,
sono Antonello e faccio parte dell'associazione onlus "gli amici di gighen".

Gli "Amici di Gighen" è un'associazione (Onlus) nata a Tempio Pausania nel 2001 con lo scopo di tutelare gli animali randagi.
Il nome dell'associazione ricorda un boxer di 4 anni, "Gighen", che è stato smarrito dalla sua proprietaria e non è stato mai più ritrovato...

La contatto, per chiederLe se fosse possibile effettuare uno scambio link con il suo sito.
Nella nostra sezione link abbiamo già inserito il suo.
Il nostro sito è visibile all'indirizzo http://www.gliamicidigighen.com

In attesa di una risposta porgo cordiali saluti.

Antonello


 


 

313. Avvelenamento

Data: 13/06/2006
Da: gpgritti@libero.it

 

Mi sono stati avvelenati tre setter inglesi nel box vicino a casa,
dopo un mese si è scoperto che è "taglio".
Uno è morto dopo poche ore, uno dopo una settimana ed uno dopo 13 giorni.
Il veterinario le ha provate tutte, ma non è riuscito a salvare nessun cane.
Era possibile far qualcosa, se si fosse saputo subito di quale veleno si trattava?
Io avevo dato da mangiare ai cani alle 15 e mi sono accorto alle 21 che stavano male e contemporaneamente ho trovato il vomito delle 3 povere bestie.
Secondo voi è possibile che avessero assunto il veleno la notte prima, oppure gliel'hanno buttato nel box di giorno, cioè dalle 15 alle 21.
Questa risposta mi aiuterebbe forse a capire...
Se poi potessi sapere come agisce questo veleno, potrei informare il mio veterinario onde agire in modo più proficuo (ammesso che sia possibile) in casi simili.
Sicuro di una vostra risposta ringrazia anticipatamente,
Giovanni Pesenti Gritti
Serina (BG)


 


 

312. Testimonianza di Marco (Treviso).

Data: 12/06/2006
Da: yanezexplo@libero.it

La mia Penny, una bassottina meticcia di due anni, è stata uccisa con alcuni bocconi contenenti "metaldeide", un potente antilumache usato in agricoltura.
Non vi racconto i due giorni di agonia che l'hanno portata alla morte e nemmeno tutti gli sforzi che l'equipe medica della Clinica Veterinaria di Conegliano, ha fatto per poterla salvare...
Nella zona dove risiedo (come affittuario) ci sono molte villette con il loro bravo cagnolino nel giardino che corre felice. Solo a me è capitata questa sventura, un atto mirato? Una stupida vendetta di pseudo-vicini?
Non l'ho ancora scoperto dopo due anni dal fattaccio.
Qui non mi conosce nessuno, tra l'altro, esco presto il mattino e rientro tardi la sera (quando c'era, la Penny era sempre con me, in auto e in ufficio... per cui non poteva nemmeno lei infastidire nessuno).
Ho denunciato il fatto ai Carabinieri, il Maresciallo comandante della stazione ha raccolto la mia denuncia con un sorriso ebete che ha scatenato la mia ira, bene, quel giorno ho rischiato di uscire dalla caserma con una denuncia per offesa a pubblico ufficiale... e poi uno non si deve incazzare...
Comunque sto indagando per conto mio, e se dovessi trovare il o i responsabili dell'assassinio della mia Penny, il mio sguardo sarà quello della tigre... non certo quello da ebete di chi sapete...
Un saluto a tutti.

Marco.


 


 

311. Innanzitutto grazie...

Data: 10/06/2006
Da: uniticontroibocconi@libero.it

Carissimi!!
innanzitutto grazie per avere risposto al nostro appello.

La situazione è la seguente: abbiamo inviato 300 e-mail. Circa 150 sono tornate indietro con indirizzo sconosciuto, altre segnalano mail box full, altre persone non hanno ritenuto fosse il caso di rispondere.
Le adesioni ricevute finora, sono state 27, teniamo poi conto dei nostri comitati già esistenti.
A questo punto dobbiamo solo espanderci! Come ha scritto qualcuno di voi, le grandi opere nascono dai piccoli gesti e noi siamo estremamente fiduciose!
Vi facciamo un resoconto delle adesioni per regione:

