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Messaggi da 301 a 340 - 30.11.2005 / 6.03.2007


 






 


 

343. LOLA

Data: 31/03/2007
Da: gianfrancoperotti@virgilio.it

 

Mi dispiace per Pinuccia e per Lola, un pastore tedesco avvelenata con una polpetta a Modica alta, in un parchetto vicino alla padrona e vicino a casa.

Lola aveva appena 5 anni quando è morta.

Tutti del palazzo si sono dispiaciuti ma sopratutto Pinuccia.
Questo fatto me lo ha raccontato mia nonna, io ero dispiaciuta del fatto.

Spero che Gesù e i suoi angioletti la prottegono nel Paradiso.


LAVINIA PEROTTI (HO 9 ANNI) .

CIAO

 

 


Cara Lavinia di 9 anni,
sei molto brava per la tua giovane eta'.
Intanto ti ringrazio per il tuo messaggio: povera Lola, anche a me dispiace molto.
Purtroppo, cara Lavini
a, ci sono anche delle persone molto cattive che si divertono a fare del male ai nostri poveri amici innocenti ed innocui, come la povera Lola.
Ma sono sicuro che Lola ora sarà protetta, come dici tu, da Gesù e dai suoi angioletti.
Tu magari cerca di consolare un pochino Pinuccia, che starà soffrendo tanto.
Ciao Lavinia.
Luciano

 

 

 


 

342. Mio amato gattino avvelenato

Data: 27/03/2007
Da: palopez@tin.it

 

Non sapevo esistesse un sito dedicato alla tragedia che ho appena vissuto seguando la rapida e dolorosa morte del mio gatto, di soli 2 anni.

Il referto è avvelenamento da topicida.

Il gatto insieme a me viveva in una località di vacanza che d'estate è stracolma di gente e d'inverno abitata da me e da altre poche persone sensibili agli animali, che ne curano le sorti quando gli altri li abbandonano alla fine delle vacanze.

Io non posso pensare che il mio, come altri cani e gatti, possa essere morto per un dosaggio di veleni messi sotto casa mia o nel giardino di fronte...

La località è Ostuni, Rosa Marina, provincia di Brindisi.

Mi date una mano? voglio fermare questo eccidio che comunque potrebbe comprendere anche rischi per i bambini.

Grazie di cuore, il mio indirizzo di mail è palopez@tin.it

 

 

 

Cara Micol...

Cara Silvia,
spero ci possiamo dare del tu.
Mi dispiace molto per il tuo povero gattino, ma purtroppo accade sempre più spesso, dappertutto.
Ci chiedi una mano, ma come te, ce lo chiedonoo a decine, da tutte le parti ogni giorno: e proprio per questo, per aiutare tutti cioè, che abbiamo creato il sito.
Se lo scorri bene, se leggi le varie sezioni, se ti immedesimi nelle tante testimonianze, puoi ricavare l'aiuto ed i suggerimenti che ti occorrono. Ma per il resto bisogna proprio che ti impegni tu, sul posto, magari con l'aiuto di qualcuno che come te vuol fare davvero qualcosa per fermare questi assassini pericolosi.
Le cose da poter fare sono tante e dovresti trovarle sul sito.
Cominciando dalla denuncia ai Carabinieri. E poi indagando, chiedendo, osservando e cercando di sapere.
Chiedi ai veterinari. Chiedi a chi vende veleni per topi. Chiedi ai vicini, soprattutto a chi ha cani e gatti e che quindi dovrebbe capire la pericolosità...
Trova almeno un paio di altre persone disposte a battersi con te.
E poi cercate un appoggio tra i politici, o le persone influenti, o i giornalisti...
Insomma occorre cominciare a fare delle cose, senza scoraggiarsi mai, cercando di informare e sensibilizzare le persone del grandissimo pericolo e della infinita malvagità sadica di causare sofferenze ed agonie terribili...
Coraggio Silvia, la strada è faticosa, ma ne vale la pena. Anche per il tuo povero gattino.
Ciao,
Luciano Barbi

 

 

 



 

341. COMPLIMENTI...

Data: 07/03/2007
Da: roberta.papa@tin.it

 

Egr. Prof. Barbi,

Vorrei complimentarmi con Lei, con Voi, per la splendida iniziativa della creazione di un sito dedicato alla piaga degli avvelenamenti.

La realizzazione di uno spot è, inoltre, una pietra miliare, a mio avviso; prenderò spunto da questo spot per farne realizzare uno anche nella mia regione (Trentino Alto Adige).

Grazie e grazie di cuore per tutte le informazioni essenziali che un'animalista come me ha tratto dal Vs. sito, non ultime le normative utilissime!

Cordialmente

Roberta Papa

 

 

Cara Roberta,
grazie per le tue gentilissime parole di incoraggiamento (e ti prego, diamoci del tu), ma non ti nascondo che purtroppo le cose non vanno bene...
Sia per quel che riguarda la piaga, come la chiami tu, che se possibile aumenta e peggiora...
Sia per quel che riguarda l'impegno di chi si batte contro: come vedi neppure riesco più ad aggiornare il sito, praticamente non riesco più a trovare persone disponibili per dedicare a questa battaglia neppure un po' del loro tempo...
Come vedi sono molto scoraggiato.
Ma ciò non toglie che le tue parole mi hanno fatto molto piacere e funzionano anche da stimolo per stringere i denti e continuare nella battaglia. E dunque grazie a te, Roberta, e tantissimi auguri di riuscire a fare qualcoda di utile anche nella tua regione.
Magari se ci riesci fammi sapere.
Una sola ultima curiosità: come fai a sapere che insegno?
Ciao (e diamoci del tu: tra animalisti è così che si fa...).
Luciano Barbi

 

 

(Aggiornamento dell'08/03/2007)

Luciano ciao!
Dunque prima di tutto rispondo subito al quesito: visto che sono di una curiosità oscena (chiedo umilmente scusa per questo comunque) ho inserito sul motore di ricerca "dicos.unifi" ed è venuto fuori il dipartimento di costruzioni ecc ecc.
Posso solo dire a mia difesa che la curiosità ha contribuito alla chiusura di un sito commerciale illegale e di uno di stampo albanese-slavo di combattimenti tra cani.
(Ora avrei una curiosità anche io: ovvero perchè outlook mi ha cambiato l'impostazione del paragrafo ?)
In secondo luogo ti dico che le parole gentilissime le hai dedicate tu a me e non il contrario (secondo me dopo la mia confessione di poc'anzi non ne riceverò più :- ), io ho l'abitudine di rendere merito a progetti (umani o animali) realizzati perfettamente quale il tuo sito Luciano! E' di utilità ed informazione capillare in tutto e per tutto!
Io faccio parte di varie associazioni animaliste ed ambientaliste, e per la causa degli animali ho dedicato e dedico tutta me stessa senza riserve a 360°. Non mi faccio fermare da niente e da nessuno per questo finchè non riesco a portare a termine il mio proponimento, vado avanti.
Mi occupo di divieti di accattonaggio con animali piuttosto che emanazione di legge di contrasto all'utilizzo e detenzione bocconi avvelenati, piuttosto che costituzione parte civile in rappresentanza della Lav.
Collaboro con l'ufficio tutela animali d'affezione della Provincia e attualmente anche con la Regione Lombardia.
Detto questo, se posso collaborare in qualsiasi modo con te non c'è manco da dirlo! Io mi ci butto a capofitto e riguardo la realizzazione dello spot certo che ti faccio sapere e caspita me l'hai dato tu lo spunto. Ho insistito così tanto che nel disegno di legge provinciale che si sta approntando sarà presente un articolo di divieto di bocconi avvelenati.
Purtroppo ci arriviamo in ritardo qua in Trentino rispetto ad altre regioni, in primo luogo la tua che ha emesso una legge esclusivamente sui bocconi, ma l'importante è arrivare.
Certo le leggi non servono come deterrente, il loro scopo è di applicazione delle pene previste dagli articoli di procedura penale che vengono citati nella legge stessa.
Gli animali non vanno amati vanno rispettati e ti confesso che qua in Trentino il numero dei casi da avvelenamenti è in picchiata omertosa. Tu certo sai meglio di me che l'omertà uccide più di qualsiasi altra arma e uccide due volte. I trentini sono omertosi, non tutti ovvio per carità, proprio l'altro ieri ho litigato con un sindaco di un comune nel quale sono successi episodi di avvelenamenti appunto. Diceva che il paese è un paese sano e io ho ribattuto asserendo che in un paese sano non si verificano questi casi vili e ignobili che per lo più sono omertosi e a quel punto è esploso (il sindaco).
Utilizzare termini che sono in genere "localizzati" in parti più a sud della penisola per i trentini è un'offesa inaudita!
Io ho scritto anche una lettera al locale quotidiano su questo, ma non è stata pubblicata.
Il problema almeno qua è rappresentato non solo da chi posiziona i bocconi, ma anche dal non voler affrontare il problema stesso. Gli occhi bisogna aprirli non solo per guardare per terra, ma per debellare la piaga prendendo coraggio e posizione.
Io sono romana ho una testa diversa da queste melinde.
Luciano senti se io posso aiutarti in qualsiasi modo FAMMELO SAPERE, ok ?
Ti saluto e grazie ancora di quello che mi hai detto e degli auguri che ricambio di cuore!

Roberta

P.s.: se non me scoraggio io non lo devi fa' manco tu...!

 

 

 

 


 

340. richiesta informazioni per servizio televisivo

Data: 06/03/2007
Da: m.baronio@telecolor.net

 

Buongiorno
sono Micol Baronio di Telecolor e Primarete Lombardia, sono 2 emittenti lombarde...

Vi scrivo perchè sono una giornalista e mi occupo prettamente di una trasmissione che si chiama cani, gatti e compagnia...

Sto cercando di effettuare un servizio contro l'utilizzo di bocconi avvelenati e mi servirebbe contattare qualcuno della vostra associazione... non so se avete qualche referente nelle zone di Milano, Cremona, Bergamo, Piacenza, Parma....

Aspetto una vostra risposta, e se fosse possibile, avere anche qualche dato o storia particolare....

Rimango in attesa ...

Micol Baronio

 

 

Cara Micol, grazie per la gradita richiesta, anche se temo di non poter indicare nessuno in particolare nelle sedi indicate.
Tuttavia è possibile contattare tramite e-mail alcune delle persone i cui messaggi sono presenti sul sito.

La nostra non è poi una associazione in particolare: noi siamo pochissime persone (purtroppo sempre meno) di diverse associazioni animaliste che per puro volontarismo hanno dato vita al sito...
Ma come forse si capisce dagli ormai sempre più scarsi aggiornamenti, èsem pre più difficile trovare qualcuno disposto ad impegnare un po' del proprio tempo in questa battaglia...

Anche se il sito ha sicuramente avuto una funzione preziosa per tantissime persone, vittime della piaga che, di nuovo purtroppo, non accenna a diminuire, anzi...

Quindi Micol non saprei chi consigliare.
Quanto alle storie sono davvero tante e tutte speciali, almeno per noi.
Ma forse anche per questo converrebbe leggere un po' dei messaggi sul sito che le raccontano.

Mi spiace ed auguri (e complimenti) per la sua trasmissione.

A presto,

Luciano Barbi

 


 

339. Caso di avelenamento da boccone

Data: 06/03/2007
Da: e.montanari@meteoromagna.com

 

Segnalo l'avvelenamento del mio cane (con decorso positivo) avvenuto al confine della provincia di Ravenna con quella di Firenze, località Monteromano.

Durante una passeggiata a fianco di una tartufaia controllata, il mio Beagle di 5 mesi ha ingerito un boccone avvelenato, sotto forma di pallina bianca (così segnalatomi da mia moglie che ha visto il cane scavare prima e ingerire poi).

Dopo circa 1 ora ha cominciato ad avere sintomi come inappetenza, e poi dopo 1,5 ore vomito, con grandi quantità di bava, impossibilità di reggersi sulle zampe.
Sono seguite convulsioni con irrigidimento mascellare che faceva presagire il peggio, ma fortunatamente dopo qualche minuto di sofferenze il cane ha comiciato a sentirsi gradualmente meglio.

