INIZIATIVE

In questa sezione vengono presentate le iniziative promosse dal COORDINAMENTO
IN TOSCANA:
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13 dicembre 2007
SI COMUNICA CHE L'INCONTRO PER DISCUTERE SULLA
LEGGE REGIONALE
CONTRO I BOCCONI AVVELENATI
E' FISSATO PER MARTEDì 18 DICEMBRE, ALLE ORE 15,
PRESSO LA SALA DELLA 4° COMMISSIONE SANITA' DEL
CONSIGLIO REGIONALE IN VIA CAVOUR, 4, piano terzo.
(si ricorda che occorre un documento per l'accesso dalla portineria)
Luca Ragazzo -
328-5664170
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03 dicembre 2007
SIT IN ASSOCIAZIONI ANIMALISTE E VERDI
CONTRO BOCCONI
AVVELENATI DAVANTI CONSIGLIO REGIONALE
Domani Martedì 4 Dicembre ore 15,30, davanti al
Consiglio Regionale della Toscana, un cartello di
associazioni animaliste (WWF, Progetto Vivere Vegan,
ENPA, OIPA, Guida Verde Sos Animali,
Amici della
Terra, Legambiente, Dalla parte degli animali, LAV)
insieme ai Verdi Toscani manifesteranno per richiedere
l'applicazione dell'articolo 10
della legge regionale
39/2001 contro i bocconi avvelenati, che prevede la
messa a regime controllato dei veleni più usati per
confezionare esche.
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02 novembre 2007
Inoltro la petizione del WWF, contro la commercializzazione delle sostanze velenose.
Marina (PT)
Sul sito del WWF c'è una petizione molto importante in materia bocconi avvelenati, per favore firmate:
Legge Nazionale per un controllo puntuale del commercio e dell'uso dei potenziali veleni.
Il WWF ritiene che sia oramai irrinunciabile che il nostro Governo promuova una legge nazionale
che normi con puntuale attenzione la commercializzazione e l'uso delle sostanze che possono
rappresentare dei potenziali veleni.
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19 dicembre 2006
Bocconi Avvelenati - Petizione online
(solo per residenti in Toscana)
http://www.petitiononline.com/BAtosc01/petition.html
Cari amici,
come ricorderete, il 19 maggio 2006 ho svolto insieme a Francarita Catelani (Movimento UNA – Cremona), una conferenza stampa presso la Regione Toscana sul tema dei bocconi avvelenati (pubblicato su "la Repubblica" e su "Il Giornale della Toscana"), spiegando la necessità, in relazione alla analisi
dei dati forniti dalla polizia provinciale di Firenze (nell'ultimo triennio 2003/2005 sono pervenute
679 denunce nella sola provincia di Firenze a fronte di soli 39 indagati nello stesso periodo),
di modificare la attuale Legge Regionale 39/01 nel tentativo di arginare questo ignobile
fenomeno criminoso.
Si è così resa necessaria una petizione popolare per chiedere la modifica della Legge Regionale 39/01.
Avendo purtroppo riscontrato delle difficoltà nella raccolta delle firme nonostante la collaborazione di altre associazioni, di volontari e di molti cittadini simpatizzanti della nostra associazione ai quali vanno i miei più sentiti ringraziamenti per lo sforzo compiuto, da oggi è partita la seconda fase della petizione:
per semplificare la raccolta delle firme, da oggi è possibile sottoscriverla online al seguente indirizzo:
http://www.petitiononline.com/BAtosc01/petition.html
Ancora più preoccupante, dal mio punto di vista, è la volontà di abrogare la Legge Regionele 39/01 e di inserire il capitolo dei "Bocconi Avvelenati" all'interno di un regolamento regionale per gli animali,
stralciando i punti salienti della Legge (ad esempio l'obbligo della segnalazione anche di sospetto avvelenamento da parte dei medici veterinari).
Questo "felice" progetto fu presentato dal dott. Braion alle associazioni (e sonoramente bocciato), diversi mesi fa e da allora non so più nulla (o almeno io non ho ricevuto aggiornamenti).
E' per questo motivo che reputo che una buona raccolta firme possa rappresentare da parte nostra
il chiaro messaggio di dire basta a questi vergognosi atti criminosi.
Essendo il fenomeno, purtroppo, non legato soltanto alla nostra Regione bensì a tutto il territorio nazionale, abbiamo redatto (CEDA-onlus e Movimento UNA), una bozza di disegno di Legge e consegnata al sen. Natale Ripamonti, che mi auguro possa essere depositata in Parlamento al più presto.
Nel ringraziarvi sentitamente, vi saluto cordialmente.