VALLE D'AOSTA: --
PIEMONTE: 1 --> ASTI
LOMBARDIA: 3 --> BRESCIA, PAVIA, MILANO
FRIULI V G: 3 --> UDINE
VENETO: 2 --> TREVISO, VERONA + COMITATO GIA' ESISTENTE
TRENTINO A A: --
EMILIA ROMAGNA: 3 --> PARMA, RAVENNA,CESENA
LIGURIA: --
MARCHE: --
TOSCANA: 9 --> FIRENZE, TAVERNELLE, CAPRAIA, VOLTERRA, AREZZO, CASTELNUOVO VAL D'ELSA, COLONNATA + COMITATI TOSCANI
LAZIO: 1 --> ROMA
UMBRIA: 1
ABRUZZO: 2 --> L'AQUILA
MOLISE: 1
CAMPANIA: --
CALABRIA: --
BASILICATA: --
SICILIA: 1 --> PALERMO
SARDEGNA: --

Come potrete ben notare di strada da fare ne abbiamo ancora tanta ma comunque l'importante è cominciare.
In e-mail successiva vi racconteremo la nostra esperienza e di quanto sia facile con un pò di buona volontà allargare il cerchio. Il fatto che persone di più regioni abbiano risposto all'appello è già di per sè positivo!!!
Successivamente vi indicheremo cosa poter fare se avrete la voglia di farlo!
GRAZIE ANCORA!!! I NOSTRI AMICI DA LASSU' NEI PRATI SENZA VELENI NE SARANNO SICURAMENTE FELICI!

A PRESTO

Paola e Corinne

 


 

310. Avvelenamento cane.

Data: 09/05/2006
Da: ezia.audibussio@ucif.it

Buon giorno, domenica 30 aprile è morto il nostro cane per avvelenamento, ho letto qualche informazione, anche il veterinario, che non ha fatto in tempo ad intervenire è del parere che si tratti di un mix di veleni, dal primo sintomo (convulsioni tipo epilessia) sono trascorsi 20 minuti, il tempo di arrivare dal veterinario e il cane era già morto.

Volevamo fare una denuncia, impedire che una cosa così orribile crudele e spietata possa accadere anche ad altri, però il nostro veterinario dice che non è semplice fare esaminare il vomito per identificare i veleni, noi l'abbiamo congelato, e spero di avere da voi notizie e indicazioni su come possiamo agire.

Grazie per l'attenzione Audi Bussio Ezia

RISPOSTA

Data: 10/05/2006

Cara Ezia (spero che ci possiamo dare del tu), mi dispiace molto per la brutta fine del vostro povero cane. Immagino come dovete sentirvi, vi capisco e sono con voi. L'unica cosa che forse un poco aiuta (sempre che questo sia possibile...) in questi casi e' il pensiero che la terribile sofferenza e' stata almeno breve...
Non so da dove scrivi, ma penso che se dai un'occhiata alla pagina che tratta proprio delle analisi sul sito web della Regione Toscana, dovresti trovare facilmente la risposta a quanto vuoi sapere (e che forse il tuo veterinario dovrebbe sapere un po' di piu').
L'indirizzo per collegarti e' quello scritto qui sotto, basta cliccarci sopra:

http://www.sanita.toscana.it/prevenzione/veterinaria/esche.shtml

Scarica e leggi in particolare il punto 4 che tratta proprio delle modalita' di invio dei campioni. Se ti trovi in Toscana o nel Lazio, trovi anche gli indirizzi ed i telefoni degli istituti zooprofilattici cui inviare i campioni per le analisi. Spero che queste informazioni ti possano essere utili. Comunque gia' la certificazione che potrebbe rilasciarti il tuo veterinario e' piu' che sufficiente per procedere alla denuncia e per cercare (al limite solo volontaristicamente) di informare piu' che si puo' la popolazione del rischio e del pericolo...
Un abbraccio, coraggio,
Luciano Barbi

 


 

309. Il Ponte dell'Arcobaleno.

Data: 02/05/2006
Da: e_massa2@virgilio.it

HO LETTO PER CASO NAVIGANDO IN INTERNET IL PONTE DELL'ARCOBALENO, E CON LE LACRIME AGLI OCCHI MI TORNATO ALLA MENTE IL MIO FEDELE AMICO ARGO, MANCATO PER UN TUMORE OSSEO 2 ANNI FA ALL'ETA' DI 9 ANNI E 8 MESI.

SCUSATEMI SE VI HO ANNOIATO MA QUELLO SCRITTO MI HA DATO UN POCO DI SOLLIEVO. GRAZIE DISTINTI SALUTI EMANUELE.

 


 

 

308. Sospetto Avvelenamento

Data: 24/02/2006
Da: federico.benedini@libero.it

Questa e-mail perchè la mia piccola Maya se n'è andata a soli 4 anni, così, all'improvviso, lasciando un enorme vuoto dentro di me.

L'ho presa con me a soli 3 mesi, uno splendido esemplare di Jardterrier. Un cane forte, instancabile, eppure dolce, affettuoso con tutti, adulti e bambini.

