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Messaggi da 201 a 300 - mar. 2003/nov. 2005

 


 

 

 

300. Bobby.

Data: 19/11/2005
Da: rosamariacantafio@libero.itt

 

 

Derattizzante della sanità pubblica o altro veleno:così è morto il mio Bobbone, a spasso con me al guinzaglio.

Pena profonda e rabbia impotente.

Sofferenza tanta e il suo ricordo dolcissimo di 5 anni di compagnia e coccole reciproche.Ventiquattrore di sofferenza inaudita:perché'.Grazie dell'accoglienza.

Franca da Vibo Valentia

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(Aggiornamento del 21/11/2005)

 

Cara Franca, mi dispiace davvero tanto per il tuo povero Bobby, purtroppo anche lui povera vittima innocente della perfidia e malvagita' umana.

Nelle pochissime parole che usi, non si capisce quando questa cosa tristissima e' accaduta... Ne' dove, ne' quanto e' stato fatto (se qualcosa e' stato fatto) per accertare le responsabilita'. Chiedi un perche' al quale non c'e' risposta. O almeno non una sola.

Perche' alcune persone sono assolutamente spregevoli e si sentono vive solo in quanto capaci di dare la morte a poveri esseri indifesi. Perche' per alcune persone la vita (altrui) non significa e non vale nulla.

Perche' alcune persone si nutrono solo di enormi dosi di invidia e di sorda ostilita' per gli altri che magari sembrano felici. E per tante altre ragioni di questo tipo... Tuttavia ci sono anche delle responsabilita' sanzionabili, ma soprattutto da colpire con forza perche' in questo modo si puo' educare e far capire qualcosa di piu' sul profondo rispetto che ognuno di noi DEVE alla vita in tutte le sue forme... E quindi, come gia' saprai, sono fondamentali la denuncia, gli accertamenti anche tossicologici, le indagini in zona (intanto presso i veterinari per sapere se ci sono stati altri casi).

E poi una campagna informativa forte: anche solo per mettere sull'avviso altri e forse salvare qualche altra prossima possibile vittima. E infine tu accenni al derattizzante della sanita' pubblica. Ma sulla base di che cosa lo dici? e' solo un sospetto il tuo, o invece sai qualcosa di piu'...??? Perche' se cosi' fosse ci vorrebbe subito una denuncia alla procura della repubblica, magari documentata da foto, testimonianze ed altro del genere.

Perche' se fosse vero, sarebbe di una gravita' spaventosa. E varrebbe la pena di rivolgersi ad un buon avvocato "sensibile" alla causa, e meriterebbero davvero una punizione esemplare. Sempre che tu abbia qualche prova per dirlo, ovviamente... Tutto questo posso solo immaginarlo pero', perche' le tua parole sono state davvero poche.

Se vuoi, se ne hai voglia, fammi sapere qualcosa di piu'. Un abbraccio nel ricordo di quel povero cagnone che esseri infami hanno assassinato, per malvagita' o - che e' anche peggio - per criminale leggerezza...

Ciao, L. B.

 

 


 

 

299. Bocconi avvelenati a diacceto.

Data: 11/11/2005
Da: mikipioppi@virgilio.it

 

 

Carissimi, per caso sono andata sul vostro sito, voglio segnalare che anche se non sono state fatte denunce a Diacceto c'è il fenomeno dei bocconi avvelenati.

E' morto il gattino..... anche dopo le amorevoli cure dei suoi padroni.

E' necessario che l'opinione pubblica venga sensibilizzata a considerare gli animali patrimonio della nostra terra e non "cosa" a nostra disposizione.

Grazie per il Vostro impegno Michela Pioppi - Firenze

 

 

 


 

 

298. Morte di un pastore tedesco.

Data: 09/11/2005
Da: daniela-8@libero.it

 

 

Spettabile associazione, avevo un pastore tedesco di anni cinque, abituato fuori in un recinto all'interno di un condominio di tre abita- zioni.

Pertanto dalla strada non è possibile gettargli nulla perché trovasi all'interno. Questo cane è sempre stato benissimo mangiava di tutto e pesava sui kg.40.

Portato ieri dal veterinario perché stava male, stanotte è morto. Un'eventuale autopsia ci costa una barca di soldi e dall'analisi del sangue fatte ieri risulta che il cane non aveva malattie e il veterinario ci ha detto che, secondo la sua esperienza e dai sintomi che presentava per lui può solo essere stato avvelenato!

Ora io chiedo se sporgo denuncia la polizia cercherà i colpevoli o verrà tutto archiviato? Ringraziando

Vi porgo i più distinti saluti Daniela da Vicenza

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(Aggiornamento del 10/11/2005)

 

Cara Daniela, mi dispiace molto per la triste fine del tuo povero pastore, anche se - mi scuserai se te lo dico subito - io per esempio non riuscirei a vivere con un cane "abituandolo" a stare "fuori" in un recinto: per me il cane fa a pieno titolo parte integrante della famiglia e MAI e poi MAI accetterei di fargli correre dei rischi relegandolo a vivere fuori della mia casa...

O almeno forse avresti dovuto pensarci che tenuto fuori era comunque esposto al rischio del veleno. Che le abitazioni siano solo tre significa ben poco, se pensi che non sono rari i casi in cui gli avvelenatori sono addirittura parenti di chi ha il cane...

E' poi arcinoto che chi non ha particolari legami affettivi con gli animali, ritiene spesso un suo quasi legittimo diritto farlo "tacere per sempre" quando (solo per fare un esempio) l'abbaiare lo infastidisce... Voglio dire, cara Daniela, che a queste cose occorre pensarci prima e quindi che si dovrebbero evitare rischi tanto grandi in modo cosi' inutile...

Per me, in sostanza, se si tratta di veleno, e' anche possibile che a somministrarlo sia stato qualcuno delle abitazioni vicine. L'autopsia invece, di solito, non costa molto: quello che costano sono semmai le analisi tossicologiche per cercare di stabilire quale veleno e' stato impiegato. Anzi, talvolta il medico veterinario (specie se uno e' cliente) non fa quasi pagare l'autopsia, o la fa pagare molto poco... Le analisi forse non sono indispensabili, ma almeno l'autopsia io l'avrei fatta: almeno per sapere se il mio cane e' stato assassinato da qualcuno (forse anche molto vicino...), oppure no.

Infine la denuncia. Certo non serve al tuo povero pastore, ma puo' essere fondamentale per PREVENIRE una eventuale successiva uccisione di un animale nella stessa zona...

La denuncia non costa nulla ed e' fondamentale e tu dovresti sentire un po' l'obbligo morale di farla, almeno se volevi bene al tuo povero cane. Ma non pensare che alla denuncia possano seguire "indagini" da parte della polizia: salvo casi particolari, polizia e carabinieri ti risponderanno che hanno ben altro da fare...
A meno che, nella stessa zona, non ci siano dei precedenti: se cioe' altre persone come te avessero presentato analoghe denuncie (anche solo una), allora le indagini potrebbero davvero esserci.

Capisci ora perche' e' importante la denuncia...? E poi spesso dipende dalla sensibilita' delle persone: se tu conoscessi bene un carabiniere o un poliziotto che davvero amassero cani e animali, forse allora potrebbero anche chiedere un po' in giro, e chissa'...
Ma, per concludere, sappi anche che le indagini piu' fruttuose sono quelle effettuate da persone come te, spinte dall'amore per il proprio animale assassinato e dalla voglia di giustizia nei confronti degli assassini (spesso a noi molto vicini...).

Quindi io cercherei di fare almeno qualcosa. Se non altro per ricordare il tuo povero cane che non c'e' piu' per la orrenda cattiveria di qualcuno...
Se vuoi scrivimi ancora, ma allora dimmi almeno il nome che aveva il tuo cane e perche' lo tenevi fuori da casa tua.

Ciao, L. B.

 

 


 

 

297. In ricordo di April. Perchè quello che è successo a lei non si ripeta mai più.

Data: 19/10/2005
Da: btristan@libero.it

 

 

ERA SOLO UN CANE Aveva sei mesi quando l’abbiamo trovata. Da dietro la rete del canile ci guardava impaurita, ma speranzosa che il destino, fino a quel momento poco generoso, potesse cambiare o almeno non essere cosœ crudele come lo era stato fino allora. Magra come un ramo secco. Barcollava perchè aveva ricevuto un pasto decente solo poche ore prima, dopo che per mesi aveva mangiato avanzi trovati chissá dove e rosicchiare ossicini.

Nonostante questo riusciva ancora a trovare la forza per scodinzolare e alzare quel suo sguardo triste e supplichevole per avere qualche carezza. Non ci pensammo su due volte a portarcela a casa, nonostante avessimo giá due cani. Aveva giá imparato quanto poteva essere crudele l’uomo. L’aveva imparato sulla sua pelle a suon di botte e chissá quale maltrattamento.

Lei: 3 chili di pelle e ossa, contro mani grosse e feroci e bastoni di legno pesante. Ogni volta che sentiva il campanello suonare correva a nascondersi veloce come il vento nell’angolo più buio della casa. “Fa che non sia colui che mi ha maltrattato..” Pensava.

Il tempo che c’è voluto per far sì che ricominciasse a fidarsi dell’uomo, il tempo che ha impiegato per capire che non tutti gli uomini sono uguali... Alla fine è riuscita a fidarsi, a fare le feste quando ci vedeva arrivare, a mugolare quando ci vedeva andare via, a dare la zampa per ricevere un pò di coccole.

Quattro anni e due mesi per ricominciare a fidarsi e dimenticare quei primi, terribili sei mesi d’inferno. “ solo un cane, non può ricordare. Non può dimostrare affetto. Non può capire”. Questo mi diceva chi non aveva mai avuto un cane, ma nessuno riusciva a dirmi queste parole mentre APRIL la guardava negli occhi.

Ora April non c’è più. Dopo una notte di sofferenza e agonia dal veterinario, dopo infinite flebo e punture per riuscire a fermare il veleno che le circolava nelle vene, lei non c’è più. Dopo quattro anni e due mesi, se ne è andata a causa di un boccone avvelenato, forse lasciato da qualche bracconiere nei boschi intorno a Molina o forse dato da qualche vicino arrabbiato che non sopportava sentire un cane abbaiare.

Perchè i cani “non possono abbaiare, non possono ricordare, non possono provare affetto e non possono capire”. Era solo un cane, la mia piccola APRIL e per questo ha pagato con la vita.

Con che coraggio si può essere così crudeli e con che coraggio certe persone riescono a definirsi esseri umani. Con che coraggio... Era solo un cane, la mia piccola APRIL.

Tiziano Bortolotti

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(Aggiornamento del 19/10/2005)

 

Carissimo Tiziano, e' molto bello il pezzo che hai scritto in ricordo della povera April.

Non si riesce a leggerlo senza provare commozione, povera martoriata piccina...
L'unica cosa dolce che si riesce a pensare e' che almeno il (poco...) tempo che pero' ha potuto vivere con voi possa averla un po' ripagata delle tante terribili sofferenze che soggetti infami le avevano precedentemente causato...

Caro Tiziano, vi stringo in un commosso abbraccio nel ricordo della povera e bella April.

Ti prometto che inseriro' al piu' presto il suo ricordo all'interno del nostro sito.
Grazie di averci inviato la foto ed il ricordo di April.

A presto, L. B.

 

 


 

 

296. Bocconi al cianuro.

Data: 04/07/2005
Da: matsara@freemail.it

 

 

Salve, Mi chiamo Sara e scrivo da Rimini.

La spiacevolissima e tristissima vicenda a me capitata alcuni anni fa, ha luogo nella provincia di Arezzo nel comune di Chuisi della Verna.

Questo è forse uno dei pochi e rari paradisi verdi rimasti in Italia ... ottimo luogo per animali non che parco nazionale delle foreste Casentinesi.

Ho visto morire sotto i miei occhi ben 4 cani che avevano ingerito le cosidette " polpette al cianuro".

I sintomi sono atroci, indescrivibili .... quei cani soffrivano le pene dell' inferno, una morte talmente brutta che il solo ricordo mi fa rabbrividire.

Purtroppo il tentativo di salvarli è stato inutile.. il cianuro non lascia scampo ! Nella zona che ho indicato, questo fenomeno è purtroppo molto forte... Nota positiva, durante l'ultimo tragico episodio in cui sono morti due cucciolini di soli 6 mesi, erano presenti anche i Carabinieri ( casualmente sul posto essendo amici di famiglia ) e hanno potuto appurare coi propri occhi la tragedia. Purtroppo il fenomeno non è cessato, ma solamente fermato provvisoriamente.

Devo dire che dopo le tante morti, noi ci siamo messi alla ricerca dei responsabili .... abbiamo individuato uno dei soggetti, ma purtroppo non avendo prove tangibili non abbiamo potuto fare niente.

Spero che questo fenomeno possa arrestarsi perchè se vedi morire il tuo cucciolo a causa di bocconi al cianuro ... bhe non passa notte in cui non sogni le sofferenze del tuo amico peloso.... nessuno merita una morte così .... forse solo chi la ha provocata ...

Sara

 

 

 

 


 

 

295. Bocconi al cianuro.

Data: 13/04/2005
Da: piazza@pv.camcom.it

 

 

UNA GITA IN MONTAGNA Qui mi vedete nel giardino a correre con la mia amica Jessie.

Siamo a Tizzano val Parma, lo scorso febbraio. Lo stesso pomeriggio ci hanno portato a Schia per una passeggiata. Schia, Monte Caio, un bellissimo posto: sole, neve, vento odori....odori. Odori... Vicino alla pianta a lato del sentiero qualcosa mi attira e..detto fatto, ma che buono! un bel bocconcino, pieno di carne gustosa. Beh, a dire il vero Pier e Ori, mi sgridano. Cercano di farmi sputare (manco morta...). Non capisco il perchè..così buono! E io ho sempre fame...ste diete, uffa. Boh, strano ho ancora quel bel saporino in bocca ..ma... non so, mi sento strana, mi sento male...non riesco quasi a camminare...Sballo, barcollo, quella strana bava alla bocca.

Pier me la apre la bocca. Mi vuole fare vomitare. Io provo a morderlo, due volte (dopo quando me ne sono resa conto mi è molto dispiaciuto), poi mi porta di corsa alla macchina. Una corsa fino a una casa...sto male, bava, tremo, ansimo...sto male. Poi mi fanno punture, mi danno delle strane caramelle...vomito, tutto. E mi addormento...piano piano. Il giorno dopo mi sento ancora debole e tutta...strana, ma sento Pier e Ori che dicono "si è salvata", "è robusta" , "siamo stati fortunati". Cose così. Boh. Sarà stata colpa di tutta quella carne mangiata in montagna? Boh, forse bisogna stare attenti. Ciao! Lula (detta Lupalla o Lupa farfalla). Lula è stata avvelenata il pomeriggio del 12 febbraio 2002 sul sentiero che conduce dalla località Musiara Superiore alla vetta del Monte Caio, in Appennino parmense, a 1.300 metri circa. E' un bel posto, meta di turismo invernale (sci da discesa) ed estivo. E' a ridosso del Parco dei Cento Laghi.

Molti percorrono quel sentiero, con bambini, animali. Lula ha preso un enorme boccone di carne, di quello che poi è risultato essere suina e pollame, avvelenata e posta ad esca dietro un albero a ridosso del sentiero. Non siamo riusciti a farglielo sputare. Lei, dopo nemmeno 10 minuti, ha cominciato a tremare convulsamente, camminare in modo incoerente, sbavare copiosamente; ha persino reagito con tentativi di morsicare ai nostri interventi per cercare di liberarla dal boccone. Siamo volati da un veterinario, il primo utile. Cosa non facilissima con un pastore tedesco di 30 kili che non cammina. La macchina era lontana. Il cane è stato curato, il materiale espulso dallo stomaco è stato inviato al laboratorio per le analisi del caso. Per fortuna Lula è viva.

E' un cane robusto e la sostanza probabilmente non delle più tossiche. Ad amici nostri non è andata così bene. In zona sono innumerevoli i casi di avvelenamento di cani e gatti. Una coppia di Tizzano ha dovuto soffrire l'avvelenamemto e la morte del proprio cane proprio dietro casa. Era il cane del bambino, una bellissima "lupetta dell'Appennino" piccola e docile. Il bimbo sa che è dal dottore. E' rimasta una bella foto con loro due. Il gatto di mia madre non ha più fatto ritorno a casa, come tanti altri. Abbiamo sporto denuncia alle autorità locali, come altri.

Le motivazioni di questi gesti sono chiare. Si vogliono colpire animali domestici per "preservare" il selvatico. Chi abbia interesse a questa "tutela" non è difficile capirlo.

L'Assessorato Provinciale di Parma competente sta creando un monitoraggio della situazione, per capire quali sono le zone più colpite da questi barbarici atti ed arrivare magari a vietare colà il prelievo di animali da ripopolamento ai fini della caccia, per scoraggiare tali azioni. Aiutiamoli segnalando qualsiasi caso sospetto o certo di bocconi avvelenati sul territorio (tel. numero verde 800305662).

Noi speriamo si arrivi a vietare l'attività venatoria. Sono zone montane molto belle, ancora relativamente integre. Con famosi e unici specchi lacustri, fauna e flora in diversificazione. Non è nemmeno possibile concepire che un turista rispettoso e "in punta di piedi" non possa passeggiare là col proprio cane senza riportarlo a casa cadavere. E' una sofferenza che ogni amante di cani conosce. Enorme.

Per favore, non slegateli in zona per nessuna ragione! E se vedete che il cane ha ingerito qualcosa di strano, volate da un veterinario…possibilmente fatelo vomitare subito, anche se non è facile girare con l’attrezzatura del caso… Non è pensabile che il gattino di casa, domestica "tigre" solo per i ratti del circondario, venga colpito da veleni propinati con bocconi aromatizzati ad hoc per vincere l'atavica resistenza di questo animale a mangiare "schifezze". Non possiamo, e non vogliamo, credere che le autorità, amministrative e di pubblica sicurezza, non vogliano intensificare il controllo sul territorio, facendo opera di prevenzione e riuscendo magari a fermare qualcuno in fragranza di reato ed a restituire a Tizzano Val Parma e all'Appeninno in genere la giusta immagine di zona pulita, sicura, oltre che turisticamente votata.

Concludendo, un pensiero agghiacciante: Il bimbo di cui parlavo prima giocava a pochi metri dal suo cane, che è morto a causa di un boccone avvelenato trovato in giardino. E i bambini, come i cani, si sa, sono curiosi. E GOLOSI. UN APPELLO ALLE AUTORITA' A MUOVERSI PRIMA CHE SUCCEDA.

lupe in montagna

 

 

 

 

 


 

 

294. Informazioni avvelenamento.

Data: 09/04/2005
Da: daliaa@tiscali.it

 

 

Chiedo informazione per quanto riguarda un probabile avvelenamento.

Nel caso in cui si ha il sospetto (quasi certezza) che una persona possa aver avvelenato un animale, ma nn l'ha visto nessuno e quindi nn puoi dimostrarlo, nn è possibile inoltrare una denuncia esatto?

In attesa di risposta saluto cordialmente.

Grazie

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(Aggiornamento del 12/04/2005)

 

Cara dalia (se questo e' il nome di chi scrive), le denuncie possono anche essere presentate nei confronti di "ignoti" (questo e' il termine tecnico che si usa in questi casi), ma ovviamente hanno ben scarsa efficacia...

Ovvero, possono ugualmente essere di qualche utilita' quando per esempio servono a costituire uno o piu' "precedenti" (spesso indispensabili per "avviare" delle indagini ufficiali). Ma certo difficilmente ad una denuncia contro ignoti seguiranno effettive indagini.

D'altra parte un sospetto, sia pure quasi certezza, ma che non puo' produrre prove certe o testimonianze "sicure", rischia di essere quasi inutile e spesso anche molto pericoloso da presentare, perche' puo' scatenare diverse conseguenze: da una semplice querela (a seguito della quale si rischia di essere condannati...), a tutta una serie di altre spiacevoli conseguenze...

Quindi, in genere senza prove certe, si suggerisce una denuncia contro ignoti: non e' inutile, ma serve a poco.

Tuttavia, nel corso della denuncia, possono essere riferite circostanze "sospette", purche' non si corra il rischio di "vilipendere" qualcuno: in questi casi conviene cercare il consiglio di un avvocato o comunque di persona esperta.

Non credo di poter dire di piu' con queste poche informazioni.

Saluti, L. B.

 

 

 


 

 

293. Un ringraziamento al coordinamento.

Data: 06/04/2005
Da: manum76@hotmail.com

 

 

Caro luciano, ti ringrazio per aver dato spazio e tempo alla mia storia. Spero che l'articolo che ho scritto riesca ad essere pubblicato sul giornale con cui collaboro.

Nella stesura finale, tra l'altro, ho inserito il vostro sito e alcuni dati sulla legge n 39 della Regione toscana, e altri sui detentori di sostanze venefiche. Il mio prossimo passo sarà quello di inviare ai sindaci dei comuni di rigomagno, Lucignano e sianlunga, una lettera per metterli al corrente dell'accaduto.

Vi allego la lettera che tra l'altro è una ri-scrittura di una che ho trovato nel vostro sito, un pochino più dettagliata e perentoria. avrei intenzione di mandarla anche a carabinieir e polizia provinciale.

Detto questo. Una domanda: è possibile che la guardia forestale si rifiuti di darmi copia della denuncia da me inoltrata? Seconda domanda: vado da circa due asettimane alla usl a chiedere i risultati dell analisi dei bocconcini: dicono che ci vogliono almeno due mesi, ma io dalla legge ho visto che,passati i primi sette giorni, le esche potrebbero deteriorarsi. Quello che vorrei poi fare, appena riemergo dai miei ultimi esami per la specializzazione, intorno a metà maggio, è diffondere dei volantini o locandine nella zona. Ti confesso che ho un po' paura i ritorsioni.

Sembra che qui in valdichiana siano tutti assueffatti e accettino di vivere in questo clima spaventoso. Un signore diceva l'altro ieri che lui ha paure di portare i suoi cani nel bosco e che, cito testuale: se non ti tocca un anno, ti tocca l'anno dopo. Sono veramente indignata da tanta rassegnazione, soprattutto in gente che con questa pratica deve farci i conti tutti i giorni.

Per fortuna io sono in quella zona sono solo di passaggio, e, dopo quello che è successo, mi aggiro per il bosco con il mio Julius al guinzaglio, pensando a quando lui e guthrie seguivano una trasccia nel bosco e lanciavano l'urlo di guerra ai fantasmi.

Sono sempre molto triste, perchè noi quattro eravamo proprio una bella famigliola. Incasinati da morire, senza un soldo, ma c'era armonia.

Di sera, quando prima di andare a dormire davo la buonanotte a frik e frok, così li chiamava mia mamma, mi sembrava che fosse tutto a posto, al posto giusto. Ma oltre la tristezza, voglio riuscire a coltivare la rabbia. Non la rabbia esplosiva, ma quella razionale. Ieri sera ho detto a una mia amica che voglio dedicare almeno mezz'ora al giorno del mio tempo libero a coltivare la rabbia. Perchè altrimenti rimane il ricordo, ma non il senso dell'ingiustizia subita.

Sembra una cosa di altri tempi, essendo i nostri i tempi del disimpegno. Ma questa mi sembra una causa più che giusta. Julius è sempre stato un cane un po' scemotto, una gran personalità in quanto a palline, sassi, e galline. Sembra non essersi accorto. Strano, dato che era il papà di Guthrie.

Sai, mia sorella è la padrona di Joy, la mamma di Guthrie. In famiglia dicevamo sempre che Guthrie aveva preso i pregi di tutti e due.

Ricambio il tuo abbraccio, che ho veramente sentito Manu

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(Aggiornamento del 03/04/2005)

 

Carissima Manu,
prima di tutto ti prego di scusare il mio lungo ritardo (dovuto ad una antipatica influenza).

Ma veniamo alle tue domande. Alla prima, la risposta purtroppo e' si': una volta consegnata o depositata, non si puo' solitamente avere nessuna copia, anche perche' a loro volta dovrebbero averla gia' trasmessa alla Procura della Repubblica. Tuttavia, quando non e' passato troppo tempo, e soprattutto quando si riesce a "costruire" un buon rapporto di intesa cordiale e collaborativa (magari perche' si "sente" di condividere gli stessi principi di bisogno di giustizia...), non di rado si puo' ottenere "eccezionalmente" anche una copia della propria denuncia...
Alla seconda. Due mesi puo' solo essere il tempo che occorre perche' vengano completati alcuni tests tossicologici (per i quali vengono fatte, credo, delle colture biologiche); per cui voglio sperare che dalle esche siano ormai stati prelevati tutti i campioni necessari per effettuare le prove in tempo utile e cioe' prima del deterioramento dei tessuti.

Cara Manuela, ti confesso che la tua paura e' piu' che giustificata e denota solo una buona dose di buon senso: fai sempre moltissima attenzione e non strafare mai...

Brava e non allentare MAI il livello di massima attenzione preventiva...

Splendide le tue parole e di grande efficacia che tocca nel profondo.

Chissa'..., chissa'...
Mi e' capitato di vedere cani che apparentemente non si davano pensiero della scomparsa del loro compagno assiduo, ma poi da soli - nel silenzio della notte o nell'ombra di un bosco dove prima assieme si rincorrevano - vederli accucciati a piangere delicatamente... Chissa', povero Julius, cosa sente dentro. Tu non sottovalutare il fatto che lui possa anche sentire il "dovere" di essere allegro come suo compito nei vostri confronti...

Carissima Manu, sono letteralmente sommerso di cose da fare e quindi un po' disperato, ma spero di riuscire presto a rimettermi in pari.
Ancora ti ringrazio e tienimi aggiornato, ma soprattutto non perdere mai di vista il mio protetto, Julius il semplice...!

Un abbraccio, a presto, Luciano

 

 

 

 


 

 

292. Gatti avvelenati.

Data: 03/04/2005
Da: contin-marco@libero.it

 

 

Gentilissimo Luciano Barbi, sono Marco Contin Cassandro e risiedo a Fiesso d'Artico, in provincia di Venezia.

Le scrivo per denunciare quanto segue: da un paio di anni circa, nella zona in cui abito, si verifica una strana moria di gatti, mai apparsa prima; personalmente in questo periodo ho perso quattro amici gatti (l'ultimo un mese fa e, a tutt'oggi, non più ritrovato); il precedente amico perduto (fratello dell'ultimo) l'ho trovato in condizioni pietose ed ho fatto in tempo a portarlo dal veterinario, il quale ha fatto tutto il possibile per salvarlo, ma invano.

La diagnosi è stata di avvelenamento o comunque intossicazione da sostanze letali; dopo poco tempo anche il fratello ha presentato gli stessi sintomi e mi sono nuovamente precipitato dal veterinario, riuscendo fortunatamente a salvarlo; come detto prima, però, da circa un mese non abbiamo più notizie di lui. Anche molti altri residenti nei dintorni, proprietari di gatti, hanno riscontrato questo gravissimo fatto.

I veterinari interpellati hanno evidenziato che la morte dei nostri gatti non era dovuta a veleno per topi (sparso dal comune nei fossati), bensì dalla somministrazione da parte di qualche bastardo di bocconi avvelenati.

Non so per quale motivo dobbiamo essere privati della compagnia dei nostri amici gatti, in un ambiente ricco di verde e di campagna, come quello in cui vivo, solo perché a qualche stronzo disturba il fatto che un gatto attraversi il suo giardino.