Elvino Gasparotti
CEDA onlus – Comitato Europeo Difesa Animali
Delegazione di Firenze e provincia
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19 maggio 2006
(SONO STATE RACCOLTO 1500 FIRME IN 3 MESI TRA I FIRMATARI DACIA MARAINI)
Cari amici,
abbiamo bisogno del Vostro aiuto e Vi chiediamo di partecipare ad una battaglia di civiltà.
Da dieci anni nelle campagne del Chianti vengono uccisi animali domestici, ma anche pecore, volpi, gatti selvatici, istrici, con bocconi avvelenati con miscele di veleni tra cui cianuro e stricnina,
severamente proibiti dalla legge.
Solo negli ultimi quindici giorni sono stati avvelenati 5 cani e 1 gatto tra Barberino Val D¹Elsa e Tavarnelle Val di Pesa. Inoltre, un gatto è stato colpito da una arma da fuoco nella zona di ripopolamento e cattura di San Lorenzo a Vigliano, frazione di di Barberino Val d¹Elsa.
Le autorità di pubblica sicurezza ci invitano a sporgere regolare denuncia.
Ma nonostante le centinaia di denunce, individuare i colpevoli è molto difficile e quasi sempre
tutto si risolve in carte bollate e tante dichiarazioni, mentre i bocconi avvelenati continuano
ad essere disseminati sul territorio.
Prima o poi qualche bambino a passeggio nelle strade e nelle campagne del Chianti
ci andrà di mezzo e allora chi ne risponderà..?
Occorre che le Autorità Amministrative Locali e cioè i Comuni intervengano, esercitando le loro responsabilità e i loro poteri di repressione di questo fenomeno che riguarda poche persone
senza scrupoli.
cell 328 6852950
c.voss@tin.it
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19 maggio 2006
Conferenza Stampa
"Bocconi Avvelenati - Un crimine da debellare"
I rappresentanti delle Associazioni CEDA onlus e Movimento UNA, Elvino
Gasparotti
e Francarita Catelani, hanno indetto una conferenza stampa
per il giorno 19 maggio alle ore 12.30,
presso la sala consiliare della
Regione Toscana in via Cavour, per presentare ed illustrare due
iniziative, nel tentativo di contrastare questo criminoso fenomeno che
da anni, praticamente indisturbato, continua a produrre la più grande
strage di animali selvatici e di affezione, rappresentando anche un
pericolo costante per la salute pubblica e l'ambiente.
La prima iniziativa riguarda la Regione Toscana e consiste nella richiesta di
modifica/integrazione
della attuale Legge Regionale Toscana n. 39/01"divieto di utilizzo e detenzione esche avvelenate",
la cui efficacia
si è mostrata assai più ridotta;
la seconda iniziativa riguarda
l'intero territorio nazionale e consiste nella presentazione di una
bozza di disegno di Legge formulata attraverso la rielaborazione del
pdl 7393 presentato alla
Camera dal deputato Turroni nell'ottobre 2000.
Si ringrazia l'ufficio stampa del Partito dei Verdi per la
disponibilità e la divulgazione
del presente comunicato.
Elvino
Gasparotti
(CEDA onlus - Delegato resp. per Firenze e prov.)
Francarita Catelani
(Movimento UNA - Presidente UNA onlus - Cremona)
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Normativa regionale sul problema degli avvelenamenti:
(vai
alla pagina con il testo della legge)
Dopo aver lavorato per anni
alla stesura e promozione (con appelli, raccolta di firme, manifestazioni, ecc.)
di una legge specifica sui bocconi avvelenati (vedi la sezione 'Cosa fare?'),
diventata Legge Regionale (N. 39/2001) grazie all'operato del Gruppo Verdi regionale,
le Associazioni del Coordinamento stanno ora adoperandosi per assicurare che
la nuova norma sia concretamente applicata.
E' stato già inviato (dal WWF) ufficiale sollecito alle Amministrazioni
Provinciali e all'Assessorato regionale competente (Sanità). In collaborazione
con il Gruppo Verdi regionale ci stiamo adoperando per l'attivazione del sistema
e delle procedure di analisi e per gli altri aspetti innovativi previsti dalla
legge.
(Per la Polizia Provinciale di Firenze: Via Andrea del Sarto 8 - 50135
FIRENZE
Tel.: 055 2760901 - 055 2760902 - 055 2760904 - fax: 055 2760903)
Costituzione di parte civile delle Associazioni nei procedimenti giudiziari in corso:
- Procedimento presso il
Tribunale di Firenze, imputato P., per plurimi casi di avvelenamento presso
azienda agricola - zona di ripopolamento e cattura di Montepaldi (Impruneta
- Firenze).
Si sono costituite parte civile le seguenti Associazioni: WWF, Unione Amici
del Cane e del Gatto, U.N.A., Amici del Cane, A.M.A., Legambiente, Verdi Ambiente
e Società, Amici della Terra (insieme a privati colpiti ed alla Provincia
di Firenze).