E' stata cresciuta come una figlia, sempre con noi (anche in vacanza), quasi sempre in casa, usciva nel terrazzo (sul retro) solo dalle 16 alle 20 per essere sicuri che non disturbasse, e non abbaiava quai mai.

Eppure a qualcuno dei vicini dava fastidio.

Ha manifestato diarrea emorragica, collasso, gengive bianche, non si nutriva e, in 5 giorni, nonostante trasfusioni, antidoto e antibiotico, ci ha lasciati...

Le analisi hanno rilevato un drastico calo dei globuli bianchi e rossi che non si riproducevano. Il veterinario ha parlato di avvelenamento ma anche di possibile malattia genetica.

Io sò di certo che il cane è sempre stato sano e forte perciò escluderei la seconda ipotesi, sò anche a chi il cane dava fastidio, ma non posso fare una denuncia perchè non ho un certificato che attesti l'avvelenamento...

Cosa posso fare? Per ora ho solo avvisato tutti quelli che hanno cani nei dintorni e ... ho pianto tanto.

Alessia

 

 

 

 


 

307. Gatti... e uccisioni..

Data: 23/02/2006
Da: lucianamurtino@hotmail.it

Salve,
Mi chiamo Luciana Murtino abito in una cittadina nella provincia di sassari.
Da poco hanno ucciso il mio gatto in un modo assurdo se potrei spiegare vorrei farvi capire la cattiveria delle persone!
é stato picchiato poi spaccata la gola cn il cancello e poi l'hanno messo a casa mia e gli hanno conficcato il cancello in gola!
sono stata male anzi malissimo perchè so ke il mio cucciolo ha sofferto veramente tantissimo...non sapendo il colpevole non so come tutelarmi.
Il brutto è che qui (nella mia via e zona) vengono uccisi tantissimi gatti e cani i motivi sono tanti altri per avvelenamento ecc. possiamo tutelare questi animali?
C'è una soluzione per tutto questo schifo?
io ho perso un amico, e come me tanti altri mi fa male!
Ci sn state delle proteste un pò di tempo fa si accusavano i gatti perchè rovinavano il giardino dei vicini!
ma se sono animali non si comportano così per dispetto ed altro!
vi prego consigliatemi voi!
spero di non essere patetica, ma essendo animalista al 100% e di buon cuore queste cose mi fanno male

 

 

 

 


 

306. VELENO

Data: 17/02/2006
Da: otticafontani@tin.it

VI INVIO SEGNALAZIONE DI CASI DI CANI AVVELENATI A FIRENZE TRAMITE ALLEGATO
INVIATO ANCHE ALLA NAZIONE E ALL'ENPA FIRENZE
GRAZIE
MARINA BONCIANI

 

 

SPETTABILE REDAZIONE,
VI SCRIVO PER SEGNALARE PIU’ CASI DI AVVELENAMENTI DI CANI CHE SI STANNO VERIFICANDO IN QUESTI GIORNI NEI GIARDINI DELL'ORTICOLTURA E DI VILLA FABBRICOTTI.

PER ORA SONO ALMENO 6 I CANI CHE SONO STATE VITTIME DI BOCCONI AVVELENATI E QUALCUNO, PURTROPPO, NON E’ RIUSCITO A SOPRAVVIVERE.

MI CHIEDO SE TUTTO CIO’ SIA OPERA DI DI UN SINGOLO FOLLE O COSA PIU’ GRAVE SI TRATTI DI UNA CAMPAGNA DI DERATTIZZAZIONE EFFETTUATA DAL COMUNE SENZA ALCUN AVVISO.

Entrambi i parchi sono dotati di aree attrezzate per cani e non sarebbe possibile accedere a queste aree senza necessariamente attraversare i giardini e i vialetti attigui.

CERTI DI UN TEMPESTIVO INTERVENTO DA PARTE DI CHI SI DOVREBBE OCCUPARE DI TALI PROBLEMI MI AUGURO CHE QUESTA STRAGE POSSA VELOCEMENTE TERMINARE.

GRAZIE.
MARINA BONCIANI
FIRENZE

 

 

 


 

305. Toscana avvelenata: cronistoria di un evento

Data: 24/01/2006
Da: charlieholmes@tin.it

L'intera storia è anche raccontata su:
http://italy.indymedia.org/news/2006/01/972877.php

Quando il mio cane muore avvelenato i sospetti si appuntano immediatamente su una carcassa di pecora che giace da qualche giorno nel bosco. Le autorità vengono informate e viene ripetutamente chiesto ai vigili di Barberino Valdelsa (FI) di rimuoverla e sequestrarla. Ciò non avviene e la carcassa infine scompare e con essa le prove dell’avvelenamento. Ecco la cronistoria.