Mi scuso per la forza del linguaggio, ma adoro tutti gli animali ed il gatto in particolare per me è sacro, forse perché sono cresciuto sempre con il loro affetto. Visto che non si riesce a conoscere l'identità di questo delinquente, avevo pensato di chiedere un Vostro consiglio; se fosse possibile vorrei avviare, con il Vostro appoggio, una campagna di sensibilizzazione nel comune di Fiesso d'Artico, attraverso l'invio di materiale postale, portando a conoscenza in modo chiaro e lampante a tutti, le pene previste dalla nuova Legge in tema di maltrattamenti agli animali.

Come deterrente, si potrebbe anche far credere ai residenti che sia stato avviato una sorta di monitoraggio degli spostamenti di alcuni nostri gatti con l'ausilio di microchip ed apparecchiature GPS (anche se non fosse tecnicamente possibile), affinché sia possibile tenere traccia delle proprietà attraversate dagli animali, in caso di nuove morti. Ovviamente sono disposto ben volentieri a contribuire agli eventuali costi della campagna.

Spero nel Vostro aiuto, perché questa cosa abominevole deve assolutamente cessare. Purtroppo non sono stati richiesti i certificati di morte per i miei gatti deceduti, per poter procedere a sporgere denuncia contro ignoti presso le autorità di Polizia; penso però che qualche vicino sia in possesso di tale documentazione e comunque non voglio aspettare che muoiano altri gatti prima di fare qualcosa! Mi è stato consigliato da OIPA Italia di Milano di rivolgermi a Lei. Grazie.

Cordiali saluti. Marco Contin Cassandro

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(Aggiornamento del 03/04/2005)

 

Caro Marco, spero che ci possiamo dare del tu. Scusami per il ritardo della mia risposta, ma questo e' un momentaccio e mi e' difficile ritagliare il tempo anche per fare le cose piu' necessarie...: la vita dei volontari e' sempre molto travagliata dalle continue emergenze.

La situazione di cui ci parli appare molto preoccupante e sicuramente occorrerebbe provvedere al piu' presto a fare tutto il possibile per combattere ed isolare gli infami assassini che sono in mezzo a noi. Come forse avrai capito leggendo le varie testimonianze ed i materiali presenti sul sito, la prima cosa da fare sarebbe quella di trovare almeno un altro paio di persone decise a fare qualcosa.

Subito dopo sarebbe utile appurare se e quanti precedenti in zona sono stati riscontrati (un giro dai veterinari puo' servire molto). Infine raccogliere il materiale per le denuncie che comunque vanno presentate, meglio se numerose: qui purtroppo i riscontri, certificazioni, autopsie, analisi dei bocconi, fotografie ed altre documentazioni, sono ESSENZIALI per dare forza, concretezza ed urgenza alle denuncie (da indirizzare alla Procura della Repubblica).

Infine fare il massimo rumore per far sapere alle persone gli enormi rischi che ci sono anche per i bambini a lasciare questi orrendi assassini liberi di compiere le loro perverse e malate attivita'...

Per questo occorre stringere l'assedio attorno al sindaco, agli assessori, al comune; e' utile raccogliere firme, avere l'appoggio di persone serie ed attendibili, magari di alcuni esponenti politici seri... Insomma Marco, il lavoro da fare e' immenso e c'e' solo da stabilire da che cosa cominciare... Quanto al nostro aiuto, come vedi anche noi siamo solo semplici volontari che sottraggono tempo prezioso alla propria vita, ma per un impegno cui non si puo' resistere: batterci per ottenere la fine di questo incubo ed un po' di giustizia e di rispetto per i nostri fratelli animali.

E quindi, in sostanza, possiamo darti un bel po' di consigli, ma il resto devi riuscire a costruirlo tu sul posto, con la forza e la determinazione della tua volonta' e di quella di altre persone che come te sentono la necessita' morale di questo impegno...

Facci sapere, a presto, L. B.

 

 

 

 


 

 

291. Segnalo caso avvelenamento zona valdichiana Rigomagno Siena.

Data: 29/03/2005
Da: manum76@hotmail.com

 

 

Gen.le coordinamento, mi rincresce di arrivare a conoscervi solo in questa triste occasione.

Lunedì 21 marzo il mio cane, mentre scorrazzava felice per il suo bosco, a mangiato una polpetta avvelenata.

Per lui non c'è stato niente da fare. Il suo nome era Guthrie, aveva solo due anni. La zona dell'avvelenamento è Rigomagno, Siena, IN PARTICOLARE LA ZONA INTORNO A PODERE VITARETO, che è la zona dove abitiamo. Il veleno sembra fosse metaldeide, ma ancora non ho il risultato delle analisi della ASL.

Ho fatto denuncia dell'accaduto alla Guardia Forestale, e spero di convincere il proprietario di casa mia a sporgere querela perchè il bosco è il suo. Sto per inviare una lettera al Sindaco denunciando l'accaduto, anche se in questa zona sembrano essere tutti cacciatori conniventi.

Tutti sospettano una persona, ma nessuno tira fuori il nome. I primi giorni senza Guthrie sono stati difficili, e mi hanno tolto persino la gioia di vivere in un posto considerato così bello. Ma ora sento la tristzza sta cedendo il passo alla rabbia, e alla voglia di rendere il più possibile nota questa pratica schifosa.

Per questo vi scrivo, perchè vorrei in ogni modo attivarmi e seguire le vostre iniziative, e aiutare dove posso.

Sentitevi liberi di contattarmi in ogni modo. Il mio numero di cellulare è 3409487447.

Grazie per quello che fate Manuela Marziali

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(Aggiornamento del 03/04/2005)

 

Carissima Manuela, solo ora mi accorgo che ieri ho risposto al tuo secondo messaggio, senza avere riletto il bellissimo racconto che avevi allegato al tuo primo messaggio, quello che conteneva il tuo toccante articolo-denuncia...

La storia del tuo bellissimo Guthrie e' davvero molto bella ed e' scritta anche molto bene.

Se solo potessimo farla leggere a tutti, avrebbe anche una grandissima efficacia..., ma purtroppo i nostri mezzi sono molto limitati. Al piu' presto lo inseriro' pero' sul sito e con una certa evidenziazione (al piu' presto, visto che non so piu' come fare per trovare il tempo per farlo...).

Volevo solo dirti questo ed ancora ti ringrazio per il bellissimo racconto di cui ci hai fatto partecipi.

Un abbraccio davvero commosso ed un bacione al povero Julius (a proposito, e lui come sta? cerca il suo povero compagno scomparso...?),

a presto, L. B.

 

 

 

 


 

 

290. Strana moria di gatti a Fiesso d'Artico, in provincia di Venezia.

Data: 28/03/2005
Da: contin-marco@libero.it

 

 

Gentilissimo Luciano Barbi, sono Marco Contin Cassandro e risiedo a Fiesso d'Artico, in provincia di Venezia.

Le scrivo per denunciare quanto segue: da un paio di anni circa, nella zona in cui abito, si verifica una strana moria di gatti, mai apparsa prima; personalmente in questo periodo ho perso quattro amici gatti (l'ultimo un mese fa e, a tutt'oggi, non più ritrovato); il precedente amico perduto (fratello dell'ultimo) l'ho trovato in condizioni pietose ed ho fatto in tempo a portarlo dal veterinario, il quale ha fatto tutto il possibile per salvarlo, ma invano.

La diagnosi è stata di avvelenamento o comunque intossicazione da sostanze letali; dopo poco tempo anche il fratello ha presentato gli stessi sintomi e mi sono nuovamente precipitato dal veterinario, riuscendo fortunatamente a salvarlo; come detto prima, però, da circa un mese non abbiamo più notizie di lui.

Anche molti altri residenti nei dintorni, proprietari di gatti, hanno riscontrato questo gravissimo fatto. I veterinari interpellati hanno evidenziato che la morte dei nostri gatti non era dovuta a veleno per topi (sparso dal comune nei fossati), bensì dalla somministrazione da parte di qualche bastardo di bocconi avvelenati. Non so per quale motivo dobbiamo essere privati della compagnia dei nostri amici gatti, in un ambiente ricco di verde e di campagna, come quello in cui vivo, solo perché a qualche stronzo disturba il fatto che un gatto attraversi il suo giardino.

Mi scuso per la forza del linguaggio, ma adoro tutti gli animali ed il gatto in particolare per me è sacro, forse perché sono cresciuto sempre con il loro affetto. Visto che non si riesce a conoscere l'identità di questo delinquente, avevo pensato di chiedere un Vostro consiglio; se fosse possibile vorrei avviare, con il Vostro appoggio, una campagna di sensibilizzazione nel comune di Fiesso d'Artico, attraverso l'invio di materiale postale, portando a conoscenza in modo chiaro e lampante a tutti, le pene previste dalla nuova Legge in tema di maltrattamenti agli animali.

Come deterrente, si potrebbe anche far credere ai residenti che sia stato avviato una sorta di monitoraggio degli spostamenti di alcuni nostri gatti con l'ausilio di microchip ed apparecchiature GPS (anche se non fosse tecnicamente possibile), affinché sia possibile tenere traccia delle proprietà attraversate dagli animali, in caso di nuove morti. Ovviamente sono disposto ben volentieri a contribuire agli eventuali costi della campagna.

Spero nel Vostro aiuto, perché questa cosa abominevole deve assolutamente cessare. Purtroppo non sono stati richiesti i certificati di morte per i miei gatti deceduti, per poter procedere a sporgere denuncia contro ignoti presso le autorità di Polizia; penso però che qualche vicino sia in possesso di tale documentazione e comunque non voglio aspettare che muoiano altri gatti prima di fare qualcosa! Mi è stato consigliato da OIPA Italia di Milano di rivolgermi a Lei. Grazie.

Cordiali saluti, Marco Contin Cassandro

 

 

 

 


 

 

289. Denuncia cane avvelenato zona valdichiana Rigomagno Siena.

Data: 25/03/2005
Da: manum76@hotmail.com

 

 

Cari amici del coordinamento, mi dispiace di conoscervi solo in questa circostanza tremenda.

Per la verità forse un po' ignorantemente, non pensavo che queste pratiche barbariche esistessero ancora.

Lunedì 21 Marzo hanno avvelenato il mio piccolo Guthrie. Ho fatto denuncia presso la Guardia Forestale di torrita di Siena e mandato ad analizzare i bocconcini. Sospettano che sia metaldeide.

Volevo fare qualcosa di più. Penso che l'unica via sia la denunzia sociale e la sensibilizzazione. Per questo volevo andare dal sindaco a richiedere quanto prevede la legge. La terza è tappezzare la zona dove è stato avvelenato il mio cane con dei cartelli con su scritto cosa prevede la legge. Di seguito trovate l'articolo denuncia che ho scritto e che cercherò di farmi pubblicare su un giornale della provincia di Viterbo (anche se io vivo a siena).

Vi prego di farlo avere o girare quanto più possibile. Nel frattempo cercherò di contattare i giornali locali toscani per denunciare l'evento. vi prego di ricontattarmi al più presto con tutte le novità e le iniziative che portate avanti Ecco l'articolo Al piccolo Guthrie, l’ultimo addio Guthrie era un bel cane.

Per me era un bellissimo cane. Quando, a Ottobre dell’anno scorso, mi sono trasferita in Toscana, eravamo in quattro. Io, Fabio, e loro due, Julius e Guthrie. Cercavamo un appartamento in affitto con giardino. Tutti sembravano ben disposti fin quando non dicevamo che avevamo due cani, di taglia grossa. Poi accampavano una serie di scuse e ci liquidavano.

Dopo un mese di ricerca, e con l’urgenza di chi ha bisogno, abbiamo trovato un appartamento in una delle tante famose cascine toscane. I proprietari, di Roma, amavano i cani, e c’era lì, tanto spazio. All’inizio ho avuto tanta difficoltà ad abituarmi. Io, animale di città, animale da natura addomesticata, abituata a giardini e vicini. Lì c’era tanto bosco, e poca acqua. Ma a loro, a Julius e Guthrie, il bosco piaceva.

Quando ci siamo trasferiti, Guthrie aveva poco meno di nove mesi. Lui, a differenza di Juilus, era sempre stato abituato a vivere “selvaggiamente”. In campagna, a inseguire tutti gli animali che si muovevano, dalle lucertole ai faggiani, e a gioire quasi piangendo quando incontrava cani e uomini. Per questo lo chiamavamo “La Principessa”, perché sembrava una femminuccia. Lui nel bosco si era subito trovato bene. Era uno di quei cani indipendenti, che sapevano stare al posto loro. Non come Juilus, che è sempre pronto a correre alla gonnella della mamma.

Amava incredibilmente le coccole, e le riceveva da chiunque,mettendosi a pancia all’aria. Ma le cose che amava di più erano la neve e le spiagge di mare. Sulla neve era capace di “fare il matto” per ore, coinvolgendo tutti con il suo incredibile entusiasmo. Quando aveva scoperto le rondini e i gabbiani, aveva iniziato a rincorrerli senza tregua. Non li prendeva mai, e i gabbiani neanche si accorgevano di lui.

E la natura seguiva il suo corso intatta. Di solito passeggiavo con loro nel bosco. Il bosco, a me e Julius, ce la ha insegnato lui. Seguire le tracce e poi correre a perdifiato senza mai prendere nulla. Solo perché te lo dice il sangue. All’inizio ero contraria alle sue fughe improvvise durante le passeggiate, talvolta anche un po’ arrabbiata. Mi dicevo :”Ecco, io mi sono svegliata all’alba per portarvi a spasso e mi abbandonate per un faggiano.” Ma poi ero così felice di vederli scattare e inseguire e tornare stanchi. A ripensarci ora mi sembra che tutto torni.

Mi abbandonate per un faggiano. Lunedì 21 Marzo, alle 18.30 li ho fatti uscire un po’, dicendo loro: “Andate a fare un’abbaiata.” Tirava vento. Alle 19.30 Guthrie non tornava. Alle 20.30 chiamavo Guthrie, chiamavo. Alle 21.30 cercavo Guthrie, cercavo. All’ 1.40 ancora, ancora. Alle 4.00 mi sono addormentata. La sveglia è suonata alle 6.30. Alle 7.00 lo abbiamo trovato morto, con la faccia imbrattata di sangue, immerso nel suo stesso vomito. Il metaldeide è un veleno micidiale, ammazza presto e male. Si muore male. Si soffre fino all’ultimo momento.

Pesticida molluschicida. Sintomatologia: Convulsioni, tachicardia, tachipnea, morte per paralisi respiratoria, coliche con vomito caseoso. Lesioni: Gastroenterite emorragica, statosi epatica, odore di formalina all’apertura dello stomaco. Colore verde azzurro del contenuto gastrointestinale. I contadini lo mettono per ammazzare le lumache che mangiano l’insalata. I cacciatori per ammazzare le volpi. Lo mettono in delle gustosissime polpette di manzo fresco. Lo mettono a scaglie, grosse, e tante. Lo mettono vicino alle fonti, dove gli animali si vanno ad abbeverare.

Tirava un forte vento. E Guthrie era goloso. E amava seguire i buoni odori. Quante mattine aveva seguito l’odore del secchio della spazzatura rovesciandomelo tutto a terra. I cacciatori dei dintorni sono tutti omertosi. Questa pratica schifosa è avvallata da tutti. Tutti sanno chi fa il lavoro sporco e nessuno lo denuncia perché anche loro traggono i benefici del caso. Io lo so che un cane è solo un cane. Ma io al mio cane gli volevo bene.

E non sopporto che sia morto così, a due anni. Lui che poteva ancora godersi tanti inverni di neve e spiagge assolate. Le volpi sono considerati animali dannosi, perché mangiano i faggiani e le lepri che i cacciatori devono cacciare. Qui dalle nostre parti, nel Lazio, va di moda il laccio. E’ una specie di trappola che stringe l’animale al collo piano piano fino a farlo soffocare.

E più l’animale si agita, più il laccio stringe. Chi ha mai avuto un animale domestico può immaginare la paura che un cane, un gatto, provano a vedersi intrappolati, e quanto cerchino di divincolarsi. E quanto la trappola così raggiunga il suo effetto. L’avvelenamento è considerato una forma aggravante di omicidio. Perché insidiosa. Tutti i cosiddetti mangiatori di carogne muoiono. Poiane, tassi, aquile… e forse qualche volpe. Esiste una legge che prevede l’abbattimento del sovra numero di animali considerati dannosi all’ambiente. Ma l’abbattimento è mirato.

Non si ammazza chi capita. E comunque le volpi ci sono di più sempre a causa dell’uomo. Le volpi si nutrono meglio e prolificano perché i faggiani crescono in allevamenti e non sono capaci di difendersi come farebbero gli animali selvatici. Guthrie non ha mai preso neanche un faggiano. Ho fatto denuncia alla Guardia Forestale e chiesto il bonifico della zona come previsto. Si sono limitati a fare un sopraluogo. Tutti dicono che non si riuscirà mai a trovare chi è stato. E questo lo credo anch’io. Bisognerebbe fare degli appostamenti continui.

Ma lì ci sono 8 ettari di bosco. E tu, appostato, ne puoi vedere solo un angolo minuscolo. E poi, se non è la Guardia Forestale e trovarlo, tu non hai nessun potere. E’ la tua parola contro la sua. E sappiamo bene come vanno queste cose. La sanzione è sia penale che civile. Forse lui non so sa che rischia la galera. Per questo ho deciso di scrivere. Una mia amica avvocato mi ha detto che l’unica arma che io ho in mano è una denuncia di tipo sociale. Quella di far sapere alla gente che esistono queste pratiche e che vanno combattute.

Cerco di pensare a questo cacciatore. A che tipo di vita fa. A quanta soddisfazione un uomo così piccolo e infimo può trovare, nell’arrivare tutto tronfio a casa dalla moglie e dirle. “Ah, ah, oggi si mangia il faggiano!” Cerco di pensare a quanto c’è di misero in tutto ciò. Che il mio cane è morto per assicurare il divertimento domenicale di una persona che vale molto meno della più piccola vita sulla terra.

Mi dicono che ognuno fa i conti con la sua coscienza. Ma un essere così non ha coscienza. Vede il mondo come se fosse solo suo. Magari sbava anche mentre beve il vino rosso e mangia la sua amata cacciagione. E ha dei nipoti, dei figli, i suoi cani da caccia, vivi e felici. Perché io me lo immagino il piccolo Guthrie, mentre correva dietro a quell’odore e poi mentre si leccava i baffi, felice di aver fatto una bella scorpacciata.

E poi quanto ha cominciato a stare male, e non è riuscito a tornare a casa. Quando ho vomitato e si è accasciato in cerca di acqua. Quando il sangue gli è uscito dalla bocca. E non una voce, non una carezza.

Grazie per il lavoro che fate Marziali Manuela

 

 

 

 


 

 

288. Bocconi avvelenati: fondamentale il ruolo dei Veterinari per contrastare questa barbarie.

Data: 23/03/2005
Da: mauroverde@yahoo.com

 

 

Il Consigliere Provinciale dei Verdi, Luca Ragazzo, ha inviato al Presidente Ordine Medici Veterinari della Provincia di Firenze, una lettera in cui si ricorda l'importante ruolo che la legge regionale 39/2001 "Norme sul divieto di utilizzo e detenzione di esche avvelenate", assegna ai Medici Veterinari per contrastare questa atrocità.

La normativa regionale stabilisce infatti, all'art.6, che il medico veterinario che venga a conoscenza di un caso di avvelenamento di specie animale o domestica, confermato da analisi strumentali oppure semplicemente sospetto sulla base dei dati clinici, "è tenuto a darne comunicazione, entro 24 ore, alla polizia Provinciale e al Comune".

Questo aspetto, oltre che un adempimento previsto dalle legge regionale, è molto importante - sottolinea Luca Ragazzo - poiché consente di poter intervenire tempestivamente sul posto per evitare ulteriori pericoli oltre che poter risalire al responsabile dell'avvelenamento e di avere un quadro più preciso sulla entità e le caratteristiche del fenomeno in questione.

I dati diffusi recentemente dalla Polizia Provinciale, e la loro analisi, evidenziano come sia proprio nel periodo primaverile che si regista annualmente un'impennata nei casi di avvelenamento - ricorda Luca Ragazzo - per questo abbiamo ritenuto di invitare al Presidente dell'Ordine ad inviare ai propri associati una circolare in cui si richieda il massimo della collaborazione dei medici veterinari su questo fronte.

E' importante infatti - conclude Ragazzo - poter combattere questa battaglia di civiltà e per i diritti degli animali operando su tutti i fronti e con più alleati possibili.

Il Capogruppo Verdi Luca Ragazzo

 

 

 

 


 

 

287. Bocconi avvelenati.

Data: 22/03/2005
Da: sonia.romano@simclub.it

 

 

Vi scrivo per segnalare lo 'sport' preferito di alcuni residenti in Val Bormida (zona dell'entroterra savonese) mettere bocconi avvelenati per cani gatti ecc.

In allegato vi invio alcuni articoli - la situazione è tragica nel mio comune Cengio (SV) ogni settimana c'è qualche decesso di cani e gatti per questi maledetti bocconi!!! anche la mia cagnolina fu avvelenata a soli 5 mesi fortunatamente la salvammo.

L'ultimo episodio risale alla scorsa settimana In via Santera a Cengio 4 cani avvelenati.

Sonia Romano

 

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(Aggiornamento del 24/03/2005)

 

Cara Sonia, (spero che ci possiamo dare del tu), scusa per il ritardo della mia risposta.

Grazie per la segnalazione e per gli articoli (molto utili): cerchero' di inserirli sulle pagine del sito prima possibile.

Non ci capita spesso la bella notizia di qualcuno che e' riuscito a salvare il cane dal veleno: congratulazioni per la vostra cagnolina ed un abbraccione affettuosissimo a lei (qual'e' il suo nome? perche' non ci mandi una sua foto, sempre che ti faccia piacere poi vederla sul sito?...).

Quanto all'orrore che ci descrivi nella tua zona, purtroppo e' un periodo tremendo con un forte incremento di avvelenamenti un po' dappertutto...

Ma non potreste, anche solo in due o tre volenterosi, costituire un comitato o qualcosa del genere che per esempio potrebbe incaricarsi di diffondere l'informazione di quanto sta accadendo, intanto con un semplice volantino da appoggiare dai veterinari, alle farmacie, negli uficci, ecc ecc.

E poi magari cominciando a scrivere sulla stampa locale ed a telefonare alle radio e tv locali...?

E poi altre cose di questo tipo, fino magari ai manifesti per le strade...?

Scusa se mi permetto, ma come al solito la cosa piu' importante e' quella di far arrivare l'informazione alle persone. Se riuscite a fare qualcosa, fammi sapere...

A presto e ancora grazie, L. B.

 

 

 

 


 

 

286. Bocconi avvelenati.

Data: 21/03/2005
Da: migliorinivalter@tiscali.it

 

 

Le scrivo, purtroppo, per segnalare un nuovo caso di avvelenamento da bocconi.

Oggi (domenica) abbiamo portato i nostri due cani a fare la solita consueta passeggiata in campagna in località Artimino (Comune Capraia / Carmignano) giunti sulle sponde di un laghetto artificiale situato nella parte sinistra della strada che da Camaioni porta ad Artimino, uno dei cani ha cominciato ad avere delle forti convulsioni con perdite copiose di bava dalla bocca, ha anche vomitato un pezzetto di carne che a me è sembrato un pezzo di salciccia.

Abbiamo subito telefonato al nostro veterinario, il quale gentilmente si è precipitato al suo ambulatorio per aspettarci.

I dieci minuti che abbiamo impiegato per risalire dal lago alla strada sono stati tremendi, il cane sbavava continuamente e le convulsioni aumentavano, mi sono dovuto fermare due volte per adagiarlo a terra, quando lo abbiamo fatto salire in macchina sembrava che stesse meglio ma quando siamo arrivati dal veterinario era già morto.

Ice, questo era il nome del cane, non meritava sicuramente di morire così, era stato tolto ai precedenti proprietari per maltrattamenti, Vittorio Pepe il nostro veterinario ce lo fece adottare un anno fà, avevamo portato l'altro cane per un controllo e c'era una ragazza della protezione animali con questo cagnolino spaurito, la stessa sera era già a casa nostra, lo abbiamo accolto, lavato curato per la filaria per il cuore, per la vista che era pochissima ma non siamo riusciti a salvarlo dall' idiozia umana.

Vedermelo morire in braccio in quel modo è una cosa che non si dimentica.

E vorrei che non se ne dimenticasse anche la legge o chi per loro.

Ho chiesto al veterinario un referto medico e domattina inoltrerò una denuncia ai Carabinieri di Montelupo Fiorentino.

Vi prego di scusarmi per questo mio sfogo, forse inappropriato e Vi prego di indicarmi quant'altro fare per contrastare questi episodi.

Valter Migliorini

 

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(Aggiornamento del 24/03/2005)

 

Caro Valter, mi scuso per il ritardo della mia risposta. (Spero che ci possiamo dare del tu.).

Non c'e' nulla da scusare nel tuo piu' che legittimo sfogo: so bene cosa vuol dire non riuscire a trovare tregua per quel terribile strazio nel cuore che qualche infame assassino ha procurato uccidendo il povero Ice...

Povero Ice anche per il trauma dei maltrattamenti subiti prima di incontrare voi - che forse pero' siete stati la sola cosa bella e dolce di tutta la sua breve vita... Caro Valter, nel tuo sfogo non c'e' nulla di inappropriato; mi dispiace solo di non poterti che essere vicino con un abbraccio affettuoso...

Ma l'altro cane come sta? sicuramente stara' cercando il suo amico Ice e non riuscira' a capire perche' non lo trova...

Se ne hai voglia, fammi sapere. E se ti fa piacere, mandami una foto del tuo povero Ice: la mettero' sul sito se vuoi.

Infine mi chiedi che altro fare per contrastare gli infami assassini...

Le cose possibili sono tante, ma sicuramente la piu' importante e' di fare tutto il possibile perche' le persone siano a conoscenza di questa tremenda realta': volantini, manifesti, lettere ai giornali locali, telefonate alle radio e tv locali, foto e volantini esposti dai veterinari, nelle farmacie, nei negozi di prodotti per animali, in giro... Magari trovare un altro paio di persone in zona determinate a fare qualcosa di utile...

E comunque fare sempre una grandissima attenzione: non lasciate mai da solo l'altro vostro cane... Un abbraccio commosso, Valter.

A presto, L. B.

 

 

 

 


 

 

285. Virgola non c'è più.

Data: 21/03/2005
Da: sedini.eliana@tiscali.it

 

 

Se fosse ancora vivo adesso sarebbe qui con me accucciato ai miei piedi nell'attesa di una carezza e di poter finalmente sdraiarsi nel lettone con me a ricevere mille coccole prima di addormentarsi e sognare prati verdi in cui correre felice, ma Virgola non c'è più.

E' morto la notte di venerdi 18 marzo 2005, il suo cuoricino non ha retto alla cattiveria umana e ora non regge più nemmeno il mio.

Non so come sia successo, se al parchetto sotto casa o nel giardino di questo maledetto condominio dove troppa gente ignorante non ama gli animali, l'unica cosa che so è che qualcuno ha ucciso il mio piccolo, colui che era la gioia nella mia vita e che rabbia e dolore non hanno fine.

Non sono riuscita a salvarlo, mi sono sentita disperata e impotente e così mi sento tutt'ora. ho appeso volantini in zona nella speranza che almeno la sua morte sia d'aiuto a qualche altro cane ma se può servire avverto anche qui che a Milano in zona Affori qualcuno ha ucciso il mio cane posizionando in giro del veleno.

Vi ringrazio molto, questo sito e tutti i messaggi ch ho letto tra le lacrime almeno non mi hanno fatto sentire sola.