Il primo livello di giudizio si è concluso con il riconoscimento di colpevolezza
dell'imputato e la condanna a sanzioni pecuniarie. E' stato presentato ricorso
in Cassazione.
WWF, Unione Amici del Cane e del Gatto (e ci auguriamo anche le altre associazioni)
si costituiranno parte civile anche in Cassazione, per continuare a seguire
il procedimento.
- Procedimento presso il
Tribunale di Firenze, Sezione distaccata di Pontassieve, imputato R. T., per
plurimi casi di avvelenamento di animali domestici in area interessante i comuni
di Fiesole e di Vaglia (Firenze).
Si è costituito parte civile il WWF, insieme a privati colpiti e la Provincia
di Firenze.
(vedi
anche la sezione PROCESSI)
Sensibilizzazione e Informazione:
Continua l'azione del Coordinamento
per mantenere alta l'attenzione sul problema, sia cercando di sensibilizzare
le Istituzioni competenti, sia informando la cittadinanza sui rischi legati
al fenomeno e su come prevenirli e fronteggiarli.
Anche questo sito fa parte di tali iniziative.
Tabellazione in Provincia di Arezzo
09/05/2006
(Riceviamo questo appello da Rita Ghidoni)
"Saevitia in bruta est tirocinium crudelitatis in homines"
In una pagina della "Lettera di Lord Chandos", Hugo von Hofmannsthal, parla della visione di un gruppo di topi, che avvelenati dall’uomo, rantolano disperati: la madre non volge lo sguardo ai piccoli, ma verso l’infinito, digrignando i denti. E l’uomo, scosso, finisce per immedesimarsi in quell’animale posto di fronte al suo orrendo destino. "Era assai più e assai meglio che compassione, una smisurata partecipazione, un trasfondermi in quelle creature, o la sensazione che un fluido di vita e di morte, di sogno e di veglia si fosse riversato per un momento in esse.
Da dove?".
Ciao a tutti. Il mio cane, Giubilo, è morto giovedì 17 maggio 2002. Era stato avvelenato la domenica prima con veleno per topi. I miei (genitori) l’avevano visto "solo un po’ mogio". Il giovedì sono usciti, la mattina presto, e quando sono tornati, la sera, l’hanno trovato a terra con gli occhi sbarrati. In realtà questo veleno contiene un’anticoagulante. Si muore tra atroci sofferenze, per emorragie interne.
Quando me lo hanno comunicato (a cose fatte, per telefono, io non abito con loro) ho pensato che dovevo fare qualcosa, che doveva esserci un registro di chi compra sostanze così pericolose...
Invece no. Non esiste nessun registro "dei compratori" e chiunque può comprarselo al super mercato.
Solo in Italia, ogni anno, ci sono migliaia di casi (denunciati) per queste morti. Ma la vera entitànumerica di questo fenomeno, rimane sconosciuta, perché molti tra questi animali, sono randagi; selvaggina o uccelli.
Nonostante la mattanza, questo veleno è usatissimo e viene diffuso nei parchi (anche cittadini. Di questi giorni la segnalazione di diversi casi a Milano) e nei boschi (dai cacciatori, per eliminare una specie e ripopolarne altre, magari). Elevata, dunque, è la pericolosità per l’uomo (pensate ai bambini che tutto mettono in bocca) e per l’ambiente (è altamente inquinante). Ma viene anche più spesso usato come ripicca personale (fanno fuori animali di gente che non trovano simpatica).
Si potrebbe obbiettare che, allora, si dovrebbero rendere illegali tutti i veleni e questo è impossibile.
Certo, ma se ad un cane o ad un gatto (ecc.) viene servito un boccone "alla candeggina", difficilmente lo mangerà; mentre questi veleni sono fatti apposta per piacere (e ammazzare, quindi non lasciano scampo).
Io, per manifestare il mio disappunto verso l’inadeguatezza della legge, ho scritto a diversi Ministeri; ai Verdi-Lombardia e a Pecoraro Scanio. Nessuno mi ha risposto.
Allora ho scritto a diversi quotidiani. Nessuno mi ha pubblicato, eccetto "Libero" e un quotidiano di Brescia.
Tre le Associazioni animaliste molte mi hanno risposto che lo sanno, ma non hanno "il peso politico per fare qualcosa". Altre si sono dimostrare molto sensibili e disponibili.
Dietro alla vendita di questo veleno c’è un bel giro di soldi. Io non dico di eliminare questo veleno dal mercato, ma che, almeno, venisse istituito "un registro dei compratori", di modo che chi ne fa un uso improprio possa venire rintracciato. Ma questo non si fa perché chi vende sa benissimo che la maggior parte degli introiti derivano, appunto, dall’uso improprio del prodotto.
C’è gente che si batte da anni contro questo fenomeno (www.bocconiavvelenati.it).