Domenica 15 gennaio

ore 10,30 Camminando nel bosco di Poppiano, nei pressi della strada sterrata che porta a un bosco di mia proprietà. scopro il cadavere di una pecora. La carcassa si presenta integra e non si notano segni di aggressione da parte di predatori tipo cani. Si nota un buco sulla pancia, quasi perfettamente rotondo, di circa 15 cm di diametro in corrispondenza del quale le interiora sono state apparentemente mangiate da animali. A pochissimi centimetri dalla carcassa c’è un agnellino appena nato, anch’esso morto. Penso che probabilmente la pecora è morta di parto in quel luogo e che in seguito qualche animale ha cominciato a cibarsi delle interiora.

Lunedì 16 gennaio

ore 11.00 L’amico Luciano, venendo a raggiungermi al bosco, vede una Panda della Polizia Municipale parcheggiata sulla strada sterrata nei pressi del luogo dove ieri ho visto la carcassa della pecora. Vede anche un vigile fuori dalla macchina camminare lungo il ciglio della strada. Presumo che sia stato a vedere il corpo della pecora.

ore 16.00 Mi incontro in quella zona con un amico e lo porto a vedere la carcassa della pecora che, nell’occasione fotografo. Il corpo è stato ormai in gran parte divorato da predatori, manca l’agnellino e anche una gamba, che però giace poco distante.

Martedì 17 gennaio

ore 11.00 Mentre lavoro nel bosco il mio cane si assenta. Quando me ne accorgo vado a cercarlo verso la strada, distante poche centinaia di metri e lo chiamo. Arriva subito proveniendo dalla direzione dove stava la pecora. Sembra avere qualcosa in gola che lo infastidisce e che tenta di espellere ripetutamente.

ore 11,30 Il cane sembra tremare e appare un po’ strano. Faccio un giretto con lui per vedere come sta. Le reazioni sono abbastanza normali, ma i movimenti non sono così sicuri. Metto gli attrezzi sul furgone e decido di tornare a casa.

ore 12,15 Arrivato a casa vedo che il comportamento del cane è sempre più strano e i suoi movimenti imprecisi. Mi consulto con mia moglie e decido di andare da un veterinario.

ore 12,45 Parto per Poggibonsi per cercare un veterinario.

ore 15,15 Dopo ben 2 ore e mezzo di ricerca finalmente il mio cane è visitato da un veterinario. che riscontra sintomi di intossicazione grave e applica la terapia del caso.

ore 17.00 Il veterinario mi rimanda a casa non essendoci più niente che lui può fare. Non mi da molte speranze. Il cane sta molto male e non cammina più. Entro in casa portandolo in braccio e sento che mia moglie è al telefono coi vigili che lei aveva avvisato della concreta possibilità che l’avvelenamento del cane fosse da collegarsi con il cadavere della pecora. Era quasi buio e parto immediatamente verso il bosco per agevolare i vigili nella ricerca. Incontro sul posto il vigile Dainelli. La pecora c’è ancora, ma non è più nello stesso posto e risulta spostata di una quindicina di metri. Ho chiesto con insistenza al vigile di sequestrare il corpo della pecora. Mi ha risposto con varie motivazioni di non poterlo fare. Allora gli ho detto che qualunque fosse il destino della carcassa io chiedevo che essa fosse analizzata per il forte sospetto che potesse essere stata avvelenata. A questo ha risposto che se fosse risultato che il mio cane era stato avvelenato ciò sarebbe sicuramente avvenuto.

ore 18,30 Ritorno a casa. Il cane è ancora cosciente, ma sta sempre peggio.

ore 22,30 Il cane inizia una lenta, spasmodica agonia.

Mercoledì 18 gennaio

ore 4,50 Accudito da me fino alla straziante fine, il mio cane muore.

ore 6,45 Suona la sveglia per la giornata di scuola e mia moglie e i due bambini vengono informati. Ci ritroviamo tutti a piangere nel soggiorno davanti al cadavere di Rasta coperto da un telo.

ore 9,45 Caricato il corpo in furgone e ripulito tutto con l’aiuto di un amico, chiamiamo un veterinario per sapere la procedura da seguire per fare eseguire l’autopsia. Il veterinario dice che si informerà e ci farà sapere.

ore 11,45 Il veterinario ritelefona informandomi della procedura. Parto per Poggibonsi, passo dal veterinario per riempire un modulo e firmare. Il veterinario timbra e controfirma e infine porto il corpo a Siena all’ Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana per l’autopsia. Spiego i miei dubbi alla dottoressa Maria Gabriella Perfetti e durante la conversazione lei mi dice che se ho dei dubbi sul fatto che la pecora sia stata avvelenata ricercassi su di essa la presenza di minuscoli “pallini blu”.