Allego la foto del mio piccolo angelo, accanto a lui c'è il suo amico micio attila che ancora lo aspetta a casa e non sa che non tornerà mai più

foto virgola con gatta

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(Aggiornamento del 24/03/2005)

 

Cara Eliana, le tue accorate e semplici parole mi hanno fatto venire un nodo alla gola...

Povero e dolce Virgola, era davvero un cagnolino bellissimo...

Capisco bene lo strazio del tuo cuore per la sua inaccettabile fine voluta da qualche infame avvelenatore, ed immagino lo smarrimento del suo piccolo amico Attila... Spero che ci possiamo dare del tu.

Ti ringrazio per la segnalazione che inseriro' al piu' presto sul sito. Hai fatto bene ad affiggere dei volantini, credo che sarebbe comunque utile che tu facessi anche una regolare denuncia alla Procura della repubblica.

So che certo non te la sentirai, tuttavia forse se tu riuscissi a trovare almeno un'altra persona che come te volesse fare qualcosa di utile, potreste intanto scrivere una cosa piu' circostanziata da esporre (chiedendolo) negli ambulatori dei veterinari, nelle farmacie e nei principali negozi per animali della zona...

Ma non voglio assillarti con altri suggerimenti. Invece mi piacerebbe poterti stimolare perche', non appena te la sentirai, tu possa cercare una nuova compagnia per il povero Attila, magari in qualche canile di qualche associazione animalista...

Cara Eliana (se e' questo il tuo nome), vorrei che ti arrivasse forte forte il mio commosso abbraccio per farti forza...

Virgola era davvero bellissimo ed infinitamente dolce, ed ora non c'e' piu' perche' in mezzo a noi ci sono degli infami assassini che godono di infinite impunita'...

Dammi notizie Eliana,

a presto, L. B.

 

 

 

 


 

 

284. Sono stata felice di leggere che in toscana e nel lazio.......

Data: 19/03/2005
Da: sweetypoison@libero.it

 

 

Ho trovato questo indirizzo sul sito www.bocconiavvelenati.it sono stata felice di leggere che in toscana e nel lazio si è arrivati a fare passi avanti a riguardo..ma sarebbe stupendo se allo stesso modo fossero coinvolte altre regioni..

spero che potrete trovare gli agganci giusti x formare una sorta di lega italiana..

..per quanto mi riguarda il vostro sito avrà un link di riguardo in tutti i siti delle persone che conosco.. speriamo bene..

..complimenti a chi ha scritto "il ponte dell'arcobaleno".. andrebbe pubblicata e col nome dell'autore..mi ha commosso fino alle lacrime..

..continuate questa battaglia..prometto che cercherò di agire x portare qualcosa del genere nella mia regione e per sensibilizzare più persone possibile! in bocca al lupo!continuate così..

..grazie

 

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(Aggiornamento del 24/03/2005)

 

Cara amica, spero che ci possiamo dare del tu.

Ti ringrazio per le gradite parole di incoraggiamento e per l'intenzione dei poreziosi links...

Non mi hai scritto come ti chiami e quindi sono costretto a rivolgermi a te in questo modo un po' troppo impersonale...

Nessuno (che io sappia) conosce l'autore del "ponte dell'arcobaleno": e' davvero una cosa molto bella e anonima...

La lega italiana di cui parli sarebbe certo molto bella, ma credo che intanto sarebbe gia' molto se in ogni regione anche solo due o tre persone, decise e determinate, cominciassero ad utilizzare il bagaglio di esperienza che alcuni di noi hanno oramai acquisito per riproporre analoghe normative in tutte le regioni, come primo passo in vista di una normativa nazionale piu' efficace.

Spesso basta solo voler cominciare...! Spero comunque che ci possiamo risentire ancora, magari mi farebbe piacere sapere come ti chiami.

A presto ed ancora grazie, L. B.

 

 

 

 


 

 

283. Gatti randaggi

Data: 18/03/2005
Da: otanerfrontera@tele2.it

 

 

Caro Luciano, ti prego di perdonare il mio lungo silenzio dovuto a problemi vari che evito di elencare ma che mi hanno costretto ad aspettare l'evolversi degli eventi...

Sono felice di inviare,come conferma, in allegato una foto di una piccola parte di gatti che vivono nel rione dove abito e confermare che grazie ai tuoi consigli,è libera di circolare tranquillamente nella pertinenza dello stesso senza problema alcuno e che vengono regolarmente sfamati da noi e da altre persone che la pensano come noi .

Spero non ti dispiaccia se invio, copia di questo messaggio ad un amico che si è reso disponibile in più occasioni e intendo ringraziarlo di cuore unitamente a te che sei stato l'artefice ed il sostegno principale poiché, è solo grazie al materiale che hai inviato che sono riuscito ad ottenere quanto desiderato.

Ti saluto e ti ringrazio ancora una volta e colgo l'occasione per augurare una felice pasqua a te e ai tuoi cari.

Renato

gatti randagi

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(Aggiornamento del 24/03/2005)

 

Caro Renato, non puoi immaginare quanto piacere mi abbia fatto il tuo bellissimo messaggio e la foto allegata...

Davvero grazie, ma credo anche che tu esageri un poco riguardo al mio "sostegno"...

Voglio dire cioe' che l'invio del materiale da parte mia rimane comunque ben poca cosa, al confronto di persone splendide come te, determinate a battersi fino in fondo per ottenere il rispetto vero dei nostri fratelli di pianeta...

Davvero una splendida notizia, di cui ti ringrazio di cuore. Tantissimi auguri anche a te e ai tuoi ed anche a quei bellissimi gatti...

Fammi sapere, ciao L. B.

 

 

 

 


 

 

282. Grazie, ma....

Data: 15/03/2005
Da: mimmetta@virgilio.it

 

 

Ciao Luciano, Sono Mimma e ti voglio dire che e' stato confortante, per me, leggere la tua risposta. Hai prestato davvero molta attenzione al problema, ma purtroppo, per me, in questo momento, e' impossibile fare quello che tu mi hai scritto.

In questo momento ho moltissimo lavoro da svolgere, e credimi, ultimamente ho avuto cosi' tante collere per i cani che avrei bisogno, detto dagli altri, di staccare un po'.

Comunque sicuramente al piu' presto scrivero' una lettera al ns. quotidiano.

Sarebbe opportuno e giusto fare quello che mi hai scritto, ma credimi, qui anche le associazioni se ne fregano.

I primi di gennaio ho segnalato all'OIPA di Catania la targa di un auto perche' era stato visto un signore che metteva in macchina parecchi cuccioli, niente, nessuna risposta e neanche un minimo di interessamento.

Se magari avessi qui un aiuto da qualcuno come te.... Per quanto riguarda " 2 minuti del Vs. prezioso tempo" era chiaro che fosse solo un modo ironico per rivolgermi al sindaco e non un modo gentile....hai creduto che stimassi cosi' tanto i politici..??!!

Grazie ancora, Mimma

 

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(Aggiornamento del 24/03/2005)

 

Cara Mimma, ho fatto passare un po' di giorni prima di risponderti.

Sul modo ironico avevo intuito giusto, ma avevo (sbagliando) temuto che con quelle parole tu volessi rivolgerti anche a noi...

Non devi prendertela se in questo periodo ti e' materialmente impossibile dedicare tempo ed impegno alla "nobile battaglia" di contrastare gli infami assassini che spesso sono attorno a noi.

Sicuramente poi e' saggio saper "staccare" prima di esaurirsi del tutto... In ogni caso e' comunque molto utile scoprire che non siamo soli a pensare le stesse cose o - sarebbe forse piu' giusto dire - a restare annichiliti dallo sconcerto per le stesse constatazioni...

Avere le idee chiare spesso puo' essere piu' utile di uno sfrenato attivismo miope. Quindi vedi di stare bene. Se ne hai voglia, tienimi aggiornato.

Un abbraccio, a presto, L. B.

 

 

 

 


 

 

281. SOSPETTO AVVELENAMENTO: aiutatemi!

Data: 10/03/2005
Da: sigla.rivera@tiscalinet.it

 

 

Il mio nome è Isabella Rivera,
Le scrivo nella speranza di poter far luce su quanto accaduto al mio cane e sperando che il vostro supporto non sia soltanto regionale (essendo il fatto accaduto in Liguria).

Vivo con 5 cani (fino al mese scorso) ora sono soltanto 3 in una zona particolarmente isolata, nell'entroterra di Savona.
I cani hanno a disposizione circa 5000 di terreno completamente recintato vicino a casa (tre Husky, una meticcia e un American Staffordshire Terrier)
per questo motivo e per il fatto che si tratta di cani adulti siamo soliti recarci da loro (salvo loro problemi di salute) una volta al giorno per il cibo.

Ieri, all'ora di cena, l'husky femmina più giovane mancava all'appello, era buio nel boschetto in cui vivono i cani e solo dopo alcune ore di ricerche siamo riusciti a trovare Kim stesa a terra immobile ma ancora viva.
L'abbiamo trasportata immediatamente dal veterinario, il cane ha avuto due scariche ravvicinate di diarrea emorragica, aveva le mucose praticamente bianche, non è stata vista vomitare, non era in grado di muoversi e
respirava affannosamente, la sua temperatura però era normale.

Dato che la zona in cui abitiamo è frequentata da fanatici cacciatori (che sparano anche in direzione della casa) e probabilmente anche da bracconieri (di notte notiamo auto e uomini abbigliati come cacciatori aggirarsi vicino al terreno e vediamo luci di torce) e dato che il cane in questione non aveva problemi di salute, il mio sospetto è stato subito di avvelenamento, ne ho parlato con il veterinario ma era più convinto che si trattasse di una gastroenterite acuta.

Il veterinario, senza effettualre alcun esame o prelievo, ha effettuato una terapia a base di antibiotici, antiemorragici e flebo con aggiunta di ricostituenti' ma dopo cinque minuti dall'inizio della terapia Kim è morta.

Ho chiesto al veteriario di fare tutti gli accertamenti possibili per capire quale fosse stata la causa della morte ma c'è stata molta reticenza da parte sua circa l'evenutalità di effettuare esami per riscontrare eventuali
tracce di avvelenamento e ci ha consigliato più volte di riportarla a casa.

Io però sono sempre più convinta che possa trattarsi di avvelenamente e, avendo altri tre cani e quattro gatti, sono seriamente preoccupata, tanto più che il mese scorso è morto un'altro dei miei cani, una meticcia molto
anziana che presentava in parte gli stessi sintomi (non riusciva più a muoversi, diarrea). In quel caso il veteriario, data la sua età e i problemi che aveva avuto in passato non si è neppure pronunciato sulle cause della morte.

Ora però ripensandoci le due morti potrebbero essere collegate, tutte e due sono avvenute improvvisamente (nell'arco di mezza o una giornata dalla comparsa dei sintomi più evidenti).

Purtroppo il terreno in cui vivono i cani è talmente vasto e ricco di vegetazione che è impossibile rivelare tracce di eventuali bocconi e anche verificare l'espletamento delle funzioni fisiologiche dei cani.

Ieri sera il cane è stato sepolto ma vorrei sapere se sarebbe ancora possibile diseppellirla e poter effettuare degli esami che possano rivelare eventuali tracce di veleno oppure è effettivamente così difficile da
stabilire?

La prego di aiutarmi oppure di mettermi in contatto con qualcuno in grado di farlo.


Isabella Rivera

 

 

 

 


 

 

280. Grazie del vostro impegno

Data: 10/03/2005
Da: giacomettipaolo@tiscali.it

 

 

Sono una ragazza di 22 anni, marchigiana, vi scrivo perchè purtroppo il problema delle esche avvelenate mi ha toccato in passato e mi sta toccando ora in prima persona, di nuovo.

Circa 7 anni fa, dentro il giardino di casa dei miei nonni, mi è stato avvelenato un setter inglese, bellissimo e dolcissimo, assolutamente innocuo.
L'hanno ucciso, sicuramente, per dispetto, compiendo l'atto più ignobile e deplorevole di cui un "essere UMANO" può macchiarsi.
Pur essendoci accorti ed aver subito chiamato il veterinario, non c'è stato nulla da fare.

Circa un anno fa, insieme al mio ragazzo, abbiamo deciso di prendere con noi un cucciolo di pastore maremmano, ora ha 11 mesi, e viveva tranquillo nel giardino di casa (in città) fino ad una settimana fa quando, tornando dalla passeggiata serale, ci siamo accorti che il nostro cucciolo era attirato da qualcosa vicino al cancello di ingresso.
Pensavamo ad un gattino, invece era una vera e propria "polpettina" di carne macinata mista a ventrami ancora interi.
Al momento ci siamo subito spaventati, ma per fortuna il cane non aveva toccato nulla.

Due sere fa è successo di nuovo, solo che questa volta il "pasto" era molto più ricco: ossa di manzo, agnello e una coscia di pollo, crudi, ma ben conditi, per renderli ancora + appetitosi.

Abbiamo fatto denuncia ai carabinieri e portato tutto dal veterinario, il cane sembra stare bene, comunque è sotto cura, preventiva, ma noi abbiamo smesso di vivere: siamo continuamente angosciati, scrutiamo ogni macchina che passa, vediamo potenziali ASSASSINI ovunque, perchè chi compie un gesto simile non può che essere definito come tale.

Per chi non ha cuore, e non è quindi definibile "umano", non è possibile capire cosa si prova a perdere in questo modo un compagno di vita sincero e leale, affettuoso e completamente innocente e inconsapevole delle barbarie che un uomo può arrivare a compiere.

Ora il nostro cane, se pur di giovane età ma già grande di corporatura, è costretto a vivere in casa, a uscire in giardino solo se ci siamo noi a controllare, mentre prima era libero di correre libero e felice.

Almeno fino a quando non sarà addestrato a difendersi da quegli umani a cui scodinzola ignaro.

 

 

 

 


 

 

 

279. Scrivo perchè...

Data: 07/03/2005
Da: picaro@email.it

 

 

Scrivo perché domenica 27 febbraio due cani sono morti per avvelenamento nella riserva faunistico-venatoria del Castello di Bossi, nel comune di Castelnuovo B.ga (Siena) e a pochi metri da dove si trovavano presumibilmente le esche, ho trovato una volpe e una faina.

I corpi degli animali sono ora al laboratorio di analisi dell'Istituto zootecnico di Siena, ma in attesa dei risulatati ufficiali e della denuncia alla polizia venatoria provinciale, sto cercando di raccogliere informazioni su qualunque associazione, quotidiano, rivista che possa aiutarmi a far sì che la mia testimonianza sia utile a qualcuno.

Consapevole del fatto che i colpevoli non verranno sanzionati e che continueranno ad avvelenare volpi, donnole e chiunque altro si avvicini a quelle trappole infernali, spero comunque di riuscire a dare un qualche contributo.

Aiutatemi!!!
Quel bosco è un cimitero!!!
In soli due giorni, quattro animali morti.
Quanti ne moriranno ancora!?!
Quante esche ci saranno! ?

La gente dovrebbe sapere. Tutti dovrebbero saperlo.

A uno, due metri da dove ho trovato gli animali c'è una radura, vicinissima alla strada, che presto vedrà le famigliole a fare il pic-nic domenicale.

Il mio cane pesava venti chili ed è morto in meno di dieci minuti. Cosa potrebbe succedere ad un bamibino di due o tre anni?!

Vorrei solamente che quanto è successo al mio cane e a me... possa essere evitato a qaulcun altro....


Grazie

Valentina Costantini

 

 

 


 

 

 

278. SOSPETTO AVVELENAMENTO: aiutatemi!

Data: 10/01/2005
Da: sigla.rivera@tiscalinet.it

 

 

Il mio nome è Isabella Rivera,

Scrivo nella speranza di poter far luce su quanto accaduto al mio cane e sperando che il vostro supporto non sia soltanto regionale (essendo il fatto accaduto in Liguria).

Vivo con 5 cani (fino al mese scorso), ora sono soltanto 3, in una zona particolarmente isolata, nell'entroterra di Savona.
I cani hanno a disposizione circa 5000 di terreno completamente recintato vicino a casa (tre Husky, una meticcia e un American Staffordshire Terrier) per questo motivo e per il fatto che si tratta di cani adulti siamo soliti recarci da loro (salvo loro problemi di salute) una volta al giorno per il cibo.

Ieri, all'ora di cena, l'husky femmina più giovane mancava all'appello, era buio nel boschetto in cui vivono i cani e solo dopo alcune ore di ricerche siamo riusciti a trovare Kim stesa a terra immobile ma ancora viva.

L'abbiamo trasportata immediatamente dal veterinario, il cane ha avuto due scariche ravvicinate di diarrea emorragica, aveva le mucose praticamente bianche, non è stata vista vomitare, non era in grado di muoversi e
respirava affannosamente, la sua temperatura però era normale.

Dato che la zona in cui abitiamo è frequentata da fanatici cacciatori (che sparano anche in direzione della casa) e probabilmente anche da bracconieri (di notte notiamo auto e uomini abbigliati come cacciatori aggirarsi vicino al terreno e vediamo luci di torce) e dato che il cane in questione non aveva problemi di salute, il mio sospetto è stato subito di avvelenamento, ne ho parlato con il veterinario ma era più convinto che si trattasse di una gastroenterite acuta.

Il veterinario, senza effettuare alcun esame o prelievo, ha effettuato una terapia a base di antibiotici, antiemorragici e flebo con aggiunta di 'ricostituenti' ma dopo cinque minuti dall'inizio della terapia Kim è morta.

Ho chiesto al veteriario di fare tutti gli accertamenti possibili per capire quale fosse stata la causa della morte ma c'è stata molta reticenza da parte sua circa l'eventualità di effettuare esami per riscontrare eventuali
tracce di avvelenamento e ci ha consigliato più volte di riportarla a casa.

Io però sono sempre più convinta che possa trattarsi di avvelenamente e, avendo altri tre cani e quattro gatti, sono seriamente preoccupata, tanto più che il mese scorso è morto un'altro dei miei cani, una meticcia molto
anziana che presentava in parte gli stessi sintomi (non riusciva più a muoversi, diarrea).
In quel caso il veteriario, data la sua età e i problemi che aveva avuto in passato non si è neppure pronunciato sulle cause della morte.

Ora però ripensandoci le due morti potrebbero essere collegate, tutte e due sono avvenute improvvisamente (nell'arco di mezza o una giornata dalla comparsa dei sintomi più evidenti).

Purtroppo il terreno in cui vivono i cani è talmente vasto e ricco di vegetazione che è impossibile rilevare tracce di eventuali bocconi e anche verificare l'espletamento delle funzioni fisiologiche dei cani.

Ieri sera il cane è stato sepolto ma vorrei sapere se sarebbe ancora possibile diseppellirla e poter effettuare degli esami che possano rivelare eventuali tracce di veleno oppure è effettivamente così difficile da
stabilire?

La prego di aiutarmi oppure di mettermi in contatto con qualcuno in grado di farlo.


Isabella Rivera

 

 

 

 


 

 

277. Urine di cani

Data: 05/12/2004
Da: barbara.dominici@mclink.net

 

 

Cari Amici,

ho letto oggi il Vs sito per la prima volta.

Avevo le lacrime agli occhi.

Anche i miei cani hanno subito un tentativo di avvelenamento.

Ringraziando Dio e i veterinari di Roma (Gregorio VII) sono ancora con me.

Rispetto per il dolore delle persone i cui cuccioli non ce l'hanno fatta.

Volevo sapere se esistono leggi che tutelano il cane, e il padrone, durante le passeggiate in caso di urine.

Grazie anticipatamente.

Un caro saluto e un pensiero d'amore a tutti quegli animali vittime della crudeltà e della ignoranza (dilagante ed inarrestabile) dell'uomo.

 

 

 

 


 

 

276. IUK

Data: 26/11/2004
Da: danipt@virgilio.it

 

 

Salve.

Anch'io purtroppo ho perso il mio cane per un boccone avvelenato.

Solo adesso vi conosco però voglio segnalarvi lo stesso il mio caso.

Era il 16 aprile 2000 quando il mio IUK mi ha lasciato per un cocktel di veleni fra cui la stricnina, diserbanti ecc.

Non entro nei particolari perchè a tutt'oggi il dolore non si è placato.

Ho fatto denuncia e ho scritto sul giornale ma non ho risolto nulla e come combttere contro i mulini a vento.

Al 99% conosco anche l'autore del gesto ma che fare?

Vi saluto affettuosamente

Daniela

 

Una foto del povero IUK...

 

IUK era un bellisimo esemplare di pastore tedesco incrociato con un haschy, che come ben saprai è un predatore eccellente e lo era anche il mio IUK.
Infatti pur essendo la mia casa tutta recintata lui si arrampicava sulla rete (come un gatto) e andava a caccia.
E quella "degna persona"che lo conosceva (abita vicino a me) ha pensato bene di preparare un bel bocconcino, altrimenti non poteva uccidere lui i fagiani che gli mangiava IUK.

Ha fatto un'agonia di 7 ore.

 

 

 

 


 

 

275. Sfogo

Data: 15/11/2004
Da: laura.maver@tiscali.it

 

 

Oggi per la nostra famiglia è una brutta giornata.

Ieri, domenica 14 novembre 2004, è morta la nostra gatta Puccipucci, che faceva parte di noi da oltre due anni.

Gatta di strada, viveva nel nostro piccolo quartiere ed ha deciso di stabilirsi da noi per partorire.
Noi l'abbiamo accolta e lei è rimasta con noi fino a ieri quando purtroppo è morta di avvelenamento di non si sa bene di quale sostanza.

Ci ha lasciato un gatto maschio che ora ha un anno e mezzo e si chiama Gigio, per il quale noi oggi abbiamo molta paura: lui ha capito che la sua mamma è morta e la nostra unica speranza è che avendola vista abbia capito che non deve mangiare nulla di quello che trova fuori di casa, ma, purtroppo, l'istinto è più forte della ragione e noi oggi siamo molto angosciati nel sapere che può succedere anche a lui.

Io non ho mai voluto credere che potesse esistere della gente tanto crudele, stupida ed indegna di stare in questo mondo e che l'unica loro forza è di prendersela con degli animali "colpevoli" solo di esistere.

Per noi la nostra Puccipucci era la "regina della casa", vezzegiata, curata e nutrita come se fosse un altra figlia.

MI ha fatto molto piacere scoprire il vostro sito ed è molto bello leggere "il ponte dell'arcobaleno" anche se poco consolatorio.

Ora vi devo lasciare perchè ho le lacrime agli occhi.

Forse domani...

 

 

 

 


 

 

274. A Tignale (BS) sul lago di Garda

Data: 14/11/2004
Da: barbierifranci@libero.it

 

 

A Tignale (BS) sul lago di Garda uccidono gli animali con vari mezzi tra cui le trappole.

Abito qui da sei mesi ed hanno ucciso 5 dei miei gatti, adottati perchè abbandonati, e dopo le mie denunce hanno danneggiato le mie auto.

Vi chiedo aiuto affinchè le denunce abbiano pubblicità in un luogo in cui imperano i cacciatori ma anche in un luogo in cui dipendono da un turismo tedesco molto spesso amante degli animali domestici.

Francesco Barbieri

 

 

 

 

 

 


 

 

273. Segnalazione avvelenamento

Data: 07/11/2004
Da: cristina@cristinafusi.it

 

 

Salve, volevo lasciare un mio messaggio di denuncia.

Ho perso l'altro ieri il mio quarto gattino, per avvelenamento.

Nel giro di due mesi.

Un orrore di cui davvero non riesco a trovare parole.

Spero che le autorità competenti per questo tipo di mostruosità, riescano a fare qualcosa affinchè nessun'altro gatto possa essere ucciso.

Grazie di cuore per il vostro lavoro.


Cristina

 

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(Aggiornamento del 09/11/2004)

 

Caro Luciano ti ringrazio per la risposta.
Io vivo a Cerveteri, un paese in provincia di Roma.

Sono qui da un anno, e nel giro di due mesi mi sono morti quattro gatti.
Il primo risale alla fine di agosto, era un gatto che avevo da 14 anni, ti lascio immaginare il dolore.
Gli altri tre gattini, sono di una cucciolata, che ha avuto una gatta forrestiera che sta con me da quando mi sono trasferita a Cerveteri.
Tutte e quattro sono morti nello stesso modo, nessuna traccia di percosse, di sangue di traumi.
Nessun dubbio per quanto riguarda un incidente.
Li ho sempre trovati vicino casa, accanto al cancello, o sul marciapiede.
Ho pensato ad un avvelenamento, perchè la cosa è davvero molto strana.
I miei vicini non ci sono mai, perchè sono persone che abitano a Roma e vengono qui solo per il fine settimana o per le vacanze estive.
Essendo Cerveteri zona di mare e di velleggiatura.

In ogni modo i miei gatti non si sono mai allontanati molto.
Ho notato che spesso e volentieri andavano in uno dei giardini, delle villette che confinano con la mia.
Ho visto una volta i proprietari buttare del lumachicida sulle piante... ma non credo che abbiano preparato del veleno... apposta.
Erano abituati a vedere i miei gattini scorazzare anche da loro... e una volta mi hanno detto che gli faceva piacere averli con loro.

Ora non so se involontariamente, hanno ingerito qualche piantina avvelenata... non so davvero cosa dire...
Sta di fatto che l'ultimo gattino è morto pochi giorni fa, ed ero davvero affezionata, perchè era l'unico che tenenevo in casa con me.
Usciva solo per farsi la sua passeggiatina...
Volevo inoltre dirti Luciano, che ho sempre ritrovato i miei gatti privi di vita, la mattina.
Quindi è sempre successo tutto di notte.

Sono determinata ad andare fino in fondo a questa storia...
Ho ancora due gattini e la mamma... e non voglio che succeda qualcosa anche a loro.

Sono qui a disposizione per ogni ulteriore chiarimento...

A chi posso rivolgermi Luciano?... per iniziare a fare qualcosa di concreto?

Ti ringrazio ancora tanto di cuore per la tua disponibilità.

E ti rinnovo il mio abbraccio.

Cristina

 

 

 

 



272. Aiuto!!!!!

Data: 05/11/2004
Da: pipon@tin.it

 

(vedi anche quesito n. 12 della Consulenza Tossicologica)

Gentile Luciano,
belle le parole, buona la tua sensibilità.
Il Cico, si mi ha fatto piangere parecchio e nonostante i miei 43... questi esserini mi piacciono e mi fanno molto ridere e allo stesso tempo piangere...
Purtroppo con questi compagni non ho avuto molta fortuna... o forse si per averne ancora 2.
Il berto, che è il mio preferito, un cane trovatello, come lord... allego foto, in marzo mi è stato investito e dopo 3 mesi ha iniziato a camminare con le tre zampette... non so se riprenderà a usare la 4a... gli faccio un po' di terapia... ma gli manca la forza, non era rotta, ma la rotula era completamente fuori...

Tutta la famiglia....

Grazie

giorgio

 

 

 

 

 


 


271. Ucciso un cane

Data: 03/11/2004
Da: letiziagenetin@micso.net

 

 

nel nostro paese vengono uccisi a colpi di fuoco cani o avelenati

a chi mi devo rivolgere oltre che ai cabinieri

esiste una protezione animali in grado di intervenire

se si dove la trovo in trentino


grazie

=================================

(Aggiunta del 05/11/04)

grazie della risposta
ho cercato di contattare qualche associazione non riuscendo comunque .
la cosa come dici e stata denunciata ai carabinieri e stanno gia facendo il loro dovere (molto bene sono gia alle conclusioni) e per quanto ci riguarda noi "proprietari" abbiamo gia messo in cantiere una ass per proteggere al meglio i nostri amici a quatro zampe!!!!

grazie ancora se avremo bisogno scrivero senz'altro


letizia genetin

 

 

 

 


 

 

270. Richiesta

Data: 09/10/2004
Da: amozzati@inwind.it

 

il vostro sito è estremamente interessante ma non trovo nulla che possa riguardare Milano
sono di questa città e volevo sapere se c'era qualcosa nella mia città

Grazie Anna

amozzati@inwind.it

 

 

 


 

 

269. Avvelenamento della mia Ginevra

Data: 04/10/2004
Da: giovannabassetti@hotmail.com

 

Spero che nessuno possa mai perdere il proprio amico così tristemente!