In Lombardia , come credo nel resto d’Italia, l’unica cosa che si può fare è una denuncia "contro ignoti", salvo, come è successo a noi, sentirsi dire dai carabinieri: "fate pure denuncia, che tanto noi non facciamo nessuna indagine. Tanto, anche se trovassimo del veleno in casa della tal persona, mica è reato possedere veleno per topi!".
L’Associazione "Bairo" ha accolto le mie rimostranze e le ha fatte proprie; mettendo a punto una petizione, che vi invio in allegato; ma che potete anche visualizzare sul loro sito
(link: http://www.bairo.info/letteraboccaw.html).
Forse non servirà a niente, forse ci vorranno anni per ottenere qualcosa.
Ma se non si prova... Io vorrei che la morte, così atroce, di un cane che amavo tanto (l’avevo chiamato Giubilo, perché era, con tutto il suo essere, un giubilo continuo, di vita; di tenerezza e di fiducia verso il prossimo. Ma quest’ultima gli è stata fatale) non sia stata vana.
Ma soprattutto vorrei che tanti altri animali e i loro padroni, non debbano più passare quello che ha passato lui e che sto passando io.
Il vostro aiuto è indispensabile. Leggete, stampate, firmate e spedite (la petizione è alla fine del documento), ma soprattutto DIFFONDETE questa petizione.
A chi non avesse una stampante posso spedire, la petizione, direttamente a casa (datemi l’indirizzo).
Chiedete al vostro veterinario (se avete un animale) di appenderla. Portatela nelle biblioteche.
Fatela firmare ai colleghi; agli amici e a tutti quelli che sapete un po’ sensibili verso questi temi.
Nei limiti del possibile fatemi sapere come è andata.
Vi ringrazio, di cuore.
Greta.
NELLE ALTRE REGIONI:
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5 dicembre 2007
Cari amici,
Nelle ultime settimane c'e stato un'incremento spaventoso del numero di cani e gatti vittime di bocconi avvelenati nella zona di Trevi. Si sa di 17 casi, dei quali almeno sei sono purtroppo finiti con la morte dell'animale - ma la cifra reale dovrebbe essere ancora più alta.
E da aggiungere un numero per forza sconosciuto, ma sicuramente altissimo, di animali selvatici.
Sabato 13 Ottobre alle 11.00 avrà luogo in Trevi, Piazza Garibaldi, una manifestazione, con i nostri cani, contro l'uso barbaro e illegale di esche avvelenate che fanno strage tra i cari animali di famiglia e che mettono a rischio persino i nostri bambini.
Voluta spontaneamente da un gruppo di Trevani proprietari di cani avvelenati, la manifestazione è appoggiata dalle sezioni locali dell'ENPA, della Lega Nazionale per la Difesa del Cane, del WWF e dell'associazione Uomo Natura Animali.
Vi preghiamo di contattare tutti i vostri amici simpatizzanti incorragiandoli di participare.
Per ulteriori informazioni: Patricia Clough 0742 381206 oppure 335 6317111
cordiali saluti
Patricia Clough, Richard Stourac, Fiona McPeake e Laura Manfredonia

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22 maggio 2007
Il Comitato contro i bocconi avvelenati e per la difesa del territorio
di Verona e Provincia
nasce nell'aprile 2006 per opera di un gruppo di
cittadini, residenti nelle diverse zone del territorio
provinciale
colpiti in prima persona dal triste fenomeno dell'avvelenamento del
proprio cane.
Tra le iniziative del Comitato, che si coordina con altri comitati
simili sorti in altre province,
vi è una petizione che chiede:
Chiediamo con forza alle Autorità che si adoperino al fine di arginare
questo fenomeno
così crudele e insensato attraverso opere di
sensibilizzazione, vigilanza, mappatura
e bonifica delle zone colpite,
delimitazione con avvisi segnaletici, obbligo di denuncia
da parte dei
Medici Veterinari in caso di avvelenamento e qualsiasi altra azione
volta a porre fine a queste continue immotivate stragi.
Si puo' firmare on-line e trovare altre informazion sull'argomento, alla pagina:
http://www.venetocontroibocconi.it/petizione.asp
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15 marzo 2007
Ciao a tutti, chi di voi volesse partecipare all'incontro,per favore mi dia conferma al più presto
in modo io possa mandare l'elenco alla signora Tezza. Con l'occasione vi comunico che il nostro sito
partirà la settimana prossima e l'indirizzo è www.venetocontroibocconi.it
A presto Paola
Gent.le sig.ra Lombardo Paola,
il Sindaco del Comune di Zevio, Tezza Maria Luisa, ha intenzione di fare un incontro il giorno
martedì 3 aprile 2007 alle ore 18.00 presso la sala consiliare del municipio, via Ponte Perez n. 2,
in merito ai bocconi avvelenati dei cani. Con la presente chiedo pertanto i nominativi delle persone da invitare oltre a quelli presenti nell'ultimo incontro che di seguito elenco ed al dirigente del settore
veterinario della Regione Veneto dr. Vincenzi e al dr. Bronzato dell'ULSS 21.