Sotto consiglio del veterinario ho somministrato dei carboni attivi per assorbire eventuali residui di veleno.
Se può essere utile allego mappa del luogo (al centro) dove è avvenuto l'avvelenamento

http://maps.google.it/?ie=UTF8&z=18&ll=44.126031,11.652975&spn=0.00243,0.00456&t=k&om=1

Un consiglio: non sarebbe male aver una raccolta dei link dove avvengono gli avvelenamenti, e magari fare una lista .kmz con in nota il tipo di veleno utilizzato, da consultare con google earth.
Potrebbe aiutare nella prevenzione e tenere monitorato la diffusione di questo aberrante fenomeno.

Spero che la segnalazione possa rendere più attenti quelli che si recano nei boschi intorno a Marradi (FI) e a San Martino in Gattara (RA)

Cordiali Saluti

Enrico Montanari

 

 

Caro Enrico (spero che ci possiamo dare del tu), finalmente una splendida notizia!
Sono davvero felice con voi per l'esito positivo di questa tristissima storia che si era abbattuta sul vostro povero canino.
Magari cercate, in futuro, di moltiplicare moltissimo l'attenzione e la vigilanza, ma questo sicuramente già lo farete anche senza bisogno di dirlo.

Spero che il vostro canino stia progressivamente migliorando, ed è già una grossa fortuna che l'esito sia stato positivo.
Grazie anche per l'invio della mappa.

Capisco anche dalle tue parole che il tuo aiuto potrebbe essere prezioso, poichè infatti ci avevamo già pensato alla possibilità di inserire tempestivamente sul sito le mappe dei luoghi mortali... Ma purtroppo, come forse si capisce anche dai sempre più scarsi aggiornamenti del sito, il nostro problema è la quasi totale assenza di persone disponibili a dedicare un po' del loro tempo a questa battaglia...

Così, solo quando mi è possibile, cerco di fare qualche aggiornamento, ma praticamente sono da solo a farlo.
E cercando il tempo tra mille e mille altri impegni sempre drammatici ed urgenti, come tutti gli animalisti che si impegnano sanno bene...

Quindi grazie dell'idea, anche se non so dirti fra quanto tempo riusirò ad inserire la tua segnalazione sul sito...

Ma ancora congratulazioni per la bella notizia e stropoiccia un po' il vostro canino da parte mia...!
(A proposito, qual'e' il suo nome?).

Un abbraccio, ciao

Luciano Barbi

 

 

(Aggiornamento dell'11/03/2007)

Si chiama Notte! :-)

Forse converebbe che il sito avesse una struttura che rende facile l'aggiornamento.
Proverò a sentire un mio amico programmatore se ha qualcosa di disponibile. io purtroppo ho troppi impegni, ma ci sono dei modi di aggiornare i siti molto semplici.
Forse ti converrebbe trasformare il sito in un blog (noi usiamo un blog di google per la nostra associazioni di astofili antaresnotizie.blogspot.com) e ti posso assicurare che è molto facile mettere su le news, con foto, link e quello che vuoi.
Ti faciliterebbe non poco la vita!

Ciao Enrico

 

(Aggiornamento del 13/03/2007)

Come sta Notte...?
Bellissimo nome che mi fa venire una gran voglia di vedere una sua foto: se per caso ne hai una da inviarmi, magari dimmi anche se ti fa piacere che la aggiunga alle altre sul sito (o se invece preferisci di no).
Ti ringrazio anche per il tuo interessamento col tuo amico programmatore, ma più che di un procedimento semplice (io faccio uso di Dreamweaver), è di un po' di tempo in più e di un po' di persone disposte a dedicarne un po', che vrei bisogno...
Comunque anche i suggerimenti migliorativi non sono mai inutili.
Quindi ti ringrazio e intanto dai una sonora grattatina a Notte da parte mia.
Ciao,
Luciano

 

 


 

338. Sito

Data: 28/02/2007
Da: veronafordogs@libero.it

 

Ciao Luciano,
spero tu ti ricordi di me, non conosco bene le regole di internet, ma tra l'altro mi sembra in ogni caso doveroso chiederti se, visto che abbiamo preparato un sito per il Veneto contro i bocconi, posso mettere come link il tuo sito, in modo che la gente veda cosa sta succedendo in tutta Italia.

Appena è pronto ti avverto, se poi un domani si verificasse il sogno di un unificazione, ne sarei felice

Io continuo a combattere! ciao

Paola comitatocontroibocconi avvelenati di Verona

 

 

(Aggiornamento del 12/03/2007)

Ciao Luciano,
scusa se non ti ho scritto subito, ma credimi che tra la petizione e sito, sono sempre di corsa!!!
Grazie per la collaborazione!!
Il sito sta per partire, la registrazione è andata a buon fine ed ora manca solo che il ragazzo che ci sta lavorando trasferisca il tutto lì!!
Il sito prende il nome di www.venetocontroibocconi.it
Poi fammi sapere che cosa ne pensi e se credi sia il caso di aggiungere o togliere qualcosa.
Un altra cosa: sto preparando una relazione tra il nesso tra bocconi e caccia e ti chiederei il favore di poter mettere a testimonianza le sentenze contro di loro, ovviamente specificando che è tratto dal tuo sito.
Diamoci tutti da fare che vedrai che prima o poi ce la facciamo!!!
Non ti ringrazierò mai abbastanza per aver trovato il tuo sito che mi ha dato la forza e la determinazione di contattare altre persone e Corinne e Maria Silva che mi hanno dato l'apporto per poter costituire il comitato!
Adesso dobbiamo fare solo come i grandi condottieri della storia: ESPANDERCI...!!
Ciao e a presto
Paola

 

 

 

 

 


 

337. veleni

Data: 28/01/2007
Da: laura_capisani@libero.it

 

Sono militante in un associazione animalista, vivo in trentino, anche qui il veleno uccide.

Per affrontare il problema, è mia opinione, si dovrebbe agire alla base del "problema", cioè sui veleni.
Procedo con calma, sul territorio nazionale siamo in molti sensibili alla condizione di vita (e di morte) degli animali, ma si lavora "da soli", senza scambi, sempre vincolati a "bandiere", con gelosie e campanilismi insensati.

Unire le diverse associazioni e gruppi, credo, sia una utopia, ma attivare campagne e petizioni a valenza nazionale credo si possa fare. Perchè non attiviamo una campagna raccolta firme per il ritiro dal commercio dei ratticidi, rodendricidi e simili? Negli anni sono stati ritirati dal commercio diversi farmaci, alcuni salvavita, solo perchè alcuni "sportivi" li utilizzavano per doparsi; anche i veleni per nocivi vengono, molto spesso, utilizzati in modo improprio; inoltre le indicazioni riportate per la tossicologia non sono sempre corrette (tipo di vitamina K, tempo limite di somministrazione, ecc.), perchè non cercare di eliminare tali sostanze dagli scaffali dei supermercati, garden ecc.?

L'idea sarebbe di avviare una campagna ben documentata di raccolta firme (secondo legge con tutti i dati), senza nomi di associazioni o loghi, solo raccolta firme per il ritiro dal commercio dei prodotti contenenti Cunarine, ecc. da inviare a tutte le associazioni e i gruppi, concedendo un adeguato tempo e quindi inviare tutto il materiale documentario possibile e i fogli firma, ai diversi ministeri interessati.

Forse un'azione del genere potrebbe servire da un lato a ridurre la reperibilità di tali prodotti e, dall'altro, a far vedere quanto è consistente il popolo degli animalisti.

Forse questa strada potrebbe essere il bivio da cui parte una federazione degli animalisti italiani.

Grazie dell'attenzione

Laura

 

 

 


 

336. Veleni

Data: 17/01/2007
Da: antonella.peruffo@alice.it

 

Ciao.

mandatemi news sulle iniziative: cercherfò di seguirle e di informare altri: per ora non posso fare molto di più.

Il mio gatto è stato avvelenato per incuria professionale: un contenitore di esche x ratti posizionato senza gli avvisi di legge: quando sono molti i topi, il felino ne divora il fegato e si avvelena ancor di più.

Contro i ratti, oltre alla pulizia (immondizia), invece di orrendi attentati alla salute, basterebbe dare nemici naturali (v. combinazione cane-gatto).
Oltre alle esche, esiste anche questo problema da trattare.

Spero di potermi dedicare almeno dopo giugno all'informazione su questi temi.

BIBI è stato salvato. Ma 1 mese fa è stato ucciso da un'auto: corrono tutti come folli dove c'è il limite 50 km. Un dolore grande.

Da lui e da altri animali ho imparato molto. Ora non posso più avere gatti, perchè farebbero la stessa fine: ignobile risultato di prepotenza dissennata.

grazie per il vs impegno

antonella

 

 

 


 

335.

Data: 12/01/2007
Da: cyrus.S@libero.it

 

Leggendo i commenti e guardando le foto dei poveri animaletti vittime dell'insensibilità dei loro "migliori amici" mi è venuta voglia di ricordare la mia Myra.
Cioè la mia Myra, il mio Ciro e la mia Luna, perchè Myra è solo l'ultima vittima.

Brevemente 5 anni fa portai a casa due gattini Ciro e Luna, dopo un paio d'anni e dopo aver più volte sentito i borbottii dei miei vicini di casa che si lamentavano dei miei maleducati gatti che calpestavano l'erbetta del loro prato inglese, sono spariti, prima una e poi l'altro, a distanza di un mese.

Purtroppo il mio egoismo ha fatto sì che la voglia di avere un gattino per casa avesse la meglio sulla consapevolezza che portare a casa un altro micio sarebbe stato un grosso rischio.
Così è arrivata la Myra, la mia guardiana (giuro che si prendeva cura di me così come io facevo con lei), sono ricominciati i borbottii, sono cominciati i miei urli e le mie minacce, e la mia Myra lo scorso Novembre è morta.

Non ho potuto sporgere denuncia perchè non ho le prove, e non ho trovato il corpo dei miei amici.
Abito nei pressi di un bosco, credo sia probabile siano andati a morire lì.

Lo so che non avrei dovuto prendere la Myra, ma "fa ciò che vuoi, se non nuoci agli altri" e la Myra proprio non faceva del male a nessuno.

Grazie per avermi letto.

Samantha

 


 

 

334. nuovo avvelenamento!!!!!!!!!!!!!!!

Data: 29/12/2006
Da: l.fagiolini@email.it

 

ll 21 dicembre 2006 mi è morto un cane da tartufi avvelenato durante la ricerca dei tuberi.

Il fatto è successo nell'azienda faunistica venatoria di CEDRI (Peccioli Pisa) e non è la prima volta che in questa riserva di caccia succedono episodi simili.

Nel dicembre 2005 ci sono morti 2 cani da cinghiale e nel 2003 un altro cane da tartufi.
Il fatto è stato denunciato alla caserma dei carabinieri di Peccioli dopo il responso dell'autopsia eseguita all'universita di Pisa

 

 

 


 

333. Buon Natale

Data: 23/12/2006
Da: uniticontroibocconi@libero.it

 

Cari amici, spero vi ricordiate di me, v'avevo contattato tempo addietro perchè vi uniste alla battaglia contro i bocconi avvelenati.

innanzitutto mi scuso vivamente se sono rimasta nel silenzio tutto questo tempo, ma purtroppo il tempo è tiranno, sorgono sempre imprevisti e le cose da fare sono tantissime.

La battaglia prosegue e qui a Verona, non mi pronuncio troppo per scaramanzia, ma pare che le cose si mettano bene.
Ora stiamo raccogliendo firme per la petizione che abbiamo preparato. Molta gente è diffidente. molta non conosce il problema, ma un pò alla volta le cose stanno migliorando.