Mi chiamo Giovanna abito a Gattico (No).
Domenica scorsa io e il mio ragazzo siamo usciti per una passeggiata a cavallo con la nostra adorata cucciola di alano di nome Ginevra di soli 10 mesi.
La piccola, che non si allontanava mai piu' di qualche passo, si divertiva ai bordi dei campi di mais a veder volare via i fagiani. Era una bellissima giornata di sole ed eravamo tutti molto felici !

Purtroppo dopo soltanto un'ora siamo rientrati e la piccola ha iniziato a stare male. Non si reggeva sulle gambe, defecava delle feci incolori (simile ad un gel), faceva una bava schiumosa e aveva dei tremiti che dalla testa le attraversavano tutto il corpo fino al posteriore...

Portata immediatamente dal veterinario è morta dopo una lunga agonia. Sembra sia stata stricnina e che ne abbia assunta in dose abbondante.
Dopo diverse flebo i fremiti sono diminuiti e sembrava dare sogni di ripresa ma purtroppo non ce l'ha fatta !

La casa è vuota senza di lei... l'aria è triste !

Chiediamo aiuto per porre fine a queste inutili stragi !

A chi mi devo rivolgere in Piemonte ? Chi puo' fermare questi assassini ?

Aiutatemi
Grazie !

Giovanna

 

 

 


 

 

268. Scusatemi...

Data: 27/09/2004
Da: -sehnsucht-@libero.it

 

scusatemi...
io non ho più la forza di guardare questo sito.

da quando avevo 4 anni, ho avuto in casa una gattina adorabile: siamo cresciute insieme, lei si rannicchiava vicino a me quando mi addormentavo sulla poltrona mentre aspettavo i cartoni, o quando si faceva tardi la sera.

un giorno non è più tornata a casa, lei che mi accompagnava fino all'entrata di scuola e poi tornava indietro (abitavo in paese e la scuola era vicino a casa).

Finita la scuola elementare, quando sono cresciuta, mi accompagnava fino a casa delle amiche come se vegliasse su di me, e capisse che anch'io ero un cucciolo da accudire.

mi sono trasferita in città, e già da un anno non ero più riuscita a trovarla. l'anno scorso mia madre mi ha detto che probabilmente una nostra vicina di casa l'aveva uccisa con un boccone avvelenato.

non è possibile dico io, non faceva male a nessuno, non disturbava.

e invece riesco a ricollegare il fatto che anche l'husky di una mia cara amica che abitava vicino a me era stato ucciso così.

ora a 21 anni, dopo che ne sono passati 6 da quando Nuvola non c'è più, piango ancora quando la ricordo. non ho nemmeno una sua fotografia. e voglio ricordarla viva, mentre faceva le fusa e mi saliva in braccio.

è giusto però che si veda fino a che punto possa arrivare la stupidità e la crudeltà umana, anche se fa male. quindi è giusto che pubblichiate le foto.

scusate lo sfogo, ma sono 6 anni che aspetto giustizia, e comunque una parte del mio cuore mi è stata strappata, senza un motivo.

grazie perchè esistete, spero di poter pubblicare il vostro link nel sito che sto costruendo.

Ciao
Sara

 

 

 


 

 

267. Un bocconcino poco "nutriente"

Data: 25/09/2004
Da: mariacatenachisari@hotmail.com

 

romeo è il mio gatto è morto stamattina per avvelenamento.

deratteizzazione? un vicino infastidito ? chi lo sà.....

so solo che ho visto soffrire tremendamente un animale e tutto per colpa dell'uomo!!

io vivo a Castiglione di Sicilia un piccolo paese in provincia di Catania che conta solo 2000 abitanti e oggi girando per le strade ho visto altri 2 gatti morti oltre al mio....

peccato che a denunciare l'accaduto sia stata solo io e con scarso successo !!!

scrivo il messaggio solo per sentirmi meno impotente nei confronti di una realtà che non sa ancora considerare un animale ESSERE VIVENTE!

Maria Catena Chisari

 

 

 


 

266. Gazzetta di Parma 16.9.04

Data: 16/09/2004
Da: cati@cuccefelici.com

(Dalla lista: animali@peacelink.it)

 

Via Tuberti, un gatto impallinato e due uccisi dai bocconi

SALSOMAGGIORE - Due gatti avvelenati e uno impallinato. Questo il bilancio del raid avvenuto nei giorni scorsi contro i gatti di via Tuberti.
Ma il fenomeno è diffuso in tutta la cittadina termale e nei dintorni: nei mesi scorsi tanti gatti sono stati sterminati a Campore e altri randagi sono stati avvelenati nelle frazioni di San Vittore e San Nicomede.

L'ultimo episodio risale a domenica pomeriggio in via Tuberti, dove alcuni abitanti stanno accudendo i gatti randagi, procurando loro il cibo e facendoli sterilizzare per evitare il sovraffollamento. Fino a poco tempo fa nella via c'era una trentina di gatti, ma ora, fra veleni e colpi di fucile, ne sono sopravvissuti pochi.
Ieri mattina un cinquantenne, che preferisce mantenere l'anonimato, ha raccontato in lacrime di avere visto il suo gatto di appena due anni tornare a casa in fin di vita: «Tobia barcollava, piangeva e aveva la bava alla bocca - ha spiegato l'uomo -. Cosí ho chiamato il veterinario che è accorso immediatamente, ma non c'è stato nulla da fare. E' stato avvelenato. Non riesco proprio a capire a chi potesse dare fastidio il mio gatto».

Ma non è tutto. Domenica pomeriggio, mentre vedeva morire Tobia, l'uomo si è accorto che mancava all'appello anche un gattino di pochi mesi che aveva raccolto per strada: «Cosí ho fatto una passeggiata nel vicino parco comunale - ha spiegato - e ho trovato il mio gattino stecchito, evidentemente avvelenato. Nello stesso punto due mesi fa un altro gattino fu avvelenato».

A lieto fine, invece, l'episodio di cui è rimasto vittima Teo. Sempre in via Tuberti.
Il gatto, che appartiene alla signora Bruna, una pensionata di 78 anni, se l'è comunque vista brutta. «Povero Teo! - ha esclamato la donna, accarezzando l'animale - E' arrivato a casa tutto spaventato, ma per fortuna ha riportato solo una lieve ferita. E' stato raggiunto da pallini probabilmente sparati da un fucile da caccia».

Gli abitanti della via si sono detti preoccupati, non soltanto per la perdita dei loro gatti, ma anche perchè qualche bambino potrebbe entrare in contatto con bocconi avvelenati che si ritiene possano essere stati disseminati nel campo a fianco delle abitazioni.

Avvelenamenti: interviene l'Oipa

SALSOMAGGIORE - Sulle recenti stragi di gatti, ecco il parere del presidente regionale dell'Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa), la salsese Roberta Cattani.
«Le stragi di gatti - ha raccontato - spesso coincidono con l'apertura della stagione venatoria. Dalle testimonianze che abbiamo raccolto in questi anni, possiamo dire che nella maggior parte dei casi la colpa è dei cacciatori. Di recente un uomo ha visto una persona che avvelenava i gatti e si è rivolto a noi. Con il numero di targa dell'auto, siamo cosí risaliti ad un guardiacaccia, che era già stato denunciato più volte per avvelenamenti.
L'Oipa si sta occupando di tutti questi casi di avvelenamento, forte del fatto che la nuova legge sul maltrattamento degli animali prevede pesanti sanzioni e il carcere. Chiediamo la massima collaborazione da parte delle forze dell'ordine».

 

 

 


 

 

265. Bocconi avvelenati

Data: 14/09/2004
Da: pinopinu@tiscalinet.it

 

Nella zona del Verbano Cusio Ossola, sul Mottarone, degli squilibrati mettono bocconi avvelenati per uccidere le volpi e oltre a morire innocenti volpi muoiono cani che vengono portati la a correre da padroni ignari del pericolo!

Io ho contatti giornalieri con persone del posto.

Posso aiutarvi nella divulgazione,


Susanna

 

 

 


 

 

264. Articolo del messaggero

Data: 03/09/2004
Da: goldenmary@email.it

 

Venerdì 3 settembre 2004 il messaggero, cronaca di roma, articolo del signor Nicola Funghi in riferimento alle deiezioni canine, cito testualmente:

"vorrei proporre al comune due cose la prima è quella di obbligare i proprietari a mettere ai cani un'imbracatura anti cacca e anti pipì, oppure la più estrema ovvero POLPETTE PER TUTTI.
A MALI ESTREMI ESTREMI RIMEDI"

Ma siamo impazziti?????

mariagrazia fabriani

 

 

 


 

 

263. La storia di Salvo e Nuvola, brutalizzati in provincia di L'Aquila

Data: 26/08/2004
Da: francesca@cuccefelici.com

(Dalla lista: animali@peacelink.it)

 

All'inizio erano 8, abbandonati, qualche mese fa nella cosiddetta "fossa di Paganica", verso Campo Imperatore (L'Aquila).
Per alcuni mesi hanno vissuto di stenti, da soli, a circa 3 mesi di età.

Poi, qualcuno ha pensato bene di avvelenarli: in 4 sono morti subito, gli altri 4, come se l'avvelenamento non bastasse, sono stati gettati da un ponte.

Una signora romana, in vacanza a L'Aquila, li ha raccolti. Due sono stati affidati ad un pastore, gli altri due sono arrivati in fin di vita al canile sanitario di Collemaggio.

Dopo giorni tra la vita e la morte, inaspettatamente, ce l'hanno fatta. Ora Salvo e Nuvola, due meticci di pastore maremmano di circa 5 mesi e 1\2, stanno bene e, nonostante le atrocità, non hanno perduto la fiducia nell'uomo, anzi sono vivaci e affettuosi.
Nuvola, come il nome suggerisce, è tutta bianca ed ha un pelo medio morbidissimo.
Salvo è bianco, ma con qualche "pezzatura" sulle orecchie.
Nuvola è già stata sterilizzata.

Ora, dopo tutte queste sofferenze, aspettano di trovare la serenità e l'amore che gli spetta.

Per informazioni: Marilena 339.5001568;
Caterina 347.1308587 - 329.9064859;
francesca@cuccefelici.com;
www.cuccefelici.com

 

 

 


 

 

262. In memoria di Frilly

Data: 23/08/2004
Da: marisa.bad@tiscali.it

 

Frilly era una cagnetta randagia che aveva scelto di adottare la mia famiglia e far compagnia ad Ice, il mio cane.

Il primo agosto aveva partorito 4 magnifici cuccioli... pensate un incrocio tra un husky e una cagnetta grande quanto un volpino.

Li allattava tutti i giorni, i cuccioli crescevano e tutti e 4 insieme erano più grandi di lei.

Oggi tragedia: torno a casa questa sera e Frilly era morta... uccisa dal veleno che qualche bastardo, a cui auguro le stesse sofferenze che ha fatto patire a quella povera cagnetta, ha posto in giro, probabilmente perchè infastidito dai troppi cani randagi della zona.

Frilly era piena di vita, saltava da una parte all'altra ogni volta che vedeva me o qualche altro componente della famiglia, l'ho vista l'ultima volta questo pomeriggio alle 3, stava bene ed era allegra come al solito...

ritrovarla stecchita, con gli occhi sbarrati e i denti serrati è stato un colpo, è andata a morire vicino alla cuccia di Ice... lui era nervoso, non voleva farci avvicinare... mi viene da piangere ancora adesso.

Vivo a Tiriolo, in provincia di Catanzaro e non è la prima volta che dei cani vengono avvelenati.

Con rabbia


Caterina

 

 

 


 

 

261. Milo e Pippo

Data: 29/07/2004
Da: paola_raspa@yahoo.it

 

Gentilissimo signor Barbi,
purtroppo quando ieri sera sono rientrata a casa mio padre aveva seppellito i miei cagnetti.
Mentre provavo a riprendermeli cercando di dissotterrarli ho chiamato il veterinario che li aveva in cura, per sondare se era disposto ad effettuare l'autopsia.

le notizie che mi ha dato a questo proposito sono oltremodo allarmanti circa la situazione nella mia Regione (Molise). e ho pensato di comunicargliele.

Per effettuare l'autopsia il veterinario mi ha chiesto 150 € a cane. avrei dovuto trasportarli io presso il suo studio che si trova a termoli, cioè a 20 km, altrimenti potevo scegliere di farli venire a prendere da un suo collaboratore, al modico prezzo di 80 €. per un totale di 380 €.
se considera che guadagno 900 € al mese può ben immaginare che significava per me. ma non avrei avuto remore a spendere quei soldi.

il problema è un altro. mi ha (onestamente) detto che la sua autopsia non poteva certificare con certezza che la causa di morte fosse stata l'avvelenamento, ma sul referto poteva solo scrivere "probabile morte per avvelenamento" dato che non aveva possibilità di effettuare analisi sugli organi colpiti.
quindi mi ha consigliato un'autopsia presso l'istituto zooprofilattico di Teramo.

Teramo, in Abruzzo, dista da Termoli non so quanti Km ma ci vogliono circa 3 ore di macchina. La macchina dell'istituto zooprofilattico di Teramo passa in molise una volta a settimana e non è dotata di cella frigorifera. quindi avrei dovuto chiamare l'istituto, farmi dire il giorno del passaggio ed aspettarli. nel frattempo avrei dovuto trovare un modo per congelare i corpi o per lo meno conservarli ad una temperatura bassa.
Lui mi ha consigliato o un congelatore del tipo usato nei bar, o altrimenti di raffreddarli con il ghiaccio. e se la macchina fosse passata dopo 6 o 7 giorni? infine, a Termoli non è presente il servizio veterinario della ASL. Il servizio veterinario è a Campobasso, a 60 km da termoli.

non ho neanche osato chiedere il costo dell'istituto zooprofilattico, il problema grave qui è trovare aiuto, non c'è stato nessuno che mi ha aiutata!
non dovrei stupirmi, visto che non lo ha fatto neanche mio padre, ma questa cosa sconvolgente che è capitata a me non deve succedere agli altri.
ho intenzione e voglia di lottare innanzitutto contro l'ignoranza di questo posto, di coinvolgere altre persone e cominciare a muovermi per fare qualcosa di utile.

La ringrazio ancora tantissimo per la disponibilità e per l'aiuto, poter parlare almeno con lei mi è stato di grandissimo conforto, le auguro buon lavoro, con la speranza che anche qui prima o poi si possano raggiungere i risultati che il vostro coordinamento ha conseguito.

con affetto

paola


 

 


 

 

260. Cane morto per aver mangiato dell'erba !!!

Data: 13/07/2004
Da: martaso@libero.it


Ciao

mi chiamo Marta, ho 21 anni e vivo a Trofarello in provincia di Torino.
Il mio cane, un pastore tedesco di poco più di un anno, è morto sabato mattina nel giro di un ora, dopo aver mangiato dell'erba avvelenata da pesticidi o diserbanti!!!

Era andato a fare una passeggiata sulle colline di ValleSauglio con mio padre e tornato a casa ha iniziato ad avere delle convulsioni terrificanti!
L'abbiamo portato subito dal veterinario ma non c'è stato nulla da fare: dopo una lunga lavanda gastrica il suo cuore ha cessato di battere.

Il prato dove ha mangiato era di proprietà privata ma non penso che questo possa giustificare una morte tanto atroce: quanti animali, domestici o selvatici, potrebbero venire a contatto con quell'erba maledetta!!

E poi quale quantità di veleno può causare una morta tanto veloce, quanto dolorosa?Almeno speriamo che il campo sia bello rigoglioso senza erbacce!!!

Non so se si possa fare qualcosa, ma a differenza dei bocconi avvelenati, possiamo sapere di chi è il campo e magari riuscire a farlo recintare o capire che cosa ci ha messo!!!

grazie per l'attenzione

Marta

 

 

 



259. Avvelenamento cani

Data: 11/07/2004
Da: mayahera@aliceposta.it


Oggi domenica 11 luglio ho sporto denuncia presso il comando carabinieri di Uboldo (Va) per avvelenamento del mio cane, un boxer fulvo di 9 anni, presumibilmente avvenuto lunedi ultimo scorso,

ho capito che non stava bene il mercoledi successivo, il veterinario interpellato ha avuto dei sospetti di avvelenamento e ha praticato le prime cure, il giorno succesivo, lo stesso veterinario ha costatato che si stava aggravando (uscita di sangue dalla bocca),

ho portato l'animale subito in un centro veterinario dove hanno subito provveduto ad effettuare esami del sangue, radiografie ed ecografia, la conferma, avvelenamento da topicida.

Ho lasciato il cane al centro veterinario per due giorni dove hanno praticato continue flebo, antidoti e parecchi esami del sangue, globuli bianchi ed ematocrito molto bassi,

questa notte alle ore 1,30 il veterinario di turno mi ha telefonato comunicandomi il decesso, nelle vicinanze di casa mia nell'ultimo mese altri due decessi per avvelenamento.

Sono molto arrabbiato in quanto Hera (il nome della mia cagnetta) era a tutti gli effetti un componente la famiglia, la denuncia l'ho inoltrata ai carabinieri anche e soprattutto nella speranza di evitare altre morti,

penso di aver fatto tutto il possibile, gradita una vostra risposta

grazie

eugenio

 

 

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(Aggiornamento del 18/07/04)


Ho poi appurato dai veterinari che, in particolare all'inizio dell'anno 2004, vi erano stati diversi omicidi per avvelenamento, tant'e che anche un settimanale locale aveva pubblicato la notizia,

oltretutto, proprio nei giorni scorsi mi è anche sparita l'insegna "attenti al cane" raffigurante proprio un boxer, imchiodata sul cancello di legno della mia casa.

Mi consigli di fare intervenire il sindaco, vorrei sapere in che modo, soprattutto per cercare di evitare ulteriori omicidi che mi immagino siano dovuti solo ad un pazzo.

Ti ringrazio della risposta, se vi fosse qualche cosa che potessi fare ti prego di comunicarmelo.

Un'ultima annotazione, fra circa tre mesi, poco meno, dovrei diventare nonno per la prima volta, mia figlia, che abita con me, ama gli animali ancora piu' di me e di mia moglie, vorrei comprare per febbraio, marzo un'altra boxerina...

ciao

 

 

 


 

 

258. Pablo... a casa c'è ancora qualcuno che ti attende invano!

Data: 25/06/2004
Da: ridethelightning@virgilio.it


Pablo... a casa c'è ancora qualcuno che ti attende invano!

E' un bimbo che per fortuna non sa ancora quanta cattiveria c'è oltre la porta di casa!

Sono passati quasi 2 anni, ti sentiamo ancora tra noi.


Gianluca Sciacca

 

(vedi anche messaggio 182)

 

 

 


 

 

257. Ricordi!

Data: 20/06/2004
Da: marylococo@virgilio.it


Salve!

Le scrivo dopo circa un anno in ricordo dei miei dolcissimi amici avvelenati lo scorso Giugno a Bagheria (PA), allora le avevo scritto indignata, arrabbiata e addolorata, poi mi sono calmata e mi sono arresa perchè quì al sud gli animali contano meno che zero ed io da sola non potevo combattere contro i mulini a vento.

Loro: Wolf, Leon, Billy, Lola, Pucci, Peter e Nerina, rimarranno sempre nel mio cuore e li ricorderò per il resto della mia esistenza che spero mi porti poi verso il ponte dell'arcobaleno dove li ritroverò.

Ogni volta che leggo questo sogno del ponte piango e spero che esista veramente!
L'ho scritto e stampato e lo tengo appeso dietro la porta della mia camera con tutti i loro nomi.

Adesso la saluto e mi scuso per averla disturbata per queste sciocchezze.

Buona notte.

Mary

 

 

 


 

 

256. Bocconi avvelenati

Data: 09/06/2004
Da: colangelilaura@inwind.it


salve,

mi chiamo Laura, scrivo dall'Aquila precisamemente da Tempera.

Nel mase di marzo mi sono stati avvelenati i miei 2cani che tenevo in giardino.

Ce ne siamo accorti il giorno dopo che li abbiamo fatti uscire dal garage, xrche la notte dormivano lì.
Erano 2 meticci, madre e figlia, buonissime che non davano fastidio a nessuno.

La prima è morta subito dopo tante sofferenze, la seconda dopo una settimana dopo aver cercato di salvarla.

all'inizio il cane non mostrava segni di avvelenamento xchè dalla visita del veterinaio si supponesse che fosse un semplice mal di gola, ma la bestiola di giorno in giorno peggiorava.
vedendo l'incompetenza di questo dottore ci appellammo ad un altro che fa di tutto, ma purtroppo la cagnetta si era indebolita troppo e dopo qualche segno di speranza, muore collassata.

mia madre ha denunciato il fatto ai Carabinieri di Paganica (L'Aquila) ma verso ignoti, anche se
abbiamo dei sospetti su chi possa essere stato, xchè non abbiamo le prove.

vorrei fare di piu x le mie cagnette se ci fosse un modo sarei pronta ad ad attuarlo.

Laura, L'Aquila


P.S: secondo il veterinario le cagnette sono state avvelenate con del topicida!

 

 

 


 

 

255. Avvelenamento

Data: 25/05/2004
Da: lbonifazi@mediabusiness.it


Ciao ragazzi,

sto’ malissimo, stamattina e’ morta la mia cagnetta “Dida” di emorragia per avvelenamento. Da quello che ha detto il veterinario si e’ trattato di un cocktail.

Ha retto per 20 giorni circa poi, ieri l’emorragia e’ stamattina la morte.

Quello che voglio raccontarvi e’ comunque tutta la storia, magari qualcuno potra’ salvare il suo cane in caso analogo.

14 giorni fa’ Dida si comportava in modo strano, sempre affettuosa e giocherellona ma non aveva l’aria di stare bene. Per salire sulla sua poltrona preferita, ad esempio, prendeva la rincorsa da una distanza doppia.

L’abbiamo portata da un veterinario della nostra zona, non faccio nomi per i motivi che leggerete in seguito, i sintomi che abbiamo portato al vet. sono stati vomito e diarrea verde.

Quello che ha prescritto il medico, dopo avere affermato che, probabilmente aveva ingerito piccole quantità di veleno e dopo aver controllato soltanto la sua temperatura e tastato lo stomaco, sono stati “plasil???” e antibiotico.

Abbiamo tenuto Dida in casa con le iniezioni di plasil e di antibiotico.

Dopo la “cura?” la piccola ha mangiato una sola volta di gusto poi, nei giorni successivi ha preso pochissimo dalla ciotola.

Preoccupati abbiamo chiamato il vet. che ci ha detto che Dida “SOFFRE DI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO” ??? perche’ troppo viziata.

Date le nostre insistenze il vet. ha deciso di ricoverare la piccola sabato scorso, ha “fatto le analisi del sangue?” dalle quali non “ha rilevato nulla ?” e ci ha chiamati questa mattina con la notizia dell’emorragia.

Ora, io non sono un medico veterinario ma, da quello che ho letto nel Vostro sito mi sembra che il plasil ha fatto in modo che il veleno continuasse con il suo effetto.

Non so’ cosa fare contro il caso di INCOMPETENZA veterinaria ma SICURAMENTE FARO’ IN MODO CHE NESSUNO VEDA IL SUO CANE IN QUELLO STATO.

Ho scaricato il documento della petizione.

Ho letto che qui in Umbria si sta’ muovendo qualcosa.

Se volete vi mando in una seconda mail i luoghi in cui il mio cane ha molto probabilmente mangiato l’esca avvelenata.

Un abbraccio forte ragazzi, siete grandi, continuate cosi’.

Sono un programmatore, a disposizione per qualsiasi consulenza e/o aiuto informatico.


Luca

 

 

 


 

 

254. Esche avvelenate

Data: 09/05/2004
Da: samsung1@libero.it


Caro Barbi, vorrei avere una risposta ad un quesito che mi interessa molto.

Ovvero con le attuali leggi per la protezione degli animali è possibile da parte di un comune (aversa-ce) mettere esche avvelenate per effettuare la disinfestazione contro i topi, mettendo solo qualche avviso che indica la presenza di queste esche con l'antitodo da usare in caso di avvelenamento.

In pochi giorni ho assistito inerte ad una strage di "innocenti" gatti decine di povere bestiole riverse al suole morte e lasciate lì con corpi che vanno in putrefazione.

Sono sicuro che queste esche hanno fatto più vittime tra i gatti che non tra i topi.
Ma non è il gatto stesso la miglior arma contro i topi?
Conoscendo la tua sensibilità verso questi problemi mi auguro di avere una tua (redazione) risposta.

1. E' legittimo usare questo tipo di esche?
2. Se non lo è quali sono gli strumenti per mettere fine a questa pratica secondo me molto incivile.
3. Lasciare gatti morti per più settimane, con la conseguente putrefazione, oltre ad emanare un fetore insopportabile non è fonte di malattie e infezioni.

Concludendo vorrei avere gli strumenti per arginare tutto ciò.

Ringraziando te e tutto lo staff aspetto una soluzione.

Fornitemi le armi per poter combattere in modo efficace.

Regione Campania-provincia di Caserta-Aversa.


Antonio D. Aversa (ce)

 

 

 


 

 

253. INFORMAZIONE

Data: 07/05/2004
Da: silvia.defilippi@rampinimilano.com

Buongiorno,

Sono proprietaria di una meticcia e volevo avere delle informazioni circa la zona di Lucca.

Abito a Milano e come ogni anno i miei genitori vanno in vacanza dai miei nonni (abitano sulle colline Lucchesi proprio il monte che divide Lucca con Pisa), ma quest'anno saranno in 3 a partire: mamma, papà e la dolce Camilla.

Ci sono stati dei casi di bocconi avvelenati presso Lucca? o nelle colline che la circondano?

Sapete, mi dispiacerebbe fargli rinunciare a scorazzare nel verde della campagna visto che per 11 mesi su 12 deve vedere solo cemento.

Grazie mille per il Vs. aiuto che mi darete e che date a tutti i cittadini e speriamo di prenderli quei B.... che commettono simili azioni.

Saluti, Silvia

 

 

 


 

 

252. HELP!!!

Data: 23/04/2004
Da: cecelisa@libero.it

 

Salve, vi scrivo per chiedervi un consiglio o un aiuto...

Io abito a Colignola (comune di San Giuliano Terme) e circa sei anni fa possedevo un magnifico cagnolino nero che era la gioia della mia famiglia e di tutte le persone che lo conoscevano, poi un bel giorno siamo stati partecipi, io i miei familiari ed altre due persone, di un calvario durato un'ora e mezzo perchè disperati non avevamo capito che il nostro cane era in preda a convulsioni da avvelenamento e speravamo di salvarlo in qualunque modo possibile...

Avevo 18 anni e quell'immagine è ancora molto viva nella mia mente...

Non mi spiegherò mai il perchè di questa cosa e non ho mai capito chi potesse avercela tanto con noi o con il nostro cane da fare una cosa simile...

Beh non è finita qui: negli ultimi sei anni, che io sappia - e questo significa che potrebbero essere di più - sono morti almeno altri 3 cani nel solito modo ed uno si è salvato per miracolo perchè aveva mangiato il residuo di un boccone avvelanato, che aveva già fatto il suo effetto sul cane della mia vicina...