- Comune di Castelnuovo del Garda - il consigliere comunale Grassi Maristella e il comandante di polizia municipale
- Pighi Simone - veterinario di Zevio
- Formenti Manuela - responsabile WWF di Verona
- Cavarzere Laura e Bonuzzi Pierpaolo - unità cinofila da soccorso ARGO 91
- Vettore Cecilia - associazione gruppo cinofilo di Verona
- Molinari Remo - assessore ecologia del Comune di Oppeano.
- Piovesan Francesca - agente di P.M. del Comune di Caprino Veronese.
- Presidente dell'ordine dei veterinari della Provincia di Verona - Galbiero Graziano
- Comune di Caldiero - assessore all'ecologia Vesentini Giovanni
- Casaleone - Ambrosi
- Comune di Bovolone
In attesa di riscontro, si inviano distinti saluti.
Il Sindaco
Avv. Maria Luisa Tezza
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Anche in UMBRIA: normativa regionale sul problema degli avvelenamenti
(vai
alla pagina con il testo della legge)
Suggerimenti per estendere e potenziare questa battaglia:
1) Creare locali COORDINAMENTI di associazioni animaliste ed ambientaliste e di cittadini sensibili al problema, sulla base di un comune e forte impegno per denunciare, isolare e sconfiggere il fenomeno.
2) Assillare con costanza e continuità TUTTE le Istituzioni affinchè cessino di ignorare sistematicamente il fenomeno e predispongano strumenti e misure in grado di contrastarlo nei fatti e non solo nelle parole.
3) Organizzare e promuovere
con ogni mezzo una sempre maggiore conoscenza tra i cittadini delle dimensioni
e della gravità del fenomeno.
Per questo è necessario:
- una diffusa e sistematica RACCOLTA DI FIRME;
- la presenza di appelli e denuncie sulla stampa e sulle emittenti locali;
- la diffusione della conoscenza del fenomeno attraverso manifesti e materiale
di documentazione (prelevabile anche da questo sito), particolarmente nelle
scuole, nei luoghi di aggregazione dei giovani, nei quartieri.
4) Possibilmente cercare di individuare tra le forze politiche rappresentate nelle Amministrazioni (Comune, Provincia e Regione) una o più di esse che sappiano e vogliano essere validi interlocutori istituzionali, ma soprattutto che condividano il fine etico e civile di questa battaglia e quindi diano il loro appoggio nel tentativo di costruire strumenti normativi adeguati.
5) Infine - ed è
la cosa più importante - non scoraggiarsi mai e continuare COMUNQUE questa
opera di promozione, anche quando tutto sembra impossibile e gli sforzi completamente
inutili, magari perchè si è solo in pochi ad impegnarsi realmente:
quello che in ogni caso saremo riusciti a fare NON SARA' MAI INUTILE e, prima
o poi, darà i suoi frutti...
FATEVI
ANCHE VOI PROMOTORI DI NORMATIVE SIMILI A QUELLA TOSCANA CONTRO LA STRAGE DEI
BOCCONI AVVELENATI
Tale normativa regionale dovrebbe prevedere:
Anche la RACCOLTA DI FIRME è uno strumento fondamentale e prezioso per giungere alle normative regionali.
Per questo suggeriamo a tutti coloro che sentono di potersi impegnare in questa battaglia, di utilizzare lo stesso strumento della raccolta di FIRME per sollecitare l'adozione di una normativa regionale in proposito.
Chi volesse farlo, può utilizzare gli stessi moduli scaricabili da qui, dopo aver apportato le opportune e necessarie modifiche di adattamento alla propria Regione.
Scarica da qui il modulo per la raccolta di firme:
PET-FIR.DOC
(word file, 75 KB)
PET-FIR.ZIP (zip
file, 41 KB)
Vedi anche la pagina di suggerimenti per organizzare una raccolta di firme:
(vai
alla pagina RACCOLTA DI FIRME)

19/05/2006
INIZIATIVE: MAGLIETTE DI CHARLES HOLMES
santandrea@alice.it
Come è nato il Coordinamento
I casi di avvelenamento di animali nelle nostre campagne e nelle nostre città sono sempre più frequenti.
Luso di bocconi avvelenati, proibito dalla legge e sanzionato penalmente, è una piaga silenziosa che negli ultimi anni ha portato alla morte di migliaia e migliaia di cani e di gatti domestici, insieme ad un numero imprecisato e imprecisabile (ma sicuramente altissimo) di animali selvatici.