In mail successiva vi invierò la petizione così perchè ne siate a conoscenza. Quello che volevo trasmettervi è che noi un gruppo di pochi cittadini con le sole nostre forze stiamo seminando e già cominciando a raccogliere i primi frutti.
Non nego che un pò di sacrificio ci vuole, ma credo che sia doveroso verso i nostri amici a quattrozampe che abbiamo sempre nel cuore.

Purtroppo il sito che deve nascere in collaborazione coi comitati di Toscana e Bolzano è ancora nel limbo, ma mi auguro possa esserci tra breve in modo che anche voi sempre che lo vogliate, sappiate come muovervi.

Colgo l 'occasione per inviarvi Sinceri Auguri di Buon Natale a voi e alle vostre famiglie

Paola comitato contro i bocconi avvelenati di Verona e provincia

 

 

 


 

332. Auguri!

Data: 23/12/2006
Da: veronafordogs@libero.it

 

Grazie di Cuore a tutti voi per aver reso possibile la lotta contro i bocconi.

Sono sicura che con il contributo di ognuno di noi prima o poi riusciremo a raccogliere buoni frutti.

Buon Natale a voi e alle vostre famiglie.

Paola

 

 

 


 

331. Regarding your website: bocconiavvelenati.it

Data: 21/12/2006
Da: webmaster@health-sites-directory.com

 

Hello,

We would like to add your website bocconiavvelenati.it to our Health Web Directory - www.health-sites-directory.com.

In order to add a title, a description and select the appropriate category for your site please fill and submit this form:

http://www.health-sites-directory.com/addsite.html

Thank you. Regards,

Jack Dean.

 

 

 


 

330. L'imbecillità umana

Data: 17/11/2006
Da: bellin@webtrustconsulting.it

 

Qualche anno fa ho perso due mici, fratelli, a causa di un avvelenamento da cumarinidi provocato dall'ingestione di bocconi disseminati da un imbecille di un mio vicino per proteggere le sue galline.

Non descrivo l'incredibile sofferenza a cui ho dovuto assistere senza poterli salvare, nonostante le cure scrupolose del veterinario di fiducia.

Sono quindi vicina a tutti coloro che purtroppo hanno subito la perdita degli amati amici a causa di un gesto crudele e incivile.

Un saluto affettuoso a tutti e un grazie al creatore del sito.

Lara Puppin-Vicenza

 


Cara Lara, grazie a te per le tue gentili parole e per la tua testimonianza.
Anche se e' passato del tempo, so bene come quel senso di disperazione che ti si attanaglia alla bocca dello stomaco in quei momenti terribili, anche se attenuato, finisce per rimanere per sempre compagno della nostra vita quotidiana...

Mi dispiace per i due poveri fratellini che hanno avuto la grande sfortuna di capitare nella vita a due passi da un balordo imbecille, come giustamente dici tu.
Spero solo che allora tu avessi anche altri animali o che, almeno ora, tu ne abbia altri...

Un abbraccio affettuoso dal creatore del sito,

ciao Lara,

Luciano Barbi

 


 

329. Derattizzazioni legali

Data: 09/11/2006
Da: monica.panunzi@virgilio.it

 

Io sono di Roma ed ho trovato questo sito per esporre questa tragedia: e' morta la mia migliore compagna per avvenenamento dopo aver passato un giorno in agonia.

Non sono riuscita ad aiutarla malgrado la corsa al pronto soccorso e la mattina successiva al veterinario.

Poco prima nello stesso cortile un gattino randagio aveva fatto la stessa fine.

Sono 12 anni che giro con il cane nel mio quartiere e non ho mai sentito di questi episodi di morte per avvelenamento al contrario tutti i cani della mia zona sono morti a 16 18 anni di vecchiaia.

Tutto e' cambiato da quando nel cortile a gestione ATER dove vivo (questi com'è noto hanno tanti palazzi in tutta Roma) sono state messe delle cassettine che contengono veleno per topi 'sicure' (?) e per le vie non è stata segnalata nessuna disinfestazione.

Per evitare di diffondere sostanze nocive nell'ambiente NON SI POTREBBE USARE UN SISTEMA DIVERSO PER DIMINUIRE LA PRESENZA DEI TOPI OLTRE ALLE ESCHE VELENOSE?
Per esempio un alimento sterilizzante, non me ne intendo.

Nel mio piccolo ho messo in guardia tutti quelli che nel mio quartiere hanno animali di questo pericolo riguardo all'uso delle cassettine e delle esche invisibili.

 

 

 


 

328. Assassinio del mio gatto

Data: 07/11/2006
Da: volgio@hotmail.com

 

Il mio adorabile gatto di soli due anni ha subito un terribile avvelenamento lo scorso 02.11.2006 nelle vicinanze della mia abitazione.

Vivo a Terni, in umbria, in Via dell'Abete n. 10.

Il mio gatto ha subito un'agonia di quasi 24 ore per poi morire nell'ambulatorio del Veterinario dove lo avevo quasi subito portato.

E' una infamia terribile e voglio denunciarla.

Che cosa devo fare per non lasciare impunito chi ha compiuto questo terribile gesto?

Paola Travaglini

 

 


 

327. Avvelenamenti

Data: 18/10/2006
Da: cine4@tiscali.it

 

E' una storia vecchia quella degli avvelenamenti di animali da parte di persone ignobili.
Conosco bene il senso di rabbia, di impotenza unito al dolore per la perdita dei nostri piccoli amici.
Io ho quasi 52 anni, vivo ad Alba, in Piemonte, una zona oggi molto ricca ed industrializzata, ma che fino a ieri era agricola.
E tutti conosciamo la crudeltà del mondo contadino nei confronti degli animali.

Il mio primo grandissimo dolore (avevo 8 anni) fu proprio causato dall'avvelenamento seguito da una morte atroce del gattino di casa, un tesoro bianco e nero di una dolcezza incredibile, che non tirava mai fuori le unghie.
Quel gatto era il mio compagno di giochi, il mio amico, mi seguiva passo passo tutto il giorno. Usciva pochissimo, per rientrare ovviamente passava dalla scala condominiale dove, peraltro, non mi risulta che abbia mai sporcato.
Ma gli fu sufficente incontrare la donna delle pulizie della famiglia che abitava al piano superiore al mio, per perdere la vita.

Il suo ricordo non mi ha mai abbandonata nonostante siano passati così tanti anni ,come la rabbia nei confronti di quella persona malvagia alla quale in tutti questi anni non ho mai smesso di augurare una fine orrenda come quella che fece il mio povero innocente Lain, rimettendo anche la bile e bevendo in continuazione perchè quella lurida creatura era riuscita in qualche modo a fargli ingoiare un pezzo di spugna fritta (allora si faceva così per liberarsi dai gatti) che gonfiandosi gli fece letteralmente esplodere lo stomaco. E a quei tempi ad Alba non c'era neppure un veterinario per i piccoli animali, solo per bovini e suini.

Tanti anni dopo, una sorte simile toccò ad un cane randagio che mia mamma aveva accolto.
Era un animale bello e mansueto, di carattere allegro e gioviale.
Non faceva male ad alcuno. Ma un giorno, con un boccone al topicida confezionato appositamente per lui, dovette terminare atrocemente la sua vita terrena.
Conosco chi lo ha avvelenato e non ho mai capito che fastidio gli potesse dare quel cane.

Perchè la cattiveria um?????ana è infinita e di solito si sfoga con i più deboli.

E' l'unica conclusione alla quale le mie tristi esperienze mi hanno portata.

Cordiali saluti,

Ornella Lurgo.

 

 


 

326. Balto però ce l'ha fatta!

Data: 17/10/2006
Da: susannatanganelli@virgilio.it

 

Noi abitiamo a San Giovanni d'Asso e qualche mese fa Balto, il nostro cane - tra l'altro adottato al canile di Monticchiello 6 anni fa - è stato avvelenato per pura cattiveria, senza alcun motivo apparente...

Ci siamo accorti che il cane continuava a bere copiosamente e a vomitare sempre più spesso.
Nel giro di poche ore sembrava dovesse morire: era inappetente, abbacchiato e sempre più debole...

Chiamata la dott.ssa Francesca De Dottore di San Quirico D'Orcia, ci ha ordinato di togliergli immediatamente la ciotola dell'acqua e di portarlo d'urgenza al loro ambulatorio.

Dopo la cura in tre giorni il cane si è ripreso, ma dalle analisi è risultata una grave sofferenza epatica e renale.
Le transaminasi erano alle stelle poverino, ma ora sta bene e si è salvato.

La dottoressa ci ha spiegato che probabilmente non hanno fatto bene il calcolo della dose del veleno rispetto al suo peso... per fortuna.

State attenti ai vicini che fanno tanto gli amici ma che poi quando meno te l'aspetti sono in grado di commettere atti del genere.
State attenti a ciò che mette in bocca il vostro cane e diffidate delle zone di caccia.

Susanna

 


 

325. Permesso di utilizzare una foto del vostro sito

Data: 17/10/2006
Da: lacmi@abolizionecaccia.it

 

Cari amici, siamo la redazione del bollettino "Lo Strillozzo" della Lega per l'Abolizione della Caccia.

Sul prossimo numero abbiamo in programma anche l'argomento dei bocconi avvelenati.
Vorremmo poter utilizzare la foto che alleghiamo qui, tratta dal vostro sito, se non avete niente in contrario.

Grazie e a risentirci.

Paola Verganti - LAC

 

 

 


 

324. saluti e complimenti

Data: 15/10/2006
Da: startrek2k5@libero.it

 

Meglio un cane amico che un amico cane, ma povere bestie che amici bastardi hanno negli umani cattivi.........

complimenti per il sito, continuate cosi ma si potrebbe informare della cosa anche nel resto d'Italia?

se è cane bau se è gatto miao se è saluto ciao

Stefano Moroni

 

 

 


 

323. Un'informazione

Data: 13/10/2006
Da: lunarita@tiscali.it

 

Roma, 13 ottobre 2006

Salve, per caso mentre cercavo informazioni sul metaldeide veleno con il quale la mia cagnolina, Vicky un labrador di 7 mesi, si è avvelenata, ho trovato il vostro sito.
Volevo chiederle un'informazione, Vicky domenica scorsa si è avvelenata con il metaldeide è miracolosamente sopravvissuta dopo 4 giorni di prognosi riservata e di barbiturci, e vari lavaggi del sangue.

Quella mattina mi svegliai presto verso le 8.00 e lei era nella sua cuccia ma mi sembrava stesse bene, dopo una ventina di minuti ha cominciato con delle convulsioni, tremori e schiuma alla bocca, subito con mio padre ci siamo diretti verso la clinica veterinaria dove hanno cominciato con flebo e punture, la sera era andata in ipotermia e stava per morire ma superata quella notte i giorni successivi erano stabili senza nessun cenno da parte sua

però ho pregato tanto perchè mi ha cambiato la vita e non poteva lasciarmi così, la mattina del terzo giorno, mi chiamano dicendomi di andarla a prendere perchè abbaiava e piangeva che voleva tornare a casa.
Penso possa immaginare la mia gioia e quella dei miei famigliari.
Ora lei è qui con me mentre le scrivo questa mail.

Le abbiamo fatto fare le analisi e solo le proteine sono molto basse, mi hanno detto che può dipendere da quello che stava mangiando in quei giorni, ovvero "Veterinary diets".
Secondo lei può avere dei disturbi renali o al fegato o cosa potrebbe averle lasciato questo veleno?

grazie mille per l'ascolto la saluto e la ringrazio

Erika

 

 

 


 

322. Avvelenamento di un cane

Data: 02\10\2006
Da: viocal@alice.it

 

Ringrazio anzitutto per il sito internet dedicato a questo problema, auspicando almeno che ciò contribuisca a sensibilizzare almeno qualcuno e un ringraziamento per l'impegno nel voler fattivamente denunciare questi reati che rappresentano, oltre la gravità insita del  reato, anche qualcosa di più grave  e sottovalutato. 
Soltanto coloro che sono stati colpiti da tale atto infame e vigliacco possono capire!  pur non potendo descrivere, o almeno solo in parte,  perchè onestamente non si trovano le parole giuste,  per  esternare  l'orrore, il dolore  e la rabbia dovuta all'impotenza nel vedere morire senza motivo e sotto i propri occhi, fra le proprie braccia l'amato cagnolino! Un membro della propria famiglia! Dobbiamo dirlo questo! 