Si i soliti sospetti ci sono, ma io non mi permetterei mai di accusare qualcuno senza averne le prove e tutto è sempre andato a tacere... Però adesso in paese o perlomeno nei dintorni di casa mia si sta sviluppando un'intolleranza verso i gatti, e di gatti qui ce ne sono molti.
Non riesco a capire perchè la gente viene a vivere in campagna se non ama gli animali... Come faccio a spiegare al mio gatto che non deve montare sulla macchina del vicino perchè "non è mia" o che non deve passargli davanti casa perchè a lui dà fastidio... Come faccio a spiegare "il senso della proprietà" ad un gatto?

Non ho mai visto il mio gatto su una macchina e credo che queste persone si divertano ad urlare cattiverie ai quattro venti solo perchè in questo momento non sanno quale altro pretesto trovare per dar fastidio al prossimo...

Io non ho la possibilità di parlare garbatamente con queste persone e non credo che si sforzerebbero minimamente di capire qualcosa, ma reagirebbero sicuramente male o tutto al contrario di quello che vorrei, per cui non so cosa fare.

Un po' di tempo fa ho sentito dire che esiste un'associazione che si occupa di queste cose, non so se siete voi e che in alcuni casi sono state fatte delle domande per indagare su questi strani avvelenamenti.
Non so se questo corrisponda a verità, ma sono sicura che una sola domanda gli metterebbe una paura incredibile anche se loro non c'entrano niente, perchè sono molto codardi e così la smetterebbero di urlare minacce.

Purtroppo non è facile trovare i responsabili di queste azioni e ci si trova sempre a piangere sul latte versato...

Adesso possiedo anche un'altro cane che sta molto in casa perchè siamo rimasti alquanto traumatizzati da quello che è successo 6 anni fa... ma vi sembra giusto?
A me no... sono stanca di queste cose e mi piacerebbe prevenire il problema questa volta perchè ormai ho capito che è impossibile curarlo...

Spero che possiate aiutarmi, vi ringrazio per l'attenzione

Elisa

 

(allego una foto dei miei "bimbi" adorati...)

 

 

 

 


 

 

251. BOCCONI AVVELENATI

Data: 15/04/2004
Da: madbolognesi@interfree.it

Buongiorno, volevo unire purtroppo anche la mia testimonianza alle altre.

Abito da due anni a Tribil Inferiore, un piccolo borgo montano di una trentina di abitanti in provincia di Udine.
In una settimana ho perso i miei due cani: due meticci di taglia piccola, Pucci e Laika, avvelenati probabilmente con la stricnina.

Facendo un'indagine in paese ho scoperto che altri animali sono morti: due gatti randagi, il cane ed il gatto di un vicino ed in più due cani di taglia grossa hanno manifestato sintomi di avvelenamento per alcuni giorni.

Ho scoperto che la pratica dell'avvelenamento non è nuova: già due anni fa i bocconi avevano fatto strage di dodici gatti.

Ma nessuno dice niente, o fa niente... perché tanto è inutile.

Ho deciso di cercare di intaccare in qualche modo il muro del "ma tanto...".

Cercherò di fare denuncie, di parlarne, di non arrendermi, di vigilare.

Contattatemi se abitate vicino a me e vi interessa un'azione collettiva (non fosse altro quella di raccogliere una casistica più ampia, in modo da poter far uscire un articolo di giornale sull'accaduto).

Grazie per dare la possibilità di fare girare queste notizie e per tutte le informazioni.

Maddalena Bolognesi


 

 


 

 

250. Segnalazione possibile avvelenamento nostro cane...

Data: 28/03/2004
Da: pmularoni@omniway.sm

La notte di San Giuseppe riteniamo che il ns. cane è stato avvelenato !

Lo abbiamo trasportato d'urgenza dal ns. veterinario alle 23,00, ma alle 02,10 di venerdì mattina è deceduta in condizioni penose e noi ci siamo sentiti impotenti verso tutto ciò, come da ns. denuncia effettuata in Gendarmeria:

"Sono proprietaria di un cane di razza "Pastore Tedesco", sesso femminile, di 2 anni e mezzo circa, con manto marrone chiaro, che detengo in uno spazio recintato e posto all'esterno della mia abitazione. Ieri sera, 18 corrente, verso le ore 22,45, unitamente ai miei familiari, sono rientrata a casa e in quella circostanza ho notato che il mio cane era molto agitato, ondeggiava ed effettuava sforzi di stomaco. Al che abbiamo portato immediatamente il cane presso il "C.V.S." di Valdragone, per sottoporlo a una visita medica. Il Veterinario, dopo aver visitato l'animale, nonchè effettuato una radiografia, gli ha somministrato un'iniezione. Terminata la visita, lo abbiamo riportato a casa. Nelle ore seguenti, l'animale si è aggravato, mostrando i seguenti sintomi: movimenti violenti e convulsi delle zampe e della mandibola, con abbondante salivazione schiumosa, perdita di liquidi del tipo urina e feci, al punto che alle ore 02,10 è deceduto..."

Nonostante le numerose telefonata fatte al ns. veterinario (senza che lui fosse più venuto a vederlo e neanche che ci ha proposto più di riportargli il ns. cane...), il cane è deceduto soffrendo tanto!

E' stato effettuato il giorno stesso l'autopsia, ma ora è qui il punto... il veterinario ritiene che il cane sia morta di pancreatite infettiva, e comunque aspettiamo ancora l'esito timbrato (spero) da qualche sede ufficiale del contenuto del suo intestino e parte del suo pancreas.

Ho però timore che non ci consegneranno l'esito esatto, ci possiamo rivolgere ad un altro centro per riesumare il corpo del ns. cane e rieffettuare l'esame?

Dove? Il costo?

Spero che Lei ci possa aiutare perchè mi crede che osservare il proprio cane morire così tremendamente è davvero terribile...

Il ns. cane era registrata, tatuata, microchip, vaccinata, anti-rabbia, ... insomma un cane sanissimo!

Se fosse che il cane è deceduto perchè era il suo momento, lo accetteremo naturalmente, ma bisogna che noi ne siamo assolutamente certi, onde evitare che anche altri cani facciano la stessa fine.

RingraziandoLa, cordialmente salutiamo.


Sig.ra Renata

 

 

 


 

 

249. AIUTO! stanno avvelenando i gatti a Porto Ercole in provincia di Grosseto

Data: 26/03/2004
Da: ursuland@tele2.it

 

Ciao sono amareggiata, inc.ta, avvilita, odio la specie umana ogni giorno di più, amo solo gli animali e gli animalisti (ma quelli che lottano veramente e non fanno finta).
Abito a Porto Ercole in provincia di grosseto

Aiutatemi
hanno messo dei bocconi avvelenati
sono morti 4 gatti compreso la mascotte del posto dove lavoro io, (aveva17 anni era randagio ed era un tigrato meraviglioso),
il quinto è di una ragazza che conosco, è ricoverato ma ha il fegato in pappa... non si sa se dovranno sopprimerlo.

Sono sola a lottare contro questi schifosi ignoranti incivili barbari e analfabeti cacciatori pescatori, non lo so!!!!!

Ho chiamato i vigili l'altro ieri e ho fatto prelevare un gatto randagio morto fra questi sparsi in un perimetro non troppo grosso e ora aspetto l'esito dell'autopsia. Se risulterà positiva come immagino, farò la denuncia, ma non nel mio paese: a 6 km perchè i CC mi hanno già avvisato: "per queste cose ti devi rivolgere alle autorità che proteggono gli animali!"... Quindi non vogliono essere disturbati per dei gatti morti, hanno problemi umani da risolvere.

Va bene, meglio non esasperarli questi qui... è un paese piccolo e io lotto per gli animali... voi sapete che è rischioso... quindi non c'è problema quando dovrò fare denuncia la farò nel paese vicino.

Ma il veterinario che sta curando il gatto della ragazza che conosco ha trovato nel sangue del gatto una quantità enorme - dico enorme - di pesticida, quindi esclude che il gatto abbia mangiato erba, ma abbia mangiato un intero boccone con dentro molto veleno.

Ha provveduto a mettersi in contatto con la usl che ha l'altro gatto per l'autopsia, e farà denuncia ai Carabinieri di Grosseto, tutto rientrerà in un unico fascicolo per fortuna.

Però ora non so che cosa devo fare io??? Chiamare L'ENPA e l'ufficio diritti animali di Grosseto?
che devo fare ora?

Ursula


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(Aggiornamento del 27/03/04)


Ciao Luciano, grazie mille per l'aiuto
oggi ho avuto una giornata di lavoro intensa e ho anche avuto una notizia nuova: anche un cane ha mangiato i bocconi, ma ora è salvo.
Domani dopo il lavoro raccolgo altre informazioni.
Ho già parlatocon L'ENPA di Grosseto che vuole i referti.
Lunedì avro un referto; il secondo, quello del cane, lo chiedo lunedì all'altro veterinario.
Ho scaricato la legge regionale.
I carabinieri hanno detto che la denuncia sono obblogati a prenderla ma su basi concrete!!!
ah ah e noi gliele daremo.
Io sono combattiva e non mi fermo, stai tranquillo che non lascio perdere.
Oggi ho avuto il numero di una gionalista del Tirreno che abita qua, la contatto sempre lunedì che è anche il mio giorno libero e posso fare tutto con calma e lucidità

grazie Luciano
ti farò sapere tutte le notizie man mano che si evolvono.
Ah io sono Ursula e scrivo molto sul forum vivisezione di: www.promiseland.it

ciao

 

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(Aggiornamento del 29/03/04)


Ciao Luciano, è tardi sono stravolta.
oggi dopo 10 ore di lavoro di merda (scusa lo sfogo e la parolaccia, ma non ce la faccio più!), torno a casa e mi telefonano dicendomi che c'era un gatto nella piazzetta (dove avevo trovato quello che è a fare l'autopsia), sdraiato e immerso nel vomito scuro e nelle sue feci, ancora vivo.

Ho chiamato l'ambulatorio veterinario a circa 25 km da qui, c'era il medico che ha in cura il gatto della mia amica (che si è ripreso nel frattempo), mi ha detto che mi aspettava.
Sono corsa con due amici a vedere. Era ancora vivo, uno spettacolo straziante, credimi.
Gli occhi spalancati fissi nel vuoto.
Ho provato un grande dolore e impotenza di fronte a tanta miseria.

Siamo corsi velocissimi, infrangendo ogni regola del codice della strada... Arrivati li, il gatto aveva già abbassato la temperatura corporea, le orecchie erano fredde, ma respirava ancora.
Subito una flebo e una iniezione come antidoto ai polifosfati (pesticidi).
L'abbiamo messo in una gabbia con una bull dell'acqua calda sulla pancia per scaldarlo.
Sono venuta via e domani avrò una risposta, se sarà ancora vivo o no...

I primi avvelenamenti sono iniziati il 24 marzo: 4 gatti morti (ad uno dei quali è stata fatta l'autopsia), 2 gatti vivi (uno è quello di stasera), 1 cane vivo...

Non so se ci sono altri gatti morti anche perchè nessuno va a controllare, io sono in contatto con gli spazzini che al mattino presto possono vedere e raccogliere eventuali creature colpite dal veleno.

Domani ritiro due referti che spedirò all'Enpa di Grosseto che aspetta e poi farà la denuncia.

Mi sento impotente, credetemi è terrificante vivere nel terrore di scoprire nuovi avvelenamenti...

Se veramente qualcuno gira buttando polpette potrebbe buttarle pure nel mio giardinetto dove le mie gatte passano le loro giornate... è un incubo.

Una mia amica che ama gli animali e vuole darmi una mano, domani parla con un avvocato, mi ha anche detto che sicuramente, se bisognerà andare dai carabinieri, andrà lei come cittadina (non come animalista come me!!! visto l'opinione che hanno di me i carabinieri... ci vedono come dei fanatici),
poi pensavo a delle locandine da affiggere e lei studiava un pò cosa scrivere.
E aspettiamo di mettere insieme un pò di elementi.

Mi sento spaccata dentro l'anima, vedo ancora quel gatto, i suoi occhi fissi chissà dove, soffrire così tanto, e ricordo anche la dolcezza di quello che è morto che curavo io, un vecchio soriano di 17 anni, dolcissimo e pieno di reumatismi, ma con due occhi meravigliosi, lo sguardo tenero di un gatto vecchio e insicuro, me l'hanno ammazzato, hanno ammazzato il mio Silvestro, non posso arrendermi adesso.

Stò a pezzi ma per fortuna siamo in tanti a lottare per la stessa causa, e mi sento meno sola di quanto lo sono realmente.

Buonanotte Ursula

 

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(Aggiornamento del 29/03/04)


Ciao Luciano,
ieri mattina il gatto è morto, non ce l'ha fatta.
Il veterinario stasera mi ha detto che non importa fare l'autopsia anche su questo: basta quella che stanno facendo già le Usl e la denuncia che ha fatto per il gatto che ha dimesso della mia amica,
ha aggiunto che nella denuncia ha scritto che si sospettano altre morti per avvelenamento.
Mi ha promesso che mi farà avere la relazione sul gatto salvato della mia amica che spedirò all'Enpa di Grosseto.
Oggi ho telefonato all'altra veterinaria che ha curato il cane, ma mi ha detto che il cane era intossicato dalla processionaria - secondo lei... meglio così.
Non ci sono state altre morti nè gatti trovati in giro stare male, sembra tutto tranquillo per il momento.

Ho chiesto ad una guardia ecologica se eventualmente, al momento opportuno, possono fare qualcosa anche loro: si', possono fare un verbale!

Ora aspetto solo il risultato dell'autopsia.
Ti ringrazio tanto dei consigli e dell'assistenza emotiva, ti farò sapere le novità
ciao
Ursula

 

 

 


 

 

248. BOCCONI AVVELENATI

Data: 24/03/2004
Da: lauralogli@libero.it

 

Mi chiamo laura e come molte persone, ho ricevuto i depliants del vostro Coordinamento (www.bocconiavvelenati.it) che combatte gli individui che mettono bocconi avvelenati nei boschi.

Sono stata colpita per ben tre volte da questa brutta malattia umana nel territorio dove abito: CARMIGNANO provincia di Prato.

So cosa vuol dire vedere il proprio cane morire tra spasmi da stricnina e so cosa vuol dire trovare nel bosco fauna morta certamente non per morte naturale.

Faccio parte del volontariato anti-incendi boschivi VAB e sono attenta, come molti miei colleghi, ai vari passeggi nei boschi di persone sospette NON solo per appiccamento incendi.

Ad oggi vedo sempre più in aumento decessi dei nostri amici a quattro zampe e nonostante le mie ripetute denunce presso CC e Comune di residenza, niente è cambiato, anzi prolifica.

I cacciatori si accusano a vicenda dei bocconi avvelenati, le faide fra battitori "cinghialai" aumentano a colpi di cani morti fra le loro squadre... e noi, i nostri cani li teniamo a guinzaglio rifugiandoci nei
giardini pubblici al buio, di notte tampinati stretti dalle forze dell'Ordine che ci ricordano che i giardini sono per gli umani, i boschi (avvelenati) per i cani...

Posseggo un cavallo con il quale scorrazzo nei boschi sognando di portare i miei due cani con me, complici del godere della natura; ma questo nel mio territorio fra Carmignano, Poggio a Caiano, Empoli, non è possibile perchè troppi cani sono deceduti.

Ci sono le museruole, ma purtroppo mentre per il mio pastore tedesco è fattibile, per il mio shitzu cosa invento? la sua configurazione cranica non si adatta a nessuna museruola!!

Sto sponsorizzando il Vs. sito con colleghi della protezione civile in quanto il nostro operato nei boschi nella salvaguardia della flora possa concretamente avvalersi di risorse anche nella fauna. Noi, come settore di volontariato, abbiamo sezioni che svolgono attivamente ritrovamento e custodia di cani randagi o persi; ritengo da parte VS. utile inter-agire con i nostri Vertici per una fattibile collaborazione su campo.

Sono felice di sapere che esiste una associazione attiva per la soppressione di attività così barbare.
Mi metto a disposizione per ulteriori informazioni chiedendo scusa al nostro Responsabile Regionale VAB (Guido) se mi sono avvalsa della mia attività di volontario come supporto a ciò.

Distinti saluti

laura

 

 

 


 

 

247. VORREI UN AIUTO

Data: 16/03/2004
Da: ailay@libero.it

 

 

Salve, sono una ragazza di 32 anni, abito a Poggibonsi (SI) ed ho il cuore a pezzi perchè è morta la mia Kira.

Ha mangiato qualcosa di avvelenato nel bosco mentre camminavamo insieme, ed io non mi sono accorta di niente, se non dopo un'oretta circa quando ha manifestato i sintomi dell'avvelenamento.

Questa è la 3 volta che ho questi dispiaceri e sono veramente esasperata.

Vorrei giustizia, vorrei che queste persone indegne di appartenere alla vita venissero punite, venisse impedito loro di commettere queste azioni cattive di abbandonare veleni gratuitamente.

Sono andata a sentire dal mio veterinario ma, visto che ormai ho gia seppellito la mia Kira, non può rilasciarmi una dichiarazione che il cane è morto per avvelenamento.

Come posso fare? Controllerò meglio il sito e spero che ci sia la possibilità di contribuire in qualche modo a fermare queste barbarie.

Kira ha ingerito del veleno che usano per le lumache che provoca convulzioni, vomito, soffocamento.

La zona dove ha trovato quest'esca è quella di S. Lucchese a Pogginonsi, provincia di Siena.

Se mi può rispondere le sarei infinitamente grata.

Grazie,

Laila

 

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(Aggiornamento del 25/03/2004)

Salve,

oggi sulla Nazione di Siena è uscito un articolo sull'avvelenamento dei cani che parla della storia di un signore che conosco bene perchè ci incontravamo sempre nel bosco con i nostri cani, lui aveva due "tartufine" tra cui quella più vivace ha avuto la stessa sorte della mia Kira.

E' brutto non ottenere giustizia, ma è anche tanto penoso dover ripetere sempre le stesse cose, ripensare a quei momenti di sofferenza...

Ora mi sento di ricordare la mia Kira quando stava bene e saltava, faceva dei salti da acrobata!!
La facevo giocare con una scopa e lei ci si divertiva tanto.
Mi stanno scendendo le lacrime anche adesso...

Penso che comunque sia andata, la sua vita accanto a me è stata bella, perchè la riempivo di baci e di tante cosine buone da mangiare e lei mi ricambiava guardandomi con quei suoi occhioni vivi, dolci, mi è stata accanto quanto ero triste e quando ero felice era felice per me!

E io ringrazio la vita di avermi regalato tanto amore.

Come spero che chi ha buttato i bocconi avvelenati patisca tanto in vita sua come fa patire le sue vittime. Si deve augurare soltanto di non incontrarmi... non la passerebbe liscia.

Un grazie per la sua comprensione,

Laila

 

 

 


 

 

246. TRE CANI ASSASSINATI

Data: 08/03/2004
Da: l.mossuto@virgilio.it


Questa è una storia che non avrei mai voluto raccontare, e invece eccomi qui.
Nel giro di due mesi ho perso tre cani:Ombra di 10 mesi, avvelenata il 31/12/2003, Luna di 12 anni avvelenata il 25/01/2004, Sabbia di 10 mesi avvelenata il 04/03/2004.
Le due cucciolone provenivano dall'ENPA di Torino.

Avrei voluto dar loro una vita felice, le adoravo, Sabbia poi era un cane speciale. IL suo caso ha fatto chiarezza sugli altri due, per i quali l'esame autoptico non aveva portato a prove certe di Avvelenamento.
Infatti Ombra e Luna sono state trovate morte nella loro cuccia senza che nessuno ne avesse potuto vedere i sintomi. Sabbia invece si è accasciata davanti ai miei occhi e a nulla è valsa la corsa disperata dal veterinario.

I sintomi erano forti convulsioni, irrigidimento degli arti e mascella inchiodata. Sto ancora aspettando l'esito dell'esame tossicologico che pare sia in corso da due giorni. Si sospetta si tratti di un cocktail di diserbanti uniti a grasso, pane e vetri.

Ho ricevuto una segnalazione importante da un ragazzino che avrebbe visto più volte un uomo dare pane e altro ai miei cani, a ore sempre diverse.
Oggi il ragazzino ha incontrato per caso il misterioso signore, di cui mi ha peraltro fornito un'identikit (il mio numero di tel. è sui volantini che ho affissi per le vie della cittadina in cui risiedo, Venaria Reale).

Gli ha chiesto se anche stasera sarebbe andato a dare da mangiare ai cani e si è sentito afferrare da un braccio, minacciare di tenere la bocca chiusa, spiegare che quei cani erano suoi, che gli erano stati portati via, che ha ucciso solo Luna perchè ormai era vecchia e soffriva, che le due cucciole le abbiamo uccise noi per fargli un dispetto e che sarebbe poi andato a dare del cibo anche al piccolo.
Il "piccolo" è Wafer, l'unico cane rimastomi.

Domani mattina sporgerò denuncia contro ignoti, ma so già in partenza che si tratta di una causa persa. Cosa posso fare di più? A chi posso chiedere collaborazione e aiuto?
Mi sento le mani legate, e la cosa che mi spaventa è che Wafer, che per qualche motivo
non ha mai mangiato quei bocconi, possa fre la stessa fine.
Lo sto sorvegliando per quanto mi è possibile, cerco di tenerlo in casa ma lui non è abituato e fa il matto per uscire.

In Piemonte c'è una normativa che vieta l'utilizzo di bocconi avvelenati?
Confido in una sua risposta ringraziandola per l'attenzione al caso. Il fatto è che ho bisogno di dare voce al mio immenso dolore e di fermare quel pazzo assassino.

Lo devo alle piccole Ombra e Sabbia ed a nonna Luna.

Non le dimenticherò.

Grazie di cuore.

Lorenzo

 

Sabbia avvelenata il 04/03/2004

 

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(Aggiornamento del 17/03/04)

Carissimo Luciano,

è uscito un articolo su "La Voce", il giornale di Venaria Reale, che esprime molta indignazione per il fatto.

Sono piuttosto soddisfatto, ormai lo sanno tutti.
Rincuorato dalle dimostrazioni di solidarietà dei miei concittadini e dalla tua partecipazione mi sono recato al Canile municipale di Torino.

La mia nuova compagna di vita è una cucciolona bellissima di 15 mesi, Lola; credo sia un incrocio terranova-border collie.

E' impressionante come lei e Sabbia si assomiglino caratterialmente! Anche Lola adora infilarsi
di nascosto nella macchina quando sto per uscire, vorrebbe accompagnarmi ovunque.

Pur essendo giovanissima ha un'indole tranquilla e un'espressione molto riflessiva. Wafer è al settimo cielo e la tormenta con continue proposte di gioco. Si è già anche preso qualche pizzichino per la sua invadenza, ma sembra non curarsene. Ogni giorno usciamo per fare una lunga passeggiata, Lola è felicissima, e anch'io.

Spesso, quando mi trovo a passeggiare per i sentieri di campagna, ho la sensazione che ci sia anche Sabbia insieme a noi; l'ho sognata diverse volte, mi correva intorno festosa come per rasserenarmi.

Seguendo il tuo consiglio ho deciso di evitare di imbattermi in qualche addestratore maldestro.

Come ti avevo già detto terrò lontani i cani dal cancello sulla strada. E poi ho come la sensazione che chiunque sia stato si sia un po' spaventato.

Grazie ancora per le tue parole di conforto. Se dovessero esserci novità ti scriverò.

Ciao.

Lorenzo

 

Qui sotto lo splendido Wafer...

E qui sopra la splendida Lola...

 

 

 

 


 

 

245. AVVELENAMENTO DI GATTO

Data: 23/02/2004
Da: carlo.ferrua@tin.it

 

Spett.le Coordinamento Associazioni ambientaliste e animaliste,

Ero proprietario di un gatto, morto la settimana scorsa per presunto avvelenamento.

Benchè l'avessi tempestivamente portato dal veterinario non appena mi ero accorto del suo cattivo stato di salute, non c'è più stato nulla da fare: dopo poche ore ha cessato di vivere.

Non ho consentito l'autopsia preso forse da un profondo senso di rispetto per quella bestiola che, in sette anni di vita, è stata per me un segno di grande affetto ed anche un simbolo: il simbolo di quelli che stanno dall'altra parte, gli indifesi, gli esclusi, i derellitti che non hanno diritti.

Il veterinario ha comunque asserito che se il gatto poche ore stava bene, cosa che in effetti era, e dato che non presentava segni di trauma, la morte era da attribuire quasi certamente ad avvelenamento.

A parte il grande dispiacere personale per la perdita del mio gatto, ho cosiderando il fatto particolarmente serio anche per la salute pubblica.
Ho contattato l'ASL per informarmi se in casi simili fossero previsti controlli. Risposta: si debbono avere più seganalazioni accompagnate da una dichiarazione del veterinario di presunto avvelenemento.

Ho provveduto alla dichiarazione e resto in attesa di altre segnalazioni. Mi chiedo però: un sospetto avvelenamento non dovrebbe essere preso in considerazione seriamente e da subito dalle autorità competenti?
Per attivare accertamenti e controlli è richiesta tanta burocrazia?
Ne va anche e soprattutto della salute pubblica.

Almeno questo è il mio punto di vista. Gradirei un Vostro gradito parere in merito.

Ho sofferto molto e soffro tuttora per aver perso il mio gattino, anche se in realtà era un gattone bianco affettuoso e mansueto di sette chili.

Posso aggiungere che il fattaccio è accaduto a Mondovì (CN) in Piemonte, dove vivo.

Non mi sono mai occupato di normative relative all'avvelenamento di animali nè tantomeno di quali Regioni le abbiano promulgate. Pertanto non so se in Piemonte esista una normativa in merito.

Gradirei essere informato su qualsiasi iniziativa a favore della protezione di animali da affezione e non solo. Aggiungo che anche mia figlia Francesca è una paladina, come me, nella difesa degli animali.

Cordialmente

Carlo Ferrua

 

 

 


 

 

244. TOBIA POTEVA MORIRE...

Data: 20/02/2004
Da: leabia1@tin.it

 

(Ai quotidiani, alla Regione Toscana, ecc.)

Gentili signori,

Possiamo parlare col cuore tranquillo perchè Tobia non è morto.

Tobia è un cagnolino, uno dei nostri animali, sette chili di peso per tanta dolcezza, amore e intelligenza.

C'è un fazzoletto di prato a Firenze, in Via del Guarlone angolo Via Giorgio Pasquali, dove nessuno è interessato a sostare perchè il prato si trova lungo la strada senza marciapiede, senza panchine, con le macchine parcheggiate e le altre che sfrecciano.
Soltanto i cani possono apprezzarlo ed è così che Tobia alla fine di dicembre ha inghiottito una polpetta avvelenata più grande di una palla da tennis.

Perchè Tobia non è morto tra atroci sofferenze?
Tobia non è morto perchè il nostro intervento è stato immediato e altrettanto immediato quello della veterinaria di Via del Guarlone che gli ha procurato il vomito. La fortuna ci ha assistito per una congiunzione favorevole.

Tobia è stato avvelenato con metaldeide (veleno per lumache), secondo il rapporto della Polizia Provinciale alla quale è stata consegnata la polpetta.

Ci domandiamo perchè uomini capaci di gesti tanto crudeli quanto vigliacchi continuano a svolgere il loro macabro rito senza che niente e nessuno possa fermarli?
Ce lo domandiamo.
Nonostante la legge regionale n. 39, in Toscana gli animali continuano a morire e la morte per veleno non è una morte dolce. E' una morte terribile.