Ma perché cè chi semina morte sul nostro territorio?
Volpi, cani vaganti o randagi, ma anche mustelidi, corvidi, rapaci ed altri selvatici sono i poveri ed ignari obiettivi di coloro che - criminalmente - disseminano i bocconi avvelenati.
Tutto questo solo perchè tali specie sono da qualcuno erroneamente ed assurdamente considerate capaci di competere con alcune attività umane (attività venatoria, colture agricole, allevamenti).
E una assurda ed insensata persecuzione, degna dei tempi della caccia alle streghe, con gravissimo danno per questi animali, ma anche per cani e gatti domestici ed infine fonte di grandissimo pericolo per le stesse persone, in particolare i bambini che possono venire a contatto con i veleni disseminati sul terreno.
Per contrastare questo fenomeno, nel giugno del 1998, è nato a Firenze un Coordinamento delle associazioni ambientaliste e animaliste, a cui hanno aderito AISPA, AMA, Amici del Cane, Amici del Cane e del Gatto, Amici della Terra, Bisarca, Infotime, LAC, LAN, LAV, Lega Difesa del Cane, Legambiente, LIDA, LIPU, UNA, Verdi Ambiente e Società, Verdi Provincia di Firenze, WWF.
Da allora il Coordinamento contro lAvvelenamento degli Animali ha portato avanti numerose iniziative sul tema, con alcuni primi importanti risultati.
Gli obbiettivi del Coordinamento:
Informare la cittadinanza sul pericolo e sui comportamenti da tenere (pieghevole in collaborazione con lOrdine dei Veterinari di Firenze e Prato; sito internet; spot videotelevisivi, appelli radio, manifesti in luoghi pubblici, presentazione e discussione del problema in luoghi pubblici, soprattutto scuole, ecc).
Effettuare un mappaggio delle zone a rischio, in modo da studiare accuratamente il fenomeno per individuare responsabilità e possibili interventi (coinvolgendo la cittadinanza, i Medici veterinari e le Forze dellordine, per raccogliere tutte le segnalazioni).
Preparare una proposta di nuova normativa capace di arginare il dilagare del fenomeno (la normativa attuale è del tutto insufficiente).
Coinvolgere le Pubbliche Amministrazioni, sollecitando interventi quali:
a) la tabellazione di "zona a rischio" nelle aree colpite dal fenomeno e listituzione, nelle stesse zone, di divieti temporanei di caccia quando si verifichi la correlazione fra casi di avvelenamento ed attività venatoria (iniziative di ripopolamento, ecc.);
b) la verifica del funzionamento e delladeguatezza degli Istituti di Analisi competenti, in modo da assicurare una pronta e sicura individuazione delle sostanze tossiche utilizzate;
c) sistemi di controllo e limitazione del commercio delle sostanze utilizzate;
d) potenziamento dei corpi di Polizia Provinciale, attualmente gravemente sottodimensionati ed impossibilitati a svolgere l'opera di vigilanza e di controllo che sarebbe necessaria.
Cosa il Coordinamento ha fatto fino ad oggi
Informazione:
E stato preparato e messo in distribuzione un pieghevole sul problema, contenente informazioni sul fenomeno, su cosa fare in caso di sospetto di avvelenamento di un animale domestico o nel caso di ritrovamento di un animale morto da sospetto avvelenamento, sulla necessità e importanza di una denuncia (pieghevole preparato in collaborazione con lOrdine dei Veterinari di Firenze e Prato).
E stato inoltre creato uno spot televisivo di denuncia e di allarme (anche questo in collaborazione con lOrdine dei Veterinari).
E stato allestito un sito internet (http://casa.dada.it/bocconiavvelenati/), sul quale chiunque può trovare informazioni e consigli.
Nel settembre 1998 è stata organizzata una manifestazione nelle piazze del centro di Firenze alla quale hanno partecipato centinaia di persone.
Raccolta dati e mappaggio:
E stato allestito un servizio di raccolta segnalazioni (su apposita scheda) presso la sede del WWF Toscana (tel/fax 055/477876), al quale i cittadini sono stati invitati a segnalare casi attuali e pregressi. Sulla base di queste segnalazioni è stato approntato un database in continuo aggiornamento.
Per quanto riguarda lindividuazione delle sostanze velenose utilizzate, considerate le carenze dellattuale servizio zooprofilattico, sono stati presi contatti con lIstituto di Tossicologia dellUniversità di Pisa, in modo da poter proporre alle Amministrazioni la possibilità di convenzioni con laboratori allavanguardia su questi tipi di analisi.
Contatti con le Istituzioni:
Il Coordinamento ha cercato inizialmente una collaborazione con la Provincia di Firenze, naufragata a causa di una insufficiente risposta da parte dellAssessorato Agricoltura e Caccia provinciale.