ore 13.45 Al ritorno da Siena, con mia moglie torniamo a vedere il cadavere della pecora e di fatto scopriamo sulla carcassa aperta, nella zona della spina dorsale, un’area ben coperta di minuscoli granuli blu, di cui riusciamo a prelevare, con un fazzolettino, un piccolo campione.

ore 16,00 circa. Mia moglie chiama i vigili e racconta del consiglio del veterinario di Siena e del nostro ritrovamento dei granuli blu. Chiede che il corpo della pecora venga rimosso, ma il vigile risponde che non è loro compito e di avere informato la ASL.

ore 16,45 Mia moglie chiama i Carabinieri e racconta anche a loro. Essi rispondono che è compito dei vigili intervenire.

ore 17.00 Decido allora di prendere io la pecora per portarla a Siena il giorno dopo a farla analizzare. Poco dopo mia moglie telefona ai vigili per comunicare la mia intenzione. I vigili le dicono che la cosa è assolutamente vietata e che vado incontro a problemi legali se procedo.

ore 17,15 Mia moglie mi chiama sul telefonino e mi riferisce la conversazione coi vigili. Ero già sul posto e la pecora era ancora là. Sono combattuto, oltre che affranto dal dolore e confuso per la stanchezza. Sento che se non prenderò la carcassa questa sparirà e con lei le prove che qualcuno l’ha avvelenata e d’altro canto non me la sento di andare contro le insistenze di mia moglie. Decido infine di desistere e non tocco nulla.

Giovedì 19 gennaio

ore 8,30 Mia moglie avvisa dell’accaduto la Polizia Provinciale. Si dimostrano interessati al caso e ci dicono di attendere le analisi e poi sporgere denuncia presso di loro.

ore 9,30 Torno sul luogo dove giace la pecora per prelevare un nuovo campione della sostanza blu, ma la carcassa, come presentivo, è sparita e addirittura è stata raccolta per bene anche la lana, che prima era sparsa per molti metri all’intorno.

ore 11,00 circa L’amico Luciano chiama per me i vigili per avere notizie sulla segnalazione alla ASL. Il vigile con cui parla è al corrente del caso e dice che la pecora è stata rimossa dal proprietario, informato da loro, come richiede la legge. Durante la conversazione dice anche che essendo praticamente impossibile risalire agli avvelenatori, loro non ci provano nemmeno, né vengono raccolte e archiviate le prove degli avvelenamenti. Nella stessa mattinata mia moglie chiama la ASL e le dicono che il loro tecnico è stato sul posto, ma non ha trovato la carcassa, la cui attuale ubicazione è ignota.

ore 14,30 Parto per Siena per portare il campione di granuli blu raccolto assieme a mia moglie dalla carcassa, all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana. Dall’Istituto, il campione sarà spedito a Firenze per essere analizzato assieme al contenuto dello stomaco del cane.

In conclusione, una pecora morta è rimasta per giorni a giacere in un luogo facilmente raggiungibile anche dopo che c’erano ottime ragioni per ritenere che la carcassa fosse stata avvelenata. Quando il ragionevole dubbio diventa una certezza ancora non si fa nulla, fino a che le prove dell’avvenuto avvelenamento della carcassa scompaiono con la stessa. Malgrado le nostre insistenze che l’animale venisse sequestrato, l’operato dei vigili ha finito per agevolare la sparizione delle prove favorendo quindi la possibilità per l’avvelenatore di farla franca.

Charlie Holmes, Vico d' Elsa 2003 gennaio 2005

Charlie Holmes
Piazza Torrifagiani 14
50050 Vico d'Elsa
Firenze
Tel 055 8073008 cell 339 3432718

 

 

 


304. AVVELENAMENTO

Data: 21/01/2006
Da: qasoftware@libero.it

Ciao mi chiamo Andrea, sono di Amelia(TR).

Domenica Lilly, un setter irlandese e Pelé, un meticcio di grossa taglia, nero, si sono smarriti. O almeno io così credevo.

Oggi la tristissima notizia. Lilly è stata trovata morta per avvelenamento. Domani faremo l'autopsia per capire il tipo specifico. Pelé non è stato ancora trovato, ma purtroppo penso abbia dovuto subire la stessa sorte.

Un anno fa la stessa cosa. Sansane, un meticcio, mi è stato ucciso per avvelenamento. Pelé lo salvammo in extremis. Ora non più.

Credo di sapere anche chi li ha avvelenati.

Cosa posso fare?

Devo denunciare nome e cognome di questo bastardo, anche cacciatore, anche se non ho prove certe? Ma sono più che sicuro che sia lui...