Vogliamo che le Istituzioni facciano di più, che non si limitino a prendere atto ma che prevengano e non soltanto con le leggi ma anche con le azioni sul territorio.

Troppi animali innocenti sono vittime di uomini dall'animo sporco.

Chiediamo aiuto per tutti gli animali morti e per quelli che ancora moriranno.


Leandro Bianchi e Mariangela Corrieri

 

 

 

 


 

 

243. VELENI

Da: Mailing List Bairo www.bairo.info

Data: 18/02/2004



Ciao a tutti! Sono Valeria di Bassano del Grappa (VI).

Giungono moltissime mail che riguardano gli avvelenamenti, anche la mia zona non ne è esente.

Chiedo a tutti coloro che si occupano direttamente o indirettamente di avvelenamenti i nomi dei veleni
e delle sostanze che sono utilizzati a questo scopo.

Aiutatemi a farne una lista. Un primo passo per passare all'azione. Vediamo se tutti insieme riusciamo a far regredire
(si parte sempre dal basso: prima regredire, poi sparire!) questo fenomeno.

Vi ringrazio tutti in anticipo.

 


 

 


 

 

242. RANDAGI AVVELENATI

Da: Mailing List Bairo www.bairo.info

Data: 18/02/2004

 

Ciao Bairo,
volevo segnalarti che a Casagiove (CE) negli ultimi giorni sono stati avvelenati alcuni cani randagi.

Quotidianamente questi cani venivano rifocillati da alcuni volontari animalisti, ma qualche essere spregevole li ha uccisi con del veleno.

Si sta preparando una denuncia contro ignoti e saranno informati i mezzi di comunicazione.

Ti farò sapere del proseguio della vicenda.

Vincenzo da Catanzaro

P.S. Ti allego qualche foto

 

 

 

 


 

 

241. SOSPETTO AVVELENAMENTO: aiutatemi!

Data: 16/02/2004
Da: sigla.rivera@tiscalinet.it

 

Il mio nome è Isabella.
Le scrivo nella speranza di poter far luce su quanto accaduto al mio cane e sperando che il vostro supporto non sia soltanto regionale (essendo il fatto accaduto in Liguria).

Vivo con 5 cani (fino al mese scorso) - ora sono soltanto 3 - in una zona particolarmente isolata, nell'entroterra di Savona. I cani hanno a disposizione circa 5000 m. di terreno completamente recintato vicino a casa (tre Husky, una meticcia e un American Staffordshire Terrier).
Per questo motivo e per il fatto che si tratta di cani adulti, siamo soliti recarci da loro (salvo loro problemi di salute) una volta al giorno per il cibo.

Ieri, all'ora di cena, l'husky femmina più giovane mancava all'appello, era buio nel boschetto in cui vivono i cani e solo dopo alcune ore di ricerche siamo riusciti a trovare Kim stesa a terra, immobile ma ancora viva.
L'abbiamo trasportata immediatamente dal veterinario, il cane ha avuto due scariche ravvicinate di diarrea emorragica, aveva le mucose praticamente bianche, non è stata vista vomitare, non era in grado di muoversi e respirava affannosamente, la sua temperatura però era normale.

Dato che la zona in cui abitiamo è frequentata da fanatici cacciatori (che sparano anche in direzione della casa) e probabilmente anche da bracconieri (di notte notiamo auto e uomini abbigliati come cacciatori aggirarsi vicino al terreno e vediamo luci di torce) e dato che il cane in questione non
aveva problemi di salute, il mio sospetto è stato subito di avvelenamento.
N e ho parlato con il veterinario, ma era più convinto che si trattasse di una gastroenterite acuta.

Il veterinario, senza effettuarle alcun esame o prelievo, ha effettuato una terapia a base di antibiotici, antiemorragici e flebo con aggiunta di 'ricostituenti, ma dopo cinque minuti dall'inizio della terapia Kim è morta.

Ho chiesto al veteriario di fare tutti gli accertamenti possibili per capire quale fosse stata la causa della morte, ma c'è stata molta reticenza da parte sua circa l'evenutalità di effettuare esami per riscontrare eventuali tracce di avvelenamento e ci ha consigliato più volte di riportarla a casa.

Io però sono sempre più convinta che possa trattarsi di avvelenamente e, avendo altri tre cani e quattro gatti, sono seriamente preoccupata, tanto più che il mese scorso è morto un'altro dei miei cani, una meticcia molto anziana che presentava in parte gli stessi sintomi (non riusciva più a
muoversi, diarrea). In quel caso il veteriario, data la sua età e i problemi che aveva avuto in passato non si è neppure pronunciato sulle cause della morte.

Ora però, ripensandoci, le due morti potrebbero essere collegate, tutte e due sono avvenute improvvisamente (nell'arco di mezza o una giornata dalla comparsa dei sintomi più evidenti).

Purtroppo il terreno in cui vivono i cani è talmente vasto e ricco di vegetazione, che è impossibile rivelare tracce di eventuali bocconi e anche verificare l'espletamento delle funzioni fisiologiche dei cani.

Ieri sera il cane è stato sepolto, ma vorrei sapere se sarebbe ancora possibile diseppellirla e poter effettuare degli esami che possano rivelare eventuali tracce di veleno, oppure è effettivamente così difficile da stabilire?

La prego di aiutarmi oppure di mettermi in contatto con qualcuno in grado di farlo.


Isabella Rivera

 

 

 

 


 

 

240. FURIA...

Data: 12/02/2004
Da: cordova3@libero.it

 

Salve,
sono Roberto da Firenze, vi scrivo solo per una mia testimonianza, che fortunatamente per me è "positiva".

Io e la mia ragazza, possediamo una canina meticcia, di nome Furia.
L'anno scorso è stata avvelenata nella nostra strada dove abitiamo.

Premetto che noi stiamo in una strada interna e privata di via Faentina, quindi si presuppone che l'avvelenamento sia stato fatto da qualcuno residente nella nostra via.

Quel giorno la mia ragazza aveva portato come sempre, Furia a fare i suoi bisogni, lungo l'argine del fiume Mugnone che passa proprio sotto casa nostra.
Non ci siamo accorti che Furia aveva ingerito qualcosa, ma subito appena rientrata in casa ha cominciato a vomitare.

Abbiamo subito telefonato al veterinario, ma su tre numeri telefonici a nostra disposizione (casa, ambulatorio e cellulare) non abbiamo ricevuto risposta.

Il cane continuava a stare male, quindi l'abbiamo portata dal primo veterinario che abbiamo trovato, e lui fortunatamente gli ha salvato la vita a forza di flebo.

Ci ha detto che l'unica fortuna del cane è stato il fatto che abbia cominciato subito a vomitare, perchè in questo modo non ha fatto in tempo a digerire il boccone, e poi il nostro cane è giovane e forte... quindi solo per fortuna siamo ancora con la nostra Furina.

La cosa che comunque è ancora più disgustosa è il fatto che quando sono andato a fare denuncia ai Carabinieri, ho dovuto litigare per farla, in quanto loro dicevano che fare una denuncia ad ignoti era inutile, e che era solo tempo perso (il carabiniere stava facendo le parole crociate quando sono entrato).

Alla mia domanda - come possiamo fare allora per tutelarci? - lui mi ha risposto - non c'è modo, l'unica soluzione è fare la posta per vedere chi butta i bocconi avvelenati... e poi pensateci voi.

Ma vi rendete conto ????

Comunque dopo aver rischiato l'arresto mi ha fatto la benedetta denuncia... che chiaramente non è servita a niente, perchè ho saputo che qualche tempo dopo sono morti tre cani sempre qui, nella zona sottostante Fiesole.

Domando a voi... cosa si può fare veramente ??

Esistono delle associazioni dove poter fare eventualmente volontariato per queste situazioni?

Ringraziandovi vi saluto

Roberto.

 

Furia

 

 

 


 

 

239. AIUTO, MI AVVELENANO...

Data: 29/01/2004

Da: Mailing List Bairo www.bairo.info

 

Mi sono da dieci anni trasferita a vivere nel cuore del Monferrato (Al) per poter allevare in modo più naturale possibile i miei "cuccioli"... bambini cavalli cani e ho scelto una cascina che si trova in una zona di ripopolamento...
il nome prometteva bene ma non è stato così.

In questa zona ignoranti guardiacaccia spargono bocconi avvelenati per proteggere alcune specie di animali (destinate poi aimè a rimpinguare le ormai vuote riserve di caccia), facendone morire molte altre... volpi nutrie falchi gazze corvi e anche i miei cani...

sono reduce ora dal secondo cane morto e dall'ennesimo avvelenamento scampato.

Tengo a precisare che la mia azienda è di 20 ettari a corpo unico che circonda la mia abitazione e che i miei cani (pastori australiani e border collie) non si allontanano mai dalla mia abitazione.

Vorrei sapere se posso impedire a questi elementi paragonabili a malfattori di non entrare sulla mia proprietà e che enti devo informare per fare si che questa persecuzione cessi.

Aggiungo che possiedo un agriturismo dove transitano bambini ed animali per cui temo anche peggiori conseguenze...

aiutatemi per favore


Roberta - Quargnento (AL)

 

 

 

 


 

 

238. BOCCONI AVVELENATI

Data: 18/12/2003
Da:
gianfry48@libero.it

 

Ciao, mi chiamo Gianfranco, sono di Gualdo Tadino (pg).

Questa settimana in quattro giorni mi hanno ucciso tre splenditi gatti con dei bocconi avvelenati, messi all'interno del giardino della mia abitazione

e non è neanche la prima volta che succede purtroppo,

sono in un profondo stato di sconforto,

serve a gualche cosa fare denunce?

 

 

 

 


 

 

237. PRESO L'AVVELENATORE DEL CASENTINO

Data: 16/12/2003
Da:
guidaverde@virgilio.it

 


Cari amici del Coordinamento ed ovviamente caro Luciano, ogni tanto succede....

Dopo tante denunce e tanti animali uccisi col veleno (cani, gatti e chissà quanti animali selvatici) ecco che arriva una bella notizia (se così si può definire).

La notizia è stata riportata solo dal Corriere di Arezzo di sabato 13 dicembre ed è importante segnalare la sinergia tra agenti del Corpo Forestale, Polizia Provinciale ed ovviamente dei Carabinieri della stazione di Subbiano.

Forti di una legge regionale (n°39/2001) ed delle segnalazioni di tante persone, giunte anche al nostro numero verde, un ex guardia giurata di settantadue anni è stato fatto oggetto di perquisizione
domiciliare, nel corso della quale sono state rinvenute fiale di cianuro, un contenitore pieno di stricnina e tutto il necessario per l'attività di bracconaggio come lacci ed altre trappole.

Noi di Guida Verde siamo solo soddisfatti per come è andata questa volta... siamo sconcertati per il numero di animali che avrebbe potuto uccidere questo folle se non fosse stato individuato e denunciato.
Negli ultimi mesi sono stati 12 i cani morti da quelle parti!

Un salutone ed un augurio di un buon Natale.


Daniele Davitti per Guida Verde Sos Animali

 

 

 

 


 

 

236. Milano: segnalazione urgente polpette avvelenate

Data: 11/12/2003

Da: Mailing List Bairo www.bairo.info


----- Original Message -----

Ieri la piccola Kora è morta.

Aveva appena un anno ed era dolcissima.

La sua piccola vita è stata spezzata da una mano assassina che ha cosparso di veleno il parco in cui stava giocando serena.

Qualcuno sta cospargendo di polpette avvelenate la zona di PIAZZA VETRA A MILANO.
Non ne ho le prove certe, ma piazza Vetra è l'ultimo posto in cui la cagnolina è stata prima di mostrare i primi segni di avvelenamento.

IL compagno di Kora, un giovane senzatetto di cui sono amica, ne è sicuro, ma, si sa, le parole di un homeless non vengono mai prese in considerazione... ora lui è disperato, la piccola era tutta la sua famiglia, e ora teme che gli assassini possano colpire ancora.

A TUTTI GLI AMICI DI MILANO: FATE ATTENZIONE SE FREQUENTATE QUELLA ZONA CON I VOSTRI COMPAGNI A QUATTRO ZAMPE!

GRAZIE


Daniela - Appiano Gentile (Como)

 



 

 

235. ALLARMANTE: VI PREGO, AIUTATECI!

Data: 4/12/2003
Da: fassennato@tiscali.it

 

Il modo migliore per combattere il randagismo a RIESI (CL)?
Sterminare tutti i cani con le polpette di carne avvelenata!

Questa è la nuova tecnica attuata da chi, evidentemente, li giudica troppo ”scomodi”… per un motivo o per un altro.
Purtroppo questa tecnica non è assolutamente giusta né dal punto di vista legale, né da quello morale.
Che male hanno fatto questi poveri animali?
Magari sono randagi per colpa di chi li ha abbandonati per strada perché stanco di averli a casa o perché ai figlioletti non vanno più come giocattoli...

Capita purtroppo che ci vanno di mezzo tanti animali (cani o gatti che siano) domestici che sono per strada a fare una passeggiata coi loro padroni e che trovano questi bocconi tanto appetitosi quanto mortali.
Magari sono la compagnia di persone sole o sono componenti di famiglia a cui i loro padroni sono affezionati come a dei figli.
Ma non tutti la pensano così, alcuni credono che è loro potere togliere la vita ad un essere vivente, tanto è un animale...

Poi c'è da dire anche un'altra cosa a tal riguardo, e se capita che un bambino che sta giocando per strada (vista la totale assenza di parchi giochi per bambini) vede a terra una polpetta avvelenata? Incuriosito la prende in mano e poi la butta via e poi magari si mette un dito in bocca?
E poi?
Diremo che anche il povero bambino è vittima del randagismo o delle "bestie" che attuatano la tecnica delle polpette avvelenate?
E avete mai notato quelle persone (per fortuna ancora poche a RIESI) che rovistano nella spazzatura per problemi mentali o povertà? Vogliamo sterminare anche loro? Tanto cosa ce ne facciamo? Sono inutili per la società!
Così come lo sono i cani o i gatti!!!

Non auguro a nessuno di assistere alle sofferenze provocate da queste polpette così ben condite.
Come funzionano?
Il veleno contenuto nella carne delle polpette arrivato nello stomaco produce una schiuma simile a quella di uno shampoo, questa schiuma sale dallo stomaco ai polmoni del povero malcapitato animale che comincia a soffocare e a dibattersi a destra e sinistra cercando un po’ d’ossigeno per i suoi polmoni e vomitando fino a quando gli occhi non gli siano usciti fuori dalle orbite, fin quando non resta senza aria e muore.
Il tutto può durare qualche minuto o anche qualche ora a seconda della quantità di veleno e della fortuna del povero animale.

Quando si arriverà ad avere rispetto degli animali e degli altri?

Quando queste ”persone” la finiranno di comportarsi da incivili?

Quando le forze dell'ordine faranno qualcosa per evitare che succeda ancora tutto ciò?

Quando ci sarà una indagine come si deve? Forse quando ci scapperà la disgrazia?

Un giorno uno scrittore scrisse che il grado di civiltà di un paese si misura dal modo in cui questo tratta gli animali…A voi l’ardua sentenza!

La cosa mi riguarda in prima persona insieme a mia moglie e parlo anche a nome di tutti quelli che hanno avuto ammazzato il loro cane nella stessa brutale maniera.

A noi hanno ucciso un dalmata che si chiamava Klimt.

Aiutateci a sensibilizzare l’opinione pubblica e a fare un po’ di “rumore” su questo orrore!

Vi prego, aiutateci!


Francesco Assennato

Klimt

 

 

 

 


 

 

234. INFORMAZIONE

Data: 12/11/2003
Da: staulanza@tscalinet.it

 

 

Ciao a tutti!

Mi chiamo Egle sono una ragazza di 17 anni, finoa poco tempo fa non pensavo che alcuni uomini potessero fare delle azioni simili!

Giorno 5 Novembre sera mentre il mio cane pastore tedesco Zeno camminava con mio padre per il corso ha ingerito uno di quei bocconi avvelenati e giorno 7 alle ore 9,15 è morto

io ero a scuola e quando sono tornata non l'ho più trovato

i miei genitori hanno sporto denuncia ai carabinieri all'ufficiale sanitario e al comune

io vivo in Sicilia e penso che qui le indagini non andranno avanti come se abitassi in Toscana

vorrei sapere se si potrebbe fare qualche altra cosa visto per cercare di far andare avanti questa denuncia?

Spero che non capiti più a nessuno di soffrire come sto soffrendo io per la perdita del mio Zeno, io so bene che Dio perdona sempre però visto che sulla vita terrena loro non saranno mai puniti spero che faccia qualcosa lui!

Mi unisco al dolore delle altre persone sperando che qualcuno punisca queste persone.

Egle

Zeno

 

 

 


 

 

233. SITO

Data: 11/11/2003
Da: staulanza@tscalinet.it

 

 

Complimenti per il Vostro lavoro!

Sono entrato casualmente nel sito, nel corso di una ricerca conoscitiva sul cane, essendo io appassionato del pastore tedesco. Ho trovato estremamente istruttive le immagini sui vari tipi di esche, e allo stesso tempo ho provato rabbia e tristezza leggendo le lettere dei proprietari degli animali colpiti.

Vorrei inoltre rivolgere una rispettosa domanda alle cosidette "Autorità Competenti".
Per quale motivo io (medico ospedaliero) devo essere in possesso di una laurea e di un titolo di specializzazione per poter prescrivere magari solo delle semplici vitamine, mentre una marea di schifosi individui, può liberamente procurarsi sostanze quali la stricnina???
E' forse in libera vendita nei supermercati???

Continuate a ricordare alle vittime di questi atti l'importanza di denunciare i casi, e se possibile a portarli in tribunale, non penale ma civile (perchè fa più male!!!).

Cordiali Saluti


Stefano Serra.

 

 

 


 

 

232. SEGNALAZIONE

Data: 20/10/2003
Da: e.migliori@acsys.it

 

 

La presente per segnalare che ho notizia di ripetuti avvelenamenti di cani randagi nel Comune di Argusto (CZ).

Io stessa ho potuto riscontrare una forte intolleranza nei confronti di animali di qualsiasi specie, anche se di proprietà, da parte della cittadinanza.

Vorrei esprimere con questa e-mail tutto il mio sdegno verso queste persone, sperando che il Sindaco si degni di prendere provvedimenti seri e civili per la tutela degli animali che hanno la sventura di nascere in un paese così "incivile".

Cordiali saluti.


Dott.ssa Elisa Migliori

 

 

 


 

 

231. INFORMAZIONE SULLE FIRME

Data: 19/10/2003
Da: martina.4zampe@virgilio.it

 

 

Ciao!

Mi chiamo Martina, e sogno di fare la veterinaria un giorno. Intanto, con l'aiuto dei miei genitori cerco di aiutare le associazioni animaliste nel loro duro compito.

Ho per caso trovato sul sito il documento sulla raccolta delle firme e l'ho scaricato. Ho intenzione di raccoglierne il più possibile, però tuttavia, ne' io ne' i miei genitori riusciamo a capire come compilare il modulo. Ci potresti dare una mano?

Prima di tutto, non sappiamo cosa mettere ne' a: "AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE DELLA REGIONE....". Ne' alle altre due righe sotto. Cosa dobbiamo metterci?

Poi non sappiamo cosa mettere neanche alle ultime 4 righe della prima pagina, dove è scritto: "...DI LEGGE PRESENTATA DAL GRUPPO...." e "ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE E ANIMALISTE DI...)."

E la prima pagina è finita....

Poi le tre righe della seconda pagina, dopo lo schema per la raccolta delle firme. "DA INVIARE ENTRO E NON OLTRE IL...." e poi, a chi lo dobbiamo inviare? A che indirizzo? E il telefono?

Volendo bisogna fotocopiare tutte e due le pagine, o solo l'ultima, dove c'è lo schema per la raccolta delle firme?

Spero che tu legga presto questa e-mail e che abbia la pazienza di aiutarmi e di rispondere a tutte le mie domande.

Ah... se può esserti utile abito a Roma!

Grazie 100000000000000000 !

A presto risentirci.

 

 

 

 


 

 

230. VOLANTINI SULLA CAMPAGNA

Data: 01/10/2003
Da: matrix3042@supereva.it

 

Ho visto in un negozio i volantini sulla campagna promossa da voi e dalla regione toscana sui bocconi avvelenati.

Sono un commerciante nonchè un animalista nonchè l'ex padrone di un terranova morto per avvelenamento.

Vorrei che mi spediste quei volantini da tenere in negozio, visto che dalle miei parti avvelenare cani è pratica diffusa.

Sono fiducioso.

Ciao

Alfio Gori

 

 


 

 

229. PICCOLA FLO

Data: 26/09/2003
Da: erika.cristina@libero.it

 

 

ciao a tutti,

mi chiamo Erika, ho 21 anni, abito a Gignese (VB) ed ho un pechinese di 8 mesi.

L'estate scorsa, in agosto, la mia piccola Flo ha mangiato una piccola (fortunatamente) quantità di Diavolina. Gli effetti sono stati devastanti, soprattutto per il fatto che i veterinari della clinica in cui l'ho portata me l'hanno rispedita a casa dicendo che era solo un colpo di caldo.

Fortunatamente siamo poi riusciti a rintracciare il nostro veterinario di fiducia, che con grande impegno e tenacità, è riuscito a salvarla.

Adesso la mia piccola sta benissimo, ma ha finito ieri di prendere le medicine che l'hanno curata in questi mesi.

Ho voluto condividere con voi la mia esperienza, sperando che le persone che si sono trovate, si trovano e si troveranno nella mia stessa condizione si sentano meno sole nell'affrontarla. A me è stato molto utile consultare questo sito, grazie mille,


Erika

 

 

 


 

 

228. ANCORA UNA SEGNALAZIONE... MALEDETTI CRIMINALI!!!

Data: 13/09/2003
Da: silvia.marrucchesi@virgilio.it

 


Ringrazio il Coordinamento per la Sua lodevole iniziativa finalizzata a contrastare in maniera più concreta la tristissima piaga dei BOCCONI AVVELENATI, che alcuni ASSASSINI disperdono nell’ambiente uccidendo molti animali, sia domestici che selvatici.

Come ho già provveduto telefonicamente, Vi scrivo per segnalarVi, purtroppo, un ulteriore caso di avvelenamento: quello relativo alla mia dolcissima cagna, avvenuto SABATO (POMERIGGIO) 6 SETTEMBRE 2003 NEI DINTORNI DELLA RISERVA DI COIANO, SOTTO CASTELNUOVO VAL D’ELSA (FI).

... Non ho parole per esprimere il mio dolore.

FERMIAMO QUESTO ORRORE, E TUTTI GLI INCIVILI CHE LO PRATICANO!!!

 

 

 

 


 

 

227. GATTO AVVELENATO

Data: 10/09/2003
Da: tconzero@ottomarzo.org

 


Sapevo che esistono, nel mondo, persone senza scrupoli che sono capaci di ogni crideltà nei confronti degli animali.
Mai avrei pensato che mi sarei trovata a vivere questa esperienza direttamente.

Vi scrivo perchè spero, almeno qui, di trovare persone che non considerano l'integrità immacolata di una tenda parasole di valore maggiore della vita di un essere vivente, anche se di specie diversa dalla nostra.

Ieri Romeo, bellissimo gattone grigio mio amico e compagno di giochi della mia gattina, è morto perchè qualche giorno fa ha ingerito del veleno per topi.

Il veterinario ha detto che molto probabilmente l'azione è stata fatta con dolo, in quanto, normalmente, quel tipo di veleno non è certo appetibile per un gatto viziato e vezzeggiato come Romeo era, sia da me che dalla sua legittima "umana" (la mia vicina di casa).

Purtroppo non ci sono prove di sorta (ovviamente) e noi possiamo nutrire solo forti sospetti da parte di chi, da parecchi mesi, non fa che lamentarsi dei gatti che le attraversano il giardino.

Faccio notare che abito in un villetta situata alla periferia di un paesino di 3000 abitanti. Qui quasi tutti hanno gatti e cani.
Questa persona pretende che nel suo giardino non ne passi alcuno perchè fanno la pipi o, arrampicandosi, camminano sulla sua terrazza.

Lo so che è sbagliato accusare senza avere prove, ma mi ci vuole una notevole forza di volontà per non fare 2 + 2.
Anche perchè ora comincio a spiegarmi la sparizione, nei mesi estivi, dei vari randagi che prima bazzicavano da queste parti e che volentieri, quando offerti, accettavano qualche buon bocconcino (anche se non si facevano avvicinare).

Sono molto amareggiata. Vorrei scappare ed andare via da questo posto nel quale vive una persona capace di un atto così vile come l'uccisione di un micio.

Purtroppo di persone così è ancora pieno il mondo e la sensazione di rabbia ed impotenza stamane è fortissima
Non ho dormito e non mi riesce di lavorare ...
Forse esagero, non so ...
Ma intanto la mia micia è triste e mogia.
Ho il terrore che anche lei abbia preso qualcosa ... il veterinario mi ha dato un antidoto ed ha detto che dobbiamo aspettare almeno altri 2 gg per essere certi dello scampato pericolo.

Spero che sia triste perchè al contrario degli altri giorni non le ho permesso di uscire per il suo giretto mattutino ... oppure perchè, chissà, le manca il suo compagno di giochi Romeo.

Ho scaricato i vostri moduli ed ho convinto la proprietaria di Romeo a fare denuncia, ma servirà a qualcosa?

Possibile che non ci sia nulla che si possa fare ?

Scusate la prolissità.


Tina
Bucine (AR)

 

 

 


 

 

226. NANCY E FREESBY

Data: 05/09/2003
Da: ilenia.francioni@tin.it

 

Ciao

mi chiamo ilenia e anch'io, come molti altri purtroppo, ho perso il mio cane, freesby, per colpa di questi bocconi avvelenati e vorrei veramente che nessun altro provasse mai il dolore che ho provato, come quello di chi perde una persona molto cara, e che tutt'ora sento

dopotutto erano nove anni che avevo freesby, era un componente della famiglia ed era un cane dolcissimo, mite e sensibile, molto più di quanto lo possa arrivare a essere una persona!

scusate se sono così critica nei confronti delle persone, il fatto è che ho ancora molta rabbia, perchè non c'è stata giustizia, non solo per il mio cane, ma anche per gli altri, sia cani che gatti.

nella zona dove vivo, cioè a calenzano in provincia di firenze, abbiamo trovato anche molti cuccioli di gatto avvelenati, perchè qualcuno metteva, e magari mette ancora, il veleno nel cibo e non abbiamo mai scoperto chi fosse!

purtroppo non si trova quasi mai il colpevole di queste azioni ignobili e meschine...

per me e per la mia famiglia perdere freesby è stato come perdere un figlio, tanto è stato l'amore che gli abbiamo voluto, come si fa a non adorare un animaletto che porta tanta gioia e così tanta felicità nei cuori!

forse la mia è un'affermazione ingenua, visto che si legge ogni giorno di soprusi subiti dagli animali, ma spero che con la vostra campagna le persone ritrovino quel briciolo di sensibilità nei confronti di tutti gli esseri viventi!

forse mi sono dilungata troppo, anche se avrei altre cose da dire, volevo che conosceste la mia storia, una fra tante, troppe!

io non so perchè molte persone siano così follemente intolleranti, ma una cosa la so di sicuro continuerò ad amare gli animali e a difenderli...

dopo freesby credevo che non avrei più avuto un cane ed invece ho scoperto di avere davvero molto amore da dare ad un animale e così un giorno di agosto di due anni fa ho trovato in un campo una cucciolina abbandonata, si chiama nancy, appena l'ho vista non ho avuto dubbi, l'ho presa e l'ho portata a casa...

aveva solo un mese quando l'ho trovata in quel campo sotto il sole d'agosto e probabilmente sarebbe morta se non l'avesse trovata nessuno!

adesso è cresciuta e vive felicemente e tranquillamente con me e la mia famiglia e tutti ce la coccoliamo come una bimba!

vorrei aiutarvi se possibile a fermare questa "strage degli innocenti", se posso fare qualcosa fatemelo sapere...

vi allego una foto sia di freesby che della nancy (freesby è quello in basso e la nancy è in alto).


a presto

salutoni ilenia

 

 

 

 

 


 

 

225. GENTILE RICHIESTA

Data: 30/08/2003
Da: cristinacant@interfree.it

 

La notte scorsa qualcuno ha lanciato un pezzo di carne al mio cane che si trovava in cortile...

fortunatamente sono riuscita a strappargliela di bocca, ma lo spavento è stato grande.

ho conservato la carne ed ho ragione di credere che sia avvelenata... come posso muovermi?