Si è quindi rivolto direttamente a tutti i Sindaci della Provincia di Firenze con due successive lettere chiedendo unadesione e la disponibilità a mettere in atto una serie di iniziative. Allo stato attuale solo 8 Comuni hanno risposto (con adesioni spesso parziali).
Raccolta firme:
Sono state raccolte oltre 10.000 firme di cittadini per chiedere alla Amministrazioni lattuazione di precise e forti iniziative contro gli avvelenamenti e in particolare a sostegno di una serie di proposte a livello normativo in grado di contrastare il fenomeno.
INIZIATIVA MOLTO INTERESSANTE
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BRUXELLES (f.p.) - Gli ecologisti cantano vittoria mentre i cacciatori minacciano di scendere in piazza. E' accaduto che la Corte europea dei diritti dell'uomo ha condannato la legge francese che stabilisce libertà di caccia in tutti i terreni non recintati.
Leggi simili, però, esistono in tutti i 41 paesi che aderiscono al Consiglio d'Europa.
D'ora in poi, appellandosi alla sentenza di Strasburgo, i proprietari dei terreni potranno rifiutare ai cacciatori il diritto di inseguire la selvaggina nella loro proprietà. La "libertà di caccia" è inconciliabile con il diritto di proprietà.
Il
governo di Parigi deve ora modificare la sua legislazione. Gli altri paesi non
sono obbligati a farlo ma chiunque potrà difendere il suo campicello dai cacciatori
rivolgendosi ai giudici di Strasburgo. In Italia sarà ancora più facile perchè
la Cassazione stabilisce che le sentenze di Strasburgo sono direttamente invocabili
di fronte a un giudice nazionale.
(LA REPUBBLICA- 1 MAGGIO 1999)

(Qui di seguito sono indicate alcune delle iniziative alle quali il Coordinamento ha chiamato a partecipare)
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FINALMENTE
DUE PROCEDIMENTI GIUDIZIARI
AD EMPOLI (4/4/2000) ED A FIRENZE (6/4/2000)
A CARICO DI SOSPETTI AVVELENATORI
OTTO ASSOCIAZIONI ANIMALISTE ED AMBIENTALISTE DEL COORDINAMENTO SI COSTITUISCONO PARTE CIVILE AI PROCESSI
Nel secondo processo si è costituita parte civile anche la provincia di Firenze.
E' FONDAMENTALE CHE AI PROCESSI CI SIA LA MAGGIOR PARTECIPAZIONE POSSIBILE ...
Il
primo processo si è svolto ad Empoli (Fi) il 4 aprile presso i locali
del Tribunale di Empoli in Via Sanzio.
Il secondo è cominciato a Firenze il 6 aprile e l'ultima udienza
è rinviata al 28 novembre p.v.
nei locali del Tribunale di Firenze in Piazza S.Martino 2 (piano terra
- aula penale).
Il
COORDINAMENTO chiede a tutti di partecipare e di diffondere la notizia il più
possibile.
IMPORTANTE
17
maggio 2000 alle ore 17,
presso
la sala EST- OVEST, via Ginori 12 - Firenze
ASSESSORATO
ALLEDILIZIA E PATRIMONIO DIDATTICA
AMBIENTALE - CENTRO INTERNAZIONALE PARCHI
Cosa sono i bocconi avvelenati?
Discutiamone
insieme a chi se ne intende
E
una iniziativa del Laboratorio
Didattico Ambientale di Villa Demidoff della Provincia di Firenze
Liniziativa,
organizzata dal Laboratorio Didattico Ambientale di Villa Demidoff e rivolta
a tutti i cittadini interessati ed in particolare alle scuole di ogni ordine
e grado, affronta il tema in termini divulgativi ed al massimo accessibili.
Agli insegnanti sarà rilasciato un attestato di partecipazione.
Programma - Presiede:
Arch. Alberto Di Cintio
- Assessore
allEdilizia e Patrimonio Didattica Ambientale Centro Internazionale Parchi (PROVINCIA
DI FIRENZE
Interventi:
Sen. Carla Rocchi
- Sottosegretario MINISTERO PUBBLICA ISTRUZIONE
Dott. Massimo Matteini
- Comandante POLIZIA PROVINCIALE
Dott. Mario Bufano -
Direttore CONTRORADIO
Maria Silva Papais
- Coordinamento Associazioni CONTRO AVVELENAMENTO ANIMALI
PETIZIONE CON RACCOLTA DI FIRME
Al
Presidente del Consiglio Regionale della Toscana
Al
Presidente della Giunta Regionale della Toscana
Ai
Capigruppo dei Gruppi Consiliari Regione Toscana
FERMIAMO LA STRAGE DEI BOCCONI AVVELENATI...