Aiutatemi ho bisogno di fargliela pagare...!

Ditemi cosa posso fare...
Grazie

Andrea
Amelia (TR)

 

 


 

303. Cane avvelenato.

Data: 19/01/2006
Da: charlieholmes@tin.it

Salve.
Sono il proprietario di un cane morto avvelenato ieri. Le circostanze particolari di questo caso, mi spingono a voler assumere maggiori informazioni su eventuali azioni legali.

lettera aperta ..

Cari amici, ieri mattina prima dell'alba il mio cane, Rasta, è morto avvelenato.
Il giorno prima eravamo stati nel bosco insieme passando vicino a un punto dove da alcuni giorni giaceva una carcassa di pecora. Poco dopo il cane ha cominciato a stare male. Eravamo all'ora di pranzo e per 2 ore e mezzo, malgrado abbia girato mezza Valdelsa non è stato possibile reperire un veterinario. Poi era troppo tardi e Rasta è morto dopo una lunga, straziante agonia. Io, Francesca e i bambini siamo terribilmente addolorati non solo per la perdita del nostro amico, ma anche per il modo orrendo in cui è avvenuta.
Fin qui si tratta del dolore personale, ma in questa vicenda c'è qualcosa di più.
La carcassa della pecora era lì da domenica mattina almeno, quando io l'ho vista. La cosa è stata segnalata ai vigili urbani di Barberino Valdelsa e lunedì mattina un vigile ha ispezionato la carcassa. L'abbiamo visto sia io che Luciano.
Martedì mattina il mio cane mangia o dalla carcassa o da lì vicino.
Martedì pomeriggio dopo che è chiaro che Rasta è stato avvelenato, Francesca ha chiamato i vigili dicendo che secondo noi la pecora aveva qualcosa a che fare con l'avvelenamento e abbiamo esplicitamente richiesto il sequestro della pecora.
Mercoledì alle 5 di mattina Rasta muore.
Mercoledì a mezzogiorno porto il corpo di Rasta a Siena per l'autopsia. Parlando della cosa con la dottoressa Maria Gabriella Perfetti del Laboratorio Zooprofilattico Regioni Lazio e Toscana di Siena e raccontandole i miei sospetti sulla pecora morta, lei mi dice di guardare se ci sono dei granuli blu. Ritorno alla carcassa della pecora, che a distanza di tre giorni dal sopralluogo dei vigili è ancora al suo posto, e ci trovo dei granuli blu. Ne raccolgo alcuni.
Chiamo nuovamente i vigili di Barberino e i Carabinieri spiegando i nostri sospetti. I carabinieri ci hanno detto di rivolgerci ai vigili e i vigili hanno detto di aver già informato la ASL e che loro non possono fare altro.
Giovedì mattina naturalmente la pecora non c'era più. Luciano ha chiamato i vigili chiedendo spiegazioni. Rispondono che la pecora è stata rimossa dal proprietario per essere incenerita, che se si prova dall'autopsia che il cane è morto per avvelenamento solo allora la pecora può essere sottoposta a sequestro e che comunque il signor Holmes rischia una denuncia per non aver propriamente vigilato il proprio cane. Dicono anche che essendo impossibile trovare chi mette questi bocconi avvelenati loro non ci provano nemmeno.

Ho intenzione di andare a fondo alla cosa, non per "vendicare" il mio cane, ma per esporre l'atteggiamento del sistema locale in un caso che oltre a non essere isolato, bensì molto comune, è pure altamente emblematico. Ho bisogno dell'aiuto e del sostegno di tutti i miei amici e a tutti voi chiedo di passarmi le informazioni che avete su questo tema o eventuali contatti con persone esperte dell'argomento.

Charlie Holmes tel 055 8073008 fax 055 8073228 cell 339 3432718
Piazza Torrigiani 14
50050 Vico d'Elsa
Italia

 

 

 


302. Boxer avvelenato.

Data: 20/12/2005
Da: kcorrad@tin.it

Gent. Dott. Il 20 ottobre 2005 è morto il mio boxer di 5 anni, in modo fulmineo, cioè al mattino non aveva nulla, al mio ritorno a mezzodì vomitava sangue, portato immediatamente dal Veterinario dove ha ricvevuto le cure del caso, e dove ho constatato la perdita di sangue anche dal pene.

Per farla breve il cane alle 22,00 è deceduto, richiesi immediatamente l'autopsia al Veterinario, e tutto ciò che fosse stato indispensabile per "capire", anche perchè il cane viveva in casa a contattto col bambino.