Grazie del servizio

dot.ssa Cristina Cantarelli

 

 

 


 

 

224. PRESO ASSASSINO AVVELENATORE

Data: 27/08/2003
Da: fabbiano55@inwind.it

 

Mi chiamo Antonio Dirodi e la scorsa settimana è successo una fatto sconvolgente

ci erevamo accorti che qualcuno metteva bustine di topicida nei recinti dei ns cani, una mia vicina di casa si è appostata di notte nel recinto ed ha sorpreso il tipo con le mani nel sacco, gli ha sottratto le chiavi della sua moto ed ha chiamato i carabinieri che sono intervenuti denunciando il fatto.

Per fortuna siamo intervenuti sui cani di tutta la zona con l'aiuto del veterinario.

Una successiva indagine ha portato alla luce una ventina di bustine killer anche sui bordi della strada vicino alle nostre proprietà.

Purtroppo il killer non è stato arrestato ma sono partite le denuncie e stiamo aspettando la decisione del magistrato.

Adesso vorremmo un aiuto legale per continuare nell'azione legale. C'è qualcuno che ci può aiutare?

grazie

 

(Quelle che seguono sono ulteriori precisazioni aggiunte il 30/08/03)

 

Il fatto è successo a Vieste (FG) la notte del 23 Ago 2003 in loc. Pal. Mezzane 55.

Al fatto è stato dato risalto con un articolo sulla Gazzetta del Mezzogiorno pagina locale, ma il problema principale è che contro questo "sig. egregio professonista" di nome Ragno Franco
siamo rimasti solo io e la famiglia dell'amica che lo ha sorpreso sul fatto.

Per quanto riguarda i politici locali, non c'è nessuna elezione in programma quindi il fatto non puo essere strumentalizzato.

Associazioni di animalisti nemmeno a parlarne.
Immaginate che qualche tempo fa hanno eleminato un branco di randagi sul porto locale con del veleno nemmeno commerciabile e non è successo niente.

I legali locali non vogliono compromettersi perchè questa persona è molto ricca.

Per quanto riguarda altri avvelenamenti mi è stata avvelenata una cucciolotta lo scorso inverno con l'intervento del veterinario.
E altri 2 cani nel corso degli ultimi 3 anni.

Aiutoooooooooooooooooo!

 

 

 


 

 

223. AVVELENAMENTO CANI

Data: 26/08/2003
Da: indiana_74@hotmail.com

 

Vieste 27/08/2003

Salve

Il mio nome è Solitro Mariangela, vivo a Vieste (in prov. di Fg), scrivo per denunciare un fatto accaduto a me personalmente, ed una situazione spiacevole esistente nella realtà in cui vivo.

Da tempo sento parlare della morte di cani randagi e non, causata dal veleno (spesso si tratta di topicida) utilizzato da gentaglia che è convinta di risolvere il problema del randagismo con questi metodi crudeli, immorali ed illegali.

Vivo fuori dal centro abitato e possiedo un giardino dove vivono tranquillamente sei cani, trovati per strada.
In questoa zona tutti possiedono almeno un cane.

Nella notte tra il 22 e il 23 agosto 2003 ho sorpreso in flagrante una persona che lanciava bustine di veleno nel mio giardino, in proprietà privata e lungo la strada.

Da premettere che oltre ai cani in questa zona vivono, soprattutto in questo periodo, molti bambini che avrebbero potuto ingerire involontariamente il veleno.

La causa di questo gesto è stata, ascoltando il malvivente, il disturbo provocato dall'abbaiare dei cani.

Questa persona non si è limitata al gesto ma ha anche minacciato me e la mia famiglia, convinto della normalità del suo gesto, affermando che il veleno avrebbe provocato, ai cani, solo un leggero mal di pancia, in modo da farli smettere di abbaiare, addormentandoli.

E' stata chiamata la Guardia di Finanza che ha fatto delle foto ed ha sequestrato il contenitore pieno di esche avvelenate denunciando il fautore del crimine.

Questo caso è stato anche segnalato dalla Garande Provincia uscito il 24/ 08/2003.

Dopo questa spiacevole esperienza ho fatto delle ricerche ed ho scoperto che questa mania del veleno si è manifestata anche in altre zone di Vieste, e che ci sono molte persone disposte come me a denunciare e lottare per impedire che si verifichino altri casi di maltrattamento verso animali.
Per questo motivo chiedo il vostro intervento.

Grazie


Solitro Mariangela

 

 

 


 

 

222. MISTERIOSO AVVELENAMENTO

Data: 22/08/2003
Da: giordania3@inwind.it

 

Ormai sono trascorsi 2 anni dalla morte di Argo, il mio cane di razza meticcia che viveva con la mia famiglia da 8 anni...

MA IL DOLORE E' ANCORA APERTO... causa morte misteriosa ma che ora il Vostro sito mi ha aiutato ad avere una risposta...

Argo era abituato ad andare sempre sul Canale vicino al mio paese a fare delle corsette con mia madre... e non tornava mai a casa stanco anzi...

Un bel giorno mia madre torna dalla corse sul Canale (con attorno campi e boschi) e il cane inspiegabilmente si sente stanco... I giorni dopo oltre ad essere stanco incomincia a stare male ed in un primo momento chiamiamo il veterinario che incomincia con punture medicine ecc...

Era un gelido inverno e nonostante tutto Argo sapendo che per i propri bisogni doveva uscire in giradino... anche se stava male e noi gli dicevamo di fare quello che voleva in casa... lui si trascinava fuori...

Alla fine mia mamma decide di portarlo in Clinica dove per 1 settimana hanno cercato di curarlo ed hanno constatato un misterioso avvelenamento che gli aveva inspessito lo stomaco di vari centimetri e era ... fermo!!!

In clinica non ammettevano visite e quindi non ho potuto salutarlo per l'ultima volta...

Una sera tardi ci chiamano dicendo che Argo si era alzato dalla cuccia...
uscito per i bisogni...
tornato in cuccia...
e morto...

Mi vengono ancora le lacrime agli occhi a pensare a questa morte inspiegabile...

Ma grazie a Voi forse so di chi è la colpa... Forse se fosse stato un cane casalingo sarebbe ancora vivo..., ma noi abbiamo il giardino e la campagna attorno... come potevamo non farlo uscire...

Grazie per lo sfogo...

Federica


 


 

 

221. I CANI DI OCRE (AQ) - PROTESTE - AVVELENAMENTO

Data: 05/08/2003
Da: francesca@cuccefelici.com

 

 

 


Queste tre cagnoline fanno parte di una cucciolata sfortunata.

Sono nate in un paese dove il problema dei randagi è esasperato dalla presenza di branchi ormai inselvatichiti che provocano danni, ma non è colpa loro. Se, come in gran parte dell'Abruzzo, nessuno, per anni, si è preoccupato di prevenire il randagismo, non sono queste creature che dovrebbero pagare.

Una di loro, Gea, era stata adottata da una "signora bene", che dopo due mesi non la voleva più e l'ha "passata" ad un drogato. Ora è sta "adottata" veramente e vive felice.

Un'altra era stata investita, l'hanno curata e probabilmente ha trovato casa.

Ma queste tre no: delle due bianche, una è stata trovata morta e l'altra è sparita da più di una settimana. L'ultima, la marroncina, aspetta il suo destino.

L'articolo è impreciso, ma il problema è reale: questa cucciolata può essere presa a simbolo di una situazione terribile. Quante come loro sono state "avvistate", accudite dai volontari o da persone di buon cuore, poi perse di vista. con i pochi rifugi sovraffollati, i comuni che non hanno soldi per
intervenire o non hanno intenzione di sfidare l'impopolarità mettendo gli animali fra le loro priorità.

Il sindaco di Ocre, Nanda Palesse, è attualmente dimissionario.
Potremme ugualmente scrivere a:

Sindaco@comunediocre.it

( il n. telefonico del comune è 0862 751413, il fax è 0862 751722)

cati@cuccefelici.com

www.cuccefelici.com

 

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05/08/03 Il Centro

L'AQUILA: Morti avvelenati 4 cuccioli. Stavano per essere affidati

OCRE. Ancora un caso di avvelenamenti di cani randagi a San Felice di Ocre.
Ieri, infatti, sarebbero stati uccisi in questo modo quattro cuccioli. I cuccioli erano stati partoriti da qualche mese e alcune ragazze del posto li stavano accudendo nella speranza di poterli affidare a qualcuno. Sta di fatto che gli animali sono stati trovati morti.

Uno di questi è stato esaminato, sia pure sommariamente, da un veterinario, il quale propende per
la morte da avvelenamento. Le ragazze sono intenzionate a denunciare il fatto alle forze dell'ordine e avrebbero anche dei sospetti su qualcuno.

"Per poter affidare questi cuccioli" dicono le ragazze "avevamo messo anche le loro foto su Internet e avrebbero trovato un padrone. Li avevamo portati al canile municipale ma gli stessi gestori ci avevano sconsigliato, almeno per ora, di tenerli lì. Siamo comunque inorridite per quanto accaduto ai
danni di poveri cuccioli indifesi".



 

 


 

 

220. SEGNALAZIONE POST-MORTEM

Data: 15/07/2003
Da: c.cipolla@email.it

 

 

Trattasi di Valentino, barboncino bianco: è la prima volta che vedo un manifesto funebre per un cane.

E' accaduto nella mia città non molto lontano da casa mia, e io ho due cani (e due gatti).

Visto che ora per i cani è stata istituita la possibilità di identificarli con il microchip, visto che i proventi dei ritrovamenti (doppia multa, da parte dei Vigili Urbani e dell'Anagrafe Canina) ricadono sul proprietario del cane (lo stesso che ha deciso di apporre il microchip, e che evidentemente da un valore affettivo al cane indipendentemente dal fatto che sia di razza oppure no), perchè parte di quei proventi non vengono destinati a creare un fondo per cercare chi gli animali li avvelena?

Distinti saluti


Claudia Cipolla - Faenza

 

 

 

 

 


 

 

219. RINGRAZIAMENTO

Data: 11/07/2003
Da: paridas@virgilio.it

 


Ciao, sono Ida e vorrei ringraziarvi per le informazioni che fornite sul vostro sito.

Vivo in Valtiberina, a Città di Castello: lo "sport" delle polpette avvelenate qui è cronaca di tutti i giorni, vuoi per colpa dei cercatori di tartufo
che dei cacciatori. Due categorie di individui che, ho dovuto scoprirlo con raccapriccio, rappresentano una categoria di intoccabili che gestisce
il suo strapotere con prepotenza e intimidazioni da cosca mafiosa.

Ho trovato utili le foto dei bocconi avvelenati. Sono infatti appassionata di trekking, e diverse volte ho trovato delle uova fra la sterpaglia, messe
proprio dove non c'entravano niente, oppure uccelli morti (anche uno splendido barbagianni) messi in bella vista ai bordi dei sentieri.

ORA SO CHE POTEVANO ESSERE ESCHE AVVELENATE.

L'avessi saputo prima forse avrei salvato qualche animale.

Sarò più attenta per il futuro.

Segnalerò il Vostro sito a tutti i miei amici amanti degli animali.

Grazie di esistere!

 

 

 


 

 

218. LA STORIA DI PASKITA...

Data: 30/06/2003
Da: sbat@inwind.it

 

Vorremmo farvi conoscere la storia della piccola Paskita, ennesima vittima dello scempio da voi denunciato.
Non voglio assolutamente far pubblicità al mio sito, ma vi pregherei di linkare la pagina che parla della piccola (http://members.xoom.virgilio.it:80/imieisignori/Paskita.htm).
E' stato già difficile scrivere di lei su questa pagina... :(
Vi ringraziamo per tutto quello che fate.

Un affettuoso abbraccio,


Serena Battistoni e la sua famiglia

 

 


La storia della gattina Paskita

(come la si può leggere sul sito sopra indicato)


Paskita è stata una gattina molto sfortunata. Rimasta incinta da piccolissima, ha dato alla luce dei micini microscopici che sono morti dopo pochi giorni.
Fu adottata da una vicina di mia nonna che se ne disfece quando arrivò per lei il momento di traslocare.
La micina, piccola, impaurita e sempre più sola, entrò a far parte della nostra famiglia.
Mai però si sentì veramente al sicuro, nonostante il grande amore che l'avvolgeva.
Aveva un cuoricino debole e se solo ti avvicinavi per accarezzarla, iniziava a tremare.
Amò profondamente mia nonna e mio zio e solo a loro due riuscì a dimostrare amore e profonda riconoscenza.

Purtroppo il 23 marzo del 2003 la piccola venne trovata avvelenata ed in condizioni gravissime.

Pieni di speranza portammo Paskita dal veterinario dove restò, sotto flebo e sedativi, per interminabili ore. Dopo mille sofferenze ci venne consigliato di donarle l'ultimo sonno.

E così questa piccola vita si spense, dopo aver patito mille sofferenze.

Teniamo a dire che il giorno dopo aver mandato una lettera all'amministratore del condominio, nella quale chiedevamo di non ripetere simili gesti (lasciare i bocconi avvelenati), la macchina di mio nonno, parcheggiata al solito posto nella solita zona tranquilla, fu trovata con la fiancata completamente distrutta. Casualità o gesto dello stesso folle che ha causato la morte della piccola micia...?



1. ORRORE...

Questa mattina ci è arrivata una telefonata disperata di mia nonna.
Una delle sue micie, Paskita, era stata "violentata" dal gatto rosso, grosso ed intero del quartiere. Orribile se si pensa che Paskita ha 13 anni e da almeno 12 è operata.
Orribile se poi ti ricordi dei suoi problemi (gravi) di cuore e respiratori.
Ma il gatto rosso che colpa ne ha?
Naturalmente il suo era solo istinto e ... se leggete sotto rimarrete sconvolti.

Mia madre prima di uscire (per correre dal primo vet. aperto) mi dice che non sarebbe la prima volta che animali (di cui uno morente) si accoppiano... e da lì ho pensato che Paskita stesse male e che il gatto rosso avesse voluto "regalarle" un'ultima possibilità di continuare la specie.
Il veterinario ha confermato la tesi, aggiungendo un particolare che mi disgusta terribilmente: la micia è stata avvelenata con del veleno per topi...
Da chi?
Da quello stupido del piano di sopra naturalmente…
Come agire adesso?

La storia è la seguente: mia nonna vive in un bel quartiere residenziale dove ai piani terra (come nel suo caso) ognuno ha un albero (abete).
Quindi è normale che ogni anno si proceda alla potatura di questi alberi ed alla disinfestazione (da processionaria...) degli stessi.
Peccato che una famiglia (idiota) del primo piano quest'anno non abbia avuto voglia di fare la potatura e che i rami arrivino fino alla finestra di questo pirla. Qualche topo (due in due anni) si è intrufolato nella sua casa passando dagli alberi e... il tipo qualche settimana fa se ne è uscito dicendo "e se derattizzassimo...?".
Mia nonna gli ha ricordato che: 1) sarebbe stato meglio far potare quegli alberi e 2) che, se proprio non avesse potuto farne a meno (notare che il pirla dopo aver proposto la cosa se la è subito rimangiata), almeno l'avesse avvertita!
Ha 4 gatti suoi ed almeno 3 sul cortile.
Evidentemente il pirla spera di farla franca (la cosa più "comica" è che ha anche la bandiera della pace appesa).

Ora cosa devo pensare?
Da questa mattina sono scomparse anche altre due gatte del cortile...

Incrociate le code per il caso disperato di Paschita e, se potete, datemi qualche nozione che possa aiutarmi ad incastrare quell'essere che è stato così indegno da spargere veleno qua e la…


2. AGGIORNAMENTO

La nostra povera micina è ricoverata presso un centro veterinario 24 ore perchè purtroppo il nostro adorato vet. di fiducia la domenica è irreperibile.
Stamattina, quando l'abbiamo portata, era gelata e le convulsioni squassavano il suo piccolo corpicino, le hanno fatto una flebo enorme e un anticoagulante, nonchè il valium per via rettale e si è placata, ma la povera stellina è in condizioni disperate e dobbiamo aspettare un paio di giorni per sapere se è fuori pericolo.
Ora saperla lì da sola, in una gabbietta con la flebo sulla sua zampina minuscola, fa male al cuore.
Incrociamo le code, ma ci hanno dato poche speranze…

E' stato di sicuro veleno, ma ancora non sappiamo se è stricnina o warfarin, credo le facciano le analisi specifiche domani mattina, se sarà ancora possibile…

Non ci è stato possibile vederla per molto oggi pomeriggio perchè si agitava e non c'è neanche molto spazio nel locale dove stanno le gabbiette. Più tardi telefoniamo per avere notizie…
Ma sono troppe le code da incrociare… chissà se ce la faremo…

Ora l'unica cosa che vogliamo è GIUSTIZIA e che questi esseri abominevoli, che non ammetteranno mai di aver fatto niente, paghino salato il conto di una piccola vita che si spegne per la loro inciviltà.

Per favore, se qualcuno sa come muoversi, ce lo può dire?

Grazie

 


3. UN ULTIMO SALUTO

Il veterinario ci ha chiamati descrivendo la situazione come disperata.

Stiamo andando per farla sopprimere.

Povera micia che non ha mai fatto male a nessuno.

Pagheranno, questo è sicuro...

 


4. PASKITA SUL PONTE

Ciao piccolina...!!!

Da stamattina la piccola riposa nel giardino, accanto all'altra miciona, morta da qualche mese per una malattia che l'ha fatta soffrire, finchè la sua mamma non ha avuto il coraggio di dire basta perchè non si poteva più sperare in niente.

Oggi pomeriggio abbiamo preparato le lettere per l'amministratore e per i condomini, ma che tristezza!

Qualcuno era stato avvertito dell'avvelenamento da mio fratello, per evitare che i loro gatti finissero male…, ma credete che qualcuno sia venuto a chiedere com'è andata per la nostra piccola? Nessuno, che schifo!

Quello scemo dell'amministratore, preso di petto da papà, ha negato che qualcuno avesse fatto qualcosa..., ma poi si è precipitato a parlare con la persona che pensiamo possa essere responsabile di questo gesto idiota.

Intanto abbiamo messo le lettere in tutte le cassette e mandato per conoscenza alla LAV ed ENPA...

La mamma ha messo in casa tutti i mici, più o meno nostri, ed escono solo guardati a vista nel suo giardino...; anche il randagione bianco e grigio dorme ormai da ieri su una sedia: bello comodo e non ha intenzione di spostarsi... La sua mamma e la sorellina sono controllate da noi e da un'altra famiglia: speriamo bene, ma non è giusto…

Questo mondo fa schifo…

I carabinieri non li abbiamo chiamati, non ci sono prove purtroppo, dovremmo fare una denuncia contro ignoti.
Lo stesso vet. ci ha sconsigliato l'autopsia dicendo che l'avrebbero fatta a pezzetti... ma per cosa?

I suoi assassini non avranno mai un nome, ma io spero che non avranno mai pace e auguro loro un bel male incurabile... ma proprio brutto... per capire cosa è la sofferenza…

Maledetti…

Silvia e gli altri


 

 

 


 

 

217. MI PRESENTO

Data: 12/06/2003
Da: m.lococo@inwind.it

 


Salve,

sono Maria Concetta una ragazza di 31 anni di Bagheria (Pa) ed ho trovato il vostro sito direttamente su internet nell'ambito di una mia ricerca sui siti animalisti e mi sono soffermata sul vostro per un motivo ben preciso.

Sono volontaria animalista nell'assoiciazione della mia città A.S.V.A. (associazione siciliana volontari animalisti) e con altre tre volontarie ci occupiamo di un branco di cani randagi microcippati a nome del Comune di Bagheria, che continuamente continua ad osteggiare il nostro lavoro, tanto che ci hanno tagliato i fondi per portare i nostri cari amici dal veterinario e per comprare loro da mangiare.

Martedì 10 giugno tre dei nostri dolcissimi amici sono stati avvelenati con enorme disperazione da parte nostra.

Si chiederà perchè le scrivo; forse per sfogarmi visto che il presidente della mia EX associazione (perchè da quel momento non lo è stato più) ci ha lasciate da sole dalle 09,30 della mattina alle 18,00 del pomeriggio, facendo tutti i suoi comodi;
forse perchè voglio comunicare a tutti il mio dolore e la mia rabbia nei confronti di una realtà bruttissima quale è quella del mio paese in cui la cultura per gli animali è pressocchè nulla;
forse per chiederle aiuto, perchè mi piacerebbe che anche nella mia città nascesse un coordinamento antiavvelenamento.

Alla fine abbiamo fatto una denuncia ai carabinieri, ma non so se servirà a qualcosa.

Volevo solo ricordarmi di Leon, Billy e Lola e ho voluto condividerlo con qualcuno che come me ama gli animali.

Distinti saluti.


 

 

 


 

 

216. NUOVE SEGNALAZIONI

Data: 11/06/2003
Da: animalcareitalia@hotmail.com

 

(Queste sono le ultime segnalazioni che ci vengono inoltrate da Daniele Davitti dell'Associazione "Guida Verde Sos Animali")

 

11/6/2003 - Località S.Miniato (Pisa): colonia felina sterminata, 24 gatti avvelenati, altre sevizie su animali addirittura decapitati.

11/6/2003 - Località Greve in Chianti: cane ucciso con esca alla stricnina, segnalazione del medico veterinario dell'ambulatorio di Greve.

5/6/2003 - Località Serravalle (Pistoia): SUL LUOGO DEL DELITTO!
Dopo i tristi fatti della primavera scorsa, siamo tornati alle cave di Serravalle per vedere con i nostri occhi e raccogliere nuove testimonianze. Durante il sopralluogo ci ha stupito la bassa percentuale di cani e gatti nei giardini privati nonostante i tanti cartelli "attenti al cane".
Parlando con le persone abbiamo annotato nelle ultime due settimane la morte di tre gatti e due cani.
Da segnalare la presenza di avvisi affissi dalla Polizia Municipale con i riferimenti alla legge regionale 39 e sulla presenza di esche contenenti sostanze velenose. Ottimo dunque il lavoro delle autorità locali.
Altrettanto "ottimo" il lavoro di questi assassini che ancora restano ignoti....

 

 

(In precedenza avevamo avuto queste altre segnalazioni, sempre da Daniele Davitti dell'Associazione "Guida Verde Sos Animali")


25/4/2003 - Ugnano Firenze: cane ucciso da probabile sostanza venefica (non effettuata autopsia), clinica il Poggetto

2/05/2003 - Comune di Rosignano (Livorno): rinvenute esche avvelenate

6/5/2003 - Calenzano (Fi): cane avvelenato da sostanza emorragica (dott. Militello)

8/5/2003 - Tavarnelle V. P., zona S. Lorenzo a Vigliano: gatta morta per probabile sostanza venefica (in attesa di responso)

 

 

 

 


 

 

215. BOCCONI AVVELENATI

Data: 03/06/2003
Da: daniele@callimaco.com

 

 

Bravi!

Vivo in una zona dove questo problema è forte e presente, e lo soffro in modo particolare.

Fornisco hosting a diverse aziende e enti comunali. Se avete bisogno di ospitalità gratuita per il sito, sarei lieto di offrirvela.

Mi farebbe davvero molto piacere contribuire.

Saluti e buon lavoro,

Daniele.

 

 

 

 


 

 

214. MESSAGGI

Data: 31/05/2003
Da: bordonaro.giusy@tiscali.it

 

Il 14 \01\2003 a Ragusa, nel villaggio "Gatto Corvino", un pazzo ha pensato bene di eliminare 6 cani (3 randagini ben curati e sterilizzati e 3 cani di proprietà).

E' stato presentato un esposto presso la Procura della Repubblica di Ragusa e ciò avrà spero un seguito....

Ho voluto ricordare e far ricordare all'assassino il suo vergognoso gesto in questo modo (vedi allegatoqui sotto)....

Non avrò mai delle risposte capaci di evolversi in perdono...
il mio cuore si chiederà sampre perchè...
e ogni pensiero silenzioso rivolto ai miei piccoli randagini produrrà una lacrima...

Il villaggio "Gatto Corvino" dista circa 25 km da Ragusa e soli 4 dalla zona balneare Marina di Ragusa.
Nel periodo estivo è abitato da quasi 150 famiglie (casa di villeggiatura), nel periodo invernale.... le famiglie si possono contare!!!!! Ah c'è anche una azienda agricola con agriturismo.
Il mostro abita nel villaggio e nell'esposto è indicato "diciamo" chiaramente... Spetterà a chi di dovere comportarsi di conseguenza.

Di questa storia ne hanno parlato: la sicilia (ragusa) il 16\01\2003, la gazzetta del sud il 17\01\2003, la sicilia il 25\01\2003 e il 26\03\2003 ed anche sul sito www.avvenimentiiblei.it

L'esposto è stato presentato da Antonio Lacognata, rappresentante dei verdi e da me (delegata per le problematiche animaliste)

Giusy

 

 

 

 

 


 

 

213. COMUNICAZIONE URGENTISSIMA...

Data: 21/05/2003
Da: lfabbri.agenti@class.it

 

 

CIAO TANIA

TI CHIEDO DI FAR GIRARE VOCE CHE IN ZONA SERPENTARA C'E' QUALCHE FOLLE CHE METTE POLPETTE AVVELENATE: NE HANNO TROVATO UNA BUSTA PIENA PIENA

TI RIPETO LA ZONA: NUOVO SALARIO - SERPENTARA

STIAMO CERCANDO DI PRENDERLA

FORSE ABBIAMO CAPITO CHI E'!!!!!!!

 

 

 

 


 

 

212. CONFERENZE ANIMALISTE

Data: 19/05/2003
Da: alexgalb@libero.it

 

Caro L. Barbi,

volevo chiederti se potevi pubblicizzare all'interno del vostro interessantissimo sito, nel forum o presso amici che avete nella zona di Milano, il ciclo di conferenze che la nostra associazione "Oltre la Specie" ha organizzato per maggio e giugno.
Ti allego il programma e ti chiedo di linkare il nostro sito (www.oltrelaspecie.org) che credo sia perfettamente in linea con la battaglia che state portando avanti.
Se vuoi il banner fammelo sapere.
Grazie per la collaborazione e buon lavoro
Per Oltre la Specie
Alessandra Galbiati

 

L'associazione "Oltre la Specie" organizza un ciclo di conferenze sul tema dei diritti degli animali affrontati dal punto di vista della pratica animalista.