Qualcuno può pensare che si provi meno dolore perchè è solo un cane?????
Se qualche idiota può pensare questo... ebbene è solo un povero idiota!!!!!!

Voglio solo testimoniare che,  tale atto infame, ha cambiato la mia vita e quel 8 Marzo 2003.
La mia " JESSY ", una splendida Labrador di appena 9 mesi, per noi era come un altro figlio!  ci è stata strappata da qualche delinquente vigliacco... le indagini parlavano di cacciatori... che avrebbero provveduto a disseminare polpette avvelenate in località Pianacci, fattoria del Nero, di Tavarnelle Val di Pesa. mia famiglia! 

E' successo il giorno 8 marzo. Non mi è possibile, nonostante siano passati più di 3 anni descrivere la tragedia, il dolore che la mia famiglia ha subito per tale causa,  mio figlio, all'epoca, di otto anni, che  non riusciva più a dormire e aveva ricorrenti incubi.
Un dolore insopportabile per la perdita "esattamente di un membro della famiglia". 
Non esistono parole che possono rendere l'idea, come dicevo sopra, e non tutti possono capire, lo so bene!  Solo chi ama davvero gli animali, chi ci vive insieme ogni giorno, chi purtroppo ha  dovuto subire certe malvagità capisce bene cosa intendo dire!

Jessi a 2 mesi Jessy a 5 mesi

Dicevo che da quell'episodio è cambiata la mia vita ed è vero perchè in realtà da allora mi sono reso conto quanto veramente fosse bello, importante, forte ed irrinunciabile il legame e l'amore con quell'essere a quatrro zampe! Qualcosa di straordinario che per me è  valso  e vale la pena di affrontare battaglie anche durissime dovute alla assenza di cultura e ad una sensibilità animalista, per i diritti e la tutela degli animali.
Ciò è quello che sto facendo al momento, che mi vede impegnato in molte di queste battaglie per il randagismo e per i diritti degli animali  in genere. Ma tutto è riconducible a quel tragico episodio!

Infatti nei giorni  successivi a quella tragedia, io scaricai da Internet tutti isiti Italiani degli allevatori di Labrador e una mattina alle ore 04, partimmo io, mia moglie e mio figlio per iniziare la visita di tali allevamenti: vedemmo cucciolate a non finire, tutte bellissime ma... non come la nostra amatisima Jessy!!!   

Avevamo  lei  nel nostro cuore, nella nostra mente!  Nessuna  era come Lei!!! 
Ciò  in realtà era vero anche perchè in effetti, cosa che ho saputo dopo, lei discendeva da una linea di sangue inglese... insomma una cosa un po’ particolare... i suoi antenati erano stati addirittura campioni ecc...
Insomma per non dilungarmi troppo, una mattina ho avuto una idea folgorante!... era il 27 di Marzo 2003, erano passati 19 giorni da quel tragico giorno... ma in casa mia non si poteva più vivere un attimo senza un cane, pur sapendo che nessuno mai avrebbe colmato il vuoto della Jessy.   

Entrai nel canile comunale di viale Corsica a Firenze e... qui è successo il miracolo!.. 
Mentre stavo uscendo disperato dal canile, una cagnolina, una femmina  adulta di circa 3 anni, con grande forza si gettò contro la rete  come se mi volesse saltare addosso, poi  subito dopo si gettò a terra a pancia in su, con le zampe alzate,  piangendo,  mugolamdo in un modo fortissimo!!! 
Mai visto una cosa simile prima! 
Mi fece commuovere... mi prese il cuore!!!
Chiesi notizie agli addetti del canile e con stupore mi dissero che quel cane pur essendo da oltre tre mesi nel canile... ( anche  in periodi precedenti la stessa era stata più volte rinchiusa in quel canile)... non era in affidamento poichè tatuato!...
Di  proprietà di un "barbone", persona problematica che non poteva ovviamente provvedere alla tutela e al sostentamento del cane ma... non potevano affidarlo per problemi burocratici! 
Il cane doveva morire li per loro!

Da allora ebbero inizio le mie battaglie animaliste: La rima fu con il responsabile dei servizi veterinari dell'ASL di Firenze e contemporaneamente con l'Ufficio tutela animali del comune.
Ho dovuto scrivere montagne di lettere. Scomodare illustri avvocati!!!...
Ho  battuto pugni sui tavoli e mostrato i denti... i miei!!!! 

Ma finalmente  il 19 Aprile del 2003 ho vinto la battaglia!! ho visto firmarmi l'affidamento della mia adoratissima " NINA " che oggi, bellisima,  irriconoscibile,  da come era ridotta nel canile, ci ripaga di un AMORE IMMENSO che nessuna parola, nessun aggettivo può minimanente descrivere o rendere l'idea!!!

Concludo semplicemente con un auspicio... Che a partire dalle scuole, nei vari piani formativi, si possa  iniziare a parlare di amore verso gli animali, dei loro diritti,  cercando di apportare  cultura, formare la coscienza e la sensibilità verso tutti gli animali, cosicchè le generazioni del futuro potranno  trarne tutti i migliori benefici anche verso i loro problemi, dei propri simili. 

Il seme dell'odio, della violenza e della guerra non appartiene a chi ama e rispetta gli animali, gli esseri più deboli ed indifesi.
Già "Orazio" ebbe a dire che: La crudeltà verso gli animali è il tirocinio della crudeltà verso gli uomini!  e ancora Mahtma Gandhi: La grandezza di una Nazione ed il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali!
Sono Verità inconfutabili

Ringrazio e porgo i migliori Saluti

Fulvio Calattini

 

 


 

321 -

Data: 22/09/2006
Da: paruzzi@insiberia.net

 

Oggi, 22 settembre 2006, è morto il mio micino di quattro mesi, Giulietto... avvelenato da veleno per topi.

Basta con queste stragi, basta, non è giusto che cani e gatti debbano morire così.

Non è giusto.

Martina Paruzzi

 

 


 

320. Strage impunita!!!

Data: 18/09/2006
Da: barbara-leone@libero.it

 

Come possiamo fermarla?
ormai sono mesi che decine decine e decine di cani vengono avvelenati in questa città.
i miei genitori che vivono a campobasso mi dicono che ormai è emergenza, ma nessuno ne parla se non a livello locale.

possibile che non si può fare nulla?
possibile che continui questa strage?
e questa volta li hanno avvelenati per giunta sul sagrato di una chiesa...
possibile che nessuno si ribelli?

Grazie dell'attenzione

Barbara Leone

 


La strage impunita

CAMPOBASSO — Ancora una strage di cani impunita. Qualche sera fa nei pressi della Chiesa di San Giorgio alcuni sconosciuti avrebbero scatenato la loro rabbia contro una ventina di cani che, abitualmente, stazionavano sul campo in erba posto dietro la Chiesa del Patrono di Campobasso.
Il mezzo adottato dalla spedizione punitiva che negli ultimi mesi sta letteralmente decimando la popolazione canina randagia del Capoluogo di Regione è sempre lo stesso: polpette o carne fresca con l’aggiunta della stricnina.
Questa volta, come accaduto anche in altri quartieri della città, ad avere la peggio sono stati anche due cani padronali che giravano liberamente nei giardini recintati dei proprietari.

(da Il Tempo Molise, sabato 16 settembre 2006)


 


 

319.

Data: 17/09/2006
Da: domenico.brillante1@tin.it

 

Certo che questa mia testimonianza si aggiunge purtroppo ad altre, ma la mia per fortuna è a lieto fine.

Ho un meticcio frutto di un accoppiamento fra un pittbull e doberman ed è estremamente vivace.
Fino all'età di 9 mesi lo portavo a correre in campagna a poche centinaia di metri da casa mia.
Le galline di alcune cascine gironzolavano libere e il mio cane gli correva dietro ma senza mai fare loro del male, ma questo a qualche contadino forse non piaceva.

Un giorno durante una di queste passeggiate il cane che come al solito correva davanti a me sparisce dalla mia vista. Io continuo a camminare ma non lo vedo più, lo chiamo ma non arriva come invece faceva sempre, percorro la strada su e giù ma niente, tornando indietro sento un guaito che veniva da un fosso lungo la strada guardo e vedo il mio cane che cercava di alzarsi ma ricadeva pesantemente in terra.

Lo prendo in braccio e lo carico in macchina e subito da un veterinario amico.
Insomma è stato avvelenato ma non si sa con cosa, aveva bava alla bocca tremori violenti, spasmi muscolari, soffriva moltissimo e con la testa cercava la mia mano in cerca di aiuto...

E' stato in pericolo per molti giorni e con lo stomaco che era diventato una palla da football.

Oggi ha 3 anni e sta bene ma non l'ho mai più portato a correre in campagna. Facciamo lunghe passeggiate ma sempre al guinzaglio, o libero in posti sicuri.

 

 


 

318. Cane avvelenato

Data: 04/08/2006
Da: camisasca.fabio@tiscali.it

 

Buongiorno,

Vi scrivo perche non so a chi rivolgermi, spero potrete aiutarmi.

Il cane del mio più caro amico è morto e il veterinario dice che è morto avvelenato, ma non lo hanno visto mangiare bocconi trovati per
strada.

L'unico dubbio è che hanno fatto un barbecue e una salamella è caduta dove avevano spruzzato dell'insetticida vape o baygon per le
forniche; la salamella il cane non l'ha mangiata, ma è possibile che il solo aver leccato l'erba con l'insetticida possa averlo ucciso?

Il cane era un bellissimo bastardone femmina di 25 Kg e 6 anni di età.

Spero che mi possiate aiutare perchè sua moglie è disperata per la morte del cane e lui che ne era affezzionatissimo si sente
terribilmente in colpa.

Vi ringrazio anticipatamente se riuscirete a rispondermi.

Cordiali saluti
Fabio


 

Caro Fabio (spero che ci possiamo dare del tu),
mi dispiace molto per la povera cagnona, so cosa vuol dire e immagino il dolore dei tuoi amici.
Tuttavia le cose che scrivi sono poche per formulare un parere.
Intanto non dici dove tutto cio' e' avvenuto, e anche questo ha la sua importanza.

Poi riferisci il parere del veterinario, ma non dici con quali accertamenti il vet. ha detto che e' stato avvelenato: sono state fatte delle analisi? il materiale gastrico e' stato prelevato?
di solito dalle analisi si riesce anche a stabilire il tipo di sostanza velenosa che ha causato la morte, e dunque o le analisi sono state fatte, oppure in base a che cosa si parla di avvelenamento...?
L'ipotesi dell'insetticida mi pare assai fantasiosa: per uccidere un cane giovane di quel peso ed in buona salute, altro che una salamella caduta nell'insetticida ci vuole...

E comunque non si capisce il veterinario cosa ci stia a fare se poi rimangono di questi dubbi...
Senza contare che se siamo in Toscana il veterinario ha anche l'obbligo di denunciare l'avvelenamento.

Come del resto dovrebbero fare i tuoi amici: denuncia ai carabinieri ed alla procura della repubblica.

Quanto ai bocconi avvelenati, non sempre lo si vede un cane mentre ne ingoia uno...

Ma sicuramente importantissimo e' sapere se quella e' una zona di caccia, di ripopolamento, se ci sono stati altri casi in zona...
Insomma sono tante le cose da accertare e da denunciare.

Q uindi credo che molto ci sarebbe da fare li' in zona, anche per non lasciare totalmente impunito l'assassino, sempre che davvero si sia trattato di veleno.

Se vuoi, Fabio, fammi sapere altri dettagli. Ma di sicuro molte cose andrebbero appurate li' sul posto, magari cominciando a parlare proprio con i veterinari della zona.