A distanza di due mesi ancora non ho una certezza, nè gli esami di laboratorio, il veterinario dice che sono in via di completamento all'università.....? E' possibile una cosa del genere o il mio vetrinario mi sta pigliando in giro? Quali esami e mediamente in quanto tempo possono essere effettuati gli esami preveisti in questi casi? E' stata fatta anche probabile diagnosi di leptospirosi, Lei capisce che apprensione ho vissuto in quel mese, è possibile che davvero i tempi di riscontro siano così lunghi?

Cordialmente Corrado Cociago

 

 

 


301. Gatto sospetto avvelenamento.

Data: 30/11/2005
Da: wladimir@email.it

Salve, Mi chiamo Wladimir longo ed abito in Slovenia anche se sono taliano, e per questo leggendo poco fa' in internet ho visto questo sito che parla di avvelenamenti. Circa 1 ora fa' e' morto un gatto che da circa 3 mesi giornalmente veniva nel locale dove lavoro per farci visita e piacevole compagnia per tutta la giornata.

Al mattino aspettava davanti alla porta l'orario di apertura del negozio ed era un piacere per noi dargli il buongiorno dato il fatto che era veramente un ottimo compagno (purtroppo domani lo rivedro' ma soltanto per sotterrarlo, poi non piu').

Per tutta la mattina non lo avevamo visto in giro e ci eravamo preoccupati dato che da queste parti troviamo sempre per strada qualche povero animale schiacciato da qualche auto, ed abbiamo pensato lo stesso di lui. Verso sera lo abbiamo notato che era rintanato dietro alcuni cartoni accanto al nostro negozio, li per li mi e' parso che non fosse in buone condizioni ed era restio a farsi avvicinare ( ma non troppo ).

Sembrava diffidente per cui ho controllato il corpo ed il viso pensando che avesse avuto un brutto incontro con qualche non amante degli animali o qualche auto ma il corpo sembrava a posto, cosi' ho continuato a pensare che avesse solo ricevuto qualche spregio da qualcuno e mi sono limitato a mettergli le solite 2 ciotoline di mangiare e bere che gli diamo sempre, ma non ha mai mangiato.

Piu' tardi lo ho portato in negozio pensando che stando dentro nella scatola con cuscino che avevamo preparato per lui e che gradiva, al calduccio ( fuori e' freddo ), si sarebbe riavuto d'animo. Ha dormito tutto il tempo e verso le 20:30 a chiusura del negozio lo abbiamo scosso per svegliarlo dato che dovevamo tornare a casa e lui gradiva uscirsene la sera da quelle parti perche' c'e' la casa dove abitava prima in una famiglia ( non so ancora per quale motivo non lo abbiano piu' voluto ) e lui ha i suoi posti dove fare i bisognini e girellare.

Il fatto e' che stavolta non voleva proprio muoversi dalla cuccia. Sembrava stanchissimo al che ho deciso di lasciarlo per 2 orette e mezza ancora nel negozio per vedere se dopo era piu' riposato.

Alle 11:00 siamo tornati in negozio per vedere se voleva uscire per la passeggiata ma era nella cuccia, sdraiato e privo di forze, lo abbiamo mosso e ci siamo spaventati perche' nel tirarlo su' la testa andava indietro cadendo come se fosse in coma, poi si e' ripreso un attimo e ha camminato malissimo, poi ha fatto una grossa vomitata gialla che puzzava di marcio e si e' riaccasciato su un fianco, cercavamo di capire cosa avesse e gli abbiamo dato un po' d'acqua ma nulla, si e' rialzato barcollando a destra e sinistra e si e' riaccasciato vomitando ancora giallo e puzzolente tipo uova o pesce, perdeva molta saliva e respirava velocemente guardando con gli occhi nel vuoto, non sentiva neanche gli stimoli delle carezze, sentivamo il rumore del suo intestino che gorgogliava all'interno e quando faceva un conato di vomito ( senza piu' espellere nulla) faceva un miagolio di dolore.

Nemmeno il tempo di capire chi chiamare che dopo 1 ora dal suo primo conato e' morto. In totale non aveva avuto diarrea, almeno non nella mezza giornata, respirava velocemente, stentava ad alzarsi, era come stanchissimo ma non credo dormisse, ho capito dopo che forse era solo concentrato al dolore ed a non muoversi per non peggiorare ( o forse in shock ), salivava moltissimo, credo che abbia anche orinato un pochino ma non ne sono sicuro, aveva enormi problemi motori ( e' il primo gatto che ho visto andare a destra e sinistra sbattendo come un ubriaco sui mobili nel piccolo tragitto che ha fatto ). ha vomitato liquido giallo ed enormemente puzzolente di marcio.