Le conferenze si terranno di GIOVEDI' alle ore 21,00
alla Casa del Volontariato di Monza, via Correggio, 59.
INGRESSO LIBERO


22/05/03 - Aldo Sottofattori - "Animalismo oggi, animalismo domani"
Membro del Collettivo "Rinascita Animalista" (http://digilander.libero.it/rinascitanimalista). "Rinascita Animalista", preso atto dei limiti dell'animalismo compassionevole, propone lo sviluppo di un nuovo animalismo che vede nell'autonomia (in quanto definisce al suo interno i propri obiettivi), sicurezza (in quanto non teme scivolamenti all'indietro né fughe in avanti) e determinazione (in quanto conosce le sue sacrosante pretese) le sue principali caratteristiche.


29/05/03 - Marina Berati e Massimo Tettamanti - "Edizioni Nuova Etica: editoria no-profit per la liberazione degli animali"
Nuova Etica (www.nuovaetica.org) pubblica saggi, narrativa, poesie in musica, fiabe illustrate e narrate: il tutto per diffondere l'idea della liberazione animale, ma in termini diversi dal solito. Nuova Etica non predica la non violenza, Nuova Etica e' cattiva, estrema, guerriera. Una "provocazione"? Forse. O forse qualcosa di più. Durante la serata verranno presentate le pubblicazioni diffuse in questo primo anno, attraverso le quali si può capire cos'e' e cosa vuole trasmettere Nuova Etica.

19/06/03 - Elena Garoni e Ivano Vitalini - "La corretta convivenza delle specie in città"
Elena Garoni, medico veterinario e istruttore cinofilo, si occupa di medicina comportamentale dei piccoli animali, di zooantropologia didattica e di attività e terapie assistite con animali. Ivano Vitalini, istruttore cinofilo APDT si occupa di tecniche di riabilitazione nelle patologie del comportamento canino ed è consulente dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Teramo. Impegnati da anni nella prevenzione del randagismo, hanno fondato nel 2002 il "Consultorio comportamentale" presso il canile ENPA di Monza (www.enpamonza.it). Svolgono inoltre attività di formazione per operatori cinofili nelle strutture sanitarie.

26/06/03 - Massimo Filippi - "Gli animali e l'Olocausto: presentazione del libro Un'Eterna Treblinka"
Un'eterna Treblinka di Charles Patterson (www.powerfulbook.com) analizza, sulla base di un'ampia documentazione, la radice comune dello sfruttamento umano e animale, attraverso lo studio delle incredibili ma innegabili somiglianze tra il modo in cui i nazisti trattavano le loro vittime e il modo in cui noi trattiamo gli animali. Un'eterna Treblinka descrive i meccanismi che hanno fatto sì che l'uomo si arrogasse il ruolo di specie dominante del pianeta e, successivamente, mostra come l'uccisione e lo sfruttamento di tutti gli esseri viventi si siano trasformati in un processo razionale ed industrializzato con la creazione dei macelli e delle camere a gas. Massimo Filippi, in collaborazione con Associazione Progetto Gaia (www.progettogaia.org), ha curato l'edizione italiana del libro per i tipi di Editori Riuniti.

C.F. 91551330151 - Sede Fiscale: via Garibaldi, 19 - 20040 Cambiago - tel: 02-95349089
Sede Operativa c/o Casa del Volontariato - via Correggio, 59 - 20052 Monza - tel: 039-2025334
www.oltrelaspecie.org e-mail: info@oltrelaspecie.org

 

 

 


 

 

211. BENNY

Data: 18/05/2003
Da: v.robi@libero.it

 

 

Salve,
mi chiamo Micaela e vi scrivo da Ferrara.

La mia passione più grande? I cani. Questo è un amore che ho ereditato da mio padre, morto quando io avevo appena 6 anni, e questa passione la difendo a tutti i costi.

Quando ero piccola mio padre mi diceva sempre... "prima o poi riusciremo a prenderci un cane".
Finalmente ci sono riuscita, mi dispiace solo che mio padre non lo possa vedere.

Benny è arrivato cinque anni fà, e vi posso assicurare è stato un sogno avverato!
E' un bellissimo golden retriver, dolce, affettuoso intelligentissimo.

Sì, molto più intelligente di quella persona che tre anni fà ha cercato di avvelenarlo.
All'epoca vivevo a Francolino, un paese in provincia di Ferrara.
Quella tremenda notte Benny ha cominciato a rigettare, non finiva mai... così l'abbiamo portato d'urgenza in clinica, dove gli hanno diagnosticato una sindrome d'avvelenamento.

Abbiamo fatto di tutto, l'ho imboccato per farlo mangiare, ho imparato a fargli le punture, ho dormito con lui, e lo coccolavo quando piangeva dal dolore.
I giorni seguenti Benny è stato sottoposto ad una ecografia la quale ha evidenziato un problema pancreatico, dovuto all'avvelenamento. Il problema era stato diagnosticato, insufficienza pancreatica.

Benny adesso stà meglio, deve seguire una dieta alimentare, ma almeno è ancora con noi.

Il mio veterinario mi ha detto che la mia tenacia è stata premiata, ma secondo me qualcuno dall'alto l'ha protetto.

Sono stata fortunata, so che molti altri cani sono morti, e tutto questo mi sembra assurdo.

Non sono una persona cattiva, ma auguro a quel "tipo" di passare tutti i guai del mondo.

Un saluto a tutti quelli che come me amano i cani.

 

 

 

 


 

 

210. CANI AVVELENATI

Data: 17/05/2003
Da: feronaldo@hotmail.com

 

Carissimi,

poche parole solo per segnalarvi la morte tre giorni fa (19 aprile 2003) di Raska, incrocio stupendo tra pastore tedesco e pastore corso, di 2 anni, e la scomparsa di Lilly un piccolo bastardino sempre di due anni, entrambi per lo stesso motivo: bocconi avvelenati.

A queste aggiungo prima il tentato avvelenamento di Max, avvenuto circa tre anni fa, e poi la sua successiva scomparsa.
Non solo, circa una decina di anni fa uno splendido esemplare di pastore bernese di nome Tobia non è mai più rientrato da un giro nel bosco vicino a casa.

Ho una casa in campagna nella provincia di Alessandria, sui Colli Tortonesi e la fortuna di avere tanti ettari di bosco. Ho sempre ritenuto che i miei cani fossero i più fortunati del mondo: mai chiusi in un appartamento in città, mai alla catena, sempre liberi di scorrazzare per la proprietà all'aria aperta. Che fortuna!

E ora cosa mi tocca fare? In paese mi dicono che l'unica soluzione è di tenerli alla catena tra febbraio e luglio (!!!!!!) di ogni anno per evitare che quando vanno a farsi un giretto nel bosco non ritornino più come è successo per Lilly, Max e Tobia, o ritornino avvelenati come successo prima a Max e ora a Raska... che tristezza!

Il dolore e la rabbia sono troppo grandi, non vale la pena scrivere oltre.

Vi sarò grato se potrete indicarmi iniziative contro i bocconi avvelenati nella provincia di Alessandria e in Piemonte e come fare per impedire l'accesso di cacciatori nel mio terreno, considerato che per me è troppo oneroso recintarlo tutto e quando fu stato recintato da mio nonno, 40 anni fa, le reti venivano costantemente tagliate dai cacciatori (oltre il danno... la beffa).

Grazie

Francesco


 

 


 

 

209. GRAZIE...

Data: 13/05/2003
Da: orso1975@tiscali.it

 

 

Grazie per aver creato questo sito...

ho visitato la pagina delle immagini... tutti quei poveri animali così barbaramente e vigliaccamente uccisi... sono scioccato, ho pianto molto.

La mia ragazza vive in un piccolo paese di provincia, in Calabria, e spesso mi ha segnalato casi del genere; del resto anche dalle mie parti, a Napoli, a volte succede.

Sinceramente non pensavo fosse un fenomeno così diffuso!

Adesso il mio splendido, adorato Orso è lì con lei, ed io nonostante la sua supervisione ho paura. Ho paura che qualche mostro umano possa infastidirsi per chissà quale strano motivo e portarmelo via... in questo modo poi.

Sono disgustato, mi vergogno di appartenere alla specie umana.

Da piccolo, alla mia domanda su quale fosse l'animale più cattivo, mio padre mi rispondeva sempre - " l'uomo! ".

A quei tempi non capivo... ora invece si!

Luca

 

 

 


 

 

208. METALDENE

Data: 07/05/2003
Da: ales.fontana@libero.it

 

Ieri 6 maggio 2003 il mio golden retriever di nemmeno due anni ha mangiato una polpetta di carne piena di metaldene.

Passeggiavamo sotto casa, a Sommaia di Monte Morello.

La fortuna ha voluto che Ambrogio vomitasse immediatamente e che io mi accorgessi di quello che stava buttando fuori.

Una corsa dal veterinario con un campione del boccone ha potuto forse salvarlo.

Oggi Ambrogio sta lottando ancora ma i valori degli esami effettuati non ci hanno tranquillizzati.

Mi sento così impotente e così arrabbiata per ciò che gli hanno fatto.

PERCHE' ???
A chi dava fastidio questo amico così dolce?
Sto pregando in tutti i modi che Ambrogio possa farcela, non merita di spegnersi così giovane.

BASTARDI MALEDETTI!!!

 

 

 

 


 

 

207. MESSAGGIO

Data: 07/05/2003
Da: andreacamazzola@mac.com

 

 

Ciao mi chiamo Chiara e una volta avevo tre cani.
Purtroppo qualche giorno fa me ne hanno avvelenati 2, uno dei quali siamo riusciti a salvarlo, l'altro sfortunatamente lo abbiamo trovato morto.

Il suo nome era Tiger, era un cane fantastico e molto buono non avrebbe fatto del male ad una mosca, si fidava
di chiunque e questo gli è stato fatale.

Gli volevo molto bene, l'ho visto nascere e l'ho perfino allattato io xché la madre non ce la faceva.

Tu cresci un cane x tre anni, condividi un sacco di cose con lui, diventa parte della tua famiglia e parte di te e poi un maledetto giorno una persona, se così si può definire, pensa di avere il diritto di decidere sulla vita e sulla morte di una creatura indifesa, e così senza tanti complimenti compie un delitto scellerato e ti porta via xsempre il tuo migliore amico.

Avrei potuto comprendere una morte dovuta ad un incidente o alla vecchiaia, ma questo abbominio non lo posso accettare.

Ora però ho paura che l'infame che ha ucciso il mio Tiger, dato che non è riuscito a compiere l'opera, ci riprovi con gli altri due.

Come posso tutelare i miei cani?, le autorità vengono da te solo se i tuoi cani disturbano, ma se te li ammazzano non muovono un dito.

E' COME SE MI AVESSERO TOLTO UN BRACCIO

CHIARA

 

 


 

 

206. ATTENTI ALL'UOMO

Data: 22/04/2003
Da: skippy_98@libero.it

 

Gent.mo Sig. Barbi e amici,

stiamo attenti all'uomo...

Moltissime volte vado in campagna in Val Brevenna, Provincia di Genova, per lavorare alcuni terreni che io e mio marito ci siamo comperati. Ed è proprio in campagna che avevo conosciuto la mia dolcissima Litz... una meticcia che era stata abbandonata da chissà chi...

Tutta entusiasta l'accolsi in casa, anche l'altra mia cagnina Sally l'accettò con gioia.
La portai tutta felice dal Veterinario per farle i dovuti controlli e i vaccini, fiera di averla salvata... dopo il tatuaggio mi dissi "adesso sei la mia bambina... hai un nome... e non soffrirai più...", ma purtroppo non fu così.

Il 12 febbraio 03, tornando dalla campagna, notai che il cane vomitava... pensai "brutta porcella chisà cosa hai mangiato..." ma mentre pulivo, in mezzo alla straccio, sentii qualcosa di durissimo.
Rimasi sbalordita nel vedere quel pezzo di fil di ferro attorcigliato con le estremità aperte... tutto avevo previsto per un cane... che venisse morso da una vipera... che si rompesse qualche zampina... che finisse sotto una macchina... un brutto male... tutto pensavo, e, per questo, stavo molto attenta, ma dei BOCCONI non me lo sarei mai immaginato!!!

Potete immaginare il seguito, i pianti... la rabbia... pregavo il Veterinario che me la salvasse... ma purtroppo morì il 18 febbraio 03 alle 23.45!
Diagnosi: Avvelenamento da sostanze tossiche utilizzate in agricoltura come erbicidi, solventi, lumachicidi.

Mio figlio di 14 anni pianse come non l'avevo mai visto fare, la Sally era cambiata, stava alla porta aspettando la Litz... mangiava poco... anche mio marito non vi dico la sua rabbia...

Avevo il sospetto, ma non le prove ovviamente, anche perchè è difficilissimo "beccare sul fatto" questi vigliacchi, feci la denuncia ai Carabinieri di Savignone, purtroppo contro ignoti ma riferendo i nominativi dei sospettati, e ne sono contenta, se potessi li porterei in tribunale... anche perchè non posso fare altro...

Prego tutti coloro che hanno subito un dolore simile, ad andare a fare la denuncia, anche alla Polizia Provinciale, non abbiate paura di ritorsioni, anche perchè se date il nominativo del/dei sospettato/i, i Carabinieri li chiameranno e loro dovranno stare bene attenti a quello che potrebbero farvi e, se dovessero fare qualcosa, altra denuncia sempre agli stessi Carabinieri indicando sempre i soliti sospettati!

Ai Crabinieri ho presentato:
-Il referto del veterinario
-Il foglio della USL (che il cane era tatuato ecc...)
-Fotocopia del filo di ferro (se ci fosse)
-Fotografia della zona del boccone
e alla Polizia Provinciale tutti i documenti sopra citati più la denuncia ai Carabinieri.

Roberta B. - Genova


 

 

(Carissimo Sig. Barbi,
tempo fà le avevo inviato un e-mail per sapere se per caso lei aveva un'idea su quale tipo di veleno causò la morte della mia cagnetta Litz, ricevetti tempo dopo un suo e-mail dicendomi che non era stato bene e che mi avrebbe scritto in seguito.
Più volte sono entrata nel sito da lei curato per cercare eventuali manifestazioni, purtroppo non avete in programma nessun incontro... che sensibilizzi nuovamente il grande problema dei bocconi avvelenati, pratica questa usata anche in Liguria sopratutto da contadini.

Attraverso il sito www.selvatica.supereva ho risposto all'appello della Grecia, invitando amici e amiche a rispondere, inoltre mi sono fotocopiata la Dichiarazione universale dei diritti degli animali, tralaltro mi sono serviti quando sono andata a fare la denuncia contro ignoti, ovviamente indicando i sospettati che a loro volta sono stati convocati dai Carabinieri. Dopo sono andata anche dalla Polizia Provinciale.
E' vero quanto lei ha scritto, la morte di un cane per avvelenamento è veramente dolorosa, sia per il cane, ma soprattutto per l'amico a due zampe... è un dolore struggente!!!
Il dolore lo ha provato anche l'altra mia cagnetta Sally, presa quattro anni fa al Canile Municipale di Genova, la Litz la trovammo in campagna davanti alla mia porta di casa un anno e mezzo fa, questo perchè ho sempre lasciato una ciotola di croccanti fuori dalla porta di casa, capii subito che era stata abbandonata, venne accolta in famiglia con tanto amore, per questo sono amareggiata perchè non ho saputo difenderla...???

Tutto avrei immaginato che potesse capitarle, ma non un boccone!

Invito tutte le persone a non aver paura di denunciare questi fatti, perchè è attraverso la denuncia che si sensibilizza l'opinione pubblica e gli organi competenti.
Le invio la foto della mia bellissima Litz, se vorrà usarla per aggiornare (purtroppo) il sito.
E' morta il 18.02.03
P.S.
Può darsi che andrò una settimana al mare, ovviamente in Grecia...

Con affetto
Roberta B. - Genova)

 

 

 

 


 

 

205. CANI AVVELENATI

Data: 22/04/2003
Da: feronaldo@hotmail.com

 

 

Carissimi,

poche parole solo per segnalarvi la morte tre giorni fa (19 aprile 2003) di Raska, incrocio stupendo tra pastore tedesco e pastore corso, di 2 anni, e la scomparsa di Lilly un piccolo bastardino sempre di due anni, entrambi per lo stesso motivo: bocconi avvelenati.

A queste aggiungo prima il tentato avvelenamento di Max, avvenuto circa tre anni fa, e poi la sua successiva scomparsa.
Non solo, circa una decina di anni fa uno splendido esemplare di pastore bernese di nome Tobia non è mai più rientrato da un giro nel bosco vicino a casa.

Ho una casa in campagna nella provincia di Alessandria, sui Colli Tortonesi e la fortuna di avere tanti ettari di bosco. Ho sempre ritenuto che i miei cani fossero i più fortunati del mondo: mai chiusi in un appartamento in città, mai alla catena, sempre liberi di scorrazzare per la proprietà all'aria aperta. Che fortuna!

E ora cosa mi tocca fare? In paese mi dicono che l'unica soluzione è di tenerli alla catena tra febbraio e luglio (!!!!!!) di ogni anno per evitare che quando vanno a farsi un giretto nel bosco non ritornino più come è successo per Lilly, Max e Tobia, o ritornino avvelenati come successo prima a Max e ora a Raska... che tristezza!

Il dolore e la rabbia sono troppo grandi, non vale la pena scrivere oltre.

Vi sarò grato se potrete indicarmi iniziative contro i bocconi avvelenati nella provincia di Alessandria e in Piemonte e come fare per impedire l'accesso di cacciatori nel mio terreno, considerato che per me è troppo oneroso recintarlo tutto e quando fu stato recintato da mio nonno, 40 anni fa, le reti venivano costantemente tagliate dai cacciatori (oltre il danno... la beffa).

Grazie

Francesco

 

 

 


 

 

204. ASSASSINI

Data: 18/04/2003
Da: yanezexplo@libero.it

 

 

Martedì notte, rientrando a casa, abbiamo trovato agonizzante la nostra adorata Penny, una cagnolina meticcia di due anni.

Penny è morta il giorno dopo alle 19,30 dopo atroci sofferenze.

Avvelenata.

Uccisa da qualche bastardo infame che con un gesto ignobile ha assassinato un essere che adoravamo, che amavamo intensamente.

Penny era sempre con noi, la portavo con me anche in ufficio, era buona e non dava fastidio a nessuno.

Tranne che a qualche ignobile essere che pensa di appartenere al genere umano, e che neanche può appartenere a quello animale, esseri malvagi ai quali auguro di soffrire quanto stiamo soffrendo ora noi, esseri che devono sperare di non essere mai scoperti...

Grazie per averci dato modo di sfogare un pò la nostra rabbia e di aver potuto ricordare sul vostro sito la nostra amata Pennyna.

 

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(Sullo stesso episodio è uscito anche questo articolo)

 

LA TRIBUNA DI TREVISO

Treviso, venerdì 18 aprile 2003, VITTORIO VENETO

La piccola Penny

VITTORIO VENETO (Treviso).
E' Penny - una cagnolina meticcia di appena due anni - l'ultimo caso di avvelenamento degli «amici dell'uomo» che sta imperversando in città. Penny, un incrocio con un bassotto, è morta mercoledì alle 19.30 dopo atroci sofferenze per aver ingerito veleno mentre si trovava nel suo giardino di casa a Carpesica, dove abita con il padrone.
La storia de lla morte dell'animale, avvenuta in maniera crudele, viene denunciata dal proprietario del cane che a due giorni dalla morte dell'amata cagnolina è ancora sconvolto.
«Da alcuni mesi abito con Penny a Carpesica - racconta M.A., 40 anni - e mercoledì poco dopo mezzanotte, al mio ritorno a casa, l'ho trovata agonizzante, riversa a terra in giardino. In preda alla disperazione ho telefonato al veterinario della clinica "Città di Conegliano", dove l'ho trasportata. Il veterinario ha effettuato gli esami del sangue rinvenendo veleni usati in agricoltura, come gli anticrittogamici. Il medico ha tentato di rianimare Penny - prosegue il padrone della cagnolina - le ha somministrato sedativi, le ha praticato alcune flebo, ma alla fine il mio cane purtroppo non ce l'ha fatta. E' morta tra atroci dolori».
Il proprietario della cagnolina ha presentato denuncia ai carabinieri di Vittorio contro ignoti nella speranza che si arrivi a capire chi possa essere stato ad avvelenare la sua adorata cagnolina.
«Non riesco a darmi pace su chi possa avere interesse ad avvelenare un cane che non abbaia mai, non disturba - continua M.A. - Con i miei vicini di casa non ho mai avuto contatti, non so nemmeno chi siano. Un'ipotesi che mi viene da pensare è che qualcuno l'abbia avvelenata perché femmina e dunque elemento di fastidio per qualche proprietario di cane maschio. In ogni caso mi resta l'amarezza profonda per un gesto che non capisco e che è di una crudeltà enorme», conclude.
Ma quello di Penny non è un caso isolato. Avvelenamenti a raffica si sono registrati in Val Lapisina, e ancora prima a Meschio un cane era stato trovato morto forse a causa di una fucilata. Una recrudescenza nei confronti degli animali che ormai ha assunto notevole eco.
Si teme che in città possa esserci un maniaco che si diverte a uccidere gli animali, anche se non si esclude che qualcuno abbia messo in circolazione senza la giusta prudenza del veleno per topi.

 

 

 

 




203. AVVELENAMENTI A CASTELLARANO (RE)

Data: 14/04/2003
Da: ronin@nitenichiryu.it

 

 

Buongiorno e complimenti per il sito.

Mi chiamo Guerrini Tiziano, e fino a poco tempo fa abitavo a Castellarano (RE), dove abitano ancora i miei genitori.

In questa zona sono successi molti casi di avvelenamento di cani e gatti, e proprio di recente è morto il cane di un nostro amico, un cucciolone che era stato portato in montagna per allenarlo in quanto stava cercando di entrare nel Soccorso Alpino.

Dopo questo fatto si è scoperto che in paese sanno tutti chi è che sparge bocconi avvelenati, non solo per boschi, ma anche in prossimità di abitazioni, questa persona è addirittura un guardia caccia.

Vorrei sapere come si può riuscire a condannare questa persona, in maniera che la denuncia del mio amico non vada persa (non avendo prove concrete la denuncia è stata fatta contro ignoti. Un testimone, parente del guardiacaccia, però ha visto mentre la moglie preparava le polpette avvelenate).

Grazie per l'ascolto e rimango in attesa di risposta.

Guerrini Tiziano

 

 

 

 




202. BOCCONI AVVELENATI: SEGNALAZIONE

Data: 11/04/2003
Da: fulviocal@libero.it

 

Gent.mo Sig. Barbi,

desidero anzitutto ringraziarLa per il sito internet da Lei curato, è veramente un sito importante al quale fare riferimento.

La segnalazione che mi preme fare, si riferisce purtroppo alla mia triste e tragica esperienza in qualità di possessore di un cane.

La vicenda... faccio una piccola premessa... la mia famiglia è composta da mia moglie e da mio figlio, 8 anni. Proprio su lunga e ripetuta insistenza di mio figlio, ci decidemmo ad acquistare nel mese di Agosto 2002, una cucciola di labrador, la portammo a casa nostra, aveva due mesi, era bellissima, è cresciuta molto bene, aveva un carattere, nonostante fosse cucciola, molto equilibrato e molto affettuosa, era insomma la gioia di tutta la famiglia!

Quest'anno, esattamente il giorno 8 Marzo, all'età di soli 9 mesi... ci è stata strappata via da un boccone avvelenato.

Dire che è stata una tragedia per tutti noi è esattamente quello che è stato. Una tragedia!

Ho fatto la denuncia al Comando della stazione dei Carabinieri di Tavarnelle allegando anche il certificato del Veterinario. Mi è s tato detto che la denuncia sarebbe stata inoltrata al Comando della Polizia Provinciale ma... io ancora non ho nessuna notizia... chissà... vorrei che il responsabile e... non credo sia difficile individuare chi sia!... pagasse per il crimine commesso.

Si, ritengo sia un crimine uccidere in questo modo.

Il vuoto lasciato da Jessy, era il nome della canina, e il dolore provato per l'accaduto è incolmabile.

Gent.mo Sig. Barbi, la ringrazio veramente di cuore, per l'attenzione, e per il Suo prezioso lavoro.
Per quanto mi riguarda, sarò lieto di adoperarmi fin d'ora per ogni eventuale necessità, collaborazione o disponibilità che si ritenesse opportuna.

Fulvio Calattini
jessy185@libero.it


 

 

 


 

 

201. IL MIO CANE E' STATO AVVELENATO

Data: 20/03/2003
Da: Marco e Claudia, marco.claudia@libero.it

 

La piccola Linda

 

Linda aveva due anni, era un cane bellissimo e affettuosissimo con tutti, amava i bambini e i cavalli ed era uno spettacolo vederla correre.

La morte del proprio cane è dolorosa per la sua famiglia e per chi lo conosce; quando non avviene per cause naturali o accidentali ma per la malvagità delle persone allora è diverso, diventa un problema sociale.

A noi la disgrazia è successa sabato 15 marzo 2003 presso la casa di campagna dei genitori in frazione Canova ad Aulla (Ms) dove siamo andati a trascorrere una mezza giornata di relax anche per fare scorrazzare Linda nei prati che conosceva bene e che adorava.

Purtroppo, al momento di risalire in auto per tornare a Milano, ha cominciato a sentirsi male, tremando per poi crollare rigida senza forze, in agonia.

Non abbiamo potuto fare niente. Linda è morta prima dell'intervento del veterinario.

Attenderemo che le autorità sanitarie facciano gli esami del caso e nel frattempo ci auguriamo che si tratti di un incidente, ma i medici che l'hanno vista non hanno dubbi: stricnina.

Dicono che si tratti di dispetti fra contadini per eliminare i preziosi cani da cinghiale o addirittura per i cinghiali stessi che devastano i raccolti. Cose da pazzi. Criminali!!!!

E' triste pensare che il caso di Linda non è che l'ultimo della serie, ma dobbiamo fare qualcosa affinché questi episodi non succedano più e fermare questi delinquenti che assassinano gli animali non rendendosi conto di mettere anche in pericolo anche le vite umane!

E' vero che ora ci muoviamo solo perché siamo stati toccati personalmente dal problema, ed è anche vero che un cane non è un bambino e la sua perdita non deve sembrare più dolorosa della perdita di un famigliare. Dobbiamo in ogni caso cercare di fermarli!
Il Governo deve intervenire anche se in questo momento ci sono altri problemi da risolvere, Carabinieri e Polizia individuino i colpevoli e con tutte le autorità bonifichino le aree contaminate dai veleni.

Mi auguro che dare risalto in tutte le forme alla vicenda di Linda possa colpire l'animo di queste persone e di chi le conosce per far sì che vengano allo scoperto. Linda resterà nel cuore della sua famiglia, dei suoi amici e delle persone che la conoscono e ringrazia Laura Rossi e i volontari della "Lega per la difesa del cane" di Milano che l'hanno trovata da piccola e salvata da una brutta fine, la sua istruttrice Cinzia Stefanini che l'ha fatta diventare un "cane educato" e la sua veterinaria Silvia Biganzoli, dal cuore grande.

Linda vuole che le immagini delle sue terribili espressioni di dolore con lo sguardo terrorizzato e già rassegnato e il suo corpo innaturalmente rigido che abbiamo ancora negli occhi e che ci spezzano il cuore, lascino presto il posto al ricordo del suo musetto, della sua corsa e della gioia che ci dava.

Linda vuole che si evitino altre tragedie come la sua; per questo tutti devono sapere cosa succede, e noi siamo a disposizione per dare il nostro contributo e testimonianza.

Marco P. Dagradi, Claudia di Martino
marco.claudia@libero.it
legale .dimartino@libero.it

 

 

 

 


 

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