Ciao,
Luciano Barbi

 


 

317. Quando un cane non ha il diritto di salvarsi. Denuncia di Elena Sodano

Data: 04/08/2006
Da: ufficiostampa@armoniedarte.com

 

Quando un cane non ha il diritto di salvarsi. Denuncia di Elena Sodano

Provoca sempre sgomento la notizia di un cane che aggredisce una persona, ma non fa notizia quella di un cane che muore per una serie
di situazioni che hanno davvero dell’inverosimile e che da sole mettono un ridicolo le costose campagne pubblicitarie che proprio in questo
periodo estivo ci vengono propinate a tutto spiano contro l’abbandono degli animali.

Pippo era un meticcio nero di quattro anni che ieri è stato morso da una vipera in una zona di campagna alla periferia della città di Catanzaro.
Pippo da ieri non c’è più.
Il motivo? Il siero antivipera non è più commercializzato in Italia da cinque anni, le farmacie ne sono dunque sprovviste e quelle poche scorte
che arrivano sono destinate solo agli ospedali e l’unico reparto, almeno quanto succede all’ospedale “Pugliese” di Catanzaro, ad esserne
fornito è quello della Rianimazione.

Il siero antivipera non ce lo ha nemmeno il Pronto soccorso.
Ma, la cosa più grave è che ad esserne privi sono anche gli ambulatori dei veterinari, sia essi pubblici che privati, ai quali non viene
consegnato il siero antivipera nemmeno se questo viene richiesto a pagamento per quei padroni che vogliono salvare la vita ai loro amici.

Ci hanno detto che la somministrazione dell’antidoto poteva provocare uno “choc” anafilattico.
Quando ho vaccinato i miei figli contro la meningite ho firmato un documento con il quale mi assumevo tutta la responsabilità nel caso in cui
i bambini avessero avuto uno “choc” anafilattico.
Potevo farlo anche con il veterinario. Almeno facevo il tentativo di salvare la vita a Pippo.

Pippo è stato portato velocemente dal suo veterinario, il quale, anche se all’inizio gli ha fatto una puntura, ha capito subito che l’unico antidoto
per salvargli la vita era la somministrazione del siero.
Ma naturalmente per questa assurdità senza una logica, lui ne era sprovvisto.
Vane sono state le telefonate ad alcune farmacie della città, nessuno aveva il siero e comunque nessuna ce lo poteva vendere.

La lotta contro il tempo, la corsa in ospedale.
Qui ci viene detto che il pronto soccorso non era provvisto di questa fiale a che “trattandosi di un cane” non potevano fare richiesta alla
rianimazione.
Allora viene chiamato anche il responsabile del dispensario farmaceutico dell’ospedale Pugliese il quale ci ha dichiarato la sua
impossibilità nel poter fare qualcosa.
Le dosi del siero antivipera sono poche e comunque destinate alle persone, non sono per uso veterinario.

E allora ci rivolgiamo all’ufficio veterinario dell’Asl e qui scopriamo, con vergogna, che questo ha un ambulatorio sprovvisto di ogni
medicinale per gli animali. E’ vuoto.
Chiamiamo pure il WWF nella sede regionale di Vibo Valentia (lo facciamo per due giorni) nessuno ci risponde al telefono.

Intanto Pippo muore sotto i nostri occhi impotenti, perché ai cani come ad ogni altra gestionale è negato il diritto di essere salvati se
vengono morsi da una vipera.

Elena Sodano

(Grazie per quello che potrete fare affinchè Pippo non sia morto invano.)

 

 

Cara Elena (spero che ci possiamo dare del tu),
quello che e' accaduto a te e soprattutto al tuo povero Pippo e' veramente sconvolgente...

Immagino come ti starai sentendo e non ci possono essere parole capaci di alleggerire la tua sofferenza straziante.
E' gia' terribile combattere (e quasi sempre perdere) contro i bocconi avvelenati che la mano folle di orrendi assassini che vivono
in mezzo a noi sparge per uccidere inermi animali; ma vedere morire Pippo perche' non si puo' avere il siero antivipera e' davvero sconvolgente...

Cara Elena, tutto il nostro appoggio possibile naturalmente.
Ma e' questa una di quelle battaglie esemplari che andrebbe condotta utilizzando al massimo il veicolo di diffusione dei media: se solo te la senti, sicuramente il tuo dolore profondo e sincero sarebbe il miglior modo di denunciare l'orrore di questa ennesima sopraffazione della burocrazia sulla vita, anzi CONTRO la vita...
Dovresti quindi raccontare con un poco di dettagli in piu' la storia del povero Pippo e poi cominciare ad inviarla a tutti i siti web delle principali emittenti televisive, e poi radio e poi stampa ecc ecc.

So che essere costretta a parlarne ed a raccontare sara' per te uno sforzo terribile ed un dolore sempre insopportabile...
Ma forse e' anche il solo modo di rendere la morte di Pippo meno atrocemente inutile...

Un grande abbraccio Elena, coraggio...

Ciao,
Luciano Barbi

 


 

316. RICHIESTA DI INFORMAZIONE

Data: 02/08/2006
Da: GLORIA ROSSINI

ABITO IN CAMPAGNA CON A FIANCO UNA CASA DI SIGNORI ANZIANI.

HO 21 GATTI TRATTATI TUTTI CON MOLTA CURA, MA NELL'ULTIMA SETTIMANA NE SONO MORTI 3 PER AVVELENAMENTO E 2 SONO SPARITI!

VORREI SAPERE QUALI SONO LE MIE RESPONSABILITA' E QUELLE DELLA PERSONA CHE MI STA UCCIDENDO I MIEI GATTI.

 

 

Cara Gloria (spero che ci possiamo dare del tu),
purtroppo quello che dici e' troppo poco per poter rispondere qualcosa di sensato...
Temo che se non descrivi un poco meglio e di piu' le cose, non si capisca neppure quello che vuoi sapere.

Intanto i 3 gatti morti: l'avvelenamento e' stato accertato dal veterinario? sono state fatte analisi del materiale gastrico? o e' solo una supposizione?
Poi, i 21 gatti dove stanno e come? sono liberi di andare anche nelle proprieta' dei vicini oppure no?

E poi, i vicini si sono lamentati mai? sono ostili ai gatti per qualche motivo? tra di voi parlate ed avete un rapporto cordiale, oppure invece vi ignorate o vi manifestate ostilita'?

Come vedi Gloria sono tante le cose da precisare e da valutare prima di poter dare un giudizio o dei consigli...

Poi conta anche dove sei, nel senso di quale regione, provincia e comune. In alcuni infatti ci sono normative precise contro i bocconi avvelenati.

E infine, in ogni caso, spargere sostanze velenose e' un reato gravissimo CHE VA IN OGNI CASO DENUNCIATO AI CARABINIERI ED ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA...

Forse ti puo' essere utile sfogliare le pagine del nostro sito web contro i bocconi avvelenati, che puoi trovare all'indirizzo:
www.bocconiavvelenati.it
Quindi, se vuoi, devi raccontare molti piu' dettagli per avere un consiglio.
Ciao,
Luciano Barbi

 


 

315. Testimonianza

Data: 31/07/2006
Da: emiliosbicego@libero.it

Spett Direzione di Bocconi avvelenati

Mi chiamo Giuliana e vivo in un paesino di campagna con un marito due figlie e… 6 cani meticci, due dei quali trovatelli e due presi dal canile.

I cani sono per me come delle persone e ai miei cani sono affezionata moltissimo, sono per me una presenza silenziosa ma importantissima, immaginate cosa ho provato quando mi è stato avvelenato il cagnolino a cui tenevo come a un figlio.
Da qualche anno, puntualmente verso la fine di marzo e l’inizio di aprile, lungo le strade e nei giardini della nostra campagna qualcuno getta dei “bocconcini” fatti generalmente carne di maiale, che contengono una dose tale di veleno che qualunque cane, gatto o uccello che ne venga a contatto, muore nel giro di pochi minuti con dolori atroci.

Vi racconto tutto questo perché il 1 aprile del 2005 ho perso il mio cane, Tequila, e da allora non riesco a trovare pace, ho visto quanto ha sofferto prima di morire, in pochi giorni sono morti così decine di cani e gatti, molti di loro erano l’unica compagnia di persone sole e non voglio che questo succeda mai più.
Abbiamo già contattato i giornalisti del giornale locale e già sono stati pubblicati articoli su questo argomento per sensibilizzare anche le autorità, ma finora non è cambiato niente.

Vi ho scritto questa lettera perché mi rivolgo a tutti coloro che hanno la mia stessa sensibilità verso questi piccoli e grandi amici che poco pretendono e molto danno e si venga a conoscenza delle crudeltà che alcune “persone” sono in grado di fare verso gli animali tra l’indifferenza, per non dire complicità, di chi dovrebbe invece sorvegliare.
Spero che tramite la vostra iniziativa si riesca a sensibilizzare le autorità ma anche tutte le persone per far capir loro che un cane è un amico molto più fedele e discreto di molte persone, e quindi i maltrattamenti verso questi, ma anche verso tutti gli animali, devono essere puniti severamente.

Scusate questo è uno sfogo di una signora che non riesce a darsi pace dal giorno che il suo cane le è morto tra le braccia e vive nell’angoscia che la prossima primavera si ripeta la solita strage e non sa come fare per evitarla,
grazie.

Ciao a tutti

Lancerotto Giuliana

 

 

Cara Giuliana,
spero che ci possiamo dare del tu.
Capisco bene il tuo strazio e quello che dici è molto giusto.
Purtroppo il tuo è un po' il problema di tutti: come fare perchè le istituzioni e le amministrazioni cessino di fare finta di ignorare il problema e di comportarsi come complici e fiancheggiatori degli ignobili assassini...
Intanto molto può essere fatto da persone come te, motivate e decise; meglio se collegate tra di loro (almeno due o tre, tanto per cominciare).
Fondamentale intanto è raccogliere dati informativi: parlare con tutti i veterinari della zona, chiedere alla Polizia Provinciale, riunire un dossier di casi di avvelenamento. E contattare le persone che hanno subito perdite: qualcuno combattivo ci sarà pure...
E poi cercare subito alleanze locali forti ed importanti. A cominciare dalle associazioni animaliste ed ambientaliste: ce ne sarà qualcuna che sia disposta ad impegnarsi in questa battaglia...
Ed infine, la cosa più impoortante: scegliere una forza politica locale disposta ad impegnarsi a fondo in questa battaglia civile sacrosanta. Di solito il riferimento è ai verdi, ma ci sono situazioni locali in cui anche altre forze politiche assumono impegni seri su questo problema.
Come si fa a trovare quelli giusti? si chiede, si parla, si guardano i programmi... Spesso basta scoprire il politico che ama moltissimo il proprio cane: ci si parla e si trova un alleato prezioso...
Prezioso è pure un avvocato amico o che condivide i motivi nobili ed ideali della battaglia, meglio se anche lui ama un cane o un gatto...

Come vedi Giuliana sono tante le cose da fare e vanno fatte lì, sul posto...
Ma solo se ci si impegna in prima persona a fondo e con altri come noi, si può riuscire a fare qualcosa di utile...
Coraggio, cerca di reagire e prova a mettere insieme un po' di persone come te.
Fammi sapere e magari ti do pure il nome ed il numero di altre persone che dovrebbero essere dalle tue parti e che come te si stanno impegnando in questa battaglia.

Ciao a presto,

Luciano Barbi

 


 

314. Gli amici di gighen

Data: 26/07/2006
Da: info@gliamicidigighen.com

Salve,
sono Antonello e faccio parte dell'associazione onlus "gli amici di gighen".

Gli "Amici di Gighen" è un'associazione (Onlus) nata a Tempio Pausania nel 2001 con lo scopo di tutelare gli animali randagi.
Il nome dell'associazione ricorda un boxer di 4 anni, "Gighen", che è stato smarrito dalla sua proprietaria e non è stato mai più ritrovato...

La contatto, per chiederLe se fosse possibile effettuare uno scambio link con il suo sito.
Nella nostra sezione link abbiamo già inserito il suo.
Il nostro sito è visibile all'indirizzo http://www.gliamicidigighen.com

In attesa di una risposta porgo cordiali saluti.