Con sempre
maggiore frequenza si verificano casi di avvelenamento di animali. Migliaia
di animali domestici hanno perso la vita per aver ingerito bocconi avvelenati
e il numero di animali selvatici uccisi è impossibile da stimare, ma sicuramente
altissimo.
Volpi, cani vaganti
o randagi, ma anche mustelidi, corvidi, rapaci e altri selvatici sono i poveri
e ignari obiettivi di coloro che criminalmente disseminano i bocconi avvelenati.
Tutto questo solo perchè tali specie sono erroneamente e assurdamente considerate
da qualcuno capaci di competere con alcune attività umane (attività venatoria,
colture agricole, pollame, allevamenti).
Solo chi ha visto
un cane morire di avvelenamento sa quale ne sia la sofferenza e lagonia.
E una scena terribile, che non è possibile dimenticare.
Troppo a lungo le
Amministrazioni hanno ignorato questo problema, questa piaga silenziosa che
sta uccidendo animali di affezione e selvatici e sta mettendo in pericolo anche
le persone, in particolare i bambini, e avvelenando il nostro ambiente.
Ci troviamo di fronte
ad un problema di ordine e di salute pubblici, di fronte al quale le Amministrazioni
non possono non intervenire.
Le normative attuali
sono del tutto insufficienti a fronteggiare questa strage.
Chiediamo con urgenza
una nuova e specifica normativa che preveda:
Per questo chiediamo che sia approvata dal Consiglio Regionale con procedura durgenza la proposta di legge n.518, presentata dal Gruppo Verdi in collaborazione con il Coordinamento contro lavvelenamento degli Animali delle Associazioni ambientaliste e animaliste di Firenze.
Da inviare
entro e non oltre il 31 gennaio 2000 31/12/2000 al Coordinamento contro lAvvelenamento
degli Animali (c/o WWF Toscana v. S.Anna 3 50129 Firenze
tel/fax 055-477876) o alla Federazione Toscana Verdi, (via Oriuolo 1-50135 Firenze
tel/fax 0552347390)
Fotocopia
e diffondi questo modulo
In conformità alla legge 675/96 sulla tutela dei dati personali, le informazioni sono raccolte esclusivamente ai soli fini della petizione e gestiti dagli Enti promotori. Potrai aggiornare i tuoi dati o cancellarli scrivendo agli indirizzi su indicati.
Appello
della Lega per L'Abolizione della Caccia.
25
gennaio 2000
Domani
il Coni discuterà il nuovo statuto che dovrebbe finalmente disconoscere la caccia
come attivita' sportiva.
La Lega per l'Abolizione della caccia vi chiede di scrivere a:
1)Ministro dei Beni
Culturali Onorevole Melandri - fax 06/69941807
indirizzi e-mail:
Capo di Gabinerro - Forlenza Dott. Oberdan - seggab@beniculturali.it
Vice Capo Gabinetto Vicario - GRAZIANI prof. Pietro - graziani@beniculturali.it
Vice Capo Gabinetto - D'ALESSIO dott. Dante - dalessio@beniculturali.it
Vice Capo Gabinetto - GRILLO dott.ssa Vincenza - vgrillo@beniculturali.it
Segretario Particolare - URCIUOLI dott.ssa Lucia - urciuoli@beniculturali.it
Capo della Segreteria - BENNATI LENER prof.ssa Rosella - rbennati@beniculturali.it
Capo Ufficio Legislativo - PACINI dott. Marcello - mpacini@beniculturali.it
Vice Capo Ufficio Legislativo - DE SANTIS dott. Bruno - desantis@beniculturali.it
Capo Ufficio Stampa - Servizio Rapporti Internazionali CUTILLO dott. Alberto
- cutillo@beniculturali.it
MASTRANTONIO dott.ssa Cecilia - cstampa@beniculturali.it
2)Presidente del CONI Dott.Petrucci - fax 06/36857638 - UfficioStampa@coni.it
Affinche' si finisca finisca di considerare la caccia un'attività sportiva.
Affinchè il buon senso ogni tanto la abbia vinta. Chiediamo che con il nuovo
statuto la Federcaccia, ed ogni altra attività che provochi la morte di esseri
viventi, venga finalmente esclusa da
CONI. In questo modo lo sport recupererà quasi sette miliardi lanno. Da
devolvere allattività sportiva vera.
per la Lega Abolizione Caccia - paolo bonanomi
17
settembre 99 - ore 11 / ROMA - di fronte a Montecitorio
MANIFESTAZIONE CONTRO LA CACCIA ED I BOCCONI AVVELENATI
partecipiamo
tutti ... è molto importante
(per i dettagli,
vedere alla pagina APPUNTAMENTI ...)
UNA
PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE PER CONTRASTARE IL FENOMENO DEGLI
AVVELENAMENTI
(RACCOLTE IN TOSCANA OLTRE 10.000 FIRME)