Cosa puo' essere? La mia ragazza, piangendo ( era affezionata, come me, a questo simpatico collaboratore a 4 zampe) ha detto che non e' una novita' da queste parti che i gatti e i cani muoiano avvelenati.

Per me e' la prima volta che vedo un povero gatto ( adorabile) abbandonare questo mondo con tanta agonia e sofferenza.

 

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(Aggiornamento del 01/12/2005 )

 

Salve, aggiungo che il giorno dopo la morte del nostro caro ospite felino abbiamo notato 2 piccioni morti nel parchegio dove era lui ed un altro piccione morto su un tetto della casa che costeggia il parcheggio dove abbiamo l'entrata posteriore del negozio e da dove andava via la sera lui quando chiudevamo, un altro piccione ancora, lo abbiamo trovato morto ma mezzo mangiato quindi abbiamo fatto due conti e forse il gatto ha assaggiato quel piccione morto che a dirsi di esperti ( che abbiamo chiamato tramite sindaco ) sono morti avvelenati da qualcosa, premetto che come dite di fare voi, ho girellato per il parcheggio e andando a trovare il piccione morto e mangiucchiato ho trovato strani chicchi di mais li vicino e delle pasticchette a bacchetta grandi come chicchi di riso come quelle delle foto dei veleni per roditori.

Ora forse sapremo che cosa e' successo dato che e' scattata un indagine da richiesta del sindaco sull'analisi dei volatili per sapere di cosa si tratta e sicuramente sara' la stessa sostanza che ha fatto morire di sofferenza il nostro collaboratore a 4 zampe dato che a dire dei vicini che li hanno visti sembra che abbiano iniziato a morire nelle stesse ore in cui il gatto ha fatto i sui ultimi respiri. Grazie per la risposta che comunque mi avete dato.

Gradirei comunque sapere una cosa, dato il fatto che mi ci vuole molti ma molti chilometri per raggiungere un veterinario di quali farmaci potrei attrezzarmi per difendermi da un altra aggressione di questo tipo dato che abbiamo ancora un cane ed un gatto a casa nostra che e' vicina al nostro negozio 1 km e quindi e' un luogo vicino anche al probabile killer del mio micio e dei piccioni? so' della vitamina k a 0,04 mg circa per chilo come antiemorragico e atropina ( che non credo me la diano in farmacia ) o xilazina ( solo ai gatti) So' che per altri veleni non ci sono rimedi, ma ho visto che i piu' usati qui' sono antiratto, antilumache e qualcosa altro che non credo sia di libera vendita ed economico.

Grazie per adesso.

 

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Caro Wladimir, mi dispiace per la terribile fine di quel povero gattino, ma forse per saperne qualcosa di piu' preciso avresti potuto rivolgerti ad un veterinario, almeno per un esame sommario dello stato del gatto.

Oppure per una vera e propria autopsia (anche se quest'ultima avrebbe sicuramente avuto anche un costo). Puo' anche darsi che li' non sia facile (come qui da noi) rivolgersi ad un veterinario, ma in ogni caso questa resterebbe la cosa piu' sicura per sapere.

Dalla sommaria descrizione che fai e' davvero assai difficile farsi un'idea precisa della piu' probabile causa della morte. Per certi versi sembrerebbe probabile una forma di gastroenterite, anche se in genere questa e' accompagnata da una diarrea tremenda; e tuttavia esistono anche casi rari senza diarrea.

Per certi versi sembrerebbe piu' probabile l'avvelenamento: soprattutto per l'odore di uova marce nel vomito. Ma onestamente solo dalle tue parole e' un po' difficile orientarsi. Del resto io non sono veterinario.

Resta dunque il fatto che forse avresti dovuto far eseguire qualche analisi. In ogni caso tieni presente una cosa. Se rimane un caso solo e isolato nella zona, allora e' piu' probabile si sia trattato di gastroenterite acuta o virale.

Se invece si tratta di veleno (intenzionale da parte di qualcuno proprio con lo scopo di uccidere i gatti), allora stai sicuro che ci saranno presto altre vittime e gatti dalle sofferenze ugualmente strazianti. Qui, proprio per questo, si provvede sempre a fare una denuncia sia pure contro ignoti.

C'e' infine anche il caso che il veleno possa non essere intenzionale: sostanze tossiche e zuccherine che possono aver attratto il gatto, oppure che abbia trovato un topo a sua volta avvelenato... Ma anche per questo sarebbe bene ripulire un po' la zona e sapere se qualcuno ha fatto cose del genere.

Quindi se puoi, cerca almeno di fare qualche indagine. Da qui non mi pare di poterti dire niente di piu'... Se vuoi facci sapere se ci saranno altri casi.

Ciao, L. B.

 

 

 


 

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