Antonello


 


 

313. Avvelenamento

Data: 13/06/2006
Da: gpgritti@libero.it

 

Mi sono stati avvelenati tre setter inglesi nel box vicino a casa,
dopo un mese si è scoperto che è "taglio".
Uno è morto dopo poche ore, uno dopo una settimana ed uno dopo 13 giorni.
Il veterinario le ha provate tutte, ma non è riuscito a salvare nessun cane.
Era possibile far qualcosa, se si fosse saputo subito di quale veleno si trattava?
Io avevo dato da mangiare ai cani alle 15 e mi sono accorto alle 21 che stavano male e contemporaneamente ho trovato il vomito delle 3 povere bestie.
Secondo voi è possibile che avessero assunto il veleno la notte prima, oppure gliel'hanno buttato nel box di giorno, cioè dalle 15 alle 21.
Questa risposta mi aiuterebbe forse a capire...
Se poi potessi sapere come agisce questo veleno, potrei informare il mio veterinario onde agire in modo più proficuo (ammesso che sia possibile) in casi simili.
Sicuro di una vostra risposta ringrazia anticipatamente,
Giovanni Pesenti Gritti
Serina (BG)


 


 

312. Testimonianza di Marco (Treviso).

Data: 12/06/2006
Da: yanezexplo@libero.it

La mia Penny, una bassottina meticcia di due anni, è stata uccisa con alcuni bocconi contenenti "metaldeide", un potente antilumache usato in agricoltura.
Non vi racconto i due giorni di agonia che l'hanno portata alla morte e nemmeno tutti gli sforzi che l'equipe medica della Clinica Veterinaria di Conegliano, ha fatto per poterla salvare...
Nella zona dove risiedo (come affittuario) ci sono molte villette con il loro bravo cagnolino nel giardino che corre felice. Solo a me è capitata questa sventura, un atto mirato? Una stupida vendetta di pseudo-vicini?
Non l'ho ancora scoperto dopo due anni dal fattaccio.
Qui non mi conosce nessuno, tra l'altro, esco presto il mattino e rientro tardi la sera (quando c'era, la Penny era sempre con me, in auto e in ufficio... per cui non poteva nemmeno lei infastidire nessuno).
Ho denunciato il fatto ai Carabinieri, il Maresciallo comandante della stazione ha raccolto la mia denuncia con un sorriso ebete che ha scatenato la mia ira, bene, quel giorno ho rischiato di uscire dalla caserma con una denuncia per offesa a pubblico ufficiale... e poi uno non si deve incazzare...
Comunque sto indagando per conto mio, e se dovessi trovare il o i responsabili dell'assassinio della mia Penny, il mio sguardo sarà quello della tigre... non certo quello da ebete di chi sapete...
Un saluto a tutti.

Marco.


 


 

311. Innanzitutto grazie...

Data: 10/06/2006
Da: uniticontroibocconi@libero.it

Carissimi!!
innanzitutto grazie per avere risposto al nostro appello.

La situazione è la seguente: abbiamo inviato 300 e-mail. Circa 150 sono tornate indietro con indirizzo sconosciuto, altre segnalano mail box full, altre persone non hanno ritenuto fosse il caso di rispondere.
Le adesioni ricevute finora, sono state 27, teniamo poi conto dei nostri comitati già esistenti.
A questo punto dobbiamo solo espanderci! Come ha scritto qualcuno di voi, le grandi opere nascono dai piccoli gesti e noi siamo estremamente fiduciose!
Vi facciamo un resoconto delle adesioni per regione:

VALLE D'AOSTA: --
PIEMONTE: 1 --> ASTI
LOMBARDIA: 3 --> BRESCIA, PAVIA, MILANO
FRIULI V G: 3 --> UDINE
VENETO: 2 --> TREVISO, VERONA + COMITATO GIA' ESISTENTE
TRENTINO A A: --
EMILIA ROMAGNA: 3 --> PARMA, RAVENNA,CESENA
LIGURIA: --
MARCHE: --
TOSCANA: 9 --> FIRENZE, TAVERNELLE, CAPRAIA, VOLTERRA, AREZZO, CASTELNUOVO VAL D'ELSA, COLONNATA + COMITATI TOSCANI
LAZIO: 1 --> ROMA
UMBRIA: 1
ABRUZZO: 2 --> L'AQUILA
MOLISE: 1
CAMPANIA: --
CALABRIA: --
BASILICATA: --
SICILIA: 1 --> PALERMO
SARDEGNA: --

Come potrete ben notare di strada da fare ne abbiamo ancora tanta ma comunque l'importante è cominciare.
In e-mail successiva vi racconteremo la nostra esperienza e di quanto sia facile con un pò di buona volontà allargare il cerchio. Il fatto che persone di più regioni abbiano risposto all'appello è già di per sè positivo!!!
Successivamente vi indicheremo cosa poter fare se avrete la voglia di farlo!
GRAZIE ANCORA!!! I NOSTRI AMICI DA LASSU' NEI PRATI SENZA VELENI NE SARANNO SICURAMENTE FELICI!

A PRESTO

Paola e Corinne

 


 

310. Avvelenamento cane.

Data: 09/05/2006
Da: ezia.audibussio@ucif.it

Buon giorno, domenica 30 aprile è morto il nostro cane per avvelenamento, ho letto qualche informazione, anche il veterinario, che non ha fatto in tempo ad intervenire è del parere che si tratti di un mix di veleni, dal primo sintomo (convulsioni tipo epilessia) sono trascorsi 20 minuti, il tempo di arrivare dal veterinario e il cane era già morto.

Volevamo fare una denuncia, impedire che una cosa così orribile crudele e spietata possa accadere anche ad altri, però il nostro veterinario dice che non è semplice fare esaminare il vomito per identificare i veleni, noi l'abbiamo congelato, e spero di avere da voi notizie e indicazioni su come possiamo agire.

Grazie per l'attenzione Audi Bussio Ezia

RISPOSTA

Data: 10/05/2006

Cara Ezia (spero che ci possiamo dare del tu), mi dispiace molto per la brutta fine del vostro povero cane. Immagino come dovete sentirvi, vi capisco e sono con voi. L'unica cosa che forse un poco aiuta (sempre che questo sia possibile...) in questi casi e' il pensiero che la terribile sofferenza e' stata almeno breve...
Non so da dove scrivi, ma penso che se dai un'occhiata alla pagina che tratta proprio delle analisi sul sito web della Regione Toscana, dovresti trovare facilmente la risposta a quanto vuoi sapere (e che forse il tuo veterinario dovrebbe sapere un po' di piu').
L'indirizzo per collegarti e' quello scritto qui sotto, basta cliccarci sopra:

http://www.sanita.toscana.it/prevenzione/veterinaria/esche.shtml

Scarica e leggi in particolare il punto 4 che tratta proprio delle modalita' di invio dei campioni. Se ti trovi in Toscana o nel Lazio, trovi anche gli indirizzi ed i telefoni degli istituti zooprofilattici cui inviare i campioni per le analisi. Spero che queste informazioni ti possano essere utili. Comunque gia' la certificazione che potrebbe rilasciarti il tuo veterinario e' piu' che sufficiente per procedere alla denuncia e per cercare (al limite solo volontaristicamente) di informare piu' che si puo' la popolazione del rischio e del pericolo...
Un abbraccio, coraggio,
Luciano Barbi

 


 

309. Il Ponte dell'Arcobaleno.

Data: 02/05/2006
Da: e_massa2@virgilio.it

HO LETTO PER CASO NAVIGANDO IN INTERNET IL PONTE DELL'ARCOBALENO, E CON LE LACRIME AGLI OCCHI MI TORNATO ALLA MENTE IL MIO FEDELE AMICO ARGO, MANCATO PER UN TUMORE OSSEO 2 ANNI FA ALL'ETA' DI 9 ANNI E 8 MESI.

SCUSATEMI SE VI HO ANNOIATO MA QUELLO SCRITTO MI HA DATO UN POCO DI SOLLIEVO. GRAZIE DISTINTI SALUTI EMANUELE.

 


 

 

308. Sospetto Avvelenamento

Data: 24/02/2006
Da: federico.benedini@libero.it

Questa e-mail perchè la mia piccola Maya se n'è andata a soli 4 anni, così, all'improvviso, lasciando un enorme vuoto dentro di me.

L'ho presa con me a soli 3 mesi, uno splendido esemplare di Jardterrier. Un cane forte, instancabile, eppure dolce, affettuoso con tutti, adulti e bambini.

E' stata cresciuta come una figlia, sempre con noi (anche in vacanza), quasi sempre in casa, usciva nel terrazzo (sul retro) solo dalle 16 alle 20 per essere sicuri che non disturbasse, e non abbaiava quai mai.

Eppure a qualcuno dei vicini dava fastidio.

Ha manifestato diarrea emorragica, collasso, gengive bianche, non si nutriva e, in 5 giorni, nonostante trasfusioni, antidoto e antibiotico, ci ha lasciati...

Le analisi hanno rilevato un drastico calo dei globuli bianchi e rossi che non si riproducevano. Il veterinario ha parlato di avvelenamento ma anche di possibile malattia genetica.

Io sò di certo che il cane è sempre stato sano e forte perciò escluderei la seconda ipotesi, sò anche a chi il cane dava fastidio, ma non posso fare una denuncia perchè non ho un certificato che attesti l'avvelenamento...

Cosa posso fare? Per ora ho solo avvisato tutti quelli che hanno cani nei dintorni e ... ho pianto tanto.

Alessia

 

 

 

 


 

307. Gatti... e uccisioni..

Data: 23/02/2006
Da: lucianamurtino@hotmail.it

Salve,
Mi chiamo Luciana Murtino abito in una cittadina nella provincia di sassari.
Da poco hanno ucciso il mio gatto in un modo assurdo se potrei spiegare vorrei farvi capire la cattiveria delle persone!
é stato picchiato poi spaccata la gola cn il cancello e poi l'hanno messo a casa mia e gli hanno conficcato il cancello in gola!
sono stata male anzi malissimo perchè so ke il mio cucciolo ha sofferto veramente tantissimo...non sapendo il colpevole non so come tutelarmi.
Il brutto è che qui (nella mia via e zona) vengono uccisi tantissimi gatti e cani i motivi sono tanti altri per avvelenamento ecc. possiamo tutelare questi animali?
C'è una soluzione per tutto questo schifo?
io ho perso un amico, e come me tanti altri mi fa male!
Ci sn state delle proteste un pò di tempo fa si accusavano i gatti perchè rovinavano il giardino dei vicini!
ma se sono animali non si comportano così per dispetto ed altro!
vi prego consigliatemi voi!
spero di non essere patetica, ma essendo animalista al 100% e di buon cuore queste cose mi fanno male

 

 

 

 


 

306. VELENO

Data: 17/02/2006
Da: otticafontani@tin.it

VI INVIO SEGNALAZIONE DI CASI DI CANI AVVELENATI A FIRENZE TRAMITE ALLEGATO
INVIATO ANCHE ALLA NAZIONE E ALL'ENPA FIRENZE
GRAZIE
MARINA BONCIANI

 

 

SPETTABILE REDAZIONE,
VI SCRIVO PER SEGNALARE PIU’ CASI DI AVVELENAMENTI DI CANI CHE SI STANNO VERIFICANDO IN QUESTI GIORNI NEI GIARDINI DELL'ORTICOLTURA E DI VILLA FABBRICOTTI.

PER ORA SONO ALMENO 6 I CANI CHE SONO STATE VITTIME DI BOCCONI AVVELENATI E QUALCUNO, PURTROPPO, NON E’ RIUSCITO A SOPRAVVIVERE.

MI CHIEDO SE TUTTO CIO’ SIA OPERA DI DI UN SINGOLO FOLLE O COSA PIU’ GRAVE SI TRATTI DI UNA CAMPAGNA DI DERATTIZZAZIONE EFFETTUATA DAL COMUNE SENZA ALCUN AVVISO.

Entrambi i parchi sono dotati di aree attrezzate per cani e non sarebbe possibile accedere a queste aree senza necessariamente attraversare i giardini e i vialetti attigui.

CERTI DI UN TEMPESTIVO INTERVENTO DA PARTE DI CHI SI DOVREBBE OCCUPARE DI TALI PROBLEMI MI AUGURO CHE QUESTA STRAGE POSSA VELOCEMENTE TERMINARE.

GRAZIE.
MARINA BONCIANI
FIRENZE

 

 

 


 

305. Toscana avvelenata: cronistoria di un evento

Data: 24/01/2006
Da: charlieholmes@tin.it

L'intera storia è anche raccontata su:
http://italy.indymedia.org/news/2006/01/972877.php

Quando il mio cane muore avvelenato i sospetti si appuntano immediatamente su una carcassa di pecora che giace da qualche giorno nel bosco. Le autorità vengono informate e viene ripetutamente chiesto ai vigili di Barberino Valdelsa (FI) di rimuoverla e sequestrarla. Ciò non avviene e la carcassa infine scompare e con essa le prove dell’avvelenamento. Ecco la cronistoria.


Domenica 15 gennaio

ore 10,30 Camminando nel bosco di Poppiano, nei pressi della strada sterrata che porta a un bosco di mia proprietà. scopro il cadavere di una pecora. La carcassa si presenta integra e non si notano segni di aggressione da parte di predatori tipo cani. Si nota un buco sulla pancia, quasi perfettamente rotondo, di circa 15 cm di diametro in corrispondenza del quale le interiora sono state apparentemente mangiate da animali. A pochissimi centimetri dalla carcassa c’è un agnellino appena nato, anch’esso morto. Penso che probabilmente la pecora è morta di parto in quel luogo e che in seguito qualche animale ha cominciato a cibarsi delle interiora.

Lunedì 16 gennaio

ore 11.00 L’amico Luciano, venendo a raggiungermi al bosco, vede una Panda della Polizia Municipale parcheggiata sulla strada sterrata nei pressi del luogo dove ieri ho visto la carcassa della pecora. Vede anche un vigile fuori dalla macchina camminare lungo il ciglio della strada. Presumo che sia stato a vedere il corpo della pecora.

ore 16.00 Mi incontro in quella zona con un amico e lo porto a vedere la carcassa della pecora che, nell’occasione fotografo. Il corpo è stato ormai in gran parte divorato da predatori, manca l’agnellino e anche una gamba, che però giace poco distante.

Martedì 17 gennaio

ore 11.00 Mentre lavoro nel bosco il mio cane si assenta. Quando me ne accorgo vado a cercarlo verso la strada, distante poche centinaia di metri e lo chiamo. Arriva subito proveniendo dalla direzione dove stava la pecora. Sembra avere qualcosa in gola che lo infastidisce e che tenta di espellere ripetutamente.

ore 11,30 Il cane sembra tremare e appare un po’ strano. Faccio un giretto con lui per vedere come sta. Le reazioni sono abbastanza normali, ma i movimenti non sono così sicuri. Metto gli attrezzi sul furgone e decido di tornare a casa.

ore 12,15 Arrivato a casa vedo che il comportamento del cane è sempre più strano e i suoi movimenti imprecisi. Mi consulto con mia moglie e decido di andare da un veterinario.

ore 12,45 Parto per Poggibonsi per cercare un veterinario.

ore 15,15 Dopo ben 2 ore e mezzo di ricerca finalmente il mio cane è visitato da un veterinario. che riscontra sintomi di intossicazione grave e applica la terapia del caso.

ore 17.00 Il veterinario mi rimanda a casa non essendoci più niente che lui può fare. Non mi da molte speranze. Il cane sta molto male e non cammina più. Entro in casa portandolo in braccio e sento che mia moglie è al telefono coi vigili che lei aveva avvisato della concreta possibilità che l’avvelenamento del cane fosse da collegarsi con il cadavere della pecora. Era quasi buio e parto immediatamente verso il bosco per agevolare i vigili nella ricerca. Incontro sul posto il vigile Dainelli. La pecora c’è ancora, ma non è più nello stesso posto e risulta spostata di una quindicina di metri. Ho chiesto con insistenza al vigile di sequestrare il corpo della pecora. Mi ha risposto con varie motivazioni di non poterlo fare. Allora gli ho detto che qualunque fosse il destino della carcassa io chiedevo che essa fosse analizzata per il forte sospetto che potesse essere stata avvelenata. A questo ha risposto che se fosse risultato che il mio cane era stato avvelenato ciò sarebbe sicuramente avvenuto.

ore 18,30 Ritorno a casa. Il cane è ancora cosciente, ma sta sempre peggio.

ore 22,30 Il cane inizia una lenta, spasmodica agonia.

Mercoledì 18 gennaio

ore 4,50 Accudito da me fino alla straziante fine, il mio cane muore.

ore 6,45 Suona la sveglia per la giornata di scuola e mia moglie e i due bambini vengono informati. Ci ritroviamo tutti a piangere nel soggiorno davanti al cadavere di Rasta coperto da un telo.

ore 9,45 Caricato il corpo in furgone e ripulito tutto con l’aiuto di un amico, chiamiamo un veterinario per sapere la procedura da seguire per fare eseguire l’autopsia. Il veterinario dice che si informerà e ci farà sapere.

ore 11,45 Il veterinario ritelefona informandomi della procedura. Parto per Poggibonsi, passo dal veterinario per riempire un modulo e firmare. Il veterinario timbra e controfirma e infine porto il corpo a Siena all’ Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana per l’autopsia. Spiego i miei dubbi alla dottoressa Maria Gabriella Perfetti e durante la conversazione lei mi dice che se ho dei dubbi sul fatto che la pecora sia stata avvelenata ricercassi su di essa la presenza di minuscoli “pallini blu”.

ore 13.45 Al ritorno da Siena, con mia moglie torniamo a vedere il cadavere della pecora e di fatto scopriamo sulla carcassa aperta, nella zona della spina dorsale, un’area ben coperta di minuscoli granuli blu, di cui riusciamo a prelevare, con un fazzolettino, un piccolo campione.

ore 16,00 circa. Mia moglie chiama i vigili e racconta del consiglio del veterinario di Siena e del nostro ritrovamento dei granuli blu. Chiede che il corpo della pecora venga rimosso, ma il vigile risponde che non è loro compito e di avere informato la ASL.

ore 16,45 Mia moglie chiama i Carabinieri e racconta anche a loro. Essi rispondono che è compito dei vigili intervenire.

ore 17.00 Decido allora di prendere io la pecora per portarla a Siena il giorno dopo a farla analizzare. Poco dopo mia moglie telefona ai vigili per comunicare la mia intenzione. I vigili le dicono che la cosa è assolutamente vietata e che vado incontro a problemi legali se procedo.

ore 17,15 Mia moglie mi chiama sul telefonino e mi riferisce la conversazione coi vigili. Ero già sul posto e la pecora era ancora là. Sono combattuto, oltre che affranto dal dolore e confuso per la stanchezza. Sento che se non prenderò la carcassa questa sparirà e con lei le prove che qualcuno l’ha avvelenata e d’altro canto non me la sento di andare contro le insistenze di mia moglie. Decido infine di desistere e non tocco nulla.

Giovedì 19 gennaio

ore 8,30 Mia moglie avvisa dell’accaduto la Polizia Provinciale. Si dimostrano interessati al caso e ci dicono di attendere le analisi e poi sporgere denuncia presso di loro.

ore 9,30 Torno sul luogo dove giace la pecora per prelevare un nuovo campione della sostanza blu, ma la carcassa, come presentivo, è sparita e addirittura è stata raccolta per bene anche la lana, che prima era sparsa per molti metri all’intorno.

ore 11,00 circa L’amico Luciano chiama per me i vigili per avere notizie sulla segnalazione alla ASL. Il vigile con cui parla è al corrente del caso e dice che la pecora è stata rimossa dal proprietario, informato da loro, come richiede la legge. Durante la conversazione dice anche che essendo praticamente impossibile risalire agli avvelenatori, loro non ci provano nemmeno, né vengono raccolte e archiviate le prove degli avvelenamenti. Nella stessa mattinata mia moglie chiama la ASL e le dicono che il loro tecnico è stato sul posto, ma non ha trovato la carcassa, la cui attuale ubicazione è ignota.

ore 14,30 Parto per Siena per portare il campione di granuli blu raccolto assieme a mia moglie dalla carcassa, all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana. Dall’Istituto, il campione sarà spedito a Firenze per essere analizzato assieme al contenuto dello stomaco del cane.

In conclusione, una pecora morta è rimasta per giorni a giacere in un luogo facilmente raggiungibile anche dopo che c’erano ottime ragioni per ritenere che la carcassa fosse stata avvelenata. Quando il ragionevole dubbio diventa una certezza ancora non si fa nulla, fino a che le prove dell’avvenuto avvelenamento della carcassa scompaiono con la stessa. Malgrado le nostre insistenze che l’animale venisse sequestrato, l’operato dei vigili ha finito per agevolare la sparizione delle prove favorendo quindi la possibilità per l’avvelenatore di farla franca.

Charlie Holmes, Vico d' Elsa 2003 gennaio 2005

Charlie Holmes
Piazza Torrifagiani 14
50050 Vico d'Elsa
Firenze
Tel 055 8073008 cell 339 3432718

 

 

 


304. AVVELENAMENTO

Data: 21/01/2006
Da: qasoftware@libero.it

Ciao mi chiamo Andrea, sono di Amelia(TR).

Domenica Lilly, un setter irlandese e Pelé, un meticcio di grossa taglia, nero, si sono smarriti. O almeno io così credevo.

Oggi la tristissima notizia. Lilly è stata trovata morta per avvelenamento. Domani faremo l'autopsia per capire il tipo specifico. Pelé non è stato ancora trovato, ma purtroppo penso abbia dovuto subire la stessa sorte.

Un anno fa la stessa cosa. Sansane, un meticcio, mi è stato ucciso per avvelenamento. Pelé lo salvammo in extremis. Ora non più.

Credo di sapere anche chi li ha avvelenati.

Cosa posso fare?

Devo denunciare nome e cognome di questo bastardo, anche cacciatore, anche se non ho prove certe? Ma sono più che sicuro che sia lui...

Aiutatemi ho bisogno di fargliela pagare...!

Ditemi cosa posso fare...
Grazie

Andrea
Amelia (TR)

 

 


 

303. Cane avvelenato.

Data: 19/01/2006
Da: charlieholmes@tin.it

Salve.
Sono il proprietario di un cane morto avvelenato ieri. Le circostanze particolari di questo caso, mi spingono a voler assumere maggiori informazioni su eventuali azioni legali.

lettera aperta ..

Cari amici, ieri mattina prima dell'alba il mio cane, Rasta, è morto avvelenato.
Il giorno prima eravamo stati nel bosco insieme passando vicino a un punto dove da alcuni giorni giaceva una carcassa di pecora. Poco dopo il cane ha cominciato a stare male. Eravamo all'ora di pranzo e per 2 ore e mezzo, malgrado abbia girato mezza Valdelsa non è stato possibile reperire un veterinario. Poi era troppo tardi e Rasta è morto dopo una lunga, straziante agonia. Io, Francesca e i bambini siamo terribilmente addolorati non solo per la perdita del nostro amico, ma anche per il modo orrendo in cui è avvenuta.
Fin qui si tratta del dolore personale, ma in questa vicenda c'è qualcosa di più.
La carcassa della pecora era lì da domenica mattina almeno, quando io l'ho vista. La cosa è stata segnalata ai vigili urbani di Barberino Valdelsa e lunedì mattina un vigile ha ispezionato la carcassa. L'abbiamo visto sia io che Luciano.
Martedì mattina il mio cane mangia o dalla carcassa o da lì vicino.
Martedì pomeriggio dopo che è chiaro che Rasta è stato avvelenato, Francesca ha chiamato i vigili dicendo che secondo noi la pecora aveva qualcosa a che fare con l'avvelenamento e abbiamo esplicitamente richiesto il sequestro della pecora.
Mercoledì alle 5 di mattina Rasta muore.
Mercoledì a mezzogiorno porto il corpo di Rasta a Siena per l'autopsia. Parlando della cosa con la dottoressa Maria Gabriella Perfetti del Laboratorio Zooprofilattico Regioni Lazio e Toscana di Siena e raccontandole i miei sospetti sulla pecora morta, lei mi dice di guardare se ci sono dei granuli blu. Ritorno alla carcassa della pecora, che a distanza di tre giorni dal sopralluogo dei vigili è ancora al suo posto, e ci trovo dei granuli blu. Ne raccolgo alcuni.
Chiamo nuovamente i vigili di Barberino e i Carabinieri spiegando i nostri sospetti. I carabinieri ci hanno detto di rivolgerci ai vigili e i vigili hanno detto di aver già informato la ASL e che loro non possono fare altro.
Giovedì mattina naturalmente la pecora non c'era più. Luciano ha chiamato i vigili chiedendo spiegazioni. Rispondono che la pecora è stata rimossa dal proprietario per essere incenerita, che se si prova dall'autopsia che il cane è morto per avvelenamento solo allora la pecora può essere sottoposta a sequestro e che comunque il signor Holmes rischia una denuncia per non aver propriamente vigilato il proprio cane. Dicono anche che essendo impossibile trovare chi mette questi bocconi avvelenati loro non ci provano nemmeno.

Ho intenzione di andare a fondo alla cosa, non per "vendicare" il mio cane, ma per esporre l'atteggiamento del sistema locale in un caso che oltre a non essere isolato, bensì molto comune, è pure altamente emblematico. Ho bisogno dell'aiuto e del sostegno di tutti i miei amici e a tutti voi chiedo di passarmi le informazioni che avete su questo tema o eventuali contatti con persone esperte dell'argomento.

Charlie Holmes tel 055 8073008 fax 055 8073228 cell 339 3432718
Piazza Torrigiani 14
50050 Vico d'Elsa
Italia

 

 

 


302. Boxer avvelenato.

Data: 20/12/2005
Da: kcorrad@tin.it

Gent. Dott. Il 20 ottobre 2005 è morto il mio boxer di 5 anni, in modo fulmineo, cioè al mattino non aveva nulla, al mio ritorno a mezzodì vomitava sangue, portato immediatamente dal Veterinario dove ha ricvevuto le cure del caso, e dove ho constatato la perdita di sangue anche dal pene.

Per farla breve il cane alle 22,00 è deceduto, richiesi immediatamente l'autopsia al Veterinario, e tutto ciò che fosse stato indispensabile per "capire", anche perchè il cane viveva in casa a contattto col bambino.

A distanza di due mesi ancora non ho una certezza, nè gli esami di laboratorio, il veterinario dice che sono in via di completamento all'università.....? E' possibile una cosa del genere o il mio vetrinario mi sta pigliando in giro? Quali esami e mediamente in quanto tempo possono essere effettuati gli esami preveisti in questi casi? E' stata fatta anche probabile diagnosi di leptospirosi, Lei capisce che apprensione ho vissuto in quel mese, è possibile che davvero i tempi di riscontro siano così lunghi?

Cordialmente Corrado Cociago

 

 

 


301. Gatto sospetto avvelenamento.

Data: 30/11/2005
Da: wladimir@email.it

Salve, Mi chiamo Wladimir longo ed abito in Slovenia anche se sono taliano, e per questo leggendo poco fa' in internet ho visto questo sito che parla di avvelenamenti. Circa 1 ora fa' e' morto un gatto che da circa 3 mesi giornalmente veniva nel locale dove lavoro per farci visita e piacevole compagnia per tutta la giornata.

Al mattino aspettava davanti alla porta l'orario di apertura del negozio ed era un piacere per noi dargli il buongiorno dato il fatto che era veramente un ottimo compagno (purtroppo domani lo rivedro' ma soltanto per sotterrarlo, poi non piu').

Per tutta la mattina non lo avevamo visto in giro e ci eravamo preoccupati dato che da queste parti troviamo sempre per strada qualche povero animale schiacciato da qualche auto, ed abbiamo pensato lo stesso di lui. Verso sera lo abbiamo notato che era rintanato dietro alcuni cartoni accanto al nostro negozio, li per li mi e' parso che non fosse in buone condizioni ed era restio a farsi avvicinare ( ma non troppo ).

Sembrava diffidente per cui ho controllato il corpo ed il viso pensando che avesse avuto un brutto incontro con qualche non amante degli animali o qualche auto ma il corpo sembrava a posto, cosi' ho continuato a pensare che avesse solo ricevuto qualche spregio da qualcuno e mi sono limitato a mettergli le solite 2 ciotoline di mangiare e bere che gli diamo sempre, ma non ha mai mangiato.

Piu' tardi lo ho portato in negozio pensando che stando dentro nella scatola con cuscino che avevamo preparato per lui e che gradiva, al calduccio ( fuori e' freddo ), si sarebbe riavuto d'animo. Ha dormito tutto il tempo e verso le 20:30 a chiusura del negozio lo abbiamo scosso per svegliarlo dato che dovevamo tornare a casa e lui gradiva uscirsene la sera da quelle parti perche' c'e' la casa dove abitava prima in una famiglia ( non so ancora per quale motivo non lo abbiano piu' voluto ) e lui ha i suoi posti dove fare i bisognini e girellare.

Il fatto e' che stavolta non voleva proprio muoversi dalla cuccia. Sembrava stanchissimo al che ho deciso di lasciarlo per 2 orette e mezza ancora nel negozio per vedere se dopo era piu' riposato.

Alle 11:00 siamo tornati in negozio per vedere se voleva uscire per la passeggiata ma era nella cuccia, sdraiato e privo di forze, lo abbiamo mosso e ci siamo spaventati perche' nel tirarlo su' la testa andava indietro cadendo come se fosse in coma, poi si e' ripreso un attimo e ha camminato malissimo, poi ha fatto una grossa vomitata gialla che puzzava di marcio e si e' riaccasciato su un fianco, cercavamo di capire cosa avesse e gli abbiamo dato un po' d'acqua ma nulla, si e' rialzato barcollando a destra e sinistra e si e' riaccasciato vomitando ancora giallo e puzzolente tipo uova o pesce, perdeva molta saliva e respirava velocemente guardando con gli occhi nel vuoto, non sentiva neanche gli stimoli delle carezze, sentivamo il rumore del suo intestino che gorgogliava all'interno e quando faceva un conato di vomito ( senza piu' espellere nulla) faceva un miagolio di dolore.

Nemmeno il tempo di capire chi chiamare che dopo 1 ora dal suo primo conato e' morto. In totale non aveva avuto diarrea, almeno non nella mezza giornata, respirava velocemente, stentava ad alzarsi, era come stanchissimo ma non credo dormisse, ho capito dopo che forse era solo concentrato al dolore ed a non muoversi per non peggiorare ( o forse in shock ), salivava moltissimo, credo che abbia anche orinato un pochino ma non ne sono sicuro, aveva enormi problemi motori ( e' il primo gatto che ho visto andare a destra e sinistra sbattendo come un ubriaco sui mobili nel piccolo tragitto che ha fatto ). ha vomitato liquido giallo ed enormemente puzzolente di marcio.

Cosa puo' essere? La mia ragazza, piangendo ( era affezionata, come me, a questo simpatico collaboratore a 4 zampe) ha detto che non e' una novita' da queste parti che i gatti e i cani muoiano avvelenati.

Per me e' la prima volta che vedo un povero gatto ( adorabile) abbandonare questo mondo con tanta agonia e sofferenza.

 

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(Aggiornamento del 01/12/2005 )

 

Salve, aggiungo che il giorno dopo la morte del nostro caro ospite felino abbiamo notato 2 piccioni morti nel parchegio dove era lui ed un altro piccione morto su un tetto della casa che costeggia il parcheggio dove abbiamo l'entrata posteriore del negozio e da dove andava via la sera lui quando chiudevamo, un altro piccione ancora, lo abbiamo trovato morto ma mezzo mangiato quindi abbiamo fatto due conti e forse il gatto ha assaggiato quel piccione morto che a dirsi di esperti ( che abbiamo chiamato tramite sindaco ) sono morti avvelenati da qualcosa, premetto che come dite di fare voi, ho girellato per il parcheggio e andando a trovare il piccione morto e mangiucchiato ho trovato strani chicchi di mais li vicino e delle pasticchette a bacchetta grandi come chicchi di riso come quelle delle foto dei veleni per roditori.

Ora forse sapremo che cosa e' successo dato che e' scattata un indagine da richiesta del sindaco sull'analisi dei volatili per sapere di cosa si tratta e sicuramente sara' la stessa sostanza che ha fatto morire di sofferenza il nostro collaboratore a 4 zampe dato che a dire dei vicini che li hanno visti sembra che abbiano iniziato a morire nelle stesse ore in cui il gatto ha fatto i sui ultimi respiri. Grazie per la risposta che comunque mi avete dato.

Gradirei comunque sapere una cosa, dato il fatto che mi ci vuole molti ma molti chilometri per raggiungere un veterinario di quali farmaci potrei attrezzarmi per difendermi da un altra aggressione di questo tipo dato che abbiamo ancora un cane ed un gatto a casa nostra che e' vicina al nostro negozio 1 km e quindi e' un luogo vicino anche al probabile killer del mio micio e dei piccioni? so' della vitamina k a 0,04 mg circa per chilo come antiemorragico e atropina ( che non credo me la diano in farmacia ) o xilazina ( solo ai gatti) So' che per altri veleni non ci sono rimedi, ma ho visto che i piu' usati qui' sono antiratto, antilumache e qualcosa altro che non credo sia di libera vendita ed economico.

Grazie per adesso.

 

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Caro Wladimir, mi dispiace per la terribile fine di quel povero gattino, ma forse per saperne qualcosa di piu' preciso avresti potuto rivolgerti ad un veterinario, almeno per un esame sommario dello stato del gatto.

Oppure per una vera e propria autopsia (anche se quest'ultima avrebbe sicuramente avuto anche un costo). Puo' anche darsi che li' non sia facile (come qui da noi) rivolgersi ad un veterinario, ma in ogni caso questa resterebbe la cosa piu' sicura per sapere.

Dalla sommaria descrizione che fai e' davvero assai difficile farsi un'idea precisa della piu' probabile causa della morte. Per certi versi sembrerebbe probabile una forma di gastroenterite, anche se in genere questa e' accompagnata da una diarrea tremenda; e tuttavia esistono anche casi rari senza diarrea.

Per certi versi sembrerebbe piu' probabile l'avvelenamento: soprattutto per l'odore di uova marce nel vomito. Ma onestamente solo dalle tue parole e' un po' difficile orientarsi. Del resto io non sono veterinario.

Resta dunque il fatto che forse avresti dovuto far eseguire qualche analisi. In ogni caso tieni presente una cosa. Se rimane un caso solo e isolato nella zona, allora e' piu' probabile si sia trattato di gastroenterite acuta o virale.

Se invece si tratta di veleno (intenzionale da parte di qualcuno proprio con lo scopo di uccidere i gatti), allora stai sicuro che ci saranno presto altre vittime e gatti dalle sofferenze ugualmente strazianti. Qui, proprio per questo, si provvede sempre a fare una denuncia sia pure contro ignoti.

C'e' infine anche il caso che il veleno possa non essere intenzionale: sostanze tossiche e zuccherine che possono aver attratto il gatto, oppure che abbia trovato un topo a sua volta avvelenato... Ma anche per questo sarebbe bene ripulire un po' la zona e sapere se qualcuno ha fatto cose del genere.

Quindi se puoi, cerca almeno di fare qualche indagine. Da qui non mi pare di poterti dire niente di piu'... Se vuoi facci sapere se ci saranno altri casi.

Ciao, L. B.

 

 

 


